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	<title>etichette emotive &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Potenziamento delle competenze emotive e nuove competenze emotive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 11:07:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Autore: Daniele Trevisani. Estratto dal volume &#8220;Il Potenziale Umano&#8220;, Franco Angeli editore, Milano, 2009, Copyright 2.5. Le nuove competenze emotive (mood awareness, mood labeling, mood monitoring, cognitive la­beling) Bisognerebbe tentare di essere felici, non fosse altro per dare l’esempio. (Jacques Prévert) L’umore è uno degli elementi più esplicitamente correlati alle energie mentali, e dalle forti capacità “contagiose”, &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/potenziamento-delle-competenze-emotive-e-nuove-competenze-emotive/">Potenziamento delle competenze emotive e nuove competenze emotive</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noopener">Daniele Trevisani</a>. Estratto dal volume &#8220;<a href="https://www.studiotrevisani.it/hpm2/">Il Potenziale Umano</a>&#8220;, Franco Angeli editore, Milano, 2009, Copyright</p>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/1783861.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="1783861" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/1783861.jpg?w=150" alt="" width="150" height="99" /></a><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/bld063676.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="BLD063676" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/bld063676.jpg?w=150" alt="" width="150" height="99" /></a><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/bxp2454142.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="bxp245414" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/bxp2454142.jpg?w=150" alt="" width="150" height="99" /></a><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/bn2290051.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="bn229005" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/bn2290051.jpg?w=150" alt="" width="150" height="99" /></a><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/k12156351.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="k1215635" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/k12156351.jpg?w=150" alt="" width="150" height="102" /></a><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/u121572891.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" title="u12157289" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/u121572891.jpg?w=150" alt="" width="150" height="99" /></a></p>
<h2>2.5. Le nuove competenze emotive (<em>mood awareness, mood labeling, mood monitoring, cognitive la­beling</em>)</h2>
<p style="text-align:right;"><em>Bisognerebbe tentare di essere felici, non fosse altro per dare l’esempio.</em></p>
<p style="text-align:right;"><em>(Jacques Prévert)</em></p>
<p>L’umore è uno degli elementi più esplicitamente correlati alle energie mentali, e dalle forti capacità “contagiose”, in bene e in male.</p>
<p>Un umore è una condizione emotiva di maggiore durata rispetto al­l’emozione istantanea, e meno collegata ad un singolo evento scatenante.</p>
<p>I tipi di personalità sono invece tratti più duraturi che predispongono a tipi di umore specifici. Lottare contro l’eredità umorale appresa è una sfida nobile.</p>
<p>Secondo Thayer, l’umore è un prodotto di due dimensioni, l’energia e la tensione<a href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn1" target="_blank" rel="noopener">[1]</a>. Gli umori positivi avvengono in zone di energie elevate e stato di calma, mentre ci sentiamo peggio quando siamo in condizione di basse energie fisiche accompagnate a tensione emotiva.</p>
<p>Bassi livelli di energie mentali sono in genere accompagnati da condizioni umorali negative, tristezza, depressione, mentre alti livelli sono accompagnati da stati positivi, dal rilassamento sino alla gioia e all’euforia.</p>
<p>Ciò che ci interessa maggiormente in termini di coaching analitico è il concetto di <em>mood awareness</em><a href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn2" target="_blank" rel="noopener">[2]</a>, la consapevolezza dello stato umorale, una capacità specifica ed allenabile, composta da <em>mood labeling</em> (saper etichettare lo stato emotivo in corso) e <em>mood monitoring</em> (saper monitorare l’anda­mento del proprio umore, coscientemente, tener traccia delle variazioni).</p>
<p>Il <em>labeling</em>, in particolare, rappresenta il ponte essenziale tra il sentimento interno e la possibilità di comunicarlo.</p>
