<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>esperti in sicurezza informatica ferrara &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<atom:link href="https://www.studiotrevisani.it/tag/esperti-in-sicurezza-informatica-ferrara/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 09:32:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.6</generator>

<image>
	<url>https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2020/02/favicon2-daniele-trevisani-corsi-aziendali-100x100.png</url>
	<title>esperti in sicurezza informatica ferrara &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
	<link>https://www.studiotrevisani.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Consulente Sicurezza Informatica Aziendale Ferrara</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/consulente-sicurezza-informatica-aziendale-ferrara/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/consulente-sicurezza-informatica-aziendale-ferrara/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 08:18:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News & Novità]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[consulente sicurezza informatica ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza sicurezza informatica ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[corso cybersecurity ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[corso sicurezza informatica ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Cybersecurity ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[esperti in sicurezza informatica ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[esperto sicurezza informatica ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza informatica ferrara]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiotrevisani.it/?p=26079</guid>

					<description><![CDATA[<p>Consulente Sicurezza Informatica Aziendale Ferrara. Matteo Stabellini si occupa di sicurezza informatica avanzata a Ferrara, in particolare dedicandosi a: analisi della sicurezza informatica delle infrastrutture digitali aziendali implementazione di sistemi di protezione dei dati tramite firewall dedicati firewall perimetrali per la sicurezza informatica volta a proteggere da attacchi esterni interventi sulla sicurezza informatica volti a &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/consulente-sicurezza-informatica-aziendale-ferrara/">Consulente Sicurezza Informatica Aziendale Ferrara</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Consulente Sicurezza Informatica Aziendale Ferrara. Matteo Stabellini si occupa di sicurezza informatica avanzata a Ferrara, in particolare dedicandosi a:</p>
<ul>
<li><strong>analisi</strong> della <strong>sicurezza informatica</strong> delle infrastrutture digitali aziendali</li>
<li>implementazione di <strong>sistemi di protezione dei dati</strong> tramite firewall dedicati</li>
<li><strong>firewall perimetrali per la sicurezza informatica</strong> volta a proteggere da attacchi esterni</li>
<li>interventi sulla sicurezza informatica volti a prevenire la diffusione (spreading) di <strong>malware, ransomware, botnet, virus</strong> e altri pericoli per la sicurezza dei dati aziendali</li>
<li><strong>formazione del personale</strong> sull&#8217;utilizzo corretto degli strumenti informatici e dei software per la Sicurezza Informatica Aziendale</li>
</ul>
<h2><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26086" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/consulenti-sicurezza-informatica-ferrara-scaled.jpg" alt="consulenti per la sicurezza informatica a ferrara e formazione per la sicurezza" width="2560" height="1920" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/consulenti-sicurezza-informatica-ferrara-scaled.jpg 2560w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/consulenti-sicurezza-informatica-ferrara-300x225.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/consulenti-sicurezza-informatica-ferrara-1024x768.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/consulenti-sicurezza-informatica-ferrara-768x576.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/consulenti-sicurezza-informatica-ferrara-1536x1152.jpg 1536w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/consulenti-sicurezza-informatica-ferrara-2048x1536.jpg 2048w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/consulenti-sicurezza-informatica-ferrara-175x131.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/consulenti-sicurezza-informatica-ferrara-450x338.jpg 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/consulenti-sicurezza-informatica-ferrara-1170x878.jpg 1170w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2021/07/consulenti-sicurezza-informatica-ferrara-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" />Consulente Sicurezza Informatica Aziendale a Ferrara. Alcune specificità</h2>
<p>La Consulenza per la Sicurezza Informatica Aziendale a Ferrara richiede una attenta analisi collaborativa con le aziende che si occupano della gestione delle infrastrutture, del networking, dell&#8217;hosting dei siti, dell&#8217;installazione di hardware e software</p>
<p>Ogni intervento di Matteo Stabellini in qualità di Consulente per la Sicurezza Informatica Aziendale a Ferrara è preceduto da una importante fase di analisi della situazione volta a decidere quale soluzione sia la migliore per il cliente.</p>
<p>Se desideri un contatto preliminare con Matteo Stabellini Consulente per la Sicurezza Informatica Aziendale a Ferrara puoi <a href="https://www.jestersoft.it/contatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">seguire il seguente link e proseguire per fissare un incontro interlocutorio</a>.</p>
<p>Puoi anche <a href="https://www.studiotrevisani.it/about-3/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">contattare Studio Trevisani consulting per un raccordo operativo volto a svolgere interventi congiunti sulla formazione e consulenza per la sicurezza informatica con particolare attenzione al fattore umano per la sicurezza</a>.</p>
<h2>Consulenza per la Sicurezza informatica. I concetti fondamentali</h2>
