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	<title>Vendita e Immagine &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Vendita e Immagine &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Formazione Vendite. Vendita Professionale come rafforzatore dell’immagine di sè</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2019 09:34:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La ricerca ci dice che le persone comprano in larga misura in base al Self Concept[1], il “concetto di sé” che possiedono. © Articolo di Daniele Trevisani Formazione e Comunicazione www.danieletrevisani.it www.studiotrevisani.it www.comunicazioneaziendale.it &#8211; Anteprima editoriale riservata Il Self concept può essere l&#8217;immagine che abbiamo di noi, reale, o un&#8217;immagine idealizzata su come vorremmo essere. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/formazione-vendite-vendita-professionale-come-rafforzatore-dellimmagine-di-se/">Formazione Vendite. Vendita Professionale come rafforzatore dell’immagine di sè</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>La ricerca ci dice che le persone comprano in larga misura in base al <em>Self Concept<a href="#_ftn1" name="_ftnref1"><strong>[1]</strong></a></em>, il “concetto di sé” che possiedono.</h2>
<p><em>© Articolo di Daniele Trevisani Formazione e Comunicazione www.danieletrevisani.it www.studiotrevisani.it www.comunicazioneaziendale.it &#8211; Anteprima editoriale riservata</em></p>
<p>Il Self concept può essere l&#8217;immagine che abbiamo di noi, reale, o un&#8217;immagine idealizzata su come vorremmo essere. Questa “autoimmagine” forma a volte una porta aperta, altre volte una corazza o armatura caratteriale che noi dobbiamo imparare a riconoscere e superare.</p>
<p>A volte incontriamo un Sé incerto, un cliente vago e dubbioso, e se non riusciamo a sciogliere i suoi dubbi e obiezioni, a farne le spese sono le nostre probabilità di vendere. Altre volte incontriamo invece un “archetipo” ben definito, strutturato, come “il guerriero” o “il mago”, e dobbiamo imparare a trattare con questo tipo di persone e la personalità che tale <em>Self</em> porta con sé.</p>
<p>La ricerca ci dice che sia nel mondo delle vendite dirette al consumatore (Business-to-Consumer o B2C), che nelle vendite da azienda ad azienda (Business-to-Business o B2B), è presente un meccanismo fortissimo di <em>Self-Expressive Behavior</em>, ovvero il fatto che le persone usano l’acquisto per esprime se stessi, come atto per comunicare chi sono, rafforzare la loro identità, e il modo con cui vedono se stessi e vogliono apparire.<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a></p>
<p>Nella Vendita Professionale dobbiamo smettere di pretendere che i clienti usino solo e unicamente la ragione e il ragionamento logico, e dare spazio al fatto ineluttabile che i fattori psicologici ed emotivi giocano un grande ruolo nella decisione di cosa e se acquistare.</p>
<blockquote><p><em>Troppe persone spendono denaro che non hanno guadagnato, per comprare cose che non vogliono, per impressionare gente che non gli piace.<br />
(Will Rogers)</em></p></blockquote>
<p>Figura 2 &#8211;  La costruzione dell&#8217;immagine di sé. Alcuni elementi di analisi</p>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/09/vendita-e-self-concept.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-11535" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/09/vendita-e-self-concept.png" alt="Formazione Vendite - Vendita e Self Concept" width="588" height="489" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/09/vendita-e-self-concept.png 588w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/09/vendita-e-self-concept-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 588px) 100vw, 588px" /></a></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p>Come vediamo in questa prima analisi, ancora limitativa rispetto alla complessità della vita reale, i prodotti/servizi che usiamo o acquistiamo entrano a far parte dell’immagine di sé, e come tali diventano psicologicamente importantissimi. Un&#8217;auto, ad esempio, non è solo un mezzo su quattro ruote per spostarsi da A a B, ma diventa un oggetto che &#8220;mi rappresenta&#8221; o &#8220;rappresenta l&#8217;immagine che il cliente ha di sé&#8221;, o almeno ci prova, e per questo la scelta di un&#8217;auto non è indifferente rispetto a valori come lo status o l&#8217;immagine, e per questo tipo di prodotti, là dove entra in scena l&#8217;immagine di sé, le persone sono spesso disposte a spendere molto di più di quanto razionalmente sarebbe logico.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p><em>“Quando abbiamo fatto Memphis&#8230; i nostri mobili non erano comperati dalla borghesia milanese, ma dagli impiegati di Messina, che cercavano qualcosa di irraggiungibile, uno status.“ —  </em></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p><em>Ettore Sottsass architetto e designer italiano 1917 &#8211; 2007</em><em></p>
