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	<title>cosa distrugge l&#8217;empatia &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>cosa distrugge l&#8217;empatia &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Empatia e comunicazione empatica. Cosa favorisce e cosa distrugge l&#8217;empatia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2018 08:34:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anteprima editoriale esclusiva per i lettori del blog, realizzata dall’autore del libro, articolo condivisibile, si prega di citare sempre la fonte. © Daniele Trevisani, Volume “L’ascolto Attivo: Metodi e Strumenti per l’ascolto attivo ed empatico”. Anteprima editoriale, Franco Angeli editore Milano, 2019. Per ricevere altri articoli appena escono, iscriversi al blog http://studiotrevisani.it sulla destra in &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2></h2>
<ul>
<li>Anteprima editoriale esclusiva per i lettori del blog, realizzata dall’autore del libro, articolo<br />
<h1><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/bozza-copertina-lascolto-01.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-10590 size-medium alignleft" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/bozza-copertina-lascolto-01.jpg?w=207&amp;h=300" alt="" width="207" height="300" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/bozza-copertina-lascolto-01.jpg 540w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/bozza-copertina-lascolto-01-207x300.jpg 207w" sizes="(max-width: 207px) 100vw, 207px" /></a></h1>
<p><strong>condivisibile</strong>, si prega di <strong>citare sempre la fonte</strong>.</li>
<li><em>© Daniele Trevisani, Volume “L’ascolto Attivo: Metodi e Strumenti per l’ascolto attivo ed empatico”. Anteprima editoriale, Franco Angeli editore Milano, 2019.</em></li>
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</ul>
<h2>Empatia e comunicazione empatica: i quattro livelli dell’empatia nel metodo ALM/HPM</h2>
<blockquote><p><em>&#8230;a volte si parla al mondo e il mondo sembra non sentire&#8230;. </em></p>
<p><em>altre volte il mondo parla a noi e noi siamo da un&#8217;altra parte.</em></p>
<p><em>Daniele Trevisani</em></p></blockquote>
<p>L’empatia è quello stato di “presenza mentale”, dove “noi siamo qui, con te”, e quel “tu” è un essere umano che vogliamo capire a fondo.</p>
<p>Come tale, ha una possibilità di durata illimitata, quella di un colloquio, ma il suo effetto può durare per sempre, come per ogni memoria o esperienza.</p>
<p>L’empatia si basa sul fatto di volere fortemente essere presenti, una presenza mentale che accoglie ogni sfumatura e dettaglio di quanto detto, del non verbale, del paralinguistico, cercando di comprenderne il significato, fino ad arrivare a capire la “storia” di una persona e i suoi “episodi salienti, positivi e negativi”.</p>
<p>Può anche arrivare ad una totale comprensione dello “stato d’animo” di una persona, oltre ogni etichetta verbale, al di là di ogni possibilità di espressione.</p>
<p>Nel metodo ALM (sviluppo aziendale) e HPM (sviluppo personale)  si elabora un modello speciale di empatia, con una tipologia esposta inizialmente nel volume <em>Negoziazione Interculturale</em>.</p>
<p>Fig. 1 – Tipi di empatia in base agli angoli di osservazione</p>
<ul>
<li><strong>Empatia comportamentale</strong>: capire i comportamenti e le loro cause, capire il perché del comportamento e le catene di comportamenti correlati.</li>
<li><strong>Empatia emozionale</strong>: riuscire a percepire le emozioni vissute dagli altri, capire che emozioni prova il soggetto (quale emozione è in circolo), di quale intensità, quali mix emozionali vive l’interlocutore, come le emozioni si associano a persone, oggetti, fatti, situazioni interne o esterne che l’altro vive.</li>
<li><strong>Empatia relazionale</strong>: capire la mappa delle relazioni del soggetto e le sue valenze affettive, capire con chi il soggetto si rapporta volontariamente o per obbligo, con chi deve rapportarsi per decidere, lavorare o vivere, quale è la sua mappa degli “altri significativi”, dei referenti, degli interlocutori, degli “altri rilevanti” e influenzatori che incidono sulle sue decisioni, con chi va d’accordo e chi no, chi incide sulla sua vita professionale (e in alcuni casi personale).</li>
