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	<title>Creazione di valore &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<title>Creazione di valore &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Sviluppi e applicazioni future del metodo ALM nella creazione di valore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2024 00:31:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Lo sviluppo del metodo non è ancora terminato. Come abbiamo sottolineato, il metodo ALM è graficamente riassumibile nella sequenza grafica a cinque punti che apre ogni capitolo. In questa sequenza, il punto centrale evolve, &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sviluppo del metodo non è ancora terminato. Come abbiamo sottolineato, il metodo ALM è graficamente riassumibile nella sequenza grafica a cinque punti che apre ogni capitolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa sequenza, il punto centrale evolve, da questo momento in poi, in Value Mix, che sostituisce il Marketing Mix, per sottolineare con forza ancora maggiore l’esigenza di produrre valore lungo tutte le leve del marketing (nel prodotto, nel servizio, nelle relazioni, nel pricing, nella distribuzione, nella comunicazione).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo quali saranno gli argomenti approfonditi nei prossimi lavori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Algebra mentale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I modelli di algebra mentale permettono di decostruire le valutazioni del consumatore, traducendone il pensiero in modelli matematici. Vedremo le opportunità offerte da tali modelli sia per il buyer che per il marketing.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Tipologie di acquisto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un processo di acquisto legato al dono possiede caratteristiche diverse rispetto ad un acquisto realizzato per se stessi. Ed ancora, le influenze altrui possono produrre acquisti “politici” o di networking, diversi rispetto agli acquisti personali o funzionali. Vedremo queste ed altre differenze di tipologia di acquisto attraverso un modello attualmente in fase di sviluppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Psicologia del tempo e leve di vendita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come si rapporta una soluzione, un prodotto, un servizio, un&#8217;idea, all&#8217;orizzonte temporale del soggetto? Proseguendo l&#8217;analisi sul tema della psicologia del tempo, cercheremo in quest&#8217;area risposte importanti per approfondire temi drasticamente rilevanti, primari, nel marketing. Tra questi, la tecnica di chiusura della trattativa e delle negoziazioni, la proiezione del valore nel futuro del soggetto, e le leve del messaggio in campo pubblicitario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Dalla vendita terapeutica alla vendita consulenziale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel momento stesso in cui un venditore diventa veramente empatico, capace di esplorare e capire in profondità gli spazi psicologici altrui, riesce a trasformare la propria identità in quella di analista e consulente. Vedremo quindi i confini che separano la vendita dalla terapia cognitiva, e le implicazioni e contaminazioni per entrambe le professioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">5. Variabili sociali e scelte di acquisto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;obiettivo futuro riguarda l&#8217;esplorazione dell&#8217;accettabilità sociale delle scelte di consumo, la rilevazione del dialogo interiore dell&#8217;individuo, la valutazione della propensione ad adattarsi alle pressioni dei gruppi, e come queste variabili influenzano la scelta di acquistare o meno, e di cosa acquistare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">6. Mosse relazionali e linee d&#8217;azione strategica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Proporremo un&#8217;analisi incentrata sul concetto di &#8220;mossa relazionale&#8221; e anticipazione delle sue conseguenze, fino a determinare in anticipo la probabilità di successo di un corso di azione. La tecnica verrà applicata soprattutto agli ambiti di interazione di vendita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">7. Comunicazione visuale strategica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In questo capitolo, ci occuperemo di capire come i singoli elementi di comunicazione visuale possano generare impressioni positive o negative su un cliente, tramite un approfondimento del metodo di analisi denominato <em>visibility line analysis (VLA)</em>, creato dall&#8217;autore. Ne verranno mostrate le fondamenta teoriche e le applicazioni pratiche (anche informatizzate) in diversi contesti (es: marketing turistico, look personale, moda e abbigliamento, oggettistica personale, comunicazione di interfacce computerizzate, web psychology e altri contesti di comunicazione).</p>