<p>Ns. Rielaborazione da Wikipedia</p>
<p>La <strong>sicurezza informatica</strong> (in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese" target="_blank" rel="noopener">inglese</a> <em>information security</em>) è l&#8217;insieme dei mezzi, delle tecnologie e delle procedure tesi alla protezione dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_informatico" target="_blank" rel="noopener">sistemi informatici</a> in termini di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disponibilit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener">disponibilità</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confidenzialit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener">confidenzialità</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Integrit%C3%A0_dei_dati" target="_blank" rel="noopener">integrità</a> dei beni o asset informatici.</p>
<p>Aspetti generali della sicurezza informatica</p>
<p>Un sinonimo spesso usato è <em>cybersecurity</em> (alle volte tradotto in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_italiana" target="_blank" rel="noopener">italiano</a> con &#8220;cybersicurezza&#8221;), termine che più precisamente ne rappresenta una sottoclasse<sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_note-1" target="_blank" rel="noopener">[1]</a></sup> essendo quell&#8217;ambito della sicurezza informatica che dipende solo dalla tecnologia: con esso si enfatizzano spesso qualità di <em>resilienza,</em> <em>robustezza</em> e <em>reattività</em> che una tecnologia deve possedere per fronteggiare attacchi mirati a comprometterne il suo corretto funzionamento e le sue performance (attacchi cyber).</p>
<p>In essa sono coinvolti elementi tecnici, organizzativi, giuridici e umani. Per valutare la sicurezza è solitamente necessario individuare le minacce, le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vulnerabilit%C3%A0_informatica" target="_blank" rel="noopener">vulnerabilità</a> e i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rischio" target="_blank" rel="noopener">rischi</a> associati agli asset informatici, al fine di proteggerli da possibili <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Attacco_informatico" target="_blank" rel="noopener">attacchi</a> (interni o esterni) che potrebbero provocare danni diretti o indiretti di impatto superiore a una determinata soglia di tollerabilità (es. economico, politico-sociale, di reputazione, ecc&#8230;) a un&#8217;organizzazione. Oltre alle tre fondamentali proprietà (disponibilità, riservatezza, integrità) possono essere considerate anche: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autenticit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener">autenticità</a>, non ripudiabilità, responsabilità, affidabilità.</p>
<p>La sicurezza informatica è un problema molto sentito in ambito tecnico-informatico per via della crescente informatizzazione della società e dei servizi (pubblici e privati) in termini di apparati e sistemi informatici e della parallela diffusione e specializzazione degli attaccanti o <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cracker_(informatica)" target="_blank" rel="noopener">cracker</a></em>.</p>
<p>L&#8217;interesse per la sicurezza dei sistemi informatici è dunque cresciuto negli ultimi anni, proporzionalmente alla loro diffusione e al ruolo da essi svolto nella collettività<sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_note-2" target="_blank" rel="noopener">[2]</a></sup>.</p>
<h2><strong>Sicurezza informatica nelle aziende </strong></h2>
<p>Dal momento che l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Informazione" target="_blank" rel="noopener">informazione</a> è un bene <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impresa" target="_blank" rel="noopener">aziendale</a>, e che ormai la maggior parte delle informazioni sono custodite su supporti informatici, ogni organizzazione deve essere in grado di garantire la sicurezza dei propri dati, in un contesto dove i rischi informatici causati dalle violazioni dei sistemi di sicurezza sono in continuo aumento. Per questo esistono precise norme in materia di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Privacy" target="_blank" rel="noopener">privacy</a>, tra cui ad esempio il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regolamento_generale_sulla_protezione_dei_dati" target="_blank" rel="noopener">Regolamento generale sulla protezione dei dati</a>. La materia privacy è però estremamente limitativa trattando unicamente il tema della protezione dei dati personali, escludendo tutto il resto; la legge sulla privacy infatti non impone alcuna protezione per informazioni prive di dati personali. Spesso si fa confusione tra tutela dei dati personali e sicurezza delle informazioni <em>tout court</em> (informazioni riservate e confidenziali ma che nulla hanno che vedere con dati personali).</p>
<p>Esiste a livello internazionale la norma <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/ISO_27001" target="_blank" rel="noopener">ISO 27001</a> finalizzata alla standardizzazione delle modalità adatte a proteggere i dati e le informazioni da minacce di ogni tipo, al fine di assicurarne l&#8217;integrità, la riservatezza e la disponibilità. Lo standard indica i requisiti di un adeguato <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_gestione_della_sicurezza_delle_informazioni" target="_blank" rel="noopener">sistema di gestione della sicurezza delle informazioni</a> (SGSI; in inglese <em>Information security management system</em> o ISMS) finalizzato a una corretta gestione dei dati dell&#8217;azienda. Una fase indispensabile di ogni pianificazione della sicurezza è la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valutazione_del_rischio" target="_blank" rel="noopener">valutazione del rischio</a> e la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gestione_del_rischio" target="_blank" rel="noopener">gestione del rischio</a>. Le organizzazioni possono far <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Certificato" target="_blank" rel="noopener">certificare</a> ISO 27001 il proprio SGSI.</p>
