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	<title>espressività &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>espressività &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Concretizzare progettualità e valori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2018 08:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[psicologia della libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Atto di Volontà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo Copyright. Dal libro Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone di Daniele Trevisani, edizioni Mediterranee, Roma Ispirato al modello HPM di Sviluppo del Potenziale Umano, dal testo Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance, Franco Angeli editore, Milano.  Libertà progettuale Essere liberi significa anche saper &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Articolo <em>Copyright</em>. Dal libro <a href="https://www.ibs.it/psicologia-della-liberta-liberare-potenzialita-libro-daniele-trevisani/e/9788827228227" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone</a> di Daniele Trevisani, edizioni Mediterranee, Roma</h2>
<p>Ispirato al modello HPM di Sviluppo del Potenziale Umano, dal testo <a href="https://www.ibs.it/potenziale-umano-metodi-tecniche-di-libro-daniele-trevisani/e/9788846498625" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>, Franco Angeli editore, Milano.</p>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8082" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni.jpg" alt="" width="723" height="515" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni.jpg 1097w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni-600x428.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni-300x214.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni-768x547.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni-1024x730.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2015/11/modello-hpm-coraggio-delle-emozioni-900x642.jpg 900w" sizes="(max-width: 723px) 100vw, 723px" /></a></p>
<h2> Libertà progettuale</h2>
<p>Essere liberi significa anche saper realizzare progetti.</p>
<p>Avere sogni che non si concretizzano mai e poi mai, non è vera libertà. Quando ve ne sono le condizioni, o impariamo a crearle, fare progetti diventa bellissimo e liberatorio. Un atto di espressività.</p>
<p>Dobbiamo quindi esaminare le nostre credenze sul tema della propria capacità progettuale, ampliamento della capacità di concretizzare un proprio progetto, tradurre un ideale in progetto.</p>
<p>Il coaching qui è veramente fondamentale per far passare un sogno da qualcosa di utopico ad un progetto realizzabile. Se sogno di dimagrire, un progetto concreto per dimagrire mi sarà di enorme aiuto, e qualcuno che mi segue diventa un mio compagno di viaggio. Se voglio esplorare i mercati asiatici, devo identificare gli step da compiere, e iniziare con step praticabili molto pratici. Non posso solo sognare di farlo.</p>
<p>La libertà di progetto è una “libertà pragmatica”, fatta di cose tangibili, di azione, di “chi fa cosa”, di gestione di risorse e dei tempi. Ma è creativa tanto quanto la pittura o la scultura. Così come la libertà di portare avanti un progetto “a modo nostro” senza dovere sempre seguire la tradizione.</p>
<p>Assagioli<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>, un grandissimo scienziato Italiano vissuto negli USA, in un classico degli studi sul potere personale del “fare”, tuttora attualissimo, è ci parla dell’Atto di Volontà” come forma suprema di espressione umana. Bene, quando questo atto si concretizza e passa dal “voglio” al “lo faccio, ci provo”, abbiamo fatto grandi passi avanti.</p>
<h2>Libertà di valori e libertà ideologica. Come queste diventano libertà nei comportamenti di tutti i giorni</h2>
<p>La libertà della persona di assumere sistemi di valori che sente propri, di cambiarli.  Esaminare il sistema di valori ritenuti importanti nella vita, priorità tra valori e eventuali aspettative divergenti. Si tratta di un esame delle ideologie, dei &#8220;credo&#8221; valoriali, delle scelte di fondo che ci possono rendere un&#8217;attività soddisfazione o sacrificio. In cosa credi? Cosa è importante per te? Cosa da senso alla vita?</p>
<p>Questo tratto è il più difficile da far emergere, toccando le scelte esistenziali, il significato stesso dell’esistenza.</p>
<p>Se però riusciamo a far emergere alcuni di questi elementi forti, essi possono costituire l&#8217;ancoraggio di qualsiasi motivazione al fare, al crescere al migliorarsi.</p>
<p>Un faro che guida la persona nella nebbia e verso la libertà più vera.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Assagioli, Roberto (1973). <em>The Act of Will</em>. Viking Press, NY. Trad it. <em>L’atto di volontà</em>, Roma, Astrolabio, 1977.</p>
<h2>Articolo <em>Copyright</em>. Dal libro <a href="https://www.ibs.it/psicologia-della-liberta-liberare-potenzialita-libro-daniele-trevisani/e/9788827228227" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone</a> di Daniele Trevisani, edizioni Mediterranee, Roma</h2>
