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	<title>causa &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>causa &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Fisica e Cosmologia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2021 15:27:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cause e mutamenti di Aristotele Aristotele passa alla ricerca dei principi e della cause della natura, e utilizza come punto di partenza la fisica per il fatto che essa precede tutte le cose. Cosa rende possibile il mutamento ? Per Aristotele i mutamenti avvengono in quattro diversi modi: Mutamenti di sostanza, ovvero di generazione e &#8230;</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Cause e mutamenti di Aristotele</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Aristotele passa alla ricerca dei <strong>principi </strong>e della <strong>cause </strong>della natura, e utilizza come punto di partenza la fisica per il fatto che essa precede tutte le cose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa rende possibile il mutamento ?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Aristotele i mutamenti avvengono in quattro diversi modi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Mutamenti di sostanza</strong>, ovvero di generazione e corruzione, come il nascere e il morire</li><li><strong>Mutamenti di quantità</strong>, ovvero di accrescimento e diminuzione</li><li><strong>Mutamenti di qualità</strong>, ovvero di alterazione come di colore</li><li><strong>Mutamenti locali</strong>, che riguardano il movimento vero e proprio, e vengono distinti in moti secondo natura e contro natura</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza infatti tra enti <strong>naturali </strong>ed enti <strong>artificiali </strong>riguarda il moto e la quiete. Solo gli enti naturali possiedono queste due caratteristiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le quattro cause di Aristotele sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Causa materiale</strong>: la materia di cui è composta una cosa</li><li><strong>Causa formale</strong>: la forma o il modello di cui è composta una cosa</li><li><strong>Causa efficiente</strong>: ciò che ha prodotto la cosa</li><li><strong>Causa finale</strong>: il fine che quella cosa deve realizzare, il motivo per cui è stata costituita</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosmologia Aristotelica</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il mondo era concepito come qualcosa di unico, finito fatto di sfere concentriche, e diviso in due parti distinte. L&#8217;universo era pensato come l&#8217;unica cosa esistente, e perciò unico, nel quale valeva la teoria dei <strong>luoghi naturali</strong>: secondo questa teoria, ogni materia possibile doveva trovarsi in un determinato posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;universo era pensato chiuso, ogni cosa era in esso, che era limitato superiormente dal cielo delle <strong>stelle fisse</strong>, oltre il quale non era presente nulla, nemmeno il vuoto. Ogni cosa è nell&#8217;universo, mentre l&#8217;universo non è in nessun luogo. Essendo chiuso, esso era anche finito, in quanto se fosse stato infinito sarebbe apparso soltanto come un&#8217;idea e non come una realtà attuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Era composto di sfere concentriche, intese come qualcosa di <strong>reale </strong>e non di ideale. Su queste sfere erano presenti stelle e pianeti. Al di sotto del cielo che comprendeva il Sole e la Luna, si trovava la terra immobile, al centro di tutto, con i suoi quattro elementi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo quindi evidenziare due zone ben distinte: </p>



<ul class="wp-block-list"><li>la zona cosmica <strong>perfetta</strong>, composta dal mondo sopralunare, formato dall&#8217;etere, incorruttibile </li><li>la zona cosmica <strong>imperfetta</strong>, composta dal mondo sublunare, formato da terra, acqua, aria e fuoco</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Energie Personali, Visione e Ideali: dieci riflessioni per chi si occupa di formazione e sviluppo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 10:49:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime e anticipazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Business Coaching]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[slideshow] Riflessioni e spunti per la formazione aziendale, il coaching e i percorsi di sviluppo, tratti dal volume &#8220;Il Potenziale Umano&#8221; di Daniele Trevisani Energie e competenze sono importanti, ma senza passione, senza il motore di una causa nobile, tutto è inutile. Il tuo team, e ogni persona del team, deve distinguere il valore della &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>[slideshow]</div>