<li><strong>Empatia cognitiva (o dei prototipi cognitivi)</strong>: capire i prototipi cognitivi attivi in un dato momento del tempo, le credenze, i valori, le ideologie, le strutture mentali che il soggetto possiede e a cui si àncora.</li>
</ul>
<p><a name="_Toc95637773"></a>Fig. 2 – Tipologie di empatia nel metodo ALM</p>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/modello-empatia-4-livelli-2018.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10699" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/modello-empatia-4-livelli-2018.jpg" alt="" width="706" height="681" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/modello-empatia-4-livelli-2018.jpg 706w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/modello-empatia-4-livelli-2018-600x579.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/08/modello-empatia-4-livelli-2018-300x289.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 706px) 100vw, 706px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Elementi positivi e distruttivi dell’empatia</h2>
<blockquote><p><em>Quando si viene ascoltati ed intesi, situazioni confuse che sembravano irrimediabili si trasformano in ruscelli </em></p>
<p><em>che scorrono relativamente limpidi.</em></p>
<p><em>Carl Rogers</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’empatia viene distrutta o favorita da specifici comportamenti comunicativi e atteggiamenti.</p>
<table width="450">
<tbody>
<tr>
<td width="239"><strong>Favorisce l’empatia</strong></td>
<td width="215"><strong>Distrugge l’empatia</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="239">Curiosità, passione, motivazione all’ascolto</td>
<td width="215">Disinteresse, ascoltare per obbligo, per dovere; scarsa motivazione</td>
</tr>
<tr>
<td width="239">Partecipazione reale all’ascolto, non finzione</td>
<td width="215">Fingere un ruolo di ascolto solo per dovere professionale</td>
</tr>
<tr>
<td width="239">Atteggiamento dello “scopritore”, del cercatore di tartufi o cercatore di pietre preziose. <em>Vediamo cosa salterà fuori oggi!</em></td>
<td width="215">Atteggiamento burocratico, ingessato. <em>Anche oggi, proprio adesso, un altro incontro, che noia</em></td>
</tr>
<tr>
<td width="239">Riformulazione dei contenuti</p>
<p><em>Recap</em> delle “storie” e dei “temi” che emergono</td>
<td width="215">Giudizio sui contenuti, commenti</p>
<p>Flusso ininterrotto senza mai accertarsi di avere capito di cosa si parla e del senso delle cose</td>
</tr>
<tr>
<td width="239">Pluralità di approcci di domanda (domande aperte, chiuse, di precisazione, di focalizzazione, di generalizzazione)</p>
<p>Flessibilità delle domande in funzione di come varia una sessione e il suo contesto</td>
<td width="215">Monotonia nel tipo di domande, staticità delle domande,  domande troppo ancorare a uno schema o scuola dogmatica</td>
</tr>
<tr>
<td width="239">Centratura sul vissuto emotivo, ascolto emozionale</td>
<td width="215">Centratura esclusiva sui fatti, ascolto robotizzato</td>
</tr>
<tr>
<td width="239">Segnali verbali e non verbali di attenzione, segnali “fàtici” (segnali di contatto) es, <em>uhm, ah, ok, ho capito&#8230;</em></td>
<td width="215"><em>Body Langage</em> che esprime disinteresse o noia, apatia, voler essere altrove</td>
</tr>
<tr>
<td width="239">Segnali paralinguistici di attenzione, incoraggiamento ad esprimersi, segnali “fàtici” (segnali che esprimono il fatto di essere presenti e attenti)</td>
<td width="215">Scarsa dimostrazione di interesse e attenzione al flusso di pensiero</p>
<p>Assenza o scarsità di segnali “fàtici” e di contatto mentale</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><em>“L&#8217;empatia fra le persone è come l&#8217;acqua nel deserto: si incontra di rado, </em></p>
<p><em>ma quando capita di trovarla ti calma e ti rigenera.” </em></p>
<p><em>Emanuela Breda</em></p>
<p>________________________</p></blockquote>
<ul>
<li>Anteprima editoriale esclusiva per i lettori del blog, realizzata dall’autore del libro, articolo <strong>condivisibile</strong>, si prega di <strong>citare sempre la fonte</strong>.</li>
<li><em>© Daniele Trevisani, Volume “L’ascolto Attivo: Metodi e Strumenti per l’ascolto attivo ed empatico”. Anteprima editoriale, Franco Angeli editore Milano, 2019.</em></li>
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