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	<title>formazione innovativa &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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		<title>Sessuologia e comunicazione (non solo clinica), tra Tantra, Educazione, Ipocrisia e Impresa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 08:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[educazione e crescita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sessuologia è un settore importante della psicologia, con un problema tuttavia, quello di essere soprattutto analizzata dal punto di vista clinico, con una concentrazione sulle patologie e non come territorio di espressione umana. Ancora oggi, la concezione borghese dominante ci impedisce di parlare della sessualità con i gradi di libertà che servirebbero, e addirittura &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/sessuologia-e-comunicazione-non-solo-clinica/">Sessuologia e comunicazione (non solo clinica), tra Tantra, Educazione, Ipocrisia e Impresa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/1783861.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="1783861" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/1783861.jpg?w=150" alt="" width="150" height="99" /></a><img loading="lazy" decoding="async" title="u12157289" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/u121572891.jpg?w=150" alt="" width="150" height="99" /><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/k12156351.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="k1215635" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/k12156351.jpg?w=150" alt="" width="150" height="102" /></a></div>
<div><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/1783861.jpg"></a></div>
<div>La sessuologia è un settore importante della psicologia,  con un problema tuttavia, quello di essere soprattutto analizzata dal punto di  vista clinico, con una concentrazione sulle patologie e non come <strong>territorio di espressione umana</strong>.</div>
<div>Ancora oggi, la concezione borghese dominante ci impedisce di parlare della sessualità con i gradi di libertà che servirebbero, e addirittura proibisce di considerarla territorio di sperimentazione del Potenziale Umano.</div>
<div>Ritengo invece che essa sia un importante  territorio di ricerca per il Potenziale Umano, che ci permette di  ragionare apertamente invece del lato culturale della Sessuologia, sul concetto  di pulsione e di cultura, sui confini tra neuroscienze e comunicazione.</div>
<div>Ma ancora, potremmo investigare nuove aree di semiotica sperimentale che potrebbe analizzare <strong>i significati attribuiti alla &#8220;sensazione&#8221; opposta ad un atto meccanico</strong>, sulla <strong>corazza caratteriale</strong>, sui <strong>confini conversazionali</strong> che inibiscono una comunicazione  corretta e aperta su questo tema, uno spazio di conversazione che non ha vero spazio nella coppia e nei media, al di fuori del gossip e della banalizzazione, e lasciano quest&#8217;area, sesso e sessualità, nella cloaca del gossip, nei territori della vergogna e del ridicolo, e dell&#8217;ipocrisia.</div>
<div>Come risultato, l&#8217;educazione sessuale vera degli adolescenti è lasciata a Youporn e ai video che si scambiano tra cellulari, e nella comunicazione di coppia la sessualità e l&#8217;esperienza della sessualità (anche in termini di analisi delle &#8220;sensazioni sentite&#8221; o <em><strong>Bodily Felt Sensations</strong></em>, usando come tecnica ad esempio il <em>Focusing </em>di Gendlin), è qualcosa di oscuro e considerato &#8220;roba strana&#8221; (se va bene, o ignorato).</div>
<div>
<p>Ricordo solo che per i suoi studi  pionieristici sulle relazioni tra energie umane e liberazione sessuale, Reich è stato persino incarcerato (e morì in carcere nel 1957) perchè  ritenuto indegno dalla comunità medica di praticare le sue analisi e terapie tra  sviluppo ed inibizione delle energie psichice e sviluppo ed inibizione culturale  della sessualità (negli anni &#8217;30, &#8217;40 e &#8217;50 questo tema era decisamente  d&#8217;avanguardia e contro ogni visione borghese. Lo è ancora).</p>
