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	<title>indici &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>indici &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Il valore del prodotto: analisi semiotica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 08:59:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  Interpretazione semiotica e valenza simbolica del prodotto Oltre alla psicologia del prodotto, anche la semiotica del prodotto è in grado di fornire un contributo all’interpretazione di cosa accade nella mente del consumatore, tramite numerose tecniche di analisi. Alla base della dottrina semiotica si colloca il concetto di &#8220;segno&#8221;. Riprendendo uno dei principali semiologi mondiali, &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="margin:24pt 0 12pt 35.45pt;"><a name="_Toc495138323"></a><span style="font:7pt &quot;">  </span><span style="font-size:small;font-family:Arial;">Interpretazione semiotica e valenza simbolica del prodotto</span></h2>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Oltre alla psicologia del prodotto, anche la semiotica del prodotto è in grado di fornire un contributo all’interpretazione di cosa accade nella mente del consumatore, tramite numerose tecniche di analisi. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Alla base della dottrina semiotica si colloca il concetto di &#8220;segno&#8221;. Riprendendo uno dei principali semiologi mondiali, Umberto Eco (1987)</span><a href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftn1" name="_ftnref1" target="_blank" rel="noopener"><span class="MsoFootnoteReference"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11pt;font-family:&quot;">[1]</span></span></span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">, «è segno ogni cosa che possa essere assunto come un sostituto di qualcos&#8217;altro». </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il segno, nel metodo ALM, costituisce un importante punto di riferimento concettuale. Ad esempio, rappresenta un segno aziendale la carta intestata, il logo, il packaging del prodotto (e questo è abbastanza evidente). Quello che dobbiamo sottolineare, è che anche la modalità di risposta telefonica, l&#8217;abbigliamento di un manager, lo stato d&#8217;uso di un&#8217;auto aziendale, o un quadro alla parete in un corridoio, possono assumere la funzione di &#8220;segno&#8221; per un cliente. Essi diventano &#8220;sintomi dello stato di salute aziendale&#8221;, veicoli da cui fuoriesce informazione sulla cultura aziendale e sulla potenziale qualità.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I segni vengono suddivisi in categorie in base alle diverse proprietà assunte:</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<div style="margin-left:5.65pt;margin-right:5.65pt;border:windowtext 1pt solid;padding:1pt 4pt;">
<p class="testobordato" style="margin:0 0 0 17.85pt;"><span style="font-family:Wingdings;"><span style="font-size:x-small;">§</span><span style="font:7pt &quot;">  </span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Icone</strong>: hanno proprietà di rassomiglianza. Ad esempio una fotografia di un prodotto rappresenta un&#8217;icona del prodotto.</span></span></p>
<p class="testobordato" style="margin:0 0 0 17.85pt;"><span style="font-family:Wingdings;"><span style="font-size:x-small;">§</span><span style="font:7pt &quot;">  </span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Indici</strong>: sono significati tramite relazioni causali. Ad esempio il fumo è indice di un incendio possibile. Un balbettio può indicare nervosismo durante una trattativa.</span></span></p>
<p class="testobordato" style="margin:0 0 0 17.85pt;"><span style="font-family:Wingdings;"><span style="font-size:x-small;">§</span><span style="font:7pt &quot;">  </span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Simboli</strong>: stabiliscono convenzioni arbitrarie tra un significato e un&#8217;entità. A differenza delle Icone, non hanno una proprietà di rassomiglianza.  Ad esempio, una parola (non onomatopeica) per indicare un concetto.</span></span></p>
</div>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In termini aziendali, questi concetti si prestano alla realizzazione di diversi tipi di analisi sviluppate nel metodo dall’autore:</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<div style="margin-left:5.65pt;margin-right:5.65pt;border:windowtext 1pt solid;padding:1pt 4pt;">
