<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mappa mentale delle associazioni &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<atom:link href="https://www.studiotrevisani.it/tag/mappa-mentale-delle-associazioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 May 2024 10:09:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.6</generator>

<image>
	<url>https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2020/02/favicon2-daniele-trevisani-corsi-aziendali-100x100.png</url>
	<title>Mappa mentale delle associazioni &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Percezione della dissonanza per il cambiamento</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/percezione-della-dissonanza-per-il-cambiamento/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/percezione-della-dissonanza-per-il-cambiamento/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2024 10:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libro Psicologia di Marketing e Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libro Psicologia di marketing e comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi costo-beneficio]]></category>
		<category><![CDATA[Atteggiamenti favorevoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attenzione selettiva]]></category>
		<category><![CDATA[Attribuzione del significato]]></category>
		<category><![CDATA[Biases cognitivi]]></category>
		<category><![CDATA[Coinvolgimento del consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[Comportamento manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[Credenze dei consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Dinamiche della dissonanza]]></category>
		<category><![CDATA[Effetto ancoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[Effetto di disponibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Effetto di rappresentatività]]></category>
		<category><![CDATA[Elaborazione dell'informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fenomeni di consumo]]></category>
		<category><![CDATA[Forze associative]]></category>
		<category><![CDATA[Framing dell'informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Heuristics decisionali]]></category>
		<category><![CDATA[Mappa mentale delle associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing cognitivo]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria di marca]]></category>
		<category><![CDATA[Percezione del consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[Percorsi decisionali multipli]]></category>
		<category><![CDATA[Processi decisionali]]></category>
		<category><![CDATA[Processi decisionali razionali]]></category>
		<category><![CDATA[Proiezione di immagini]]></category>
		<category><![CDATA[Pulsioni complesse]]></category>
		<category><![CDATA[Stati di equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[Teoria dell'elaborazione dell'informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Teoria delle prospettive]]></category>
		<category><![CDATA[Valutazione dei rischi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://cinziazocca.it/?p=26447</guid>

					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Le dinamiche della dissonanza possono essere visualizzate ricorrendo a figure triangolari (triadi di Heider) che evidenziano la natura delle relazioni. Le triadi essenziali di Heider sono otto, di cui quattro equilibrate (fonti di consonanza &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/percezione-della-dissonanza-per-il-cambiamento/">Percezione della dissonanza per il cambiamento</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dinamiche della dissonanza possono essere visualizzate ricorrendo a figure triangolari (triadi di Heider) che evidenziano la natura delle relazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le triadi essenziali di Heider sono otto, di cui quattro equilibrate (fonti di consonanza cognitiva) e quattro squilibrate (fonti di dissonanza).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle figure successive, ispirate ad un lavoro di Kronkheit (1975)<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>, gli atteggiamenti favorevoli sono visualizzati con il segno più, mentre gli atteggiamenti sfavorevoli con il segno meno. P<sub>1</sub> rappresenta la persona 1 cioè la persona analizzata, mentre P<sub>2</sub> una terza persona con la quale esistono rapporti, e X rappresenta l’oggetto di valutazione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a id="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> Kronkhite, G. (1975). <em>La persuasione: Comunicazione e mutamento del comportamento</em>. Milano, Franco Angeli Editore.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="968" height="801" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/Triadi-equiliobrate.jpg" alt="" class="wp-image-26448" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/Triadi-equiliobrate.jpg 968w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/Triadi-equiliobrate-300x248.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/Triadi-equiliobrate-768x636.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/Triadi-equiliobrate-175x145.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/Triadi-equiliobrate-450x372.jpg 450w" sizes="(max-width: 968px) 100vw, 968px" /></figure>
</div>

<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="969" height="872" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/triadi-non-equilibrate.jpg" alt="" class="wp-image-26449" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/triadi-non-equilibrate.jpg 969w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/triadi-non-equilibrate-300x270.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/triadi-non-equilibrate-768x691.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/triadi-non-equilibrate-175x157.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/triadi-non-equilibrate-450x405.jpg 450w" sizes="(max-width: 969px) 100vw, 969px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Questi esempi visualizzano e descrivono alcune relazioni semplici, in quanto nella triade vengono considerate solo tre entità. Negli spazi reali di mercato, in realtà, si verificano dinamiche più complesse, che portano a stati di equilibrio ben più difficili da raggiungere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti, le associazioni oggettuali si sviluppano lungo più direttrici. In molti casi siamo di fronte a <strong>fenomeni di consumo complessi</strong>, nei quali sono presenti molteplici associazioni cognitive sottostanti. Sviluppiamo di seguito alcuni esempi, sul caso relativo al comportamento del fumatore adolescenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La triade di base (modello A) vede la presenza di uno squilibrio nel soggetto: tenere alla salute non può essere compatibile con il fumo. Essa ripropone una struttura ripresa dalla triade 5, ed è squilibrata. La situazione può tuttavia persistere nel tempo, in quanto altre forze associative, più forti, creano pressioni concorrenti sul soggetto. Ad esempio, si può ipotizzare che il fumare sia associato, nell’adolescente, alla proiezione di un’immagine forte (modello B), e questo costituisca per lui un obiettivo importante.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/Modelli-cognitivi-a-triade.jpg" alt="" class="wp-image-26450"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">A sua volta, è necessario chiedersi perché questa associazione avviene. Le spiegazioni possibili sono molteplici. Ad esempio, possiamo ipotizzare che la proiezione di un’immagine forte sia necessaria per affermare la propria identità nel gruppo degli amici, quindi per non essere considerato una nullità (vedi C).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/05/Modello-C.jpg" alt="" class="wp-image-26451"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Come vediamo, le relazioni tra oggetti mentali sono complesse. Nemmeno il modello C infatti è esaustivo, in quanto manca dell’influsso delle comunicazioni di massa, di un film visto da bambino nel quale un eroe fumava, dell’avere visto un fratello fumare, dell’influsso degli effetti imitativi, del tipo di educazione ricevuta e di istruzione, di tutte le relazioni oggettuali percepite, inconscie o subconscie, associate al fumo. Capire questi fenomeni è importante non solo per l&#8217;educazione al consumo e l&#8217;intervento pedagogico, ma anche per le strategie di vendita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un passo importante per la comprensione di questi comportamenti è dato dal riconoscere che il <strong>comportamento manifesto, </strong>quello messo in atto dalle persone giorno dopo giorno, è il risultato di una diversa serie di pulsioni complesse, anche tra di loro contraddittorie. Capire queste relazioni richiede (1) studio analitico, e (2) possibilità di disporre, collocare, visualizzare i rapporti di forza tra variabili su un media idoneo (carta, PC, o altri formati).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le limitazioni del supporto cartaceo rendono difficile proseguire nella illustrazione delle relazioni, oltre un certo livello di approfondimento (vedi il caso del modello C sopra mostrato, che &#8211; per essere ulteriormente ampliato &#8211;&nbsp; richiederebbe una esplosione in 3D).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i lavori in corso, un modello in elaborazione da parte dell&#8217;autore consentirà di <strong>navigare la mappa mentale</strong> delle associazioni conscie, subconscie e inconscie del soggetto, per comprenderne i comportamenti e poter realizzare azioni di previsione strategica degli esiti di una campagna di comunicazione, il recepimento e la probabilità di successo di un prodotto, o programmare la formazione manageriale e l’educazione al consumo consapevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dinamiche della dissonanza cognitiva sono al centro dell’analisi del processo persuasivo. Infatti, <strong>solo la percezione di una dissonanza è in grado di aprire il varco al cambiamento di atteggiamento duraturo</strong>. L’intensità della dissonanza percepita è correlata alla necessità dell’individuo di ritrovare un equilibrio. Al crescere della dissonanza, cresce la necessità di trovare soluzioni. Il marketing cognitivo, basato sulla percezione delle dissonanze e successiva risoluzione, è la chiave strategica per la vendita dei servizi innovativi e intangibili (formazione manageriale, ricerca di mercato, interventi di sviluppo della comunicazione). In questo campo sono in fase di elaborazione &#8211; nello Studio condotto dall&#8217;autore &#8211; specifiche tecniche di vendita/consulenza di derivazione psicoterapeutica, anche grazie al contributo di altri esperti<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> In particolare è doveroso segnalare Antonio Greci, cultore di tecniche Rogersiane e sue applicazioni alla vendita personale, e Fabrizio Bercelli, psicoterapeuta e docente presso il CdL di Scienze della Comunicazione, Univ. di Bologna, esperto in sociologia qualitativa e relazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per contatti con l’autore puoi <a href="https://www.studiotrevisani.it/about-3/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compilare questo form</a>, ti risponderemo al più presto</li>



<li>Iscriviti gratuitamente alla <a href="https://danieletrevisani.us13.list-manage.com/subscribe?u=56352ffa5c30e4b7ced5394c7&amp;id=c73ede3fc7" target="_blank" rel="noopener">Rivista Online Communication Research</a> per rimanere aggiornato su iniziative di formazione e coaching</li>



<li>Articolo Approvato da <a href="https://www.coachingworldfederation.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CWF &#8211; Coaching World Federation</a></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dinamiche della dissonanza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Atteggiamenti favorevoli</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stati di equilibrio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fenomeni di consumo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forze associative</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proiezione di immagini</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comportamento manifesto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pulsioni complesse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mappa mentale delle associazioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing cognitivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Processi decisionali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elaborazione dell&#8217;informazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Memoria di marca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione selettiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credenze dei consumatori</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attribuzione del significato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Processi decisionali razionali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Biases cognitivi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Effetto ancoraggio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Effetto di rappresentatività</p>



<p class="wp-block-paragraph">Effetto di disponibilità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Teoria delle prospettive</p>



<p class="wp-block-paragraph">Heuristics decisionali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi costo-beneficio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazione dei rischi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Framing dell&#8217;informazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percorsi decisionali multipli</p>



<p class="wp-block-paragraph">Teoria dell&#8217;elaborazione dell&#8217;informazione</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/percezione-della-dissonanza-per-il-cambiamento/">Percezione della dissonanza per il cambiamento</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/percezione-della-dissonanza-per-il-cambiamento/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