<p>Il confine di contatto scientifico tra comunicazione e  sessuologia esiste, e trova concretezza negli studi sulla comunicazione  seduttiva (in termini scientifici), nella comunicazione sentimentale, nella  comunicazione nella coppia, nella comunicazione tattile, aptica (non verbale).</p>
<p>Sebbene  non sia ancora del tutto lecito parlarne apertamente, questo ci permette ad  esempio di analizzare la comunicazione uomo-donna e la qualità relazionale anche  da angolazioni che sfuggono in genere alle Scienze della Comunicazione classiche  e vengono relegate, appunto al solo piano clinico. Nessuna conclusione, del resto impossibile, ma solo l&#8217;apertura di un capitolo di discussione.</p>
<p>I territori di confine tra sessuologia &#8220;non clinica&#8221; e comunicazione esistono, eccome. Ad esempio, la strutturazione non convenzionale in 4 strati della psiche umana (Nucleo, Emozioni, Carattere, Agency), ci permette di utilizzare un  nuovo termine, lo &#8220;Stato di Agency&#8221;, anche parlando di comunicazione interpersonale.</p>
<p>Questa strutturazione proposta da Zadra nella sua analisi della sessuologia tantrica, individua lo stato di Agency come lo strato esterno della comunicazione falsa e mascherata, dell&#8217;immagine proiettata per appagare gli altri e che non risponde per niente a ciò che vorremmo veramente essere o dire. Potremmo chiederci, ad esempio, quante conversazioni in azienda avvengono in stato di Agency e quante invece in condizioni di comunicazione vera, sincera, trasparente. Come vediamo, i confini tra analisi non convenzionale della sessuologia e analisi della comunicazione esistono, su molti lati. Il più è smettere di lasciare questo tema nel territorio della repressione conversazionale.</p>
<p>Entrare in contatto da Nucleo a Nucleo è uno degli obiettivi di una sessuologia tantrica, e chiediamoci quando questo sarebbe importante, come metafora, anche per stimolare un <strong>contatto e una comunicazione più vera tra persone e in azienda</strong>.</p>
<p>E&#8217; un tema inedito (lo stato di Agency, la scoperta della falsità inutile vs la cortesia utile, l&#8217;ipocrisia mascherata, il tentativo di contatto Nucleo-Nucelo) che &#8211; assimilato dalla sessuologia non convenzionale &#8211; inserisco molto spesso nei miei seminari aziendali di formazione manageriale (esempio, nei corsi di leadership, di comunicazione efficace, e altri) e trova sempre un enorme riscontro, provocando analisi e riflessioni importantissime, perchè risponde al bisogno delle persone di essere meno &#8220;costruite&#8221; e un più se stesse, andare al sodo dei problemi o dei progetti, uscire dall&#8217;ambiguità che distrugge, dai veleni delle ipocrisie, e ci parla del bisogno di esprimersi, anzichè di fingere.</p>
<p>Una bella citazione  che non ci si aspetta in genere da un libro sulla sessualità, per concludere questa conversazione:</p>
<p><em>Sotto la  corazza psichica del carattere, infatti, esiste la zona che ospita tutte le  ferite emotive che abbiamo subìto, le parti di noi che neghiamo, quello che la  nostra famiglia ha punito e la nostra educazione soffocato. È qui che risiede il  nostro bambino interiore: innocente, spontaneo, curioso, ma anche emotivo,  sensibile, vulnerabile. Qui nasce la nostra esigenza di contatto e di affetto,  l’esigenza di sentirsi apprezzati e la voglia di esprimere liberamente gioia e  tristezza.Lo scudo del carattere impedisce che questa parte “morbida” venga  toccata dalle emozioni forti che potrebbero ferirci. Questa funzione difensiva,  però, di fatto allontana e rende inaccessibili i momenti in cui potremmo  sentirci completi, sinceri e in pace con noi stessi. In pratica, ci proibisce di  avere un contatto intimo con una parte importante della nostra psiche.</em> (Tantra,  p. 54, ed Mondadori, di E. e M. Zadra)</p>