<p>Approfondimento video</p>
<p>https://youtu.be/sQ4-UhPFEjo</p>
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		<title>Il nodo centrale: agire sul piano umano per appiattire o per far emergere?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2018 17:37:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News & Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anteprime dal libro in lavorazione &#8220;Coaching, Counseling, Personal Training. Gli strumenti per una nuova Formazione Attiva&#8221;, di Daniele Trevisani www.danieletrevisani.it ________ Maestro, mio figlio ha riportato la pagella con un voto basso in matematica e alto in disegno. Vado a cercare un professore esperto in matematica che lo possa aiutare ? Assolutamente no, vai a &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Anteprime dal libro in lavorazione &#8220;Coaching, Counseling, Personal Training. Gli strumenti per una nuova Formazione Attiva&#8221;, di Daniele Trevisani www.danieletrevisani.it</h2>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/03/fiori-dal-cemento.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10137" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/03/fiori-dal-cemento.jpg" alt="" width="375" height="500" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/03/fiori-dal-cemento.jpg 375w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/03/fiori-dal-cemento-225x300.jpg 225w" sizes="auto, (max-width: 375px) 100vw, 375px" /></a></p>
<p>________</p>
<p><em>Maestro, mio figlio ha riportato la pagella con un voto basso in matematica e alto in disegno. Vado a cercare un professore esperto in matematica che lo possa aiutare ? </em></p>
<p><em>Assolutamente no, vai a cercare il maestro di disegno più bravo che c’è. </em></p>
<p><em>Alejandro Jodorowskj</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Agire sul fattore umano significa alimentare i talenti e i tratti straordinari delle persone, e non mortificare tutto in una “pianura di competenze” immersa nella nebbia del “tutti uguali”.</p>
<p>La mortificazione inizia da piccoli e prosegue da grandi.</p>
<p>Il modello fondamentale della formazione è ancora quello dello “skills gap”: basato sulla domanda latente “che lacune hai rispetto alla media?”.</p>
<p>Le colmiamo, così rientri nel gregge. Niente a che fare con il modello del “<em>Talent leveraging</em>” (letteralmente, fare leva sul talento), che si chiederebbe “cosa di eccezionale sa, sa fare, o ha nel cassetto, cosa può avere questa persona di splendido da offrire, e come impiegare queste sue doti e talenti, valorizzarle, trasformarle in espressività concreta?”</p>
<p>Il nodo centrale è quindi se puntare ad un appiattimento di competenze, o ad un equilibrio sano sul quale possano svettare alcuni picchi di abilità che rendono la persona unica o straordinariamente utile, efficace, felice.</p>
<p>Modificare e potenziare gli assetti ed equilibri della persona è arte difficile. Aumentare e rivedere le competenze, le energie e motivazioni delle persone è uno dei compiti più delicati. Questo risultato richiede metodi decisamente diversi dallo svolgere lezioni accademiche.</p>
<p>Le tecniche principali da utilizzare ricadono nel repertorio della formazione attiva (<em>active training</em>), del coaching trasformazionale, opposto ad un coaching solamente incrementale, che punta solo ad aggiungere o sovra-stratificare.</p>
<p>Si arriva fino all’<em>experiential learning</em>, l’apprendimento intenzionale derivante da esperienze.</p>
<p>Fare <em>active training</em> significa letteralmente realizzare formazione attiva, apprendimento basato sull’azione. Questo significa rivoluzionare la modalità di trasmissione di concetti e insegnamenti dal piano del “racconto” (dire, parlare) al piano del <strong>far accadere</strong> <strong>qualcosa</strong> (<em>training events, instructional events, training experiences</em>, o altri input esperienziali).</p>
<p>Mentre nella formazione classica è essenziale il testo scritto (lettura) o produzione orale del docente (ascolto della lezione), nella formazione attiva il fulcro diventa il tipo e modalità di esperienza pratica e successiva assimilazione interiore che riusciremo a produrre nel partecipante. La rivoluzione comportamentale del formare attivamente consiste nel “parlare” il meno possibile e nel creare il più possibile azione svolta da chi deve apprendere o essere formato.</p>
<p>Toccare con mano ha decisamente più effetto che “sentir dire”. Far “inciampare” un partecipante su un errore ha più effetto che raccontare l’ipotetica possibilità che esso si verifichi.</p>
<p>Riuscire a valorizzare un talento non è fortuna, non è caso, è scienza applicata alle potenzialità umane. Una nuova scienza dell’espressività umana.</p>
<p>____</p>
<h2>Copyright. Anteprime dal libro in lavorazione &#8220;Coaching, Counseling, Personal Training. Gli strumenti per una nuova Formazione Attiva&#8221;, di Daniele Trevisani www.danieletrevisani.it</h2>