<h2 class="wp-block-heading">8. Tecniche di communication training</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema tratta la formazione dell&#8217;uomo di vendita e del manager. Esporremo diversi modelli proprietari sviluppati dall&#8217;autore per l’esercitazione alla psicologia della comunicazione. Tra questi:</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="143" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/07/image-54-1024x143.png" alt="" class="wp-image-26789" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/07/image-54-1024x143.png 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/07/image-54-300x42.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/07/image-54-768x107.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/07/image-54-175x24.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/07/image-54-450x63.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/07/image-54.png 1096w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">9. Pianificazione psicologica del messaggio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Passando all&#8217;analisi delle comunicazioni strategiche, verranno esposti i modelli che permettono ai creativi di sviluppare messaggi pubblicitari a valenza psicologica (e non semplicemente creativa fine a se stessa). Questi modelli permettono ai venditori e funzionari commerciali di sviluppare scripts di vendita (sequenze di messaggi strategicamente organizzati), per realizzare planning psicologico della comunicazione. La loro applicabilità si estende sino alla realizzazione di campagne di comunicazione sociale e pedagogica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">10. T-Chart e planning psicologico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Svilupperemo un modello di planning psicologico del messaggio pubblicitario basato sulla teoria del <em>t-chart</em> (teoria in fase di sviluppo dall&#8217;autore), la quale permette di realizzare planning psicologico della comunicazione sulla base dei vissuti emotivi<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a id="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> Vedi in proposto i materiali inseriti in www.medialab-research.com/t-chart/</p>



<h2 class="wp-block-heading">11. Distanze comunicative e matrici di incomunicabilità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i molti problemi non risolti nel marketing e nella comunicazione, vi è quello dell’incomunicabilità. A volte ogni sforzo persuasivo e informativo sembra fallire, senza capire perché.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diversi studi sono stati prodotti nel campo dell’incomunicabilità. La loro valenza per gli esperti in marketing e comunicazione è semplicemente enorme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affronteremo alcuni di questi studi e presenteremo due modelli sviluppati dall’autore per approfondire questo tema comunicativo e iniziare la ricerca di strategie comunicative nuove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare i due modelli riguardano:</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="292" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/07/image-55-1024x292.png" alt="" class="wp-image-26790" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/07/image-55-1024x292.png 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/07/image-55-300x86.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/07/image-55-768x219.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/07/image-55-175x50.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/07/image-55-450x128.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/07/image-55.png 1104w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">12. Web psychology e comunicazione aziendale sul web</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzeremo come le dinamiche della comunicazione ed interazione si estendono ai rapporti che l’azienda instaura con i clienti via internet. Quali sono le problematiche della <strong><em>Web Experience</em></strong> (l’esperienza del navigatore sul sito aziendale) ai fini del marketing? Come progettare un’esperienza che metta in grado di utilizzare efficacemente il canale web per erogare prodotti, servizi, ma soprattutto per creare valore aggiunto? Definiremo in particolare le strategie web per il cliente attuale, le strategie acquisitive e persuasive sul nuovo cliente, la progettazione strategica di marketing dei siti, la diagnosi tecnica e comunicazionale del sito, e le tecniche di <em>site-promotion</em> finalizzate a raggiungere i target aziendali via web.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si può osservare, il lavoro che ci attende è notevole. Tuttavia, i benefici che se ne possono trarre, le strategie aziendali e le implicazioni pedagogiche e formative che ne emergeranno, meritano un ulteriore sforzo di ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
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</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing mixInizio moduloFine modulo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Creazione di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazioni del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tipologie di acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia del tempo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vendita consulenziale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Variabili sociali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Decisione d’acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mossa relazionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione visuale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia della comunicazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia del messaggio</p>



<p class="wp-block-paragraph">T-Chart</p>



<p class="wp-block-paragraph">Planning psicologico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Incomunicabilità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione interculturale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Distanza comunicativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Web experience</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing persuasivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pianificazione strategica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi SWOT</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posizionamento di mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segmentazione del mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Targeting</p>



<p class="wp-block-paragraph">Customer insights</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brand positioning</p>