<p>Sicurezza dei sistemi informatici</p>
<p>L&#8217;approccio odierno alla <em>cybersecurity</em> si focalizza sul cosa e come fare per prevenire un incidente di sicurezza e come comportarsi nel caso un tale incidente si verifichi. Ciò è anche confermato nelle linee guida (<em>cybersecurity framework</em>)<sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_note-3" target="_blank" rel="noopener">[3]</a></sup> emanate dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/National_Institute_of_Standards_and_Technology" target="_blank" rel="noopener">National Institute of Standards and Technology</a> (NIST) che prevedono i seguenti macro-processi:</p>
<ul>
<li>Identifica (<em>identify</em>)</li>
<li>Proteggi (<em>protect</em>)</li>
<li>Rileva (<em>detect</em>)</li>
<li>Rispondi (<em>respond</em>)</li>
<li>Ripristina (<em>recover</em>).</li>
</ul>
<p><strong>Analisi del rischio </strong></p>
<p>La cosiddetta <em>analisi del rischio</em> parte dall&#8217;identificazione dei beni da proteggere, per poi valutare le possibili minacce in termini di probabilità di occorrenza e relativo danno potenziale (gravità). In base alla stima del rischio si decide se, come e quali contromisure di sicurezza adottare (piano di rischio). L&#8217;analisi del rischio tipicamente precede la fase di messa in esercizio del sistema informatico.</p>
<p>Spesso l&#8217;obiettivo dell&#8217;attaccante non è rappresentato dai sistemi informatici in sé, ma piuttosto dai dati in essi contenuti: la sicurezza informatica deve quindi preoccuparsi di impedire l&#8217;accesso non solo agli utenti non autorizzati, ma anche a soggetti con autorizzazione limitata a specifiche operazioni, per evitare che dei dati appartenenti al sistema informatico vengano copiati, modificati o cancellati.</p>
<p>Le violazioni possono essere molteplici: vi possono essere tentativi non autorizzati di accesso a zone riservate, furto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Identit%C3%A0_digitale" target="_blank" rel="noopener">identità digitale</a> o di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File" target="_blank" rel="noopener">file</a> riservati, utilizzo di risorse che l&#8217;utente non dovrebbe potere utilizzare ecc. La sicurezza informatica si occupa anche di prevenire eventuali situazioni di <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Denial_of_service" target="_blank" rel="noopener">denial of service</a></em> (DoS). I DoS sono attacchi sferrati al sistema con l&#8217;obiettivo di renderne inutilizzabili alcune risorse in modo da danneggiare gli utenti del sistema.</p>
<p><strong>Minacce e vulnerabilità </strong></p>
<p>I sistemi informatici sono soggetti a minacce che possono sfruttare vulnerabilità (minaccia e vulnerabilità sono concetti contigui ma distinti<sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_note-4" target="_blank" rel="noopener">[4]</a></sup>): questo potrebbe causare attacchi volti all&#8217;accesso ai dati in esso contenuti oppure o a minarne la funzionalità o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disponibilit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener">disponibilità</a> di servizio. Spesso dal funzionamento o meno del sistema informatico dipende anche la sicurezza dei dati in esso contenuti. Le stesse cause di <em>out of service</em> dei sistemi informatici possono anche essere raggruppate in due classi di eventi:</p>
<ul>
<li>eventi accidentali;</li>
<li>eventi indesiderati.</li>
</ul>
<p><strong>Principali cause di perdita di dati </strong></p>
<p>Le cause di probabile perdita di dati nei sistemi informatici possono essere classificate in:</p>
<ol>
<li><em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Malware" target="_blank" rel="noopener">Malware</a></em>.</li>
<li>Smarrimento o furto di documenti, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dispositivo_mobile" target="_blank" rel="noopener">dispositivi mobili</a>o fissi.</li>
<li>Divulgazione non intenzionale.</li>
<li>Frodi con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carta_di_pagamento" target="_blank" rel="noopener">carte di pagamento</a>.<sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_note-5" target="_blank" rel="noopener">[5]</a></sup></li>
</ol>
<p><strong>Attacchi tipici </strong></p>
<p>Gli attacchi malevoli vengono fatti, tramite la rete <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Internet" target="_blank" rel="noopener">Internet</a> o altra connessione, da parte di utenti remoti che, usando software particolari, a volte creati da loro stessi, si inseriscono abusivamente all&#8217;interno del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_operativo" target="_blank" rel="noopener">sistema</a>, riuscendo a ottenere disponibilità della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Computer" target="_blank" rel="noopener">macchina</a>, per gestire risorse e dati senza avere i giusti requisiti richiesti. Casi tipici di attacco sono:</p>
<ul>
<li><em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Buffer_overflow" target="_blank" rel="noopener">Buffer overflow</a></em>;</li>
<li><em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Denial_of_service" target="_blank" rel="noopener">Denial of service</a></em>;</li>
<li><em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hacking" target="_blank" rel="noopener">Hacking</a></em>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_sociale" target="_blank" rel="noopener">Ingegneria sociale</a>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Keylogger" target="_blank" rel="noopener"><em>Keylogging</em></a>.</li>
<li><em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Backdoor" target="_blank" rel="noopener">Backdoor</a></em>.</li>
<li><em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spoofing" target="_blank" rel="noopener">Spoofing</a></em>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Social_Network_Poisoning" target="_blank" rel="noopener"><em>Social network poisoning</em></a>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spyware" target="_blank" rel="noopener">Spyware</a>.</li>
