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	<title>Irrigidimento cognitivo &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Irrigidimento cognitivo &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Riconoscere l&#8217;irrigidimento cognitivo e la cultura come stato di coscienza per ottenere una comunicazione efficace</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 12:01:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo estratto dal testo “Parliamoci Chiaro: il modello delle quattro distanze per una comunicazione efficace e costruttiva” copyright Gribaudo Editore e Daniele Trevisani, pubblicato con il permesso dell’autore. __________ Nell&#8217;articolo a seguire tratteremo diversi argomenti: in primis si parlerà della formazione alla comunicazione efficace, successivamente si tratterà l&#8217;irrigidimento cognitivo, come riconoscerlo e superarlo, ed infine &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/riconoscere-lirrigidimento-cognitivo-e-la-cultura-come-stato-di-coscienza-per-ottenere-una-comunicazione-efficace/">Riconoscere l&#8217;irrigidimento cognitivo e la cultura come stato di coscienza per ottenere una comunicazione efficace</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Articolo estratto dal testo “<a href="https://www.amazon.it/Parliamoci-Chiaro-Daniele-Trevisani/dp/8858024095/ref=as_li_ss_tl?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=%E2%80%A2+Parliamoci+Chiaro&amp;qid=1605169606&amp;sr=8-1&amp;linkCode=sl1&amp;tag=danietrevi-21&amp;linkId=10990dc081470bbfe62e187caed95c44&amp;language=it_IT" target="_blank" rel="noopener">Parliamoci Chiaro: il modello delle quattro distanze per una comunicazione efficace e costruttiva</a>” copyright Gribaudo Editore e Daniele Trevisani, pubblicato con il permesso dell’autore.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">__________</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo a seguire tratteremo diversi argomenti: in primis si parlerà della formazione alla comunicazione efficace, successivamente si tratterà l&#8217;irrigidimento cognitivo, come riconoscerlo e superarlo, ed infine si approfondirà il tema della cultura come stato di coscienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&nbsp;progetto o&nbsp;corso/percorso sulla&nbsp;comunicazione&nbsp;efficace&nbsp;e sullo sviluppo personale può e deve insegnare alle persone a scoprire ciò che non sanno, le cosiddette &#8220;incompetenze inconsapevoli&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I grandi capitoli formativi per apprendere a ridurre l&#8217;incomunicabilità sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>la nostra identità&nbsp;</strong>e le<strong> identità multiple</strong>, il <strong>nostro</strong>&nbsp;<strong>ruolo</strong>&nbsp;e i <strong>ruoli multipli</strong> e il modo in cui influenzano la nostra comunicazione. </li><li>i&nbsp;<strong>codici comunicativi</strong> e gli<strong> stili comunicativi</strong>, sul piano sia verbale che paralinguistico e non verbale, sino alla comunicazione polisensoriale e multicanale. Imparare a comunicare anche con codici comunicativi diversi dai nostri abituali è fondamentale, poiché la comunicazione è una competenza, e va allenata portando le persone fuori dalla zona di comfort, a sperimentarsi su nuove modalità comunicative.&nbsp;</li><li>comprendere come si manifestano i nostri&nbsp;<strong>valori, </strong>le<strong> convinzioni, </strong>le<strong> credenze</strong> più<strong> </strong>profonde e gli<strong> atteggiamenti</strong>&nbsp;centrali e&nbsp;periferici e come trasmetterli nel modo più efficace. Imparare a cercare la base comune (<em>common ground</em>).&nbsp;</li><li>comprendere come il nostro&nbsp;<strong>vissuto relazionale, esperienziale&nbsp;ed emotivo</strong> può essere elaborato e analizzato per&nbsp;scoprire&nbsp;lezioni di vita e auto-casi. </li><li>Cercare <strong>momenti di vita vissuta comuni</strong>, <em>common ground</em> sul piano delle emozioni vissute o altri tipi di <em>common ground </em>esperienziale.&nbsp;</li><li>imparare <strong>l&#8217;ascolto, l&#8217;empatia</strong>&nbsp;e le tecniche di ascolto attivo.&nbsp;</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ciò deve essere fatto tramite la formazione attiva ed esperienziale che ci porti verso il nostro obiettivo e risultato.&nbsp;La formazione in comunicazione è un’arte espressiva, deve dare voce alla comunicazione degli aspetti emotivi così come a quelli informativi,&nbsp;perché&nbsp;la realtà è composta da entrambi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sviluppo della capacità comunicativa parte sempre dal rendersi conto che non sappiamo fare qualcosa (1), per poi prenderne atto (2), lavorarci sopra anche se l’esecuzione è ancora incerta (3), proseguire fino a che l’esecuzione diventa fluida (4). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa&nbsp;operazione&nbsp;di crescita personale continua&nbsp;può farci arrivare anche allo stato di flusso (<em>flow</em>), lo stato di grazia e di piacere che può accompagnare una performance, anche difficile, quando sentiamo che il nostro corpo e la nostra mente stanno rispondendo perfettamente e riusciamo ad entrare in risonanza con l&#8217;azione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei punti importanti che un corso&nbsp;di comunicazione e sviluppo personale affronta, quando ben condotto, è il fatto di affrontare l&#8217;incomunicabilità.&nbsp;&nbsp;Questo ci aiuta a cambiare la modalità che usiamo nel rapportarci agli altri, uscendo dalla nostra corazza pesante di stereotipi e aprendo nuovi canali di comunicazione, aiutandoci anche ad affrontare situazioni comunicative in cui si insinuano rabbia, litigi, incomprensioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli errori o i fallimenti diventano momenti di apprendimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progresso nelle competenze porta con&nbsp;sé&nbsp;una forza espansiva, aumenta la nostra zona di comfort, fa entrare questioni prima per noi impossibili entro la nostra area di sfida, amplia la nostra visione di ciò che è possibile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un corso di comunicazione e sviluppo personale può incidere su:&nbsp;</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<ol class="wp-block-list"><li>le nostre <strong>credenze</strong> potenzianti e limitanti;&nbsp;</li><li>le nostre <strong>convinzioni</strong> più radicate su come sia bene agire;&nbsp;</li><li>le nostre <strong>abitudini</strong>;&nbsp;</li><li>la nostra<strong> identità</strong> e come la esprimiamo al di fuori dei nostri contatti comunicativi;&nbsp;</li><li>i nostri <strong>valori</strong> profondi, inserendovi il valore di una comunicazione di qualità come nuovo riferimento per una vasta gamma di situazioni di vita.&nbsp;</li></ol>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo anche affrontare:&nbsp;</p>



<ol class="wp-block-list"><li><strong>distorsioni comunicative</strong>;&nbsp;</li><li><strong>ambiguità</strong>;&nbsp;</li><li><strong>finzioni</strong>, anche attraverso l&#8217;osservazione dei segnali deboli che le persone emettono;&nbsp;</li><li><strong>metafore e figure logiche</strong>, cioè gli strumenti che danno forza ed enfasi al messaggio, lo rendono più bello, meglio strutturato, più potente ed efficace.&nbsp;</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Quando una persona migliora la propria comunicazione, questo miglioramento si estende ad ogni ambito e territorio della vita, in famiglia e nel lavoro.&nbsp;È bene sviluppare le abilità, coltivare i talenti, dare spazio al potenziale personale di ciascuno, in qualsiasi direzione esso si possa esprimere. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema dell&#8217;incomunicabilità ha origini sociali.&nbsp;Nel pieno dello sviluppo della propria espressività, il bambino e l’adolescente imparano che ad essere sinceri nascono problemi, e che dedicare tempo agli altri è una perdita di&nbsp;tempo, o almeno così viene loro fatto credere. Mentre i&nbsp;sistemi&nbsp;educativi formali sostengono l’importanza dell’espressività e della comunicazione, i comportamenti educativi reali insegnano invece esattamente il contrario. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le aziende insegnano questo: la regola&nbsp;basilare&nbsp;del “non fidarsi” è tramandata dall’esperienza&nbsp;degli “anziani” d’azienda ai giovani, creando&nbsp;una&nbsp;<strong>condizione di allerta&nbsp;permanente</strong>, un clima di sospetto che permea ogni avvio di relazione e ogni&nbsp;comunicazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, tale condizione di “allerta” deve diventare una scelta tattica&nbsp;consapevole&nbsp;da applicare in alcuni momenti, non sempre,&nbsp;e non uno stato&nbsp;costante&nbsp;fissato a priori, una “ingessatura inamovibile”&nbsp;o un blocco cognitivo che impedisce un&nbsp;percorso di crescita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco&nbsp;a poco, il blocco delle espressioni esterne diventa incapacità di riconoscere ciò che ci accade all’interno e all’esterno.&nbsp;La realtà dei fatti è piena di persone che non riescono a&nbsp;spiegare il proprio bisogno (se si acquista) o il proprio valore (se si vende).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In queste condizioni, il manager ingessato&nbsp;si trova a fare business, a negoziare, a dover comunicare, esprimersi, a volte persino&nbsp;a dover&nbsp;capire gli altri e ascoltare, e non ci riesce.