<p class="wp-block-paragraph">Value proposition</p>



<p class="wp-block-paragraph">Competitor analysis</p>



<p class="wp-block-paragraph">Product lifecycle management</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pricing strategy</p>



<p class="wp-block-paragraph">Distribution strategy</p>



<p class="wp-block-paragraph">Communication strategy</p>



<p class="wp-block-paragraph">Customer relationship management (CRM)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Digital marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Market research</p>



<p class="wp-block-paragraph">Key performance indicators (KPI)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing ROI</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategic alliances</p>
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		<title>Argomenti di vendita e creazione del valore di prodotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 09:44:00 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda legge ci porta a riflettere ulteriormente sulla necessità di creare valore ed investire sui fattori realmente critici. Vediamo un esempio nel mercato del fitness (centri fitness, marketing sportivo). Se il cliente di un centro fitness valuta al primo posto l’ambiente sociale del club (persone simpatiche, possibilità di realizzare incontri con l&#8217;altro sesso, fare amicizie, socializzare) e al secondo posto la dotazione di attrezzi disponibile (pesi, macchine, attrezzature), un investimento nel fattore “creazione dell’ambiente sociale<strong>” avrà efficacia superiore </strong>rispetto ad un investimento in attrezzature. Oppure, parafrasando, se una persona è interessata soprattutto allo status socioeconomico del partner (quanti soldi ha il futuro marito o la futura moglie), a poco importeranno gli attributi estetici ed il carattere piacevole, i quali agiranno da <strong>moderatore</strong> ma non da <strong>variabile critica</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso modo, se in un lavoro si ricerca la crescita professionale, il valore di un&#8217;offerta lavorativa ad elevato potenziale di carriera sarà complessivamente più elevato di un&#8217;offerta meglio pagata ma dalle basse prospettive di crescita. Pertanto, un soggetto che dia priorità al &#8220;fattore crescita&#8221; sceglierà preferibilmente un lavoro che includa momenti formativi significativi e la visione di una progressione di carriera (es: da assistente ad area manager a direttore), piuttosto che la prospettiva di un lavoro di <em>data-entry</em> a vita ma con uno stipendio iniziale più elevato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso processo mentale si riscontra in ogni tipologia di scelta: l’assegnazione di priorità diverse e pesi diversi alle variabili di valutazione rappresenta una costante dei processi decisionali &#8211; seppure spesso inconscia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diverse scuole di ricerca hanno messo a disposizione strumenti in grado di far emergere dall&#8217;inconscio decisionale le variabili pesanti nella scelta: le tecniche correlazionali, ad esempio, consentono di determinare i rapporti di forza tra caratteristiche di un&#8217;offerta e gradimento complessivo o propensione all&#8217;acquisto, ricavando <strong>coefficienti di importanza</strong> tramite procedure statistiche. Altre tecniche di ricerca basate sulla scelta tra alternative (es: <em>conjoint analysis</em>) consentono &#8211; per vie diverse &#8211; di ottenere risultati simili, così come le tecniche introspettive di matrice psicanalitica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come abbiamo sottolineato, dal punto di vista manageriale possiamo evidenziare due strade per la creazione del valore: (1) la <strong>strategia sommatoria</strong> &#8211; aggiungere caratteristica su caratteristica, proprietà su proprietà, riempiendo il prodotto di valore diffuso su tutti gli strati, oppure (2) la <strong>strategia localizzata</strong>. Una strategia localizzata si prefigge di concentrare le proprietà e gli attributi di prodotto su poche specifiche aree che possiedono, tuttavia, alta rilevanza per il cliente target (es: per un’auto, puntare tutto sulla sicurezza).