<p></em></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p>Lo stesso fenomeno di ricerca di status, si nota nell&#8217;abbigliamento, o in accessori personali come i gioielli, gli occhiali, le piccole e grandi cose con le quali &#8220;ci raccontiamo&#8221; o raccontiamo noi stessi al mondo, cercando tramite gli oggetti di dire chi siamo e in cosa crediamo.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p>Ci sono persone che impiegano una vita a costruirsi un’immagine, e se il prodotto/servizio la rafforza, allora bene, se invece la distrugge o la indebolisce o è incoerente con questa immagine, l’acquisto sparisce dalla scena, diventa anzi un pericolo, da tenere più lontano possibile.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p>Se le caratteristiche del prodotto/servizio invece aiutano a costruire o alimentare un’immagine di sé positiva o desiderata, si caricano di valore estremo. Diventano in pratica più mezzi di comunicazione che oggetti da usare per ciò che dovrebbero fare.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<blockquote><p><em>“La pelliccia come vergogna…</em></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p><em>Oggi il concetto non fa scalpore (se non tra chi le produce o le vende). Invece nei primi anni Ottanta, quand&#8217;ero solo una ragazzina e organizzavo le mie prime manifestazioni, il &#8220;luogo comune&#8221; era un altro: la pelliccia era un capo ambito, uno status symbol per la media borghesia che finalmente assaporava il benessere. Le donne l&#8217;ostentavano con tanta fierezza quanta superficialità. </em></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p><em>Non si fermavano a riflettere sui cadaveri che stavano indossando.</em></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p></blockquote>
<ul>
<li>
<blockquote><p><em>Michela Vittoria Brambilla politica e imprenditrice italiana</em></p></blockquote>
</li>
</ul>
<p>Il mondo del Business può sembrare estraneo a questo meccanismo ma non lo è. Avere un certo tipo di freno, nel caso il marchio Brembo, è oggi un vanto per ogni casa automobilistica, al di la di quanto sia effettivamente buono dal punto di vista tecnico.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p>Avere una marmitta o scarico marchiata Akrapovic, è altrettanto uno status symbol per un oggetto così solo apparentemente funzionale come la marmitta di una moto. Potrei fare tanti altri esempi ma il concetto base è che il valore percettivo di un Brand o di un marchio o di un prodotto può essere persino superiore alla funzione d&#8217;uso reale per il quale viene fatto.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p>Per concretizzare la vendita professionale dobbiamo capire come dare valore simbolico ed espressivo a quello che siamo e a quello che facciamo, e inserire il prodotto/servizio nel quadro mentale del nostro interlocutore, come una pietra preziosa che abbellirà la sua immagine di sé, un gioiello che ancora mancava alla sua collezione.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<ul>
<li>Nella Vendita Professionale dobbiamo ricordare che ogni dettaglio conta e richiede qualità e attenzione. Dal modo con cui scriviamo una mail o vi diamo risposta, alla stretta di mano, sino alla qualità con cui sappiamo ascoltare empaticamente, e lo stile grafico dei nostri documenti e delle nostre offerte. E ancora, il nostro abbigliamento, la coerenza tra i vari messaggi che mandiamo, la coerenza interna tra la nostra immagine di noi stessi e quello che trasmettiamo fuori.</li>
<li>Nella Vendita Professionale, solo l’autenticità più vera premia, quella autenticità che sa esprimere solo chi ha lavorato a lungo e in profondità su se stesso. Per questo, la Vendita Professionale è anche un grande, profondo e meraviglioso laboratorio per la propria crescita personale.</li>
</ul>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p>Tra gli alambicchi di questo laboratorio, si colloca certamente la capacità di &#8220;Stretching Comunicazionale&#8221;, la capacità di gestire le comunicazioni con una persona che ha un certo sfondo emotivo magari inatteso (arrabbiato, deluso, confuso, o invece aperto, felice, gioioso), la capacità di negoziare con persone di grandissimo spessore culturale e magari più lauree, ma anche con un &#8220;padrone d&#8217;azienda&#8221; senza alcuna istruzione formale, o relazionarsi con un magazziniere e operai della produzione dai quali ci servono informazioni preziose per elaborare una proposta.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p>Questo &#8220;Allenamento alla Varietà&#8221; e andare contro gli stereotipi e le frasi fatte, rende la Vendita Professionale una grande e costante &#8220;Palestra di Comunicazione&#8221;. Una palestra in cui allenarsi il più possibile e ottenere, come ogni allenamento che si rispetti, dei risultati di potenziamento, una crescita personale e professionale, una capacità di entrare in &#8220;zone di sfida&#8221; e trattare con i target e i clienti di alto livello strategico, che altrimenti ci sarebbero preclusi.</p>
<blockquote><p>A tanto ci obbliga l’autorità della moda: ad essere ridicoli per non averne l’apparenza.<br />
<cite>(Joseph Sanial-Dubay)</cite></p></blockquote>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Jennifer Savary, Ravi Dhar (2019), <em>The Uncertain Self: How Self-Concept Structure Affects Subscription Choice</em>. In: <em>Journal of Consumer Research</em>, <a href="https://doi.org/10.1093/jcr/ucz022" target="_blank" rel="noopener">https://doi.org/10.1093/jcr/ucz022</a> 27 May 2019</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> Jacqueline R Rifkin, Jordan Etkin (2019), <em>Variety in Self-Expression Undermines Self-Continuity</em>. In: <em>Journal of Consumer Research</em>, <a href="https://doi.org/10.1093/jcr/ucz016" target="_blank" rel="noopener">https://doi.org/10.1093/jcr/ucz016</a>. 11 May 2019</p>
<p>_______</p>
<p><em>© Articolo di Daniele Trevisani Formazione e Comunicazione www.danieletrevisani.it www.studiotrevisani.it www.comunicazioneaziendale.it &#8211; Anteprima editoriale riservata</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/formazione-vendite-vendita-professionale-come-rafforzatore-dellimmagine-di-se/">Formazione Vendite. Vendita Professionale come rafforzatore dell’immagine di sè</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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