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	<title>lettura non verbale &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>lettura non verbale &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Saper “leggere” le persone. Un ritorno alle nostre sensibilità ancestrali, verso l&#8217;Intelligenza Inconscia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Aug 2018 14:01:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime e anticipazioni]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento alla percezione]]></category>
		<category><![CDATA[ascoltare il non verbale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza inconscia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anteprima editoriale esclusiva per i lettori del blog, realizzata dall’autore del libro, condivisibile volentieri, si prega di citare sempre la fonte. © Daniele Trevisani, Volume “L’ascolto Attivo: Metodi e Strumenti per l’ascolto attivo ed empatico”. Anteprima editoriale, Franco Angeli editore Milano, 2019. Per ricevere altri articoli appena escono, iscriversi al blog http://studiotrevisani.it inserendo sulla destra &#8230;</p>
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<h1><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/man-and-wolf-dsc_0232.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-10596" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/man-and-wolf-dsc_0232.jpg?w=723" alt="" width="723" height="480" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/man-and-wolf-dsc_0232.jpg 1200w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/man-and-wolf-dsc_0232-600x399.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/man-and-wolf-dsc_0232-300x199.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/man-and-wolf-dsc_0232-768x510.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/man-and-wolf-dsc_0232-1024x680.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/man-and-wolf-dsc_0232-900x598.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 723px) 100vw, 723px" /></a></h1>
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<li>Anteprima editoriale esclusiva per i lettori del blog, realizzata dall’autore del libro,<br />
<h1><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/bozza-copertina-lascolto-01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-10590 size-medium alignleft" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/bozza-copertina-lascolto-01.jpg?w=207&amp;h=300" alt="" width="207" height="300" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/bozza-copertina-lascolto-01.jpg 540w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/bozza-copertina-lascolto-01-207x300.jpg 207w" sizes="auto, (max-width: 207px) 100vw, 207px" /></a></h1>
<p><strong>condivisibile volentieri</strong>, si prega di <strong>citare sempre la fonte</strong>.</li>
<li><em>© Daniele Trevisani, Volume “L’ascolto Attivo: Metodi e Strumenti per l’ascolto attivo ed empatico”. Anteprima editoriale, Franco Angeli editore Milano, 2019.</em></li>
<li>Per ricevere altri articoli appena escono, iscriversi al blog http://studiotrevisani.it inserendo sulla destra la mail e cliccando &#8220;segui il blog&#8221;.</li>
</ul>
<p>_____________</p>
<p>Nel nostro DNA è intrinseca una parte di noi che s’interessa a quanto gli altri dicono. Fosse anche solo per interesse personale.</p>
<p>Saper leggere una persona in un istante significa cogliere quello che, in quel “<em>frame</em>” di tempo, un secondo, o pochi minuti, la persona sta “emettendo” di sè. E quindi potremo cogliere si parole, ma anche e soprattutto <strong>stati emotivi</strong>, stati d’animo, leggendo i volti, leggendo il corpo, ascoltando la non-voce, il timbro, la vocalità, prima ancora delle parole. Persino da una foto si capisce qualcosa.</p>
<p>Potremo vedere sì il biglietto da visita, con il ruolo che gli è stato o si è attribuito, ma guardare anche alla sua postura, alla schiena dritta o curva, al suo mento e agli occhi tristi od orgogliosi, per capire se è fiero di quel biglietto mentre te lo porge, o se per lui/lei è un peso.</p>