<p class="testobordato" style="margin:0 0 0 17.85pt;"><span style="font-family:Wingdings;"><span style="font-size:x-small;">§</span><span style="font:7pt &quot;">  </span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Analisi iconica del prodotto/comunicazione</strong>: ha lo scopo di evidenziare <strong>correlazioni di rassomiglianza</strong> tra elementi visivi (ma anche provenienti da altri sensi) di un prodotto e sensazioni/ricordi provocate da questi elementi. Così come una fotografia di un prodotto rappresenta un&#8217;icona del prodotto, i fanali di alcune auto possono essere disegnati per ricordare, in qualche modo, gli occhi di un felino. Oppure, un abito può essere costruito in modo tale da ricordare l’abbigliamento di un guerriero, ed ancora un PC può essere costruito in modo tale da ricordare un oggetto fantascientifico.</span></span></p>
<p class="testobordato" style="margin:0 0 0 17.85pt;"><span style="font-family:Wingdings;"><span style="font-size:x-small;">§</span><span style="font:7pt &quot;">  </span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Analisi indicale del prodotto/comunicazione</strong>: rappresenta l’analisi di tutto ciò che, nel prodotto o nella comunicazione d’impresa, possa essere utilizzato come <strong>“indicatore di”, segnale</strong> di qualcos’altro (es: una prestazione). Ad esempio, un marchio di qualità viene utilizzato per indicare una possibile qualità elevata. Una sede prestigiosa può essere utilizzata come indicatore di stabilità finanziaria. Una brochure raffinata può essere utilizzata come indicatore di cura dei dettagli.</span></span></p>
<p class="testobordato" style="margin:0 0 0 17.85pt;"><span style="font-family:Wingdings;"><span style="font-size:x-small;">§</span><span style="font:7pt &quot;">  </span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Analisi socio-simbolica del prodotto</strong>: L’analisi socio-simbolica si prefigge di determinare le <strong>valenze sociali e culturali</strong> che correlano un prodotto, un suo elemento, o un modo di consumarlo, a dei concetti sociali, politici, a delle sfere di significati e valori riconosciuti all’interno di un gruppo. Un’analisi simbolica può determinare che valenza sociale assuma il possesso di un certo marchio di occhiali all’interno di un gruppo, quali connotazioni si leghino al suo possesso, cosa significhi per un ragazzo portare l’orecchino, che connotazioni assume la maglia sociale per i tifosi di un club, che implicazioni ha una certa capigliatura, quali inferenze sulla personalità del proprietario vengono svolte a seconda dell’auto posseduta, ecc. </span></span></p>
</div>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0 0 0 .3pt;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nel campo informatico, è nota agli operatori del settore la querelle culturale e fortemente ideologica tra fautori dei sistemi Macintosh, Linux e sistemi Windows, in cui traspare simbolicamente tutta la lotta all’imperialismo, il mito di Davide contro Golia, la volontà di emanciparsi dai monopoli, che pervade certa cultura, dal Cyberpunk al mondo della grafica e della comunicazione. La semiotica sociale e culturale si presta all’analisi di queste dinamiche, e non solo come esercizi di stile. La comprensione delle dinamiche semiotiche del mercato permette di capire cosa vi sia alla base di fenomeni dalle enormi <strong>implicazioni economiche</strong> su scala mondiale, quali le lotte tra sistemi operativi e il controllo del mercato informatico, e di ogni altro mercato ove i marchi assumono valenze e simbologie sociali.</span></p>
<div><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><br />
</span></span></p>
<hr size="1" />
<div id="ftn1">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref1" name="_ftn1" target="_blank" rel="noopener"><span class="MsoFootnoteReference"><span class="MsoFootnoteReference"><span lang="EN-US" style="font-size:9pt;font-family:&quot;">[1]</span></span></span></a><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> Eco, U. (1987). <em>Trattato di semiotica generale</em>. Milano: Bompiani.</span></span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;">
<p>________________<br />
Materiale estratto dal libro di Daniele Trevisani (2002), <a title="psicologia del marketing e comunicazione" href="http://www.ibs.it/code/9788846428448/trevisani-daniele/psicologia-di-marketing-e.html?shop=4636" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;Psicologia di marketing e comunicazione&#8221;, FrancoAngeli Editore, Milano</a>. Copyright. Pubblicato per concessione dell’autore da <a href="https://www.studiotrevisani.it">www.studiotrevisani.it</a>.<br />
E’ consentita la riproduzione solo con citazione dell’autore e del volume originario.</p>
</div>
</div>
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