</ul>
<p>Un caso un po&#8217; diverso è l&#8217;accesso a sistemi da parte di utenti non autorizzati: consiste nell&#8217;accesso non autorizzato alla varie risorse e servizi del sistema, ma a differenza di un attacco malevolo, viene usata la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terminale_(informatica)" target="_blank" rel="noopener">macchina</a> e non la rete (es. <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Exploit" target="_blank" rel="noopener">exploit</a></em> e <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Shellcode" target="_blank" rel="noopener">shellcode</a></em>).</p>
<p><strong>Effetti </strong></p>
<p>Nei casi peggiori gli attacchi possono provocare gravi danni a sistemi di interesse nazionale (es. una centrale nucleare che viene messa fuori servizio). La pericolosità degli attacchi più comuni consiste non solo nella presa di possesso di requisiti, dati e servizi altrui, ma anche causa all&#8217;utente cosiddetto “derubato” una sorta di insicurezza a far fede sui <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_(informatica)" target="_blank" rel="noopener">sistemi informatici</a> che spesso fanno parte della vita quotidiana.</p>
<p>Termine alternativo e neutro di effetto è impatto.</p>
<p><strong>Misure di sicurezza </strong></p>
<p>La protezione dagli attacchi informatici viene ottenuta agendo a due livelli principali:</p>
<ul>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_fisica" target="_blank" rel="noopener">sicurezza fisica</a>;</li>
<li>sicurezza logica.</li>
</ul>
<p>Per alcuni esiste anche il livello &#8220;organizzativo&#8221; costituito da procedure, politiche, autorità e responsabilità, obiettivi e sorveglianza. Inoltre, nell&#8217;ultimo decennio in particolare, è emersa con sempre maggiore evidenza l&#8217;importanza del fattore umano negli attacchi informatici.</p>
<p><strong>Sicurezza passiva (sicurezza fisica) </strong></p>
<p>Per sicurezza passiva normalmente si intendono le tecniche e gli strumenti di tipo difensivo, ossia il complesso di soluzioni tecnico-pratiche il cui obiettivo è quello di impedire che utenti non autorizzati possano accedere a risorse, sistemi, impianti, dispositivi, apparati, informazioni e dati di natura riservata. Il concetto di sicurezza passiva pertanto è molto generale: ad esempio, per l&#8217;accesso fisico a locali protetti, l&#8217;utilizzo di porte di accesso blindate, congiuntamente all&#8217;impiego di sistemi di identificazione personale, sono da considerarsi componenti di sicurezza passiva.</p>
<p>Innanzitutto a livello fisico e materiale, ponendo i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Server" target="_blank" rel="noopener">server</a> in luoghi il più possibile sicuri, dotati di sorveglianza e/o di controllo degli accessi, nonché di sistemi di protezione da danni (fuoco, acqua, sbalzi di corrente, eventi catastrofici, ecc); anche se questo accorgimento fa parte della sicurezza normale e non della &#8220;sicurezza informatica&#8221;, spesso il fatto di adottare le tecniche più sofisticate genera un falso senso di sicurezza che può portare a trascurare quelle semplici.</p>
<p><strong>Sicurezza attiva (sicurezza logica) </strong></p>
<p>Per sicurezza attiva si intendono le tecniche e gli strumenti mediante i quali le informazioni e i dati (nonché le applicazioni) di natura riservata sono resi sicuri, proteggendo gli stessi sia dalla possibilità che un utente non autorizzato possa accedervi (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confidenzialit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener">confidenzialità</a>), sia dalla possibilità che un utente non autorizzato possa modificarli (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Integrit%C3%A0_dei_dati" target="_blank" rel="noopener">integrità</a>). In questa categoria rientrano sia strumenti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hardware" target="_blank" rel="noopener">hardware</a> che <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Software" target="_blank" rel="noopener">software</a>.</p>
<p>Questo livello è normalmente logico e prevede l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autenticazione" target="_blank" rel="noopener">autenticazione</a> e l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autorizzazione_(informatica)" target="_blank" rel="noopener">autorizzazione</a> di un&#8217;entità che rappresenta l&#8217;utente nel sistema. Le operazioni effettuate dall&#8217;utente durante il processo di autenticazione sono tracciate in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File" target="_blank" rel="noopener">file</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Log" target="_blank" rel="noopener">log</a>. Questo processo di tracciamento delle attività è detto <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Accountability" target="_blank" rel="noopener">accountability</a></em>. A esso si associa la successiva fase di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Audit_(informatica)" target="_blank" rel="noopener"><em>audit</em></a>. A volte viene usato il termine <em>audit</em> per entrambe le fasi.</p>
<p>La sicurezza passiva e quella attiva sono tra loro complementari ed entrambe indispensabili per raggiungere un livello di sicurezza adeguato.</p>
<p><strong>Il fattore umano </strong></p>
