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	<title>psicologici &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Costo psicologico, relazionale, di immagine e valoriale.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 08:17:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Acquistare non richiede unicamente un esborso in denaro. Spesso un acquisto si carica di costi psicologici nascosti che ne aumentano il gravame. Ad esempio, ipotizziamo che un’azienda riceva una proposta di passaggio ad un &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acquistare non richiede unicamente un esborso in denaro. Spesso un acquisto si carica di costi psicologici nascosti che ne aumentano il gravame.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, ipotizziamo che un’azienda riceva una proposta di passaggio ad un nuovo sistema operativo per i propri PC. Se essa ha appena terminato un costoso programma di formazione per il personale sul vecchio sistema operativo, il costo di acquisto si caricherà di ansie e preoccupazioni non monetarie (costi psicologici). Ad esempio, può nascere la percezione che l’investimento precedente in formazione diventerebbe immediatamente inutile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secondo costo psicologico può essere di natura relazionale e d’immagine. Il buyer che decide di passare al nuovo sistema operativo potrebbe venire giudicato dai dipendenti come incapace di programmare (<em>Perché mi avete fatto fare un corso su questo sistema operativo, se poi appena appreso non lo devo utilizzare, e devo iniziare da capo?</em> &#8211; potrebbe chiedersi il dipendente). Di questa reazione negativa attesa il buyer può sentire con forza il peso, e decidere di non acquistare, soprattutto temendo le ripercussioni nell’ambiente circostante, anche se la valutazione del prodotto è buona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro esempio di costo psicologico nascosto è connesso al costo valoriale di una scelta. Una scelta di acquisto viene soppesata anche alla luce dei valori sottostanti. Ad esempio, per un ecologista/animalista convinto, acquistare un hamburger non significa unicamente sborsare alcuni dollari, ma rifiutare a tutti i valori in cui crede. Il costo psicologico in questo caso è enormemente superiore al costo monetario. Lo stesso vale (nell’ecologista) per l’acquisto di una pelliccia, o di un’auto che consuma molto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I costi psicologici si dividono quindi, nella nostra prima categorizzazione, in costi psicologici personali (effetti indesiderati dell’acquisto legati ai propri valori o credenze) e in costi sociali o normativi (determinano un non-acquisto causato delle possibili reazioni negative degli altri: colleghi, amici, parenti, superiori, ecc.).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i costi psicologici rientrano possibili perdite di immagine, di valori, cambiamenti di abitudini consolidate, diminuzioni di sicurezza, calo di approvazione sociale, riduzioni di qualità della vita, aumento di ansie e tensioni, e altre preoccupazioni legate in qualche modo (nella mente del cliente) all’atto di acquisto. Esse incidono sul comportamento di acquisto anche se frutto di immaginazione o basate su dati in realtà non fondati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analizziamo un caso ulteriore di acquisto di innovazione: l’implementazione di un sistema di e-commerce aziendale, proposto ad un imprenditore. Potremmo scoprire ad esempio che il costo di separazione sottostante non riguarda il solo denaro necessario (il costo del sistema), ma include anche l’anticipazione di una perdita di controllo. L&#8217;imprenditore sente che altri in azienda (es: gli informatici, o i nuovi esperti di internet marketing) e non più lui, capiranno cosa sta accadendo e come gestire l&#8217;impresa. Questo provoca riduzione del senso di autostima e caduta del ruolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi costi psicologici nascosti possono essere il fuoco che alimenta le obiezioni di superficie. Capirli, per poi gestirli, è assolutamente necessario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le keywords pertinenti nella psicologia del marketing e comunicazione sono:</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Costo latente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costo relazionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costo d’immagine</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costo valoriale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costi psicologici personali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costi sociali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costi normativi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comportamento d’acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Senso di autostima</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costo di separazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costo Psicologico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stress Emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Equilibrio Mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prezzo Dell&#8217;Ansia</p>



<p class="wp-block-paragraph">FaticaEmotiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">TensioneMentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rischio Per La Salute Mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oneri Psicologici</p>