<div><em>Riflessioni e spunti per la formazione aziendale, il coaching e i percorsi di sviluppo, tratti dal volume &#8220;<a title="Il Potenziale Umano, Franco Angeli Editore" href="http://studiotrevisani.it/hpm2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il Potenziale Umano</a>&#8221; di Daniele Trevisani</em></div>
<ol>
<li>Energie e competenze sono importanti, ma senza passione, senza il motore di una causa nobile, tutto è inutile. Il tuo team, e ogni persona del team, deve distinguere il valore della vostra missione.</li>
<li>Tante persone sono come auto pronte al via, ma con il parabrezza talmente sporco da non consentire di vedere “verso dove”, andiamo. Auto senza un guidatore, viandanti senza una meta e senza un perché.</li>
<li> Occorre stimolare e riscoprire gli ancoraggi profondi ai valori, e ad una causa, la sacralità di una missione, persino la sacralità dell’esistenza.</li>
<li>Le performance, le nostre giornate, le nostre ore, sono piene di atti vuoti o sono ancorati ad un disegno superiore? Esiste una “spiritualità” delle performance o del fare, un “fuoco sacro” che alimenta energie e motivazione?</li>
<li>Diamo un senso a quello che facciamo? Ci proviamo? Possiamo cogliere un motivo denso di significato?</li>
<li>Anche la non-azione (come la meditazione) può essere piena di valore, così come un progetto aziendale o sportivo.</li>
<li>Credere in quello che si fa è determinante per l’auto-immagine. Se ci sentiamo inutili venditori di fumo non andremo mai da nessuna parte. Se troviamo invece il modo di essere di aiuto a qualcuno, di dare senso, o di lottare per qualcosa, diventiamo pieni di forze.</li>
<li>Ancorare l’azione ad ideali significa riconoscere il bisogno di esistere per un fine. Le performance sono destinate a svanire nell’istante, mentre invece una causa è eterna.</li>
<li>Vi sono persone e atleti che sperimentano il contatto con una realtà superiore ogni volta che entrano nelle quattro mura di una palestra o di un Dojo, e sanno che il loro allenamento sarà una forma di preghiera e di contatto con il proprio Dio, o anche solo con le forze primordiali della natura. Lo stesso può accadere nell’impegnarsi in un progetto sociale, aziendale o personale.</li>
<li>Quando questo collegamento denso di valori, mistico o sacro, accade, le energie si sprigionano, i miracoli sono dietro l’angolo.</li>
</ol>
<p>Nessuna operazione di un team arriverà mai al successo se non si accende il motore del &#8220;fuoco sacro&#8221; che lo alimenta.<br />
_________</p>
<div>Copyright <a title="studio trevisani formazione consulenza coaching" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dott. Daniele Trevisani, Studio Trevisani Formazione, Consulenza, Coaching</a></div>
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		<title>Psicologia della motivazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 11:02:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime e anticipazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Autore: Daniele Trevisani. Estratto dal volume &#8220;Il Potenziale Umano&#8220;, Franco Angeli editore, Milano, 2009, Copyright 2.4. Ricerca dei drivers motivazionali Come si può notare, il tema esistenziale (meaninglessness vs. ricerca dei significati) è centrale non solo per il fronte psicoenergetico, ma anche per la costruzione di una Vision e di una progettualità. Perché questo? Perché la &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Trevisani</a>. Estratto dal volume &#8220;<a href="https://www.studiotrevisani.it/hpm2/">Il Potenziale Umano</a>&#8220;, Franco Angeli editore, Milano, 2009, Copyright</p>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/1783861.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="1783861" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/1783861.jpg?w=150" alt="" width="150" height="99" /></a><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/bld063676.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="BLD063676" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/bld063676.jpg?w=150" alt="" width="150" height="99" /></a><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/bxp2454142.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="bxp245414" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/bxp2454142.jpg?w=150" alt="" width="150" height="99" /></a><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/bn2290051.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="bn229005" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/bn2290051.jpg?w=150" alt="" width="150" height="99" /></a><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/k12156351.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="k1215635" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/k12156351.jpg?w=150" alt="" width="150" height="102" /></a><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/u121572891.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="u12157289" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/u121572891.jpg?w=150" alt="" width="150" height="99" /></a></p>
