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	<title>Intenzione di acquisto &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Intenzione di acquisto &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Movimento ed ergonomia del prodotto nel marketing cinestesico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 10:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Il senso deputato a cogliere il movimento e le posizioni del corpo è denominato cinestesi. Nel corpo umano sono collocati milioni di sensori nervosi che rilevano le posizioni e il movimento, in modo da &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/movimento-ed-ergonomia-del-prodotto-nel-marketing-cinestesico/">Movimento ed ergonomia del prodotto nel marketing cinestesico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il senso deputato a cogliere il movimento e le posizioni del corpo è denominato cinestesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corpo umano sono collocati milioni di sensori nervosi che rilevano le posizioni e il movimento, in modo da fornire continuamente informazioni alla corteccia rispetto ad accadimenti che lo riguardano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una persona bendata e collocata nella capsula di un ottovolante proverà forti sensazioni cinestesiche, che non hanno a che fare né con l&#8217;udito, né con altri sensi (tatto, gusto, olfatto, vista). Egli percepirebbe ugualmente, anche se chiuso in una capsula insonorizzata, forti sensazioni dovute al movimento: dal senso di leggerezza o fastidio allo stomaco causato da un repentino rialzo e abbassamento della capsula, allo schiacciamento dovuto alle variazioni di assetto orizzontale, fino alla pressione centrifuga laterale che agisce in curva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cinestesi agisce sulla sensazione di comfort, di tenuta, di sicurezza, di piacevolezza di un’ampia gamma di prodotti, che include ad esempio tutti i mezzi di trasporto (aerei, treni, navi, auto, moto, cicli, furgoni, camion, carrelli, carrozzine, ascensori). La progettazione cinestesica delle prestazioni di prodotto incide fortemente sulla forza dell’intenzione di acquisto che segue ad una prova del prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il marketing cinestesico si occupa quindi di analizzare le sensazioni che gli oggetti in movimento apportano all&#8217;uomo. Le sensazioni cinestesiche si determinano in due classi di prodotti:</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="951" height="238" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Prodotti-impugnati.jpg" alt="" class="wp-image-26348" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Prodotti-impugnati.jpg 951w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Prodotti-impugnati-300x75.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Prodotti-impugnati-768x192.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Prodotti-impugnati-175x44.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Prodotti-impugnati-450x113.jpg 450w" sizes="(max-width: 951px) 100vw, 951px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">I costruttori di prodotti in cui entra la proprietà cinestesica devono porre estrema attenzione alle sensazioni generate (prestazione cinestesica). In generale, in ogni tipo di prodotto in cui avvenga movimento è necessario individuare i fattori generativi di sensazioni cinestesiche positive e negative, e predisporre una <strong>progettazione cinestesica</strong> in grado di assicurare sensazioni ottimali ai fruitori dei prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, il mercato degli utensili deve considerare come ottenere <strong>sensazioni cinestesiche target</strong> attraverso l&#8217;ergonomia del prodotto, il senso di affaticamento generato, la trasportabilità, l&#8217;impugnabilità e altri fattori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le imprese operanti in questi settori dovranno quindi fissare le sensazioni cinestesiche target, attivando percorsi di ricerca e sviluppo (R&amp;D) in grado di apportare un completo controllo di tali effetti sul consumatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



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</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Cinestesi e movimento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sensazione di comfort</p>



<p class="wp-block-paragraph">Piacevolezza del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Progettazione cinestesica delle prestazioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intenzione di acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi delle sensazioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prodotti in movimento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Progettazione cinestesica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ergonomia del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sensazioni cinestetiche</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing cinestetico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienze sensoriali immersive</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento fisico del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tattilità dei prodotti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interazione fisica con il marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Design tattile</p>



<p class="wp-block-paragraph">Materiali tattili</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienze di movimento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Feedback tattile</p>