<p>Numerose ricerche hanno negli ultimi anni evidenziato come il fattore umano sia una componente essenziale dell&#8217;attacco informatico. L&#8217;utente finale è oggi considerato l&#8217;anello debole del sistema uomo-macchina<sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_note-6" target="_blank" rel="noopener">[6]</a></sup> ed è stimato che più del 90% degli incidenti di sicurezza hanno all&#8217;origine una qualche forma di errore umano<sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_note-7" target="_blank" rel="noopener">[7]</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_note-8" target="_blank" rel="noopener">[8]</a></sup>. Tra le forme più comunemente rilevate di errori e abitudini rischiose troviamo una inadeguata gestione delle proprie password, l&#8217;incapacità di riconoscere siti fraudolenti, allegati email pericolosi e URL ingannevoli. Vista l&#8217;importanza della componente umana nella determinazione del cyber-rischio complessivo a cui una organizzazione è esposta<sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_note-9" target="_blank" rel="noopener">[9]</a></sup>, l&#8217;addestramento alla sicurezza in ambito informatico, mirato ad incrementare la consapevolezza dell&#8217;utente finale, a tutti i livelli, non solo consente di conformarsi ai regolamenti di settore e alle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Buone_pratiche" target="_blank" rel="noopener">buone pratiche</a> della cyber-difesa ma è oggi considerato essenziale<sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_note-10" target="_blank" rel="noopener">[10]</a></sup> nella riduzione del rischio.</p>
<p>L&#8217;attenzione per l&#8217;utente finale rappresenta un cambiamento culturale profondo per molti operatori nel campo della sicurezza informatica, che hanno tradizionalmente affrontato il problema da una prospettiva esclusivamente tecnica, e segue le linee guida indicate dai maggiori &#8216;security centers&#8217; mondiali<sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_note-11" target="_blank" rel="noopener">[11]</a></sup>, che incoraggiano a sviluppare all&#8217;interno dell&#8217;azienda una cultura della sicurezza, riconoscendo che un utente consapevole costituisce una importante linea di difesa contro gli attacchi informatici di oggi.</p>
<p><strong>Parametri di protezione </strong></p>
<p>La protezione degli asset informatici è ottenuta attraverso misure di carattere tecnico e organizzativo, sia di prevenzione che di protezione, tese ad assicurare:</p>
<ul>
<li>l&#8217;accesso protetto e controllato ai dati, a garanzia della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confidenzialit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener">confidenzialità</a>delle informazioni trattate (proprietà di <em>riservatezza</em>)</li>
<li>la consistenza dei dati, intesa come completezza e correttezza degli stessi (proprietà di <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Integrit%C3%A0_dei_dati" target="_blank" rel="noopener">integrità</a></em>)</li>
<li>l&#8217;accesso ai dati nei tempi e nei luoghi previsti (proprietà di <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disponibilit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener">disponibilità</a></em>).</li>
</ul>
<p>Queste tre caratteristiche vengono spesso citate utilizzando la definizione &#8220;CIA Triad&#8221;<sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_note-13" target="_blank" rel="noopener">[13]</a></sup> (da Confidentiality, Integrity, Availability).</p>
<p>Le proprietà di riservatezza, integrità e disponibilità dei dati costituiscono l&#8217;assunto base sul quale vengono svolte tutte le successive valutazioni di sicurezza. Tali proprietà sono in genere affiancate anche dalla proprietà di <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Non_ripudio" target="_blank" rel="noopener">non ripudio</a></em>, ovvero dalla possibilità di attribuire un dato a un mittente o proprietario ben identificato.</p>
<p>Il raggiungimento della disponibilità dipende da diversi fattori che interferiscono tra utente e sistema, quali: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Robustezza_(informatica)" target="_blank" rel="noopener">robustezza</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Software" target="_blank" rel="noopener">software</a> di base e applicativo, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Affidabilit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener">affidabilità</a> delle apparecchiature e degli ambienti in cui essi sono collocati. Spesso dal funzionamento o meno del sistema informatico dipende anche la sicurezza dei dati in esso contenuti.</p>
<p><strong>Contromisure </strong></p>
<p>Le possibili tecniche di attacco sono molteplici, perciò è necessario usare contemporaneamente diverse tecniche difensive per proteggere un sistema informatico, interponendo barriere fra l&#8217;attaccante e l&#8217;obiettivo. Il sistema informatico deve essere in grado di impedire l&#8217;alterazione diretta o indiretta delle informazioni, sia da parte di utenti non autorizzati, sia a causa di eventi accidentali; inoltre deve impedire l&#8217;accesso abusivo ai dati. Inoltre in generale non è buona norma assumere che le contromisure adottate in un sistema siano sufficienti a scongiurare qualsiasi attacco.</p>
<p>Per far fronte a evenienze derivanti da possibili guasti o danni fisici, come sicurezza fisica o passiva molte volte si opera in un contesto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ridondanza_(ingegneria)" target="_blank" rel="noopener">ridondanza</a> degli apparati (es. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Server_cluster" target="_blank" rel="noopener">server cluster</a>) ovvero con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_distribuito" target="_blank" rel="noopener">sistemi distribuiti</a> all&#8217;interno di piani di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disaster_prevention" target="_blank" rel="noopener">disaster prevention</a> che, assicurando la tolleranza ai guasti (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fault_tolerance" target="_blank" rel="noopener">fault tolerance</a>), garantiscano <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Affidabilit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener">affidabilità</a> e disponibilità, cioè la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Continuit%C3%A0_operativa" target="_blank" rel="noopener">continuità operativa</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_informatico" target="_blank" rel="noopener">sistema informatico</a> e dell&#8217;azienda. A volte si preferisce agire anche in maniera preventiva tramite piani di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disaster_prevention" target="_blank" rel="noopener">disaster prevention</a>. Tra le contromisure più comuni di tipo logico sulla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rete_locale" target="_blank" rel="noopener">rete locale</a> di un sistema e sui suoi sottosistemi troviamo:</p>