<h2>2.4. Ricerca dei <em>drivers</em> motivazionali</h2>
<p>Come si può notare, il tema esistenziale (<em>meaninglessness</em> vs. ricerca dei significati) è centrale non solo per il fronte psicoenergetico, ma anche per la costruzione di una Vision e di una progettualità.</p>
<p>Perché questo? Perché la mancanza di un senso può produrre effetti devastanti, dalla carenza di scopi personali al senso di inutilità dell’agire, sino a bloccare la ricerca di nuovi orizzonti esterni (ricerca esteriore) o interni (ricerca interiore). La mancanza di senso produce il limitarsi delle energie mentali alla pura sopravvivenza, e spesso nemmeno a quella.</p>
<p>Kinnier e altri autori individuano dieci credenze dominanti che fungono da ancoraggi o interpretazioni della vita<a href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn1" target="_blank" rel="noopener">[1]</a>:</p>
<p>1. La vita è gioire della vita e vivere l’esperienza della vita</p>
<p>2. la vita è amare, aiutare, servire gli altri</p>
<p>3. La vita è un mistero</p>
<p>4. La vita è senza significato                      </p>
<p>5. La vita è servire Dio e prepararsi all’aldilà</p>
<p>6. La vita è fatica</p>
<p>7. La vita è contribuire a qualcosa più grande di noi stessi</p>
<p>8. La vita è auto-realizzarsi</p>
<p>9. Ognuno deve creare da solo un senso personale della vita</p>
<p>10. La vita è assurda o è uno scherzo.</p>
<p>Ciascuno di questi <em>driver</em> (motori profondi) interagisce con la cultura individuale e con la propria personalità.</p>
<p>In un soggetto possono scatenare una forte produzione psicoenergetica alcuni di questi (es.: 1, 2, 7, 8) mentre altri sono in grado di distruggere o minare la sua voglia di vivere (10, 6, 4), e per ciascuno esistono sfumature diverse. Naturalmente, ogni analisi vale nel tempo in cui è svolta, e il quadro può cambiare, anzi, deve cambiare in seguito ad un buon coaching o ad una formazione di qualità, in cui la revisione di priorità è risultato positivo e ricercato. Purtroppo, sul piano della relazione con se stessi, non conoscere quali sono i driver che ci attivano, è una lacuna gigantesca.</p>
<p>Ogni coach professionale deve localizzare quali sono i driver del cliente o del team in grado di accrescerne le energie mentali, e riuscire inoltre nell’operazione difficoltosa di inserire nuovi <em>driver</em> all’interno dei costrutti mentali già esistenti.</p>
<p>Questa operazione di arricchimento delle fonti di energia psicologica e motivazionale è di straordinario interesse e notevole complessità tecnica.</p>
<p>Operazioni di arricchimento sono possibili su più piani.</p>
<p>Es.: Per un atleta&#8230; tu non gareggi più solo per i soldi che guadagni ma anche per&#8230; un contributo ad una causa, per scoprire i tuoi limiti, per dimostrare chi sei, per riscattarti da quello che eri&#8230;</p>
<p>Per un praticante di fitness&#8230; tu non ti alleni più per dimagrire, il grasso e la pancia sono i falsi nemici, il tuo nemico vero è la noia, l’apatia, la tristezza, la vita dimezzata di uno che vive in catalessi nella pigrizia&#8230;</p>
<p>Per un operatore sociale&#8230; tu non stai accudendo un anziano, stai dando un senso alla tua esistenza&#8230;</p>
<p>Per un agonista&#8230;voglio che quando esci dal campo tu sia orgoglioso di come hai giocato, non dei punti che hai fatto&#8230;</p>
<p>Per un manager&#8230; voglio che, quando qualcuno ti chiede cosa hai fatto quest’anno nella tua zona, tu possa dire “ho costruito una buona squadra, ne sono orgoglioso”&#8230;</p>
<p>Per un ricercatore&#8230; tu scrivi, ma ricordati&#8230; non stai facendo una pubblicazione, a nessuno frega niente della tua pubblicazione, se non stai facendo qualcosa che serve veramente agli altri più che a te, stai sprecando tempo&#8230; se non è qualcosa di cui essere orgoglioso fai a meno&#8230; allora, cosa vuoi fare&#8230;?</p>
<hr size="1" /><a href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref1" target="_blank" rel="noopener">[1]</a> Kinnier, Richard T., Kernes, Jerry L., Tribbensee, N., Van Puymbroeck, Ch. M. (2003), <em>What Eminent People Have Said About The Meaning Of Life</em>, Journal of Humanistic Psychology, Vol. 43, No. 1, Winter.</p>
<div>
<p>______</p>
<p>Copyright, Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore, dal volume di Daniele Trevisani &#8220;<a href="https://www.studiotrevisani.it/hpm2/">Il Potenziale Umano</a>&#8220;, Franco Angeli editore, Milano.2009. Pubblicato con il contributo editoriale di <a href="https://www.studiotrevisani.it/">Studio Trevisani Communication Research, Formazione e Coaching</a>.</p>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/psicologia-della-motivazione/">Psicologia della motivazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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