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	<title>Grafica pubblicitaria &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Grafica pubblicitaria &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Dal marketing alla percezione visiva del prodotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 09:35:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Le stimolazioni fornite da onde elettromagnetiche di lunghezza d&#8217;onda da 400 a 700 nanometri determinano la percezione visiva. Gli organismi viventi possiedono diverse sensibilità sensoriali allo spettro elettromagnetico: le api ad esempio hanno la &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le stimolazioni fornite da onde elettromagnetiche di lunghezza d&#8217;onda da 400 a 700 nanometri determinano la percezione visiva. Gli organismi viventi possiedono diverse sensibilità sensoriali allo spettro elettromagnetico: le api ad esempio hanno la capacità di percepire la luce ultravioletta, i cani e i gatti possiedono una visione del mondo con colori sfasati rispetto a quella umana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello di marketing visivo, la percezione del prodotto è il risultato di un processo interattivo e complesso: l’incontro tra materia e radiazioni elettromagnetiche che colpiscono il prodotto produce una riflessione verso l&#8217;occhio umano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla visione influiranno quindi (1) le caratteristiche della materia (forme, texture), (2) la natura delle radiazioni (es: luce solare diurna, luce al neon, luce radente, luce diffusa, ecc.), e (3) le caratteristiche dell’individuo. Al variare di ciascuno dei tre elementi, la percezione visiva sarà diversa. Esisteranno differenze percettive in funzione della texture (tessitura superficiale) dell&#8217;oggetto, ma anche in funzione del tipo di luce (temperatura di colore<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>, intensità, angolazioni), e della persona che osserva (altezza dal suolo, caratteristiche fisiche: stanchezza, acuità visiva, ecc..).</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> La temperatura di colore indica, sinteticamente, il colore della luce. Ad esempio, una temperatura di colore &#8220;calda&#8221; come quella delle normali lampade ad incandescenza è estremamente sbilanciata verso il rosso, e questo emerge subito in una fotografia con pellicola a colori senza uso del flash. Una temperatura di colore &#8220;fredda&#8221; è invece sbilanciata verso il blue (come il riflesso del cielo azzurro, in una fotografia all&#8217;ombra).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Riflessione-della-luce.jpg" alt="" class="wp-image-26328"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Considerare la natura interattiva della visione permette di allargare l&#8217;area di intervento del marketing visivo, includendo sia le caratteristiche degli oggetti esposti alla radiazione che il tipo di radiazione, che il tipo di illuminazione ricevuta, e le angolazioni visive o contesti di fruizione umana (ed&nbsp; in generale le caratteristiche del fruitore).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini percettivi, dobbiamo considerare che l’illuminazione degli oggetti, quando scende a valori molto bassi, determina lo spostamento della visione verso fotorecettori poco sensibili ai colori (i bastoncelli) situati nella retina. I bastoncelli producono un segnale monocromatico in direzione del cervello, di una tonalità indistinta tra il grigio scuro, il blue e il marrone, tanto più cupa quanto più bassa è la luce nell’ambiente. Al contrario, le radiazioni luminose forti vengono colte dai coni, recettori visivi sensibili al colore. Per questo motivo, quando osserviamo un panorama in pieno sole ne cogliamo tutti i colori, mentre al crepuscolo tutto appare meno colorato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un prodotto andrà quindi progettato in funzione delle tipologie di illuminazione che lo stesso è destinato a ricevere e delle modalità fruitive reali: un arredamento per interni, ad esempio, dovrebbe essere pensato non solo in funzione dell&#8217;utilizzo, ma anche valutando il tipo di illuminazione cui sarà sottoposto e le posizioni spaziali dalle quali sarà osservato. Un ottimo abbinamento di colori &#8211; predisposto per illuminazione a incandescenza &#8211; potrebbe risultare assai scadente se sottoposto ad illuminazione al neon. Allo stesso tempo, gli interni di un&#8217;autovettura possono risultare gradevoli in laboratorio o in sala prove, ma eccessivamente spenti se consideriamo le condizioni reali medie di illuminazione nelle quali vengono percepiti, vista la copertura dell&#8217;abitacolo, il clima e l’esposizione solare dei paesi target.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scenografia dell&#8217;illuminazione, la sua coreografia, è una variabile di marketing estremamente importante nei punti di vendita, dove luci sbagliate (es: luci al neon di bassa luminosità, in ambienti grandi) creano stanchezza visiva, e persino disturbi visivi. L&#8217;illuminazione errata si riverbera sull&#8217;immagine dell&#8217;ambiente, che viene percepito &#8220;triste&#8221;, &#8220;spento&#8221; e smorto, con una influenza duplice: fisiologica e psicologica. Le sensazioni negative, a catena, generano la volontà di uscire dall&#8217;ambiente (ad esempio, un centro commerciale) o di non entrarvi nemmeno, e producono le condizioni per la riduzione di fatturato o insoddisfazione rispetto al clima di acquisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
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<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione visiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing visivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Caratteristiche dell’individuo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Differenze percettive</p>



<p class="wp-block-paragraph">Visione interattiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tipologie di illuminazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posizioni spaziali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scenografia dell’illuminazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Disturbi visivi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Influenza psicologica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Identità visiva del marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Design del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Packaging attraente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Visual merchandising</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fotografia di prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grafica pubblicitaria</p>



<p class="wp-block-paragraph">Storytelling visivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Colori e branding</p>



<p class="wp-block-paragraph">Architettura dei punti vendita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienza visiva del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Display in-store</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immagini promozionali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Video di prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grafica digitale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cataloghi e brochure</p>



<p class="wp-block-paragraph">Manifesti pubblicitari</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esposizione dei prodotti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siti web visivamente accattivanti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Social media visuali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Creatività visiva</p>
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