<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>distanze spaziali &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<atom:link href="https://www.studiotrevisani.it/tag/distanze-spaziali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
	<lastBuildDate>Tue, 12 Jan 2021 11:55:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.6</generator>

<image>
	<url>https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2020/02/favicon2-daniele-trevisani-corsi-aziendali-100x100.png</url>
	<title>distanze spaziali &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La comunicazione non verbale &#8211; parte 1</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/la-comunicazione-non-verbale-parte-1/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/la-comunicazione-non-verbale-parte-1/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 11:55:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicazione assertiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione autentica]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace e costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Modello delle Quattro Distanze della Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[body language]]></category>
		<category><![CDATA[communication training]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione positiva]]></category>
		<category><![CDATA[contatto fisico]]></category>
		<category><![CDATA[distanza critica]]></category>
		<category><![CDATA[distanza dei codici comunicativi]]></category>
		<category><![CDATA[distanze spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggi non verbali]]></category>
		<category><![CDATA[parliamoci chiaro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://negoziazioneinterculturale.wordpress.com/?p=809</guid>

					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto dal testo “Parliamoci Chiaro: il modello delle quattro distanze per una comunicazione efficace e costruttiva” copyright Gribaudo Editore e Daniele Trevisani, pubblicato con il permesso dell’autore. __________ Restiamo nell&#8217;ambito della seconda distanza, introducendo il linguaggio non verbale e le sue differenze culturali. Il codice comunicativo umano comprende il movimento corporeo e persino le &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-comunicazione-non-verbale-parte-1/">La comunicazione non verbale &#8211; parte 1</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Articolo estratto dal testo “<a href="https://www.amazon.it/Parliamoci-Chiaro-Daniele-Trevisani/dp/8858024095/ref=as_li_ss_tl?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=%E2%80%A2+Parliamoci+Chiaro&amp;qid=1605169606&amp;sr=8-1&amp;linkCode=sl1&amp;tag=danietrevi-21&amp;linkId=10990dc081470bbfe62e187caed95c44&amp;language=it_IT" target="_blank" rel="noopener">Parliamoci Chiaro: il modello delle quattro distanze per una comunicazione efficace e costruttiva</a>” copyright Gribaudo Editore e Daniele Trevisani, pubblicato con il permesso dell’autore.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">__________</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restiamo nell&#8217;ambito della seconda distanza, introducendo il linguaggio non verbale e le sue differenze culturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il codice comunicativo umano comprende il movimento corporeo e persino le stesse caratteristiche corporee osservabili, che assumono funzione di elemento comunicativo, come un tatuaggio, il grado di cura della pelle, o dei capelli, il look fisico e gli accessori e abbigliamento.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il corpo parla, esprime&nbsp;significati,&nbsp;emozioni e sentimenti. Anche i tentativi di bloccare queste emozioni e sentimenti sono essi stessi “metamessaggi”: vedere una persona che non esprime alcuna emozione,&nbsp;o si sforza di reprimerle è di per&nbsp;sé&nbsp;un segnale che porta a specifiche riflessioni.&nbsp;</p>



<h6 class="wp-block-heading"><em>Body language</em></h6>



<p class="wp-block-paragraph">Il <em>body&nbsp;language</em>&nbsp;riguarda:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>la mimica facciale e le espressioni facciali;&nbsp;</li><li>i cenni del capo;&nbsp;</li><li>i movimenti degli arti e la gestualità;&nbsp;</li><li>i movimenti del corpo e le distanze;&nbsp;</li><li>il tatto e il contatto fisico.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le differenze culturali su questi punti possono essere molto ampie.&nbsp; Pe questo motivo la distanza di Codice (D2) è spesso maggiore di quanto si supponga. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le culture variano molto sul tipo di gestualità. Per esempio in una&nbsp;comunicazione&nbsp;italo-cinese si possono notare evidenti differenze tra la gestualità italiana e le sue tipiche espressioni facciali, mediamente più ampie ed evidenti, e quelle cinesi, più contenute.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Il contatto fisico</h6>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai movimenti del corpo e del viso, un altro elemento molto importante della comunicazione non verbale è il contatto fisico. L’intimità del contatto fisico è in genere preclusa a molte culture e relegata a contesti molto limitati quali la stretta di mano, e va usato con attenzione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre alcuni standard occidentali di contatto fisico si diffondono nell’intera comunità di business, come la stretta di mano, ma ogni cultura esprime un diverso grado di contatto nei saluti e nelle interazioni&nbsp;fisiche.&nbsp;&nbsp;In generale, qualora non sia possibile raccogliere informazioni accurate da esperti della cultura locale, è preferibile limitare il contatto fisico per non generare un senso di invasività.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale, la D2 parla anche del grado di intimità che due persone possono avere tra di loro. Il nostro modo di comunicare, dalla parola al tocco sino a interi brani di non verbale hanno a che fare con la distanza emotiva e persino con la distanza o vicinanza spirituale delle persone. Esiste quindi quella che possiamo chiamare una “prossemica emozionale” (studio delle distanze di valori sul piano emotivo) e una “prossemica spirituale” (studio delle distanze di valori sul piano spirituale).&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli intenti di chi comunica sono altrettanto forti, e collegano la D2 (codici comunicativi) alla D1 (ruolo che voglio giocare nella relazione). Esiste un <em>driver</em>, una pulsione in ognuno di noi: il desiderio di avere una comunicazione autentica e di comprenderci reciprocamente. Ma, anche se c&#8217;è la&nbsp;<strong>volontà di comprendersi</strong>, bisogna fare i conti con il problema tecnico del comunicare, ed essere consapevoli che non sempre c&#8217;è la&nbsp;<strong>possibilità di comprendersi</strong>&nbsp;davvero a fondo.</p>



