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	<title>apprendimento osmotico &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<title>apprendimento osmotico &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>1.7. Amplificare l&#8217;espressività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 09:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coaching del Potenziale Personale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-indent:0;margin:24pt 0 12pt;"><a name="_Toc219118575"></a> 1.7. Amplificare l&#8217;espressività</h2>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esprimersi è importante. In letteratura si distingue un’<strong>espressività positiva</strong> (generativa di idee e progetti) e un’<strong>espressività negativa</strong> (poter manifestare stati di disagio, lasciare fuoriuscire le emozioni negative), su cui il patrimonio mentale ricevuto dai genitori ha notevole effetto (Kolak &amp; Volling)</span><a name="_ftnref1"></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esiste quindi uno sfondo importante del potenziale personale, il <em>Modeling</em> familiare e sociale: esempi, pensieri,  modelli comportamentali e mentali cui siamo stati esposti ci fanno da sfondo e agiscono spesso a nostra insaputa. Tutti subiamo in qualche misura un <em>imprinting</em> psicologico (modellamento precoce al quale siamo stati esposti nella crescita).</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In questo substrato si trovano apprendimenti positivi e negativi.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Prendere coscienza di cosa di buono abbiamo assimilato nella nostra crescita (risorse attive), di cosa invece <strong><em>non</em></strong> abbiamo assimilato (risorse assenti), e dei modelli sbagliati appresi, i modelli che ci danneggiano, la spazzatura mentale che ci circola dentro, è un’operazione eccezionale. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Se potessimo passare al setaccio ogni nostra debolezza, timore, paura, insuccesso, riusciremmo ad arrivare alla radice delle credenze “tossiche” per il nostro sistema, le idee acquisite che ci appartengono ma ci danneggiano.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ogni singola credenza dannosa che ci assedia da dentro è come un sasso nel nostro motore. Rompe gli ingranaggi, inceppa, arresta, frena, distrugge. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Es: la credenza “devo sempre essere il massimo in ogni campo, sempre” a lungo termine sviluppa ansia, manie, depressione, tensione permanente e corrosiva. La sua impossibilità materiale di concretizzarsi genera frustrazione continua, e non solo stimolo positivo. Se lo portiamo dentro, da dove viene? Quando l’abbiamo imparato? Da chi? </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">O ancora: “la fortuna dipende solo dal destino: puoi fare ciò che vuoi, ma tanto tutto è già scritto”, produce disimpegno verso lo studio e l’imprenditorialità, genera lassismo e pressapochismo. Se tutto è già scritto, a cosa serve impegnarsi per qualcosa? </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Da dove viene questa spazzatura? Quando e da chi è stata appresa?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Oppure immaginiamo quanto la credenza “devi farcela da solo, se chiedi sei un debole” possa impedire ad un leader di apprendere a delegare correttamente, o invece produrre un accentratore incapace di gestire davvero un team, o di fidarsi nel assegnare un obiettivo.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Un caso ancora: il problema dell’utilizzare larga parte del proprio tempo libero a guardare programmi stupidi in televisione anziché dedicarlo alla propria crescita o a contenuti attivi. Da dove viene? Dove lo abbiamo appreso?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Al <em>Modeling</em> sociale precoce, che non è frutto di una scelta o libero arbitrio, il sistema HPM vuole aggiungere un <em>modeling</em> diverso, frutto di una decisione della persona, un atto di coraggio, un grido di emancipazione. Si tratta di una scelta di come e dove utilizzare il proprio tempo positivamente, di quali credenze liberarsi, di quale “cultura” nutrirsi invece di “digerire” a forza ciò che il sistema culturale dominante a ha sinora passato.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">HPM lavora soprattutto come metodo di sviluppo nel quale la persona possa valutare la propria situazione in termini di energie, smontare alcune delle “celle” del proprio sistema, capire come radicarsi, e poi procedere in avanti: essere protagonista del proprio sviluppo. Lavora inoltre come sistema di riferimento per i coach e trainer che vogliono assistere le persone e le imprese in questo viaggio.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Che si usi come sistema di analisi della persona la piramide HPM, o altri sistemi più classici  – come la tassonomia di Bloom centrata sui “saperi”, “saper essere”, e “saper fare”</span><a name="_ftnref2"></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> – l’essenziale è localizzare in quale direzione sono possibili avanzamenti, e dove agire.