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il massimo valore creabile con un determinato budget, si potrà raggiungere concentrando lo sforzo progettuale di prodotto su <strong>diversi</strong> <strong>attributi pesanti</strong> rispetto alla categoria di rilevanza principale per il soggetto target, e aggiungendo un corollario di attributi a scendere lungo le priorità soggettive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini di impostazione strategica, questo significa, ancora una volta, creare soluzioni molto personalizzate, possibili solo grazie ad un&#8217;analisi in profondità della psicologia valoriale degli individui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>coinvolgimento del consumatore e del cliente</strong> nella creazione di soluzioni, quindi, rappresenta un punto di partenza obbligato, e induce a rivedere il modello standard di comunicazione (dall’azienda al cliente) come insufficiente rispetto alle reali necessità di sviluppo aziendale. Il processo di creazione del valore richiede lo sviluppo di sistemi evoluti di <strong>ingresso della comunicazione</strong> (dal cliente all&#8217;impresa), feedback e comprensione dei meccanismi di priorità nelle scelte del cliente, che vanno ben oltre i semplici questionari o interviste realizzate da casalinghe o studenti universitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soluzioni già sperimentate dall’autore consistono ad esempio in laboratori di utilizzo del prodotto (interni all&#8217;azienda). In questi spazi gli utilizzatori possano agire e interagire con i tecnici della qualità e del marketing, proponendo soluzioni migliorative (comakership, ricerca e sviluppo basata sull&#8217;utente). Ancora, è possibile analizzare il comportamento di consumo presso i punti di vendita, intervistando i clienti, e trarre informazioni critiche su come migliorare la propria offerta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questa discussione emerge un ulteriore assioma della competitività.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="326" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-4-1024x326.png" alt="" class="wp-image-26592" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-4-1024x326.png 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-4-300x96.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-4-768x245.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-4-175x56.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-4-450x143.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-4.png 1095w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Possiamo definire una prima tassonomia di prodotti creata partendo da due delle variabili esposte (numero di categorie e livello di efficacia).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questa tipologia emergono quattro classi di prodotti:</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="949" height="1024" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-5-949x1024.png" alt="" class="wp-image-26593" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-5-949x1024.png 949w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-5-278x300.png 278w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-5-768x829.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-5-175x189.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-5-450x485.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-5.png 1104w" sizes="auto, (max-width: 949px) 100vw, 949px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La conoscenza del tipo di argomentazione da utilizzare è necessaria per la corretta impostazione della tecnica di vendita. Inoltre, la formulazione della legge del valore categorico di prodotto può essere utilizzata per definire a priori il <em>product concept</em>: l’idea di prodotto da sottoporre a test di mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore utilizzo della legge di valore categorico consiste nella sua possibilità di identificazione dell&#8217;argomentario di vendita, a due livelli:</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="237" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-6-1024x237.png" alt="" class="wp-image-26594" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-6-1024x237.png 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-6-300x69.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-6-768x178.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-6-175x40.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-6-450x104.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-6.png 1120w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