&nbsp;&nbsp;Esiste quindi un meta-obiettivo per ogni persona e gruppo:&nbsp;lo&nbsp;<strong>sblocco delle rigidità cognitive</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È indispensabile lavorare per riconoscere&nbsp;i propri stereotipi e le proprie credenze,&nbsp;agire attivamente per&nbsp;capirli,&nbsp;identificare&nbsp;i propri stati di incomunicabilità,&nbsp;impegnarsi&nbsp;per&nbsp;eliminarla o ridurla, non attendere che la comunicazione migliori passivamente o “per miracolo”, ma&nbsp;impegnarsi&nbsp;in prima persona,&nbsp;come se fosse una priorità assoluta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;comunicazione può&nbsp;essere concepita come un contatto tra diversi stati di coscienza, un&nbsp;<strong>ponte tra universi mentali</strong>&nbsp;distanti.&nbsp;&nbsp;Ogni cultura mette il soggetto nella condizione di prestare più attenzione a certi aspetti del mondo e di trascurarne o ignorarne altri.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l’ipotesi Sapir-Whorf&nbsp;e gli studi di psicolinguistica, lo stesso linguaggio forma una struttura della realtà e plasma la realtà che vediamo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni essere umano percepisce la realtà in modo diverso, per cui&nbsp;non&nbsp;esiste&nbsp;“una realtà” ma più realtà, a seconda degli schemi mentali utilizzati&nbsp;per la percezione&nbsp;(<strong><em>multiple reality theory</em></strong>). Un fenomeno esterno (<strong>presunta realtà oggettiva</strong>) non produce automaticamente la stessa esperienza soggettiva del fenomeno (<strong>realtà percettiva</strong>).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo per alcuni è inaccettabile: il rifiuto di&nbsp;tale&nbsp;concetto produce&nbsp;rigidità umana e manageriale.&nbsp;L’incomunicabilità nasce persino all’interno dell’individuo stesso, che si trova dissociato tra il proprio&nbsp;Sé&nbsp;cosciente e il proprio&nbsp;inconscio.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’individuo che non comunica con&nbsp;sé&nbsp;stesso ha difficoltà a riconoscere i propri stati emotivi, non capisce alcuni dei suoi comportamenti o non sa darsene una spiegazione, vorrebbe essere&nbsp;in un modo e si trova nella condizione opposta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, l’individuo che “non si conosce” agisce senza consapevolezza di quali&nbsp;norme, principi,&nbsp;precetti, canoni, direzioni, usanze, linee guida&nbsp;o teorie implicite stia utilizzando.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, il successo della comunicazione dipende:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>dalla capacità di mettere in contatto tra di loro le componenti intraindividuali e sbloccare la comunicazione tra le diverse componenti del soggetto stesso;&nbsp;</li><li>dal grado di consapevolezza acquisita dal soggetto stesso rispetto alla propria cultura, in termini di valori, credenze,&nbsp;schemi,&nbsp;atteggiamenti e altri tratti culturali acquisiti;&nbsp;</li><li>dalla capacità di rimuovere il “rumore di fondo” intrapsichico e attuare una forte&nbsp;<strong>presenza mentale</strong>&nbsp;durante gli&nbsp;incontri e scambi&nbsp;comunicativi.&nbsp;</li></ul>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://negoziazioneinterculturale.files.wordpress.com/2020/12/image-3.png?w=658" alt="libro &quot;Parliamoci Chiaro&quot; di Daniele Trevisani" title="libro &quot;Parliamoci Chiaro&quot; di Daniele Trevisani" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-fc6101ea-c491-47fd-a999-f990a47060fb">Per approfondimenti vedi:</p>



<ul class="wp-block-list" id="block-a69e90f2-b5fa-429b-8470-d337a51993f5"><li><a href="http://www.amazon.it/Parliamoci-Chiaro-Daniele-Trevisani/dp/8858024095/ref=as_li_ss_tl?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=%E2%80%A2+Parliamoci+Chiaro&amp;qid=1605169606&amp;sr=8-1&amp;linkCode=sl1&amp;tag=danietrevi-21&amp;linkId=10990dc081470bbfe62e187caed95c44&amp;language=it_IT" target="_blank" rel="noopener">Parliamoci Chiaro: il modello delle quattro distanze per una comunicazione efficace e costruttiva</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.studiotrevisani.it/" target="_blank">www.studiotrevisani.it</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.it/" target="_blank">www.danieletrevisani.it</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank">www.danieletrevisani.com</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.comunicazioneaziendale.it/" target="_blank">www.comunicazioneaziendale.it</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.medialab-research.com/" target="_blank">www.medialab-research.com</a></li></ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/riconoscere-lirrigidimento-cognitivo-e-la-cultura-come-stato-di-coscienza-per-ottenere-una-comunicazione-efficace/">Riconoscere l&#8217;irrigidimento cognitivo e la cultura come stato di coscienza per ottenere una comunicazione efficace</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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