<h6 class="wp-block-heading">L&#8217;uso dello spazio nella comunicazione</h6>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni cultura ha regole non scritte per delimitare i confini di accettabilità delle distanze interpersonali e delle disposizioni delle persone.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in questo caso, vale il principio di ricorrere alla conoscenza di esperti della cultura locale, mentre una regola valida in caso di mancata conoscenza è quella di lasciare che sia la controparte a definire il proprio grado di distanza, senza forzare&nbsp;né&nbsp;un avvicinamento&nbsp;né&nbsp;un allontanamento.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La consapevolezza principale da sviluppare è quella della “distanza critica”, che definisce la distanza interpersonale entro la quale un soggetto si sente vulnerabile, esposto ai rischi di un’aggressione.&nbsp;&nbsp;La distanza personale viene infatti definita da Hall come “una bolla invisibile che circonda l’organismo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al di&nbsp;là&nbsp;delle regole intra-culturali, alcuni atteggiamenti relativi alle distanze sono trasversali alle culture perché ancorati alla radice animale umana. Per esempio “lasciare il posto”, dare spazio a qualcuno, è uno strumento per assegnare status,&nbsp;riconoscere l’importanza dell’interlocutore, e comunicare rispetto. &nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il&nbsp;comunicatore&nbsp;consapevole, non è da intendere come pura sottomissione, ma può assumere anche la funzione di mossa tattica, atto di cortesia relazionale che precede il confronto negoziale vero e proprio. Far stare scomodi, al contrario, serve per stabilire forti distanze.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni&nbsp;comunicatori&nbsp;usano tattiche specificamente volte a turbare l’equilibrio emotivo del soggetto (<strong>logoramento emotivo</strong>). In questo modo si crea dissonanza interna, e quando si è in dissonanza interna, si è più deboli nella&nbsp;comunicazione&nbsp;e la comunicazione personale si fa più scomposta.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tattica adeguata è quella di esigere un grado di comfort superiore, ma solo se si ha la quasi matematica certezza che una specifica mossa&nbsp;di avversità&nbsp;sia in corso, e quelle non siano le reali condizioni massime di accoglienza che il soggetto è in grado di offrire.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://negoziazioneinterculturale.files.wordpress.com/2020/12/image-3.png?w=658" alt="libro &quot;Parliamoci Chiaro&quot; di Daniele Trevisani" title="libro &quot;Parliamoci Chiaro&quot; di Daniele Trevisani" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-fc6101ea-c491-47fd-a999-f990a47060fb">Per approfondimenti vedi:</p>



<ul class="wp-block-list" id="block-a69e90f2-b5fa-429b-8470-d337a51993f5"><li><a href="http://www.amazon.it/Parliamoci-Chiaro-Daniele-Trevisani/dp/8858024095/ref=as_li_ss_tl?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=%E2%80%A2+Parliamoci+Chiaro&amp;qid=1605169606&amp;sr=8-1&amp;linkCode=sl1&amp;tag=danietrevi-21&amp;linkId=10990dc081470bbfe62e187caed95c44&amp;language=it_IT" target="_blank" rel="noopener">Parliamoci Chiaro: il modello delle quattro distanze per una comunicazione efficace e costruttiva</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">www.studiotrevisani.it</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank">www.danieletrevisani.it</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank">www.danieletrevisani.com</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank">www.comunicazioneaziendale.it</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank">www.medialab-research.com</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-comunicazione-non-verbale-parte-1/">La comunicazione non verbale &#8211; parte 1</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/la-comunicazione-non-verbale-parte-1/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
