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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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		<title>L’analisi dello stato di forma personale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 May 2022 11:03:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di Daniele Trevisani “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance”. Franco Angeli editore, Milano. Per poter agire efficacemente nei programmi personalizzati è necessario conoscere il punto di partenza della condizione o stato di forma. L’analisi dello stato di forma &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><a>Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di </a><a href="https://www.studiotrevisani.it">Daniele Trevisani</a> “<a href="https://amzn.to/3HpVpko" target="_blank" rel="noopener">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per poter agire efficacemente nei programmi personalizzati è necessario conoscere il punto di partenza della condizione o stato di forma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi dello stato di forma bio-energetico può essere svolta tramite:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>test oggettivi di performance</strong>: test e prove che misurano una specifica va­riabile legata ad un distretto del sistema o alla prestazione congiunta di più distretti;</li><li><strong>test di laboratorio</strong>: analizzano aspetti chimici e fisici di diverse aree e si­ste­mi;</li><li><strong>autovalutazioni soggettive</strong>: analisi impressionistica praticata dal sogget­to stesso (spesso distorta da fenomeni di distorsione percettiva e atten­zione selettiva);</li><li><strong>autovalutazioni guidate da check-list</strong>: analisi della presenza di sintomi e segnali correlati agli stati dei diversi sistemi, così come percepiti dal sog­getto stesso;</li><li><strong>colloqui interpersonali</strong> con un coach o specialista (medico, preparatore, consulente, terapeuta), il quale utilizzi specifici modelli di que­stionario o intervista atta ad analizzare il tema, o abbia proprie esperien­ze e sensibilità per cogliere segnali deboli da approfondire successiva­mente.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">&nbsp;<a>I test oggettivi di performance e i test di laboratorio</a></h3>



<p class="wp-block-paragraph">I test di performance analizzano il risultato complessivo del sistema corpo-mente a fronte di un input.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’input può essere semplice (es.: ruotare le spalle per verificare la mobilità articolare e la rigidità dei muscoli), o complesso: realizzare un percorso ad ostacoli che richiede differenti abilità (salite, discese, passaggi), o la misura di un tempo di reazione ad uno stimolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poiché vi è la compartecipazione di più apparati è necessario essere consapevoli di quali aree effettivamente vengono ad essere misurate con i test.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano fisico, prendendo a prestito alcuni parametri di valutazione sportiva, sarà possibile analizzare:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>la resistenza allo sforzo prolungato (<em>endurance</em>);</li><li>la forza muscolare (forza massimale, es.: peso spostabile in un certo eser­cizio);</li><li>forza esplosiva (capacità di generare movimenti rapidi);</li><li>la flessibilità (articolare e muscolare).</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi test impegnano soprattutto i sistemi cardiovascolari, muscolari e articolari. Altri test, quali quelli di coordinamento motorio, riguardano invece il funzionamento congiunto dei sistemi muscolari e del sistema nervoso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le aree e distretti corporei possono essere monitorati nella funzionalità e nello stato di forma, tramite test opportuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I test di laboratorio consentono di misurare aspetti non visibili dello stato di carica di diversi sistemi. Rientrano tra questi tutti gli strumenti di diagnostica medica, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>esami di laboratorio (es.: esami del sangue);</li><li>test di laboratorio in setting controllato (es.: <em>VO2 max</em> per l’analisi dello stato di forma del sistema aerobico, e altri test);</li><li>test strutturali, es., la composizione corporea (massa grassa e massa ma­gra).</li></ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2022/05/lanalisi-dello-stato-di-forma-personale2.jpg?w=392" alt="" class="wp-image-768" /></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">&nbsp;<a>Autovalutazioni soggettive</a></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sono le formule più semplici ma anche più suscettibili di errore, in quanto si basano sulla percezione stessa dell’individuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni individuo vive all’interno di una serie di filtri percettivi (percezione selettiva, attenzione selettiva, memoria selettiva) che riducono la sua oggettività e rendono difficile una autovalutazione corretta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono comunque utili per avviare un percorso di autoconoscenza e una prima identificazione delle aree critiche auto-percepite, che hanno comunque importanza sul piano soggettivo e psicologico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">&nbsp;<a>Autovalutazioni guidate da check-list</a></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sono basate sulla compilazione di test o di batterie di domande a risposta multipla (check-list) in cui sono presentati sintomi di problemi. Dalle risposte fornite è possibile ricavare una serie di indicazioni rispetto al funzionamento dei sistemi analizzati.