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</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Creazione di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Variabile critica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Processo mentale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assegnazione delle priorità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Processi decisionali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategia localizzata</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soluzioni personalizzate</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia valoriale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi dei comportamenti di consumo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valore percepito</p>



<p class="wp-block-paragraph">Argomenti di vendita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proposta di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">USP (Unique Selling Proposition)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Differenziazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Benefit del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Customer value</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valore aggiunto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiducia del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienza del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualità del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posizionamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing relazionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione persuasiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prove sociali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Testimonianze</p>



<p class="wp-block-paragraph">Feedback del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reputazione del brand</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vantaggio competitivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segmentazione del mercato</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La seconda legge del valore di prodotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jun 2024 14:35:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libro Psicologia di marketing e comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libro Psicologia di Marketing e Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[analisi del cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Bisogni risolti]]></category>
		<category><![CDATA[Brand equity]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione integrata]]></category>
		<category><![CDATA[Content marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[Stato del bisogno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Siamo quindi in grado di formulare un secondo modello di valore del prodotto all&#8217;interno del metodo ALM, basato sulla numerosità dei bisogni risolti e sul grado di profondità risolutiva che il prodotto riesce a &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo quindi in grado di formulare un secondo modello di valore del prodotto all&#8217;interno del metodo ALM, basato sulla numerosità dei bisogni risolti e sul grado di profondità risolutiva che il prodotto riesce a fornire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel modello, il valore proviene sia (1) dal <strong>numero</strong> di stati categorici di bisogno sui quali incide il prodotto, che (2) dalla <strong>forza</strong> o potere del prodotto nell&#8217;incidere sul singolo stato del bisogno, e (3) dalla <strong>rilevanza</strong> <strong>della categoria</strong> per il soggetto (priorità soggettiva della categoria di bisogno).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un valore elevato di prodotto può essere ricercato sia (1) ampliando il numero di stati attaccati, che (2) aumentando le proprietà risolutive sul singolo stato di bisogno, e (3) convogliando le risorse per generare potere risolutivo sui tipi di bisogno prioritari per l&#8217;individuo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="565" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-2-1024x565.png" alt="" class="wp-image-26587" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-2-1024x565.png 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-2-300x166.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-2-768x424.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-2-175x97.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-2-450x248.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-2.png 1093w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Prodotti che incidono fortemente su un singolo stato saranno inferiori a prodotti che incidono fortemente su più stati (<strong>proprietà sommatoria del valore</strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prodotti che incidono fortemente su uno <strong>stato critico</strong> saranno superiori a prodotti che agiscono su più stati di bisogno (elevata dotazione funzionale), ma con azione poco rilevante (<strong>proprietà localizzativa del valore</strong>).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="188" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-3-1024x188.png" alt="" class="wp-image-26588" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-3-1024x188.png 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-3-300x55.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-3-768x141.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-3-175x32.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-3-450x83.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-3.png 1122w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



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</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogni risolti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Profondità risolutiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stato del bisogno</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potere del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprietà del valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Efficacia risolutiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing strategico</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proposta di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Creazione di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Customer experience</p>



<p class="wp-block-paragraph">Innovazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Customer journey</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brand equity</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segmentazione di mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Targeting</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posizionamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Differenziazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Value proposition</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing mix</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione integrata</p>



<p class="wp-block-paragraph">Content marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Digital transformation</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fidelizzazione del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategia di prezzo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sostenibilità del business</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La creazione di valore nelle strategie di marketing</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/la-creazione-di-valore-nelle-strategie-di-marketing/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jun 2024 09:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libro Psicologia di marketing e comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libro Psicologia di Marketing e Comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Una domanda importante a questo punto diviene la seguente: le proprietà dei prodotti sono da attribuire ad un&#8217;unica categoria o possono esistere prodotti con funzione multipla? La creazione di valore può seguire due percorsi: &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una domanda importante a questo punto diviene la seguente: le proprietà dei prodotti sono da attribuire ad un&#8217;unica categoria o possono esistere prodotti con funzione multipla? La creazione di valore può seguire due percorsi: la <strong>creazione di valore diffuso</strong> o la <strong>creazione di valore localizzato</strong>, cioè concentrato in una singola categoria.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="369" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-1024x369.png" alt="" class="wp-image-26582" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-1024x369.png 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-300x108.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-768x277.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-175x63.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-450x162.png 450w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image.png 1088w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">I prodotti possono soddisfare contemporaneamente diverse tipologie di bisogno inserite nella scala di Maslow.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mercato dell&#8217;auto, una autovettura qualsiasi soddisfa il bisogno di spostamento di un padre di famiglia, ma un&#8217;autovettura prestigiosa potrà soddisfare anche &#8211; contemporaneamente &#8211; il bisogno di affermare uno status, così come un&#8217;autovettura a forte connotazione sportiva potrà risolvere (almeno in parte) anche la necessità di avvolgere la propria immagine di un&#8217;aura dinamica, vincente e aggressiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle aree &#8220;alte&#8221; della piramide, si può notare come la funzione di consumo e fruizione di prodotto assuma connotazioni di &#8220;cerimonia di consumo&#8221; con <strong>funzione di ostentazione</strong> presso gli altri o anche presso sé stessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prodotto può assumere una duplice valenza: (1) funzionale e (2) cerimoniale, al tempo stesso. Si pensi ad esempio alle modalità teatrali di fumare che alcuni mettono in atto, o al modo con cui un cocktail può essere bevuto in una discoteca, con funzioni di proiezione d&#8217;immagine.Questo livello di analisi richiede attenzione ai fenomeni di microcomportamento, analizzati in dettaglio da Goffman (1975 e 1969), ed, in Italia, da ricercatori e sociologi qualitativi tra cui Bercelli (1999 e 1999 bis).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono quindi prodotti che dispongono di funzioni singole e prodotti che realizzano funzioni multiple (vedi figura successiva).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1014" height="670" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-1.png" alt="" class="wp-image-26583" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-1.png 1014w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-1-300x198.png 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-1-768x507.png 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-1-175x116.png 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/06/image-1-450x297.png 450w" sizes="auto, (max-width: 1014px) 100vw, 1014px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Un prodotto con funzione multipla non assume più valore automaticamente, soprattutto se “attacca” numerose categorie, ma poco in profondità. Diversamente, un prodotto che “attacchi” una sola categoria, ma molto profondamente, con alto potere risolutivo o preventivo, avrà valore elevato per l’individuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Creazione di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategie di marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gamma dei bisogni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Status</p>