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		<title>1.7. Amplificare l&#8217;espressività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 09:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coaching del Potenziale Personale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-indent:0;margin:24pt 0 12pt;"><a name="_Toc219118575"></a> 1.7. Amplificare l&#8217;espressività</h2>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esprimersi è importante. In letteratura si distingue un’<strong>espressività positiva</strong> (generativa di idee e progetti) e un’<strong>espressività negativa</strong> (poter manifestare stati di disagio, lasciare fuoriuscire le emozioni negative), su cui il patrimonio mentale ricevuto dai genitori ha notevole effetto (Kolak &amp; Volling)</span><a name="_ftnref1"></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esiste quindi uno sfondo importante del potenziale personale, il <em>Modeling</em> familiare e sociale: esempi, pensieri,  modelli comportamentali e mentali cui siamo stati esposti ci fanno da sfondo e agiscono spesso a nostra insaputa. Tutti subiamo in qualche misura un <em>imprinting</em> psicologico (modellamento precoce al quale siamo stati esposti nella crescita).</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In questo substrato si trovano apprendimenti positivi e negativi.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Prendere coscienza di cosa di buono abbiamo assimilato nella nostra crescita (risorse attive), di cosa invece <strong><em>non</em></strong> abbiamo assimilato (risorse assenti), e dei modelli sbagliati appresi, i modelli che ci danneggiano, la spazzatura mentale che ci circola dentro, è un’operazione eccezionale. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Se potessimo passare al setaccio ogni nostra debolezza, timore, paura, insuccesso, riusciremmo ad arrivare alla radice delle credenze “tossiche” per il nostro sistema, le idee acquisite che ci appartengono ma ci danneggiano.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ogni singola credenza dannosa che ci assedia da dentro è come un sasso nel nostro motore. Rompe gli ingranaggi, inceppa, arresta, frena, distrugge. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Es: la credenza “devo sempre essere il massimo in ogni campo, sempre” a lungo termine sviluppa ansia, manie, depressione, tensione permanente e corrosiva. La sua impossibilità materiale di concretizzarsi genera frustrazione continua, e non solo stimolo positivo. Se lo portiamo dentro, da dove viene? Quando l’abbiamo imparato? Da chi? </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">O ancora: “la fortuna dipende solo dal destino: puoi fare ciò che vuoi, ma tanto tutto è già scritto”, produce disimpegno verso lo studio e l’imprenditorialità, genera lassismo e pressapochismo. Se tutto è già scritto, a cosa serve impegnarsi per qualcosa? </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Da dove viene questa spazzatura? Quando e da chi è stata appresa?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Oppure immaginiamo quanto la credenza “devi farcela da solo, se chiedi sei un debole” possa impedire ad un leader di apprendere a delegare correttamente, o invece produrre un accentratore incapace di gestire davvero un team, o di fidarsi nel assegnare un obiettivo.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Un caso ancora: il problema dell’utilizzare larga parte del proprio tempo libero a guardare programmi stupidi in televisione anziché dedicarlo alla propria crescita o a contenuti attivi. Da dove viene? Dove lo abbiamo appreso?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Al <em>Modeling</em> sociale precoce, che non è frutto di una scelta o libero arbitrio, il sistema HPM vuole aggiungere un <em>modeling</em> diverso, frutto di una decisione della persona, un atto di coraggio, un grido di emancipazione. Si tratta di una scelta di come e dove utilizzare il proprio tempo positivamente, di quali credenze liberarsi, di quale “cultura” nutrirsi invece di “digerire” a forza ciò che il sistema culturale dominante a ha sinora passato.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">HPM lavora soprattutto come metodo di sviluppo nel quale la persona possa valutare la propria situazione in termini di energie, smontare alcune delle “celle” del proprio sistema, capire come radicarsi, e poi procedere in avanti: essere protagonista del proprio sviluppo. Lavora inoltre come sistema di riferimento per i coach e trainer che vogliono assistere le persone e le imprese in questo viaggio.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Che si usi come sistema di analisi della persona la piramide HPM, o altri sistemi più classici  – come la tassonomia di Bloom centrata sui “saperi”, “saper essere”, e “saper fare”</span><a name="_ftnref2"></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> – l’essenziale è localizzare in quale direzione sono possibili avanzamenti, e dove agire.