<p>Diciamo pure che siamo curiosi per natura, perché la sopravvivenza richiede il sapere le cose, il capire chi ti è ostile o amico, e saperlo fare in una frazione di secondo, come i veri cacciatori/raccoglitori che eravamo, con lo sguardo, osservando occhi, movimenti, intenzioni.</p>
<p>Annusando istintivamente le situazioni prima ancora che “comprenderle razionalmente”.</p>
<p>Questo fa parte di quell’Intelligenza Inconscia, una forma di intelligenza che in questo volume andiamo ad aggiungere alle tante Intelligenze Multiple di cui disponiamo, risorse mentali e corporee così ben esposte da Howard Gardner<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>.</p>
<p>Dell&#8217;intelligenza inconscia parla giù Freud (<em>der unberwussten Verstandnis</em>) ma senza evidenziarla come risorsa a disposizione di tutti noi, e ancora prima ne parla il filosofo Schelling (1775 –1854)<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> individuandola come una “intelligenza della natura”, ma ancora una volta non una nostra risorsa.</p>
<p>Gardner ha dimostrato come il fenomeno &#8220;intelligenza&#8221; possa essere scomposto in una serie variegata di abilità umane distinte, quindi di diverse intelligenze: linguistica, musicale, logico-matematica, spaziale, corporeo-cinestetica, personale e Interpersonale<a href="#_ftn3" name="_ftnref3">[3]</a>, aggiungendo in seguito, quella <em>Intra-personale</em> legata al conoscere se stessi.</p>
<p>Vicina all’intelligenza <em>Inter-personale</em>, aggiungiamo in questo volume la categoria dell<em>’Intelligenza Inconscia</em>, che qui consideriamo una vera e propria skill, una competenza allenabile, che deriva da una connessione e da un allenamento più forte nel far dialogare la Neocorteccia (parte recente dello sviluppo del cervello umano), e altre aree antiche come il cervello rettile e il cervello pre-mammifero, aree antiche abilissime a cogliere informazioni sottili ed istintive.</p>
<p>E qui siamo: sulla parte animale dell’uomo, sul suo “leggere lo sguardo”, sul suo “ascoltare anche il non detto”.</p>
<p>Saper leggere le persone, le loro finalità, richiede un ritorno a capacità ancestrali, quando l’attrazione era segnalata con gli occhi verso altri occhi, e non con un profilo <em>social</em>. <strong>Ora, più che mai, è tempo di imparare di nuovo a leggere le persone</strong>. Perché da un lato stiamo perdendo la capacità di riconoscere i “cattivi” o nemici, dall’altro lato facciamo di tutta l’erba un fascio e magari diciamo NO a qualcuno che non ci può fare alcun danno e anzi magari ci portare valore.</p>
<p>Urge un ritorno alle nostre sensibilità ancestrali. Urge ripristinare la capacità di <strong>percepire</strong> correttamente, prima ancora che di valutare logicamente.</p>
<p>Per farlo, dobbiamo saper usare in modo speciale l’ascolto, facendolo diventare una “percezione aumentata” di qualsiasi segnale entra nella nostra sfera:</p>
<ol>
<li>Segnali uditivi verbali. <em>cos’ha appena detto Tizio all’altro tavolo?</em></li>
<li>Segnali uditivi paralinguistici<em>. Riesco a sentire lo stress vocale di una persona?</em></li>
<li>Segnali tattili-aptici (in questa seggiola si è appena seduto qualcuno, è calda), o “<em>cosa mi dice questa stretta di mano su di te</em>?”</li>
<li>Segnali cinestesici-visivi: <em>come sta oggi la squadra</em>? Capirlo dalla falcata, dalla postura. Sembrano tranquilli o agitati? Demotivati o motivati?</li>
<li>Segnali Olfattivi: <em>Che cos’è questo odore di nuovo che sento nell’auto appena comprata, ci ho mai fatto caso? Sono consapevole che è un odore ingegnerizzato o penso sia frutto del caso?</em></li>
<li>Segnali emotivi: <em>come sto in questo momento, come sta la mia ansia, la mia gioia, il mio cuore, il mio sognare, il mio vivere in relazione con altri e con me stesso</em>? E&#8230; <em>Come sta la persona di fronte a me? Come sta respirando, cosa sta sentendo?</em></li>
<li>Segnali corporali: <em>che mestiere potrebbe fare il secondo da destra su quel tavolo, in base alla tipologia di muscolatura e come è vestito e ai segni che noto sulla pelle</em>?</li>