<p><strong><em>Approfondimenti bibliografici</em></strong></p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788846498625/trevisani-daniele/potenziale-umano-metodi-e.html?shop=4636" target="_blank" rel="noopener">Volume &#8220;Il Potenziale Umano&#8221;, di Daniele Trevisani &#8211; vedi scheda disponibile su IBS</a><img decoding="async" class="alignleft" src="http://giotto.ibs.it/cop/copt13.asp?f=9788846498625" alt="Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance" /></p>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2010/01/tantra.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-712 alignleft" title="tantra" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2010/01/tantra.jpg" alt="" width="80" height="126" /></a><a href="http://www.ibs.it/code/9788804477648/zadra-elmar-zadra-michaela/tantra-per-due.html?shop=4636" target="_blank" rel="noopener">Volume &#8220;Tantra&#8221;, di Zedra E. e M., &#8211; vedi scheda disponibile su IBS</a></p>
<p>vedi anche:</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788875078591/de-marchi-luigi-valenzi/wilhelm-reich-una-formidabile.html?shop=4636" target="_blank" rel="noopener">De Marchi Luigi; Valenzi Vincenzo &#8211; Wilhelm Reich. Una formidabile avventura scientifica e umana</a></p>
</div>
<div><span style="font-family:Verdana, sans-serif, Arial;color:#ffffff;font-size:small;"><span style="line-height:normal;"><strong><br />
</strong></span></span></div>
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		<title>Comunicazione e neuroscienze: nuovi punti di contatto per potenziare le risorse personali</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/comunicazione-e-neuroscienze-nuovi-punti-di-contatto-per-potenziare-le-risorse-personali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 09:40:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Estratto sintetico dal volume: Trevisani, Daniele (2009), “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance”, 240 p., editore Franco Angeli, Milano Scheda completa del volume su IBS (Internet Bookshop Italia) al link: http://www.ibs.it/code/9788846498625/trevisani-daniele/potenziale-umano-metodi-e.html?shop=4636 © dott. Daniele Trevisani, www.danieletrevisani.com –estratto dal cap. 2, pag. 55-56, 2.3. Potenziare la corteccia prefrontale &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/comunicazione-e-neuroscienze-nuovi-punti-di-contatto-per-potenziare-le-risorse-personali/">Comunicazione e neuroscienze: nuovi punti di contatto per potenziare le risorse personali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Estratto sintetico dal volume: Trevisani, Daniele (2009), “<strong>Il potenziale umano</strong>. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance”, 240 p., editore Franco Angeli, Milano</em></p>
<p>Scheda completa del volume su IBS (Internet Bookshop Italia) al link:</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788846498625/trevisani-daniele/potenziale-umano-metodi-e.html?shop=4636" target="_blank" rel="noopener">http://www.ibs.it/code/9788846498625/trevisani-daniele/potenziale-umano-metodi-e.html?shop=4636</a></p>
<p><em>© dott. Daniele Trevisani, <a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noopener">www.danieletrevisani.com</a> –estratto dal cap. 2, pag. 55-56,</em></p>
<h2>2.3. Potenziare la corteccia prefrontale sinistra</h2>
<p>Le neuroscienze insegnano che il cervello risponde agli stimoli con meccanismi molto simili a quelli dei muscoli: le aree usate frequentemente lavorano, si rafforzano, si “irrobustiscono”, si potenziano; le aree inutilizzate diminuiscono di tono e volume sino a divenire quasi inesistenti (chi ha avuto lunghe ingessature si è potuto rendere conto direttamente di quanto il non-utilizzo produca riduzione del volume della zona ingessata).</p>
<p>Lo stesso meccanismo accade nella mente. Una sequenza di momenti positivi e <em>sensation windows</em> positive (SW) allena e tiene attiva la corteccia prefrontale sinistra, la cui attività si correla a emozioni positive (gioia, capacità di cogliere le positività, sensazioni, energia, coscienza)<a href="/Dati/LIBRI/HPM-02-potenziale-performance/AAA-materiali%20miei/articoli-estratti/2.3.%20Potenziare%20la%20corteccia%20prefrontale%20sinistra.doc#_ftn1">[1]</a>. Al contrario, una sequenza di SW negative allena la corteccia prefrontale destra, maggiormente specializzata nel cogliere emozioni negative.</p>
<p>Addirittura, i neuro-scienziati hanno dimostrato un effetto sull’induzione di percezione e ricordo positivo, tramite stimolazioni magnetiche dirette (<em>repetitive transcranial magnetic stimulation</em>) della zona orbitofrontale sinistra<a href="/Dati/LIBRI/HPM-02-potenziale-performance/AAA-materiali%20miei/articoli-estratti/2.3.%20Potenziare%20la%20corteccia%20prefrontale%20sinistra.doc#_ftn2">[2]</a>.</p>