<p class="wp-block-paragraph">Peso Mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affaticamento Emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Impatto Psicologico &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sforzo Mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carico Emotivo &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Toll Mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costo Emotivo &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sacrificio Psicologico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fardello Emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pressione Mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fattore Psicologico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gravame Emotivo</p>
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		<title>Pulsioni e moventi nell&#8217;acquisto: i condizionamenti psicosociali.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 15:49:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Le nostre ipotesi vanno alla ricerca delle pulsioni e dei moventi profondi, oltre la pura espressione verbale e consapevole. Se considerassimo sufficienti le prime spiegazioni verbali fornite dai consumatori, per capire le dinamiche reali &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nostre ipotesi vanno alla ricerca delle pulsioni e dei moventi profondi, oltre la pura espressione verbale e consapevole. Se considerassimo sufficienti le prime spiegazioni verbali fornite dai consumatori, per capire le dinamiche reali del loro comportamento, ci accontenteremo davvero di poco. Non è facile per nessuno dare risposte a domande del tipo: &#8220;Quanto ha influito il personaggio di Superman nella costruzione del tuo modello di Sé ideale&#8221; (ad un ragazzo, ma specularmente questo vale per la Barbie in una ragazza). L&#8217;influenza può essere avvenuta, e molto forte, ma a livello inconscio, senza una chiara percezione del fenomeno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La letteratura psicosociale è sin troppo ricca di studi che dimostrano quanta distanza esiste tra ciò che le persone dicono di fare e ciò che fanno veramente, tra l’immagine che proiettano all’esterno e la propria vera identità, tra quello che sono e quello che vorrebbero essere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un primo momento di analisi riguarda la distanza tra ciò che le persone proiettano, tra ciò che dichiarano, e i veri comportamenti e pensieri posseduti. In genere la collimazione tra queste sfere non è totale, ma esistono aree del Sè che non emergono (area 1), ed aree del Sè puramente proiettate (area 3).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca di marketing ha evidenziato il fenomeno del <em>Socially Desirable Responding</em> (SDR) che riguarda la tendenza degli individui a proiettare di se stessi, quando intervistati formalmente o nella comunicazione interpersonale, un&#8217;immagine accettabile, positiva, rispetto alle norme culturali correnti, o alle norme dei gruppi di appartenenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">David Mick (1996)<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a> ad esempio ha evidenziato le difficoltà insite nell’esplorazione del “dark side” del comportamento del consumatore, su temi quali il materialismo, l’uso di alcool e di droghe, l’acquisto compulsivo, i piccoli furti nei negozi, le scommesse, il fumo di sigaretta, e la prostituzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <em>Socially Desirable Responding</em> avviene sia per incapacità di focalizzare le proprie motivazioni, che per volontà precisa di nascondere fatti, comportamenti e opinioni, di consumo, culturali e politiche.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a id="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> Mick, D.G. (1996). Are studies of dark side variables confounded by socially desirable responding? The case of materialism. <em>Journal of Consumer Research</em>, 23.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Semantica articolo – le keyword pertinenti nella psicologia del marketing e comunicazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia del marketing e della comunicazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia della comunicazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia del marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Livelli della motivazione d’acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Livelli della motivazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Motivazione d’acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia del consumo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comportamenti di acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Motivazione conscia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Motivazione inconscia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Motivazione subconscia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Persuasione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comportamento del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Neuromarketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segmentazione di mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Influenza sociale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia del colore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Branding emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione persuasiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia dei prezzi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scelta razionale vs. emotiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Customer journey</p>



<p class="wp-block-paragraph">Effetto halo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Teoria dell’elaborazione a due vie (Elaboration Likelihood Model)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cognitive bias</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fattori motivazionali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Creazione di desiderio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costruzione dell’identità di marca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia delle vendite</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Fattori psicologici nell’acquisto impulsivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestione delle aspettative del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">#DarkSideMarketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">#ManipolazionePsicologica</p>



<p class="wp-block-paragraph">#EticaDelMarketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">#ComunicazioneIngannevole</p>



<p class="wp-block-paragraph">#TrucchiDelMarketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">#EffettiCollateraliDelMarketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">#PsicologiaOscuraDelConsumo</p>



<p class="wp-block-paragraph">#DeceptiveAdvertising</p>



<p class="wp-block-paragraph">#EthicalMarketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">#DarkMarketingTactics</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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