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Trovato un buon livello di ancoraggio, o <em>grounding</em> (radicamento), è possibile per ogni persona osare oltre, dare spazio alla propria espressività. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="letter-spacing:-.1pt;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">È decisamente vero, quindi, che l’espressività è un tratto in parte appreso, e riceviamo in eredità un dono (se presente, forte, ben accessibile) o un handicap sociale (se inibita, castrata, amputata).</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In particolare la figura paterna ha un ruolo leggermente prevalente nell’esprimersi in progetti costruttivi (<strong>espressività positiva</strong>), mentre la figura materna ha un ruolo leggermente prevalente nel fare da contenitore emotivo, insegnando l’<strong>espressività negativa</strong>, cioè la nostra capacità di liberare le emozioni negative e non trattenerle dentro a macerare</span><a name="_ftnref3"></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Se il patrimonio genitoriale o culturale non è così fortunato, cosa si dovrebbe fare? Arrendersi? Non è il nostro progetto. E se invece fosse magnificamente fortunato, perché non chiedersi cosa possiamo <em>noi</em> conquistare ancora, al di là di quello che abbiamo ricevuto? E come praticare una <em>self-contribution</em>, o contributo autonomo, invece di adagiarsi su quanto ricevuto da altri? Ciò che si conquista vale sempre più di ciò che si riceve gratis.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Riuscire ad esprimersi in progetti, in risultati, nello sport, nel lavoro, nella leadership, o nel comunicare, è qualcosa che si può <strong>decidere di apprendere</strong>, non è solo questione di genetica o di fortuna. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nella nostra visione, dobbiamo concentrarci su quello che possiamo fare, e non solo sui limiti. Esistono sfere della vita che sono in nostro potere, zone di obiettivi su cui si può intervenire. Non farlo è sprecare la vita.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Fare <em>focusing</em> (focalizzare e ri-focalizzare), in questo caso, significa prendere coscienza di nuovi traguardi, fare luce su cosa sia vero e falso, esaminare la quantità di bugie e abbagli annidate nelle presunte sfere di impossibilità e possibilità, fare un bilancio, dirigersi verso nuovi orizzonti.</span></p>
<div><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">      </p>
<hr size="1" /></span></div>
<div id="ftn1">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn1"></a><span style="letter-spacing:-.15pt;" lang="EN-US"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> Kolak, Amy M., Volling, Brenda L. (2007), <em>Parental Expressiveness as a Moderator of Coparenting and Marital Relationship Quality</em>, Family Relations, v. 56, n. 5, pp. 467-478, Dec.</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn2">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn2"></a><span lang="EN-US"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> Bloom Benjamin, S., Krathwohl, David R. (1956), <em>Taxonomy of Educational Objectives. The Classification of Educational Goals</em>, by a committee of college and university examiners. <em>Handbook I: Cognitive Domain</em>, New York, Longmans, Green.</span></span></span></p>
</div>
<h2>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn3"></a><span lang="EN-US"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> Wong, Maria S., Diener, Marissa L., Isabella, Russell A. (2008), <em>Parents’ Emotion Related Beliefs and Behaviors and Child Grade: Associations with Children’s Perceptions of Peer Competence</em>, Journal of Applied Developmental Psychology, v. 29, n. 3, pp. 175-186, May-Jun.</span></span></span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;">_________</p>
</h2>
<h2><span style="color:#000000;">Copyright, dal Volume:<br />
</span></h2>
<h2><span style="color:#000000;">&#8220;Il Potenziale Umano&#8221;</span></h2>
<h2>Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</h2>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal">Autore: Daniele Trevisani, <a href="https://www.studiotrevisani.it/">www.studiotrevisani.it</a> &#8211; <a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noopener">www.danieletrevisani.com</a></li>
<li class="MsoNormal">Editore: Franco Angeli, Milano,      2009</li>
<li class="MsoNormal"><a href="http://www.ibs.it/code/9788846498625/trevisani-daniele/potenziale-umano-metodi-e.html?shop=4636" target="_blank" rel="noopener">Scheda del volume “Il      Potenziale Umano” su IBS</a><span style="font-family:'Times New Roman';">  </span></li>
</ul>
<div><span lang="EN-GB"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-size:xx-small;"> </p>
<p></span></span></span></span></span></span></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/amplificare-lespressivita/">1.7. Amplificare l&#8217;espressività</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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