<p>In termini di coaching formativo, non volendo confondere i ruoli (le  stimolazioni tramite attrezzature biomedicali sono sfera medica), preferiamo indurre una uguale e maggiore capacità (persino più duratura) tramite apprendimento esperienziale, per vivere i goal e obiettivi positivi, generando stimoli allenanti ed esistenziali adeguati. Questi effetti non sono banali.</p>
<p>Va da se che se alleniamo molto un braccio e l’altro no, avremmo degli scompensi. Così come se avessimo una gamba potente e muscolosa e un’al­tra de­bole e avvizzita, la nostra camminata sarebbe zoppicante, e l’equilibrio dell’or­ganismo si farebbe deficitario. Ogni disequilibrio fisico porta a ripercussioni negative su tutto l’apparato scheletrico e muscolare, ed ogni disequilibrio mentale a malfunzionamento del pensiero, malessere e sofferenza psichica.</p>
<p>Il funzionamento ottimale dipende perciò anche dalla capacità di creare equilibri e simmetrie, e un potenziamento “stupido”, che non tenga conto degli equilibri, ma cerchi solo “potenza”, è dannoso, distruttivo.</p>
<p>Lo stesso accade nella mente. Dobbiamo imparare ad allenare e stimolare la corteccia prefrontale sinistra e in generale a vivere le emozioni positive non solo in seguito ad eventi enormi (lotterie, vincite) ma anche e soprattutto in attività che altrimenti non coglieremmo. Dobbiamo programmare spazi e tempi in cui farlo. È questione di sopravvivenza.</p>
<p>Disintossicare la mente non è quindi più solo arte ma anche scienza.</p>
<p>È importante quindi non solo generare spazi e tempi dedicati, ma anche cogliere sensazioni positive (<em>sensation windows</em>), esperienze che sfuggono anche se limitate o non eterne, e il dono che ne deriva.</p>
<p>La vita ci offre continuamente doni, anche se limitati.</p>
<p>Per dono limitato si intende la sensazione che anche un semplice gesto o atto può portare per pochi istanti, senza pretendere che esso duri per sempre.</p>
<p>Ed ancora, apprendere a cogliere energie da una capsula spaziotemporale (il dono di un <em>frame</em>), fa parte di nuove abilità da coltivare in sé e negli altri.</p>
<p>______</p>
<p>Daniele Trevisani</p>
<p>da:</p>
<figure id="attachment_95" aria-describedby="caption-attachment-95" style="width: 203px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-95 " title="copertina_il_potenziale_umano-1" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/05/copertina_il_potenziale_umano-1.jpg?w=203" alt="Copertina volume Il Potenziale Umano, di Daniele Trevisani" width="203" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-95" class="wp-caption-text">Copertina volume Il Potenziale Umano, di Daniele Trevisani</figcaption></figure>
<hr size="1" /><a href="/Dati/LIBRI/HPM-02-potenziale-performance/AAA-materiali%20miei/articoli-estratti/2.3.%20Potenziare%20la%20corteccia%20prefrontale%20sinistra.doc#_ftnref1">[1]</a> Vedi, tra i contributi di ricerca sul tema: Davidson, R. J. (1998), <em>Understanding Positive and Negative Emotion</em>, in LC/NIMH conference proceedings “Discovering Our Selves: The Science of Emotion”, May 5-6, 1998, Decade of The Brain Series, Library of Congress, Washington DC.</p>
<p><a href="/Dati/LIBRI/HPM-02-potenziale-performance/AAA-materiali%20miei/articoli-estratti/2.3.%20Potenziare%20la%20corteccia%20prefrontale%20sinistra.doc#_ftnref2">[2]</a> Schutter, D. J., van Honk, J. (2006), <em>Increased positive emotional memory after repetitive transcranial magnetic stimulation over the orbitofrontal cortex</em>, Journal of Psychiatry and Neuroscience, Mar. 31 (2), pp. 101-104 (Department of Psychonomics, Affective Neuroscience Section, Helmholtz Research Institute, Utrecht University, Utrecht, NL).</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/comunicazione-e-neuroscienze-nuovi-punti-di-contatto-per-potenziare-le-risorse-personali/">Comunicazione e neuroscienze: nuovi punti di contatto per potenziare le risorse personali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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