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Trovato un buon livello di ancoraggio, o <em>grounding</em> (radicamento), è possibile per ogni persona osare oltre, dare spazio alla propria espressività. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="letter-spacing:-.1pt;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">È decisamente vero, quindi, che l’espressività è un tratto in parte appreso, e riceviamo in eredità un dono (se presente, forte, ben accessibile) o un handicap sociale (se inibita, castrata, amputata).</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In particolare la figura paterna ha un ruolo leggermente prevalente nell’esprimersi in progetti costruttivi (<strong>espressività positiva</strong>), mentre la figura materna ha un ruolo leggermente prevalente nel fare da contenitore emotivo, insegnando l’<strong>espressività negativa</strong>, cioè la nostra capacità di liberare le emozioni negative e non trattenerle dentro a macerare</span><a name="_ftnref3"></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Se il patrimonio genitoriale o culturale non è così fortunato, cosa si dovrebbe fare? Arrendersi? Non è il nostro progetto. E se invece fosse magnificamente fortunato, perché non chiedersi cosa possiamo <em>noi</em> conquistare ancora, al di là di quello che abbiamo ricevuto? E come praticare una <em>self-contribution</em>, o contributo autonomo, invece di adagiarsi su quanto ricevuto da altri? Ciò che si conquista vale sempre più di ciò che si riceve gratis.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Riuscire ad esprimersi in progetti, in risultati, nello sport, nel lavoro, nella leadership, o nel comunicare, è qualcosa che si può <strong>decidere di apprendere</strong>, non è solo questione di genetica o di fortuna. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nella nostra visione, dobbiamo concentrarci su quello che possiamo fare, e non solo sui limiti. Esistono sfere della vita che sono in nostro potere, zone di obiettivi su cui si può intervenire. Non farlo è sprecare la vita.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Fare <em>focusing</em> (focalizzare e ri-focalizzare), in questo caso, significa prendere coscienza di nuovi traguardi, fare luce su cosa sia vero e falso, esaminare la quantità di bugie e abbagli annidate nelle presunte sfere di impossibilità e possibilità, fare un bilancio, dirigersi verso nuovi orizzonti.</span></p>
<div><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">      </p>
<hr size="1" /></span></div>
<div id="ftn1">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn1"></a><span style="letter-spacing:-.15pt;" lang="EN-US"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> Kolak, Amy M., Volling, Brenda L. (2007), <em>Parental Expressiveness as a Moderator of Coparenting and Marital Relationship Quality</em>, Family Relations, v. 56, n. 5, pp. 467-478, Dec.</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn2">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn2"></a><span lang="EN-US"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> Bloom Benjamin, S., Krathwohl, David R. (1956), <em>Taxonomy of Educational Objectives. The Classification of Educational Goals</em>, by a committee of college and university examiners. <em>Handbook I: Cognitive Domain</em>, New York, Longmans, Green.</span></span></span></p>
</div>
<h2>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn3"></a><span lang="EN-US"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> Wong, Maria S., Diener, Marissa L., Isabella, Russell A. (2008), <em>Parents’ Emotion Related Beliefs and Behaviors and Child Grade: Associations with Children’s Perceptions of Peer Competence</em>, Journal of Applied Developmental Psychology, v. 29, n. 3, pp. 175-186, May-Jun.</span></span></span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;">_________</p>
</h2>
<h2><span style="color:#000000;">Copyright, dal Volume:<br />
</span></h2>
<h2><span style="color:#000000;">&#8220;Il Potenziale Umano&#8221;</span></h2>
<h2>Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</h2>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal">Autore: Daniele Trevisani, <a href="https://www.studiotrevisani.it/">www.studiotrevisani.it</a> &#8211; <a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noopener">www.danieletrevisani.com</a></li>
<li class="MsoNormal">Editore: Franco Angeli, Milano,      2009</li>
<li class="MsoNormal"><a href="http://www.ibs.it/code/9788846498625/trevisani-daniele/potenziale-umano-metodi-e.html?shop=4636" target="_blank" rel="noopener">Scheda del volume “Il      Potenziale Umano” su IBS</a><span style="font-family:'Times New Roman';">  </span></li>
</ul>
<div><span lang="EN-GB"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-size:xx-small;"> </p>
<p></span></span></span></span></span></span></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/amplificare-lespressivita/">1.7. Amplificare l&#8217;espressività</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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