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	<title>interruzioni &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>interruzioni &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Le modalità di ascolto negative: quando e come dare il peggio di sè sbagliando tutto il possibile nell&#8217;ascolto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 08:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[analisi della comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anteprima editoriale esclusiva per i lettori del blog, realizzata dall’autore del libro, articolo condivisibile, si prega di citare sempre la fonte. © Daniele Trevisani, Volume “L’ascolto Attivo: Metodi e Strumenti per l’ascolto attivo ed empatico”. Anteprima editoriale, Franco Angeli editore Milano, 2019. Per ricevere altri articoli appena escono, iscriversi al blog http://studiotrevisani.it sulla destra in &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/ascolto-negativo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10648" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/ascolto-negativo.jpg" alt="" width="723" height="143" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/ascolto-negativo.jpg 741w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/ascolto-negativo-600x119.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/ascolto-negativo-300x60.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 723px) 100vw, 723px" /></a></p>
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<li>Anteprima editoriale esclusiva per i lettori del blog, realizzata dall’autore del libro, articolo<br />
<h1><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/bozza-copertina-lascolto-01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-10590 size-medium alignleft" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/bozza-copertina-lascolto-01.jpg?w=207&amp;h=300" alt="" width="207" height="300" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/bozza-copertina-lascolto-01.jpg 540w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/bozza-copertina-lascolto-01-207x300.jpg 207w" sizes="auto, (max-width: 207px) 100vw, 207px" /></a></h1>
<p><strong>condivisibile</strong>, si prega di <strong>citare sempre la fonte</strong>.</li>
<li><em>© Daniele Trevisani, Volume “L’ascolto Attivo: Metodi e Strumenti per l’ascolto attivo ed empatico”. Anteprima editoriale, Franco Angeli editore Milano, 2019.</em></li>
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</ul>
<h2>L’ascolto giudicante/aggressivo</h2>
<blockquote><p><em>Essere incompresi da coloro che amiamo è la condizione peggiore per vivere e affrontare ogni giorno gli impegni della vita. </em></p>
<p><em>L’incomprensio<a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/hard-listening.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-10644 alignleft" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/hard-listening.jpg" alt="" width="226" height="150" /></a>ne pesa come una montagna e traccia solchi profondi sull’anima.</em></p>
<p><em> (Romano Battaglia)</em></p></blockquote>
<p>L’ascolto giudicante/aggressivo è caratterizzato dal fatto che il ricevente non ascolta veramente, ma raccoglie informazioni per poi emettere immediatamente sentenze e giudizi. Quando riguarda noi, possiamo dire che stiamo &#8220;mettendo su un muro&#8221; verso l&#8217;altra persona, tale che non importa nemmeno cosa dica, come lo dica, è tutto sbagliato &#8220;a prescindere&#8221;.</p>
<p>Quello che possiamo chiamare un “riverbero negativo” può toccare sia il tema “quello che hai detto sul tema x è una stupidaggine”, oppure andare direttamente al cuore, attaccando la persona stessa e non la sua frase “sei un egocentrico e non capisci niente”. Questa seconda forma di offesa è molto più grave della prima perchè investe la persona nella sua totalità: “tu sei”, e non in una sua azione delimitata “tu fai x e non mi piace quel x”.</p>
<p>L’ascolto giudicante si fa con le parole ma non solo. Può emergere anche da una smorfia sottilissima emessa in modo non verbale quale “storcere il naso” durante un’affermazione altrui che non approviamo, e non è da confondere con la partecipazione emotiva a quanto detto dall’altro.</p>
<p>L’ascolto aggressivo innesca la spirale aggressione-odio-maggiore aggressione-maggiore odio e via così. È veramente un nemico delle relazioni umane e dell’umanità più in generale.</p>
<blockquote><p><em>La pace non può essere mantenuta con la forza; può essere conseguito solo la comprensione.</em></p>
<p><em> (Albert Einstein)</em></p></blockquote>
<h2>Asc<a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/man-on-couch-non-ascolto-con-telecomando.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-10645 alignleft" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/man-on-couch-non-ascolto-con-telecomando.jpg?w=300" alt="" width="225" height="150" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/man-on-couch-non-ascolto-con-telecomando.jpg 400w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/man-on-couch-non-ascolto-con-telecomando-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>olto apatico o passivo</h2>
<blockquote><p><em>Che poi ci sono cose peggiori di un’assenza. Una presenza distratta.</em></p>
<p><em> (manuela_reich, Twitter)</em></p></blockquote>
<p>L’ascolto apatico o passivo è caratterizzato dalla nostra o altrui &#8220;assenza mentale&#8221;, ed è negativo. Privo di energia, stanco, “morto”, spento, distratto.</p>
<p>E’ un ascolto praticato da una persona disinteressata, o incapace nell’ascoltare, spesso totalmente assorbita dai suoi processi interni, dai suoi ragionamenti interiori, in cui le parole ascoltate non fanno breccia. Come se volessimo lanciare freccette su una cassaforte blindata, quelle freccette si infrangono e cadono. Niente entra veramente.</p>
<p>La comunicazione e i messaggi sfiorano solo queste persone, e dire che capiranno poco di quanto detto, è fargli un regalo.</p>
<h2>Ascolto a tratti</h2>
<blockquote><p><em><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/listening-with-smartphone.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-10643 alignleft" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/listening-with-smartphone.jpg?w=300" alt="" width="296" height="150" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/listening-with-smartphone.jpg 984w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/listening-with-smartphone-600x304.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/listening-with-smartphone-300x152.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/listening-with-smartphone-768x389.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/listening-with-smartphone-900x455.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 296px) 100vw, 296px" /></a>Il fattore principale di distrazione non sono le chiacchiere della gente che ci circonda, ma quel chiacchiericcio che avviene all’interno della nostra mente. Per poter raggiungere una perfetta concentrazione è necessario mettere a tacere queste voci interiori.</em></p>
<p><em> (Daniel Goleman)</em></p></blockquote>
<p>Attento in alcuni momenti, distratto in altri. E&#8217; un meccanismo, &#8220;acceso/spento/semiacceso/semispento&#8221; che crea un ascolto pessimo.</p>
<p>L’ascolto a tratti è estremamente comune, probabilmente lo stato più realistico delle interazioni medie quotidiane.</p>
<p>Ascoltiamo, poi qualcosa del contenuto altrui ci “accende” perchè connesso ai nostri interessi, allora forse facciamo una domanda di approfondimento, poi il contenuto altrui cambia, o ci viene in mente qualcosa, sentiamo una frase di una conversazione che ci attira, ci perdiamo con la testa, “andiamo via” dalla conversazione, anche se fisicamente siamo ancora li.</p>
<p>Il modo più rapido per applicare un ascolto sbagliato &#8220;a tratti&#8221; è di ascoltare con un media acceso, ascoltare mentre si digita su una tastiera o schermo, ascoltare con la tv accesa o con un monitor acceso, che possiamo considerare &#8220;sottofondo&#8221; ma sottofondo non è, in quanto da esso escono informazioni che a volte ci catturano, e questo è uno degli ascolti peggiori in assoluto, tranne che per alcuni momenti di &#8220;presenza mentale&#8221;.</p>
<p>Lo sforzo di parlare con qualcuno che ascolta &#8220;a tratti&#8221; è enorme, sia fisico che emotivo.</p>
<p>____________</p>
<ul>
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<li><em>© Daniele Trevisani, Volume “L’ascolto Attivo: Metodi e Strumenti per l’ascolto attivo ed empatico”. Anteprima editoriale, Franco Angeli editore Milano, 2019.</em></li>
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