<p>Comunicare ad altri come ci si sente è importantissimo, ed è tema di cui si occupano molte ricerche, che giungono a inquadrare il concetto di empatia interna<a href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn3" target="_blank" rel="noopener">[3]</a>, o la capacità di capirsi. Questa dipende anche dalla capacità di trovare etichette (verbali) per gli stati cognitivi e per i sentimenti vissuti.</p>
<p>Conoscere i propri stati e non negarli è essenziale, ma poi serve la capacità di descriverli e – soprattutto &#8211;  l’occasione fisica, vera, di parlarne a qualcuno che ci ascolti.  Trovare oggi chi sia in grado da farci da contenitore emotivo è qualcosa di estremamente raro, ma non è su questo che mi voglio soffermare ora. Il fattore tecnico è che anche quando questa occasione di ascolto accade, non siamo sufficientemente capaci di esprimere i nostri veri sentimenti con precisione. Di questo ogni coach, leader o psicologo dovrebbe tenere conto.</p>
<p>Più in generale, la capacità di riuscire a dare nome e descrizione ai processi mentali in corso (<em>cognitive labeling</em> <em>skills</em>) permette di crescere psicologicamente.</p>
<p>Infatti, non è per nulla scontato sapere come ci si sente, riuscire a riflettervi sopra analiticamente, o riuscire a comunicarlo, prima che gli umori diventino distruttivi. Molti subiscono lo stato umorale passivamente, o non riescono a condividerlo, o essere ascoltati, e in questo modo non arrivano a scardinare i meccanismi che lo generano, o replicare stati positivi.</p>
<p>Le energie mentali producono specifici stati umorali. Nella fig. 2 vediamo diverse tipologie.</p>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/ruota-stati-umore.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-675" title="ruota-stati-umore" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/ruota-stati-umore.png" alt="" width="500" height="365" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/ruota-stati-umore.png 515w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2009/12/ruota-stati-umore-300x219.png 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p>La domanda primaria rispetto allo schema evidenziato è “come ti senti?” L’attività di scavo deve riguardare invece il “perché ti senti così?”</p>
<p>All’interno delle risposte devono essere notati e scoperti i meccanismi di ragionamento che depotenziano e corrodono l’umore, le azioni e stili di vita che avvizziscono la persona, gli stili cognitivi disfunzionali, le aree su cui lavorare, e tutte le azioni invece positive da consolidare e rinforzare.</p>
<p>La psicoenergetica nel metodo HPM si occupa dei fattori psicologici che producono tali stati soggettivi o livelli di umore.</p>
<p>In questo lavoro, non è possibile astenersi dal giudizio, non è possibile evitare di applicare valori e criteri di riferimento personali.</p>
<p>In questo, il coaching differenzia sostanzialmente dalla psicoterapia non direttiva, in quanto arriva a dare giudizi di valore e indicare strade da perseguire.</p>
<hr size="1" /><a href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref1" target="_blank" rel="noopener">[1]</a> Thayer, R. E. (1989), <em>The biopsychology of mood and arousal</em>, Oxford University Press, New York, NY.</p>
<p>Thayer, R. E. (1996), <em>The origin of everyday moods: Managing energy, tension and stress,</em> Oxford University Press, New York, NY.</p>
<p>Thayer, R. E. (2001), <em>Calm Energy</em>, Oxford University Press, New York, NY.</p>
<p><a href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref2" target="_blank" rel="noopener">[2]</a> Woodhouse, S. S., Gelso, C.J. (2008), <em>Volunteer Client Adult Attachment, Memory for In-Session Emotion, and Mood Awareness: An Affect Regulation Perspective</em>, Journal of Counseling Psychology, v. 55, n. 2, pp. 197-208, Apr.</p>
<p><a href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref3" target="_blank" rel="noopener">[3]</a> Jackson, E. (1986), <em>Internal Empathy, Cognitive Labeling, and Demonstrated Empathy, </em>Journal of Humanistic Education and Development, v. 24, n. 3, pp. 104-115, Mar.</p>
<p>______</p>
<p>Copyright, Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore, dal volume di Daniele Trevisani &#8220;<a href="https://www.studiotrevisani.it/hpm2/">Il Potenziale Umano</a>&#8220;, Franco Angeli editore, Milano.2009. Pubblicato con il contributo editoriale di <a href="https://www.studiotrevisani.it">Studio Trevisani Communication Research, Formazione e Coaching</a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/potenziamento-delle-competenze-emotive-e-nuove-competenze-emotive/">Potenziamento delle competenze emotive e nuove competenze emotive</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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