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	<title>distretti energetici &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>distretti energetici &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>1.3. Economie energetiche: lavorare sui distretti locali e sulle energie complessive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 11:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Potenziale Umano - Cap.1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’essere umano ha una propria economia energetica globale, un insieme di equilibri delicati dal quale emerge il suo grado di “potenza” complessiva, la capacità di affrontare casi, azioni, sfide, problemi piccoli, grandi, semplici o complessi, dominandoli, o – in caso contrario &#8211; essendone schiacciati. L’alchimia delle intere energie personali è decisamente complessa.  Anche i distretti &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/11-economie-energetiche-lavorare-sui-distretti-locali-e-sulle-energie-complessive/">1.3. Economie energetiche: lavorare sui distretti locali e sulle energie complessive</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-indent:0;margin:24pt 0 12pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’essere umano ha una propria economia energetica globale, un insieme di equilibri delicati dal quale emerge il suo grado di “potenza” complessiva, la capacità di affrontare casi, azioni, sfide, problemi piccoli, grandi, semplici o complessi, dominandoli, o – in caso contrario &#8211; essendone schiacciati. </span></h2>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’alchimia delle intere energie personali è decisamente complessa.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"> <span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Anche i distretti locali del sistema umano hanno una propria economia locale. Possiamo esaminare non solo il tutto, ma anche specifiche parti.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’economia energetica riguarda sia i macro-distretti (es.: fisico e mentale) sino, scendendo di scala, a toccare micro-economie molto specifiche. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esistono economie locali nei distretti fisici, come una spalla, un ginocchio, lo stomaco, e ogni altro organo. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Lo stesso per le economie legate alle competenze mentali, come la concentrazione o la lucidità decisionale. La mente ha proprie economie generali che la portano a funzionare bene o male, così come economie in specifiche aree cognitive, es., la creatività. Ciascun distretto (sia corporeo che cerebrale) è inoltre un sistema aperto, e risente dei distretti con cui interagisce. Il complesso delle energie individuali è quindi articolato e si connette alle performance che la persona può o meno generare.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;">Ogni organo vive di risorse esauribili, ha proprie capacità di tenuta e propri punti di stress e di rottura, che non possono essere ignorati. </span><span style="letter-spacing:-.1pt;"><span style="font-size:small;">Ad esempio, in reumatologia si studia il concetto di “economia articolare”, cioè l’“economia dell’articolazione”</span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:small;"> </span><a name="_ftnref1"></a></span><span style="font-size:small;">. Ogni zona del corpo, come un ginocchio, ha una sua economia locale, e possiamo chiederci quanto una persona può correre senza infiammarlo, che attività fisiche lo irrobustiscono o invece lo danneggiano, che tipo di nutrienti servono per tenerne in buono stato la cartilagine, e ancora come alzare un oggetto pesante senza danneggiarlo. </span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Chiedere alle persone di dare performance senza studiare (1) lo stato delle economie energetiche complessive, e, (2) le economie locali più direttamente coinvolte nella specifica prestazione, è come chiedere ad un cavallo di correre senza controllare se ha mangiato o se ha gli zoccoli. Vuol dire fregarsene e spremerlo per poi gettarlo, e questa non è la nostra filosofia. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Non siamo nemmeno dell’idea che sia bene massaggiare il cavallo per un anno in attesa che abbia voglia di correre (buonismo inutile), ma non riteniamo nemmeno utile o giusto frustarlo per spremere sino all’ultima energia di riserva. Ciò che serve è strategia allenante attenta.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’approccio è quello del rimuovere (1) ipocrisie e buonismo, (2) aggressività inutili, e (3) improvvisazione. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Per lavorare tecnicamente alle performance attese, dobbiamo coltivare lo sviluppo personale e la condizione energetica, rispettando sia la <strong>sacralità della persona</strong> che la <strong>sacralità dell’obiettivo</strong>.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Cambiare comportamenti, studiare attentamente lo stato di un distretto fisico e/o mentale, tenerne conto nel proprio stile di vita, permette di gestire meglio le energie e la condizione sia del distretto che dell’intera attività personale. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="letter-spacing:-.1pt;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ottimizzare<span>  </span>l’<strong>“economia specifica” dei distretti fisici</strong>, ridurre al minimo traumi o danni, permette di ampliare la possibilità operativa delle persone. Specifiche ricerche dimostrano come tenendo conto delle economie locali e ottimizzando i gesti e comportamenti sia possibile permettere di tornare a lavorare o ad allenarsi anche per chi ha avuto traumi. Questa attenzione alle energie ed economie, locali e complessive, va estesa ben oltre il fronte della malattia.</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Lo stesso ragionamento “per distretti” tocca anche le <strong>economie del funzionamento mentale e cognitivo</strong>. Ad esempio, abbiamo una “economia delle capacità decisionali”, una “economia dell’ansia”, e ancora una “economia dell’attenzione”, o una “economia delle capacità relazionali”. Se parliamo tanto e forzatamente per lavoro, ci accorgiamo di non avere più voglia di parlare di lavoro magari in pausa, e vorremmo evitare altre attività relazionali obbligate. Questo ne è un esempio. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Tocchiamo con mano i livelli energetici ogni volta che una variabile viene chiamata in azione, ad esempio, per l’economia dell’attenzione, ne constatiamo l’esistenza ogni volta che un relatore sale sul palco o un docente insegna, e notiamo per quanto riusciamo a rimanere attenti. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Se non abbiamo dormito da giorni o abbiamo un forte mal di denti, o mal di testa, non avremo capacità di attenzione, la nostra economia ne sarà stata deprivata, le nostre energie saranno svuotate o assorbite da altro.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ed ancora, incideranno le abilità del docente, l’interesse per il tema, in un rapporto mutevole e con equilibrio dipendente da molte variabili.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il messaggio finale, anche in un contesto introduttivo come questo, è che – per lavorare seriamente al potenziale umano e delle organizzazioni &#8211; occorre la capacità di spostare il livello di analisi dal micro al macro, e viceversa, con una forte capacità di zoom, uno stretching mentale che è esso stesso lavoro allenante e formativo.</span></p>
<div><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">  </p>
<hr size="1" /></span></div>
<div id="ftn1">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn1"></a><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> Vedi ad esempio lo studio di Pasqui, F., Mastrodonato, L., Ceccarelli, F., Scrivo, R., Magrini, L., Riccieri, V., Di Franco, M., Gentili, M., Valesini, G., Spadaro, A., (2006), <em>La terapia occupazionale nell’artrite reumatoide: studio prospettico a breve termine in pazienti in trattamento con farmaci anti-TNF-alfa</em>. <em><span lang="EN-US">Occupational therapy in rheumatoid arthritis: short term prospective study in patients treated with anti-TNF-alpha drugs</span></em><span lang="EN-US">, Reumatismo, 58 (3), pp. 191-198.</span></span></span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"> </p>
<div></div>
<p><span style="font-size:x-small;"></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal"><span>_________</span></p>
<h1>Copyright, dal Volume: &#8220;Il Potenziale Umano&#8221;</h1>
<h2>Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</h2>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><span>Autore: Daniele Trevisani, <a href="https://www.studiotrevisani.it/"><span>www.studiotrevisani.it</span></a></span><span> </span><span>&#8211;</span><span> </span><span><a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noopener"><span>www.danieletrevisani.com</span></a></span></li>
<li class="MsoNormal"><span>Editore: Franco Angeli, Milano,      2009</span></li>
<li class="MsoNormal"><span><a href="http://www.ibs.it/code/9788846498625/trevisani-daniele/potenziale-umano-metodi-e.html?shop=4636" target="_blank" rel="noopener"><span>Scheda del volume “Il      Potenziale Umano” su IBS</span></a></span></li>
</ul>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p></div>
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