<ul>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_autenticazione" target="_blank" rel="noopener">Sistema di autenticazione</a>: potrebbe rivelarsi utile, in particolare nelle aziende, l&#8217;utilizzo di software per l&#8217;autenticazione sicura con un secondo elemento di autenticazione basato su un insieme di caratteri disposti in uno schema suddiviso in file e colonne conosciute dall&#8217;utente che dovrà poi inserirle in una combinazione di valori per dimostrare di essere in possesso dei dati corretti. Altro sistema, più sofisticato, è quello del riconoscimento dell&#8217;utente tramite l&#8217;utilizzo dell&#8217;impronta digitale come forma di autenticazione.</li>
<li>Gestione utenti e relativi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Permessi_(Unix)" target="_blank" rel="noopener">permessi</a>;</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mandatory_Access_Control" target="_blank" rel="noopener">Mandatory Access Control</a>(MAC), tipologia di controllo di accesso a un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_informatico" target="_blank" rel="noopener">sistema informatico</a>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Firewall" target="_blank" rel="noopener">Firewall</a>: installato e ben configurato un firewall garantisce un sistema di controllo degli accessi verificando tutto il traffico che lo attraversa. Protegge contro aggressioni provenienti dall&#8217;esterno e blocca eventuali programmi presenti sul computer che tentano di accedere a internet senza il controllo dell&#8217;utente.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Intrusion_detection_system" target="_blank" rel="noopener">Intrusion detection system</a>(IDS): è un dispositivo software e hardware (a volte la combinazione di tutti e due) utilizzato per identificare accessi non autorizzati ai computer. Le intrusioni rilevate possono essere quelle prodotte da cracker esperti, da tool automatici o da utenti inesperti che utilizzano programmi semiautomatici. Gli IDS vengono utilizzati per rilevare tutti gli attacchi alle reti informatiche e ai computer. Un IDS è composto da quattro componenti. Uno o più sensori utilizzati per ricevere le informazioni dalla rete o dai computer. Una console utilizzata per monitorare lo stato della rete e dei computer e un motore che analizza i dati prelevati dai sensori e provvede a individuare eventuali falle nella sicurezza informatica. Il motore di analisi si appoggia a un database ove sono memorizzate una serie di regole utilizzate per identificare violazioni della sicurezza.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Network_Intrusion_Detection_System" target="_blank" rel="noopener">Network Intrusion Detection System</a>(NIDS): sono degli strumenti informatici, software o hardware, dediti ad analizzare il traffico di uno o più segmenti di una LAN al fine di individuare anomalie nei flussi o probabili intrusioni informatiche. I più comuni NIDS sono composti da una o più sonde dislocate sulla rete, che comunicano con un server centralizzato, che in genere si appoggia ad un Database. Fra le attività anomale che possono presentarsi e venire rilevate da un NIDS vi sono: accessi non autorizzati, propagazione di software malevolo, acquisizione abusiva di privilegi appartenenti a soggetti autorizzati, intercettazione del traffico (sniffing), negazioni di servizio (DoS).</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Honeypot" target="_blank" rel="noopener">Honeypot</a>: un honeypot (letteralmente: &#8220;barattolo del miele&#8221;) è un sistema o componente hardware o software usato come trappola o esca a fini di protezione contro gli attacchi di pirati informatici. Solitamente consiste in un computer o un sito che sembra essere parte della rete e contenere informazioni preziose, ma che in realtà è ben isolato e non ha contenuti sensibili o critici; potrebbe anche essere un file, un record, o un indirizzo IP non utilizzato.</li>
</ul>
<p><strong>Ulteriori contromisure </strong></p>
<ul>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Backup" target="_blank" rel="noopener">Backup</a>: più che un sistema di difesa si tratta di un utile metodo per recuperare dati eventualmente persi o danneggiati (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disaster_recovery" target="_blank" rel="noopener">Disaster recovery</a>). Il backup consiste nell&#8217;esecuzione di una copia di sicurezza dei dati di un personal computer o comunque di dati considerati importanti onde evitare che vadano perduti o diventino illeggibili.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antispyware" target="_blank" rel="noopener">Antispyware</a>: è una tipologia di software reperibile in varie versioni. Può essere utile per la rimozione di spyware o &#8220;file spia&#8221;, in grado di carpire informazioni riguardanti le attività dell&#8217;utente e inviarle a un&#8217;organizzazione che le utilizzerà per trarne profitto.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Steganografia" target="_blank" rel="noopener">Steganografia</a>: si pone come obiettivo di mantenere nascosta l&#8217;esistenza di dati a chi non conosce la chiave atta ad estrarli, mentre per la crittografia è rendere inaccessibili i dati a chi non conosce la chiave.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Firma_digitale" target="_blank" rel="noopener">Firma digitale</a>: è possibile proteggere documenti e dati sensibili da accessi non autorizzati utilizzando meccanismi di sicurezza specifici quali: la crittografia, la firma digitale, e l&#8217;utilizzo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Certificati_digitali" target="_blank" rel="noopener">certificati digitali</a>e algoritmi crittografici per identificare l&#8217;autorità di certificazione, un sito, un soggetto o un software.</li>