<p class="wp-block-paragraph">Piacevolezza al tatto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienze cinestetiche multisensoriali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Personalizzazione cinestetica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia del tatto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Innovazioni nel design cinestetico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento emotivo attraverso il tatto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing esperienziale cinestetico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi dell&#8217;impatto cinestetico</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;innovazione attraverso il benchmarking percettivo</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/linnovazione-attraverso-il-benchmarking-percettivo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 10:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano In termini aziendali, la Gestalt evidenzia la necessità di prestare attenzione non solo alle caratteristiche del prodotto &#8220;isolato&#8221;, ma anche al suo posizionamento relativo rispetto alla concorrenza. Questo posizionamento può essere rilevato efficacemente attraverso &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/linnovazione-attraverso-il-benchmarking-percettivo/">L&#8217;innovazione attraverso il benchmarking percettivo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini aziendali, la Gestalt evidenzia la necessità di prestare attenzione non solo alle caratteristiche del prodotto &#8220;isolato&#8221;, ma anche al suo posizionamento relativo rispetto alla concorrenza. Questo posizionamento può essere rilevato efficacemente attraverso apposite indagini di <strong>benchmarking</strong> (valutazione comparativa delle prestazioni), sviluppando sia benchmarking tecnologici (basati su variabili fisiche, es: misurazione comparativa del grado di resistenza allo sforzo di un utensile) che benchmarking percettivi (basati su variabili psicologiche, es: misurazione comparativa dell&#8217;efficacia comunicazionale di siti internet aziendali e della concorrenza).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sottolineato, ogni valutazione assume rilevanza soprattutto quando elementi estranei al prodotto aiutano il soggetto a &#8220;collocare&#8221;, &#8220;piazzare&#8221; un input in un contesto. Ad esempio, molte persone apprendono a godere delle piccole cose solo dopo essere stati ammalati o in ospedale per lungo tempo. I problemi di ieri che parevano insormontabili acquistano una nuova connotazione e ora sembrano sciocchezze. Questo effetto produce un <em>refraiming</em> cognitivo, in cui vengono riviste le categorie mentali di giudizio. Ciò che circonda la persona ne influenza le valutazioni. Evidenziamo lo stesso effetto nella cosiddetta illusione di Ponzo, che fa apparire due linee orizzontali di uguale misura, diverse dalle altre.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="692" height="295" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Illusione-di-Ponzo.jpg" alt="" class="wp-image-26288" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Illusione-di-Ponzo.jpg 692w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Illusione-di-Ponzo-300x128.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Illusione-di-Ponzo-175x75.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Illusione-di-Ponzo-450x192.jpg 450w" sizes="(max-width: 692px) 100vw, 692px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">In termini di <strong>psicologia del prodotto</strong>, la trasposizione delle leggi della Gestalt richiede capacità di (1) cogliere il “tutto” del prodotto nella fase di progettazione (elementi visivi, percettivi, prestazionali, di servizio, di comunicazione e di contatto), (2) capire il ruolo delle singole parti nella formazione della Gestalt del prodotto e all’interno dei diversi costrutti mentali dell’individuo, (3) comprendere gli elementi di contesto che agiscono sulla valutazione del cliente e la modificano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini di <strong>comunicazione di vendita</strong>, emerge innanzitutto la capacità di saper contestualizzare l’intervento proposto all’interno di altre soluzioni ben meno efficaci. Questo permette di far risaltare l’intervento. Ad esempio:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sig. Rossi, dopo quello che ci siamo detti, vorrei ricapitolare alcune cose: sarebbe possibile fare un intervento – chiamiamolo intervento di emergenza, con il quale l’azienda risparmia apparentemente, ma che porta a ripresentarsi il problema tra pochi anni. La seconda modalità, chiamiamola strada B, produrrebbe risultati altrettanto insoddisfacenti. È disponibile un’alternativa, la strada C, che permette&#8230;..» (soluzione soddisfacente).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’emergere della soluzione soddisfacente all’interno di un contesto di soluzioni lacunose, è in grado di esaltarne la forza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa impostazione di fondo può essere utilizzata per amplificare un messaggio di difficile comprensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poniamo il caso della vendita di un progetto di miglioramento e rifacimento del sito internet ad un imprenditore. In questo caso, le motivazioni del tipo &#8220;bisogna migliorarlo&#8221;, o &#8220;ha un&#8217;immagine poco coordinata&#8221; avranno ben poca presa sul soggetto, finchè il venditore non sarà in grado di riposizionare il servizio in termini di Gestalt. Come farlo? Ad esempio, mostrando delle valutazioni comparative della performance comunicazionale del sito aziendale, rispetto ai 10 concorrenti più pericolosi, svolte da valutatori indipendenti, meglio ancora se rappresentativi del target aziendale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="428" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Esempio-di-Benchmarking-1024x428.jpg" alt="" class="wp-image-26289" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Esempio-di-Benchmarking-1024x428.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Esempio-di-Benchmarking-300x125.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Esempio-di-Benchmarking-768x321.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Esempio-di-Benchmarking-175x73.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Esempio-di-Benchmarking-450x188.jpg 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Esempio-di-Benchmarking.jpg 1084w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Poiché dal benchmarking emerge un posizionamento inferiore alla media, questo dato colpirà direttamente il sistema valutativo e l’orgoglio del cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita tramite refraiming cognitivo non si ferma qui. Altre tecniche psicologiche (es: tecniche Rogersiane, in fase di studio nel gruppo di ricerca dell&#8217;autore) permettono di stimolare una riflessione profonda nel cliente, direzionata verso l’intenzione d&#8217;acquisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per contatti con l’autore puoi <a href="https://www.studiotrevisani.it/about-3/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compilare questo form</a>, ti risponderemo al più presto</li>



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</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Articolo Approvato da <a href="https://www.coachingworldfederation.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CWF &#8211; Coaching World Federation</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Posizionamento del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazione comparativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Variabili fisiche</p>



<p class="wp-block-paragraph">Benchmarking percettivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inputi di contesto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reframing cognitivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Categorie mentali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia di prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elementi di contesto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione di vendita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Target aziendale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intenzione di acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazione comparativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi sensoriale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Test di confronto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esame percepito</p>



<p class="wp-block-paragraph">Misurazione percettiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio di confronto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricerca comparativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazione dell&#8217;esperienza utente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Confronto sensoriale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazione soggettiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Indagine percettiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esplorazione delle preferenze</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazione dell&#8217;impatto visivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Test di percezione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi delle percezioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio di paragone</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comparazione sensoriale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esame dell&#8217;apprezzamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esame delle impressioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esplorazione dei dettagli</p>
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