<p class="wp-block-paragraph">Autoaffermazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Funzione di consumo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Funzione del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brand equity</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proposta di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segmentazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Targeting</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posizionamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Differenziazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Customer experience</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fedeltà del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Customer journey</p>



<p class="wp-block-paragraph">Innovazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione di marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Content marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Digital marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vendite</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercato di riferimento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing mix</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sostenibilità</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><br><p class="MsoNormal"></p></p>
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		<item>
		<title>Soddisfazione dei bisogni e priorità nella ripartizione delle risorse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jun 2024 16:37:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libro Psicologia di Marketing e Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libro Psicologia di marketing e comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi dei clienti]]></category>
		<category><![CDATA[Aspettative dei clienti]]></category>
		<category><![CDATA[Assegnazione delle risorse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano La priorità nella soddisfazione dei bisogni, in via generale, parte dai livelli di base per giungere ai livelli più elevati man mano che i bisogni di base sono soddisfatti. Questa priorità influisce sui budget &#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">La priorità nella soddisfazione dei bisogni, in via generale, parte dai livelli di base per giungere ai livelli più elevati man mano che i bisogni di base sono soddisfatti. Questa priorità influisce sui budget mentali degli individui, definendo l’allocazione di risorse che i consumatori sono disposti a realizzare. I <strong>budget mentali</strong> possono essere infatti considerati i meccanismi di pensiero con i quali i soggetti designano la ripartizione delle proprie risorse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La priorità sviluppata da Maslow, secondo cui i bisogni vengono soddisfatti partendo dal livello più basso fino al livello superiore, subisce tuttavia uno stravolgimento sostanziale nelle società occidentali, in cui molti antepongono l&#8217;immagine esterna o l&#8217;autorealizzazione alla sicurezza o a bisogni più basilari. Ad esempio, preoccupandosi più di possedere un&#8217;auto d&#8217;immagine che non una casa propria, oppure dedicando molto tempo alle relazioni sociali e meno alla carriera. Si assiste quindi ad uno scavalcamento di priorità che modifica sostanzialmente anche le modalità e priorità di acquisto, rettificando i budget mentali allocati alle diverse categorie di bisogno, con una tendenza a far crescere la quota allocata per bisogni immateriali (immagine e autorealizzazione).</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione dei bisogni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogni di base</p>



<p class="wp-block-paragraph">Budget mentali</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assegnazione delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Priorità d’acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategie di marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogni dei consumatori</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricerca di mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fedeltà al marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienza del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sviluppo del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proposta di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comportamento dei consumatori</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segmentazione del mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fidelizzazione del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Feedback dei clienti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Creazione di valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vantaggio competitivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi dei clienti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Generazione della domanda</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing relazionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aspettative dei clienti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazione dei bisogni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mix di marketing</p>
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