</ul>
<p>Note</p>
<ol>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-1" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a>ISACA, <em>CSX Cybersecurity Fundamentals Study Guide</em>, Rolling Meadows, IL 60008 USA, ISACA, 2015, p. 190, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/ISBN" target="_blank" rel="noopener">ISBN</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/978-1-60420-594-7" target="_blank" rel="noopener">978-1-60420-594-7</a>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-2" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="http://www.privacy.it/ueEchelon.html" target="_blank" rel="noopener"><em>Relazione sull&#8217;esistenza di un sistema d&#8217;intercettazione globale per le comunicazioni private ed economiche (sistema d&#8217;intercettazione Echelon) (2001/2098 (INI))</em></a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parlamento_europeo" target="_blank" rel="noopener">Parlamento europeo</a>, 11 luglio 2001</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-3" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://www.nist.gov/cyberframework" target="_blank" rel="noopener"><em>Cybersecurity Framework</em></a>, su <em>gov</em>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-4" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a>Senza una vulnerabilità da sfruttare la minaccia rimane ma solo a livello potenziale.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-5" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a>(<strong>EN</strong>) <a href="https://www.privacyrights.org/data-breaches" target="_blank" rel="noopener"><em>Privacy Rights Clearinghouse | Data Breaches</em></a>, su <em>org</em>. URL consultato il 16 marzo 2017.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-6" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://www.csoonline.com/article/2137210/security-awareness/studies-prove-once-again-that-users-are-the-weakest-link-in-the-security-chain.html" target="_blank" rel="noopener"><em>Studies prove once again that users are the weakest link in the security chain</em></a>, su <em>CSO Online</em>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-7" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://securityintelligence.com/the-role-of-human-error-in-successful-security-attacks/" target="_blank" rel="noopener"><em>The Role of Human Error in Successful Security Attacks</em></a>, su <em>IBM Security Intelligence</em>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-8" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://www.computerworld.com/article/2910316/90-of-security-incidents-trace-back-to-pebkac-and-id10t-errors.html" target="_blank" rel="noopener"><em>90% of security incidents trace back to PEBKAC and ID10T errors</em></a>, su <em>Computerworld</em>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-9" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://www.coruscan.com/cyber-risk/human-component" target="_blank" rel="noopener"><em>The Human Component of Cyber Risk</em></a>, su <em>The Coruscan Project</em>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-10" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://www.theguardian.com/media-network/media-network-blog/2013/feb/12/business-cyber-security-risks-employees" target="_blank" rel="noopener"><em>Risky business: why security awareness is crucial for employees</em></a>, su <em>The Guardian</em>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-11" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://www.cpni.gov.uk/developing-security-culture" target="_blank" rel="noopener"><em>Developing a Security Culture</em></a>, su <em>CPNI &#8211; Centre for the Protection of National Infrastructure</em>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-12" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://nordvpn.com/it/cri/" target="_blank" rel="noopener"><em>Cyber Risk Index: Global Research on Cyber Risk | NordVPN</em></a>, su <em>com</em>, 6 maggio 2020. URL consultato il 27 agosto 2020.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-13" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a>Sean Brooks &amp; Ellen Nadeau (2015), Privacy Risk Management for Federal Information Systems. Information Technology Laboratory, NIST, Gaithersburg, MD.</li>
<li><strong>^</strong><em><sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-ted.com_14-0" target="_blank" rel="noopener">Salta a:a</a></sup></em> <em><sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-ted.com_14-1" target="_blank" rel="noopener">b</a></sup></em> <a href="https://www.ted.com/talks/mikko_hypponen_fighting_viruses_defending_the_net.html" target="_blank" rel="noopener"><em>Mikko Hypponen: Fighting viruses, defending the net</em></a>, su <em>com</em>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-15" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://www.youtube.com/watch?v=0TMFRO66Wv4" target="_blank" rel="noopener"><em>Mikko Hypponen &#8211; Behind Enemy Lines</em></a>, su <em>com</em>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-16" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://www.virusbulletin.com/news/2013/01_09.xml?rss" target="_blank" rel="noopener"><em>European Cybercrime Centre set for launch</em></a>, su <em>com</em>.</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica#cite_ref-17" target="_blank" rel="noopener"><strong>^</strong></a><a href="https://www.europol.europa.eu/ec3" target="_blank" rel="noopener"><em>Europol European Cybercrime Centre (EC3)</em></a>, su <em>europa.eu</em>.</li>
</ol>
<p>Bibliografia</p>
<ul>
<li>M. Schneider, J. L. Gersting, Informatica, edizione italiana, Apogeo, Milano 2007</li>
<li>ISACA, CSX Cybersecurity Fundamentals, 2015, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/9781604205947" target="_blank" rel="noopener">ISBN 978-1-60420-594-7</a></li>
<li>Baldoni, R. De Nicola, Il Futuro della Cybersecurity in Italia, Consorzio Cini, 2015, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/9788894137309" target="_blank" rel="noopener">ISBN 9788894137309</a></li>
<li>Baldoni, L. Montanari, 2015 Italian Cybersecurity Report. Un Framework Nazionale per la Cybersecurity, 2017, Research Center of Cyber Intelligence and Information Security &#8211; Sapienza Università di Roma <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/9788894137316" target="_blank" rel="noopener">ISBN 9788894137316</a></li>
<li>Baldoni, L. Montanari, L. Querzoni, 2016 Italian Cybersecurity Report. Controlli essenziali di Cybersecurity, 2017, Research Center of Cyber Intelligence and Information Security &#8211; Sapienza Università di Roma <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/9788894137323" target="_blank" rel="noopener">ISBN 978-88-941-3732-3</a></li>
<li>Marchetti, R. Mulas, Cyber security. Hacker, terroristi, spie e le nuove minacce del web, 2017, Luiss University Press, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/9788861052666" target="_blank" rel="noopener">ISBN 9788861052666</a></li>
<li>Baldoni, R. De Nicola, P. Prinetto, Il Futuro della Cybersecurity in Italia: Ambiti Progettuali Strategici, 2018, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/9788894137330" target="_blank" rel="noopener">ISBN 9788894137330</a></li>
<li>De Luca, G. Terzi di Sant&#8217;Agata, F. Voce, Il ruolo dell&#8217;Italia nella sicurezza cibernetica. Minacce, sfide e opportunità, 2018, Franco Angeli, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:RicercaISBN/9788891768049" target="_blank" rel="noopener">ISBN 9788891768049</a></li>
</ul>
<p>Voci correlate</p>
<ul>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Security_manager" target="_blank" rel="noopener">Security manager</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Crittografia" target="_blank" rel="noopener">Crittografia</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/ENISA" target="_blank" rel="noopener">ENISA</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Standard_di_sicurezza_informatica" target="_blank" rel="noopener">Standard di sicurezza informatica</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Standard_ISO_27001:2005" target="_blank" rel="noopener">Standard ISO 27001:2005</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Intelligence" target="_blank" rel="noopener">Intelligence</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Danneggiamento_informatico" target="_blank" rel="noopener">Danneggiamento informatico</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Accesso_abusivo_ad_un_sistema_informatico_o_telematico" target="_blank" rel="noopener">Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiave_biometrica" target="_blank" rel="noopener">Chiave biometrica</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Security_Operation_Center" target="_blank" rel="noopener">Security Operation Center</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Privilege_escalation" target="_blank" rel="noopener">Privilege escalation</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Protezione_dai_guasti_(basi_di_dati)" target="_blank" rel="noopener">Protezione del database</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Data_loss_prevention" target="_blank" rel="noopener">Data loss prevention</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disaster_recovery" target="_blank" rel="noopener">Disaster recovery</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/EBIOS" target="_blank" rel="noopener">EBIOS</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mandatory_Access_Control" target="_blank" rel="noopener">Mandatory Access Control</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hardening" target="_blank" rel="noopener">Hardening</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_del_cloud_computing" target="_blank" rel="noopener">Sicurezza del cloud computing</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/SIEM" target="_blank" rel="noopener">SIEM</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Privacy" target="_blank" rel="noopener">Privacy</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regolamento_generale_sulla_protezione_dei_dati" target="_blank" rel="noopener">Regolamento generale sulla protezione dei dati</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Codice_della_Privacy" target="_blank" rel="noopener">Codice della Privacy</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Malware" target="_blank" rel="noopener">Malware</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_dei_sistemi_operativi" target="_blank" rel="noopener">Sicurezza dei sistemi operativi</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Attacco_informatico" target="_blank" rel="noopener">Attacco informatico</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Attaccante_(informatica)" target="_blank" rel="noopener">Attaccante (informatica)</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Penetration_test" target="_blank" rel="noopener">Penetration test</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vulnerabilit%C3%A0_informatica" target="_blank" rel="noopener">Vulnerabilità informatica</a></li>
</ul>
<h3>Parole chiave sul tema Consulente Sicurezza Informatica Aziendale a Ferrara</h3>
<ul>
<li>Cybersecurity ferrara</li>
<li>sicurezza informatica ferrara</li>
<li>corso cybersecurity ferrara</li>
<li>corso sicurezza informatica ferrara</li>
<li>consulente sicurezza informatica ferrara</li>
<li>consulenza sicurezza informatica ferrara</li>
<li>esperto sicurezza informatica ferrara</li>
<li>esperti in sicurezza informatica ferrara</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/consulente-sicurezza-informatica-aziendale-ferrara/">Consulente Sicurezza Informatica Aziendale Ferrara</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiotrevisani.it/consulente-sicurezza-informatica-aziendale-ferrara/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