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a>Colloquio interpersonale di coaching</a></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il colloquio interpersonale può utilizzare strumenti strutturati, come un questionario predisposto, strumenti semi-strutturati, come un questionario con parti libere e parti preconfezionate, o strumenti non strutturati, il colloquio in profondità, il colloquio basato su libere associazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’essenziale, nel colloquio di coaching, è che – mentre procede la rassegna sui vari temi di analisi – il coach impari ad osservare le espressioni non verbali che accompagnano il tema specifico, i segnali che possono trasmettere stati di disagio o problematiche senza che il soggetto le verbalizzi esplicitamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a>La consapevolezza dello stato corporeo</a></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nessun disagio, nessuna lacuna o mancanza è realmente grave se sappiamo dove è localizzata, da dove viene, come arrestarla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il “problema dei problemi” è invece la mancata conoscenza/consape­volezza dei dettagli di un disagio bioenergetico: la (1) misura, (2) localizzazione, e (3) motivazione (il perché è nato o persiste).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si riesce a capire la matrice di <em>lifestyle</em> (lo stile di vita, i comportamenti attuati, le abitudini) e di <em>thinkstyle</em> (stili di pensiero) che generano un disagio fisico o problema, è possibile sradicarlo, rimuoverlo alla radice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo vale su ampia scala, sia esso un problema di alimentazione scorretta appresa, un problema di gestione del tempo per il riposo vs. tempo produttivo vs. tempo per il fitness (<strong>gestione dei macro-tempi personali</strong>), o ancora un problema dovuto a fattori genetici, o ancora a fattori ambientali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È essenziale appurare ove si colloca e quale è la radice di un malessere bioenergetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prendiamo una indigestione: cosa la ha generata? È stato il cibo o la combinazione di cibi (problema di scelta degli alimenti e delle associazioni alimentari)? È stato il momento della giornata in cui abbiamo mangiato quel cibo (relazione tra capacità digestiva del momento e assunzione di determinate qualità e quantità)? È stata l’attività svolta subito dopo mangiato (elemento di gestione del proprio stile di vita)? O è uno stato di stress emotivo che rende difficile la digestione? Siamo in grado di capire cosa l’ha provocata e come non farla più accadere?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non vengono compresi alla radice i comportamenti che provocano disagio bioenergetico, non sarà possibile fare avanzamenti, gli errori si ripeteranno e si aggraveranno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/blog/">Studio Trevisani – Formazione Aziendale</a> Blog con aggiornamenti giornalieri</li><li><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Website Dr. Daniele Trevisani (English)</a></li><li><a href="https://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione Aziendale</a></li><li><a href="https://www.interculturalnegotiation.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intercultural Negotiation (English)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altre risorse online</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani</a> (Books published)</li><li><a href="https://www.studiotrevisani.it/iscriviti-gratuitamente-alla-rivista-online-di-formazione-communication-research-e-potenziale-umano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/channel/UCWXqtAjX1ctXm4fNX2ogb6Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube</a></li><li><a href="https://www.coachingworldfederation.com/" target="_blank" rel="noopener">Coaching World Federation (CWF)</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Temi e Keywords dell’articolo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>modello</li><li>metodo HPM</li><li>visione</li><li>valori</li><li>potenziale umano</li><li>autorealizzazione</li><li>crescita personale</li><li>potenziale personale</li><li>crescita e sviluppo</li><li>aspirazioni</li><li>sogni</li><li>desideri</li><li>orientamento</li><li>viaggio interiore</li><li>scoperta di sè</li><li>introspezione</li><li>smart goals</li><li>analisi</li><li>forma personale</li><li>condizione</li><li>stato di forma</li><li>punto di partenza</li><li>test oggettivi</li><li>performance</li><li>laboratorio</li><li>sforzo prolungato</li><li>endurance</li><li>forza muscolare</li><li>flessibilità</li><li>autovalutazione</li><li>check list</li><li>colloqui interpersonali</li><li>coaching</li><li>consapevolezza</li><li>stato corporeo</li><li>lifestyle</li><li>gestione del tempo</li><li>Potenziale Umano Veneto</li><li>Mental Coach</li><li>Formazione aziendale</li><li>formazione assistenti sociali</li><li>formazione educatori</li><li>supervisione </li></ul>
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