<li>Segnali olistici: <em>chi è la persona più pericolosa o dissonante in questa carrozza, c’è qualcuno che potrebbe essere pericoloso? In base a cosa lo noto?</em></li>
</ol>
<p>I segnali sono tanti. Segnali d’amore, segnali di odio, di indifferenza, di paura, di disgusto, di amicizia. Se solo sapessimo coglierli tutti&#8230;</p>
<p>Ma appena cogliamo che il discorso non tocca i nostri interessi vitali, facciamo dietrofront e continuiamo nel nostro fare distratto.</p>
<p>La distrazione è un male dell’epoca.</p>
<p>La “furia dei tempi” e la fretta hanno portato l’ascolto ai livelli minimi assoluti nella storia della civiltà occidentale.</p>
<p>Smartphone e altri dispositivi elettronici hanno sostituito le persone, e siamo quindi diventati bravi ad “ascoltare” i segnali dei dispositivi elettronici, riconoscere un <em>bip</em> da un <em>beep</em>, a manipolare un telefono o uno schermo <em>touch</em>, ma meno bravi a guardare negli occhi una persona che ci parla dal vivo e coglierne le sfumature dal tono di voce, dallo sguardo, dai cenni del capo, capire se mente o meno.</p>
<p>Nel corso del libro ci saranno decine e decine di strumenti utili per re-imparare l’arte e tecnica del “leggere le persone” che significa praticare un “ascolto oltre le parole”. L’importante è che si accenda in noi la scintilla. La scintilla del DNA. La scintilla della curiosità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Non è mai facile ascoltare. A volte è più comodo comportarsi da sordi, accendere il walkman e isolarsi da tutti. È così semplice sostituire l’ascolto con le e-mail, i messaggi e le chat, e in questo modo priviamo noi stessi di volti, sguardi e abbracci.<br />
(Papa Francesco)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La furia dei tempi ha abituato gli studenti a fare quiz, test a risposa multipla, esami informatizzati, e l’esame orale va sparendo lentamente dal panorama della formazione accademica, perchè “richiede troppo tempo”. Così, non impariamo più a “sintonizzarci sul Prof. e sui suoi interessi che magari abbiamo sentito a lezione”, perchè è diventato inutile.</p>
<p>Anche nei gruppi di ragazzi e ragazze, seduti a tavola in una pizzeria, si può notare un continuo lavoro di transazioni con il proprio smartphone e una assenza quasi fisica del luogo in cui le persone sono veramente, con rare, rarissime conversazioni tra i partecipanti, spesso superficiali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Distrazione e noncuranza ci fanno smarrire un sacco di cose. </em></p>
<p><em>E chi le trova se le prende.</em></p>
<p><em> Funziona così anche con le persone.</em></p>
<p><em> (eloisa_pi, Twitter)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Howard Gardner (1983), <em>Frames of Mind: The Theory of Multiple Intelligences</em>, Edition Hachette UK, 2011.</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> Friedrich Schelling, <em>Vom Ich als Prinzip der Philosophie oder über das Unbedingte im menschlichen Wissen</em> (L&#8217;io come principio della Filosofia o sul fondamento della conoscenza umana), 1795</p>
<p>Friedrich Schelling,<em> Ideen zu einer Philosophie der Natur</em> (Idee per una filosofia della natura), 1797</p>
<p><a href="#_ftnref3" name="_ftn3">[3]</a> Howard Gardner (2010), <em>Formae mentis. Saggio sulla pluralità dell&#8217;intelligenza</em>. Feltrinelli, Milano.</p>
<p>_______</p>
<ul>
<li><em>© Daniele Trevisani, Volume “L’ascolto Attivo: Metodi e Strumenti per l’ascolto attivo ed empatico”. Anteprima editoriale, Franco Angeli editore Milano, 2019.</em></li>
<li>Per ricevere altri articoli appena escono, iscriversi al blog http://studiotrevisani.it inserendo sulla destra la mail e cliccando &#8220;segui il blog&#8221;.</li>
</ul>
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<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/saper-leggere-le-persone-un-ritorno-alle-nostre-sensibilita-ancestrali-verso-lintelligenza-inconscia/">Saper “leggere” le persone. Un ritorno alle nostre sensibilità ancestrali, verso l&#8217;Intelligenza Inconscia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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