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	<title>Consapevolezza del prodotto &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Consapevolezza del prodotto &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>La tecnica PSA nell&#8217;interazione consumatore-prodotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 10:51:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Le valutazioni che il cliente sviluppa sul prodotto avvengono in base ad una sequenza temporale di &#8220;avvicinamento&#8221; al prodotto, una sequenza di steps. Come abbiamo sottolineato in precedenza, nell&#8217;ambito del rapporto psicologico con un &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-tecnica-psa-nellinterazione-consumatore-prodotto/">La tecnica PSA nell&#8217;interazione consumatore-prodotto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le valutazioni che il cliente sviluppa sul prodotto avvengono in base ad una sequenza temporale di &#8220;avvicinamento&#8221; al prodotto, una sequenza di steps. Come abbiamo sottolineato in precedenza, nell&#8217;ambito del rapporto psicologico con un prodotto, non tutte le componenti dello stesso possiedono uguale gradiente di importanza. Alcuni steps sono più critici di altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni elementi, che denomineremo <strong><em>first above perceptivity line</em></strong> (FAPL, primi in linea rispetto alla percezione umana) possiedono un elevato <strong>carico comunicazionale di prodotto</strong>, ovvero incidono molto più fortemente di altri sulla percezione del consumatore &#8211; sia per la frequenza con cui vi entrano a contatto che per l&#8217;ordine di contatto a livello di step di utilizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se analizziamo il momento di prova di un&#8217;autovettura all&#8217;interno di un salone, noteremo che il primo elemento valutativo è dato dall&#8217;esterno della stessa (carrozzeria, colori, forme). Il secondo elemento proviene dall&#8217;apertura della porta, il terzo elemento dalla visione dell&#8217;interno. Avremo in seguito l&#8217;atto di entrata e quindi l&#8217;atto di seduta al posto di guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un campo diverso, ad esempio quello turistico, la sequenza di azioni del turista intento a cercare un albergo, potrà seguire steps quali un tour della cittadina turistica, una veloce occhiata ai diversi alberghi, per poi ritornare a chiedere informazioni su quelli che hanno destato interesse e sembrano alla portata del budget, per poi passare ad una visita della camera, ecc..</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seconda di quanto in profondità si voglia giungere nell&#8217;analisi dell&#8217;azione valutativa del cliente, è possibile analizzare diversi stadi:</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Azione-valutativa.jpg" alt="" class="wp-image-26379"/></figure>
</div>


<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Azione-valutativa_2.jpg" alt="" class="wp-image-26380"/></figure>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Stadi-di-ricerca.jpg" alt="" class="wp-image-26381"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Uno dei risultati della tecnica consiste nel determinare le componenti del prodotto situate in posizione <em>first above the line</em>, per giungere ad una programmazione del prodotto (in fase ideativa o migliorativa) che massimizzi gli investimenti dell&#8217;azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa trattazione forniremo una breve descrizione di un&#8217;analisi di frame realizzato con livello di dettaglio MESO-PSA. Analizzeremo una breve sequenza di durata approssimativa di pochi minuti, relativa alla &#8220;prova di seduta&#8221; su un autovettura da parte di un potenziale acquirente, all&#8217;interno di un autosalone. In questo setting entrano in scena diverse porzioni del sistema di marketing del prodotto:</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="962" height="716" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Sistema-di-mkt-del-prodotto.jpg" alt="" class="wp-image-26382" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Sistema-di-mkt-del-prodotto.jpg 962w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Sistema-di-mkt-del-prodotto-300x223.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Sistema-di-mkt-del-prodotto-768x572.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Sistema-di-mkt-del-prodotto-175x130.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Sistema-di-mkt-del-prodotto-450x335.jpg 450w" sizes="(max-width: 962px) 100vw, 962px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Nel caso esposto, in pochi minuti entrano in azione una molteplicità di sistemi valutativi e percettivi. Nulla è ancora conosciuto a livello di prestazione dell&#8217;autovettura (tenuta di strada, ripresa, consumi, velocità, comfort di guida) e tuttavia gli elementi FAPL (<em>first above perceptivity line</em>) hanno già determinato, in buona parte, il gradimento del prodotto. Hanno quindi predisposto il consumatore in senso positivo o negativo in termini di intenzione di acquisto (fenomeno di <strong><em>imprinting</em></strong> di prodotto).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Difficilmente la prova del prodotto potrà modificare sensazioni iniziali negative, e comunque si tratterà di un percorso in salita, che richiede l&#8217;inversione degli atteggiamenti iniziali, con conseguente dispersione di risorse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una analisi delle micro-azioni con il metodo MICRO-PSA (micro-azioni), incentrato su frame di analisi minimali, avrebbe potuto evidenziare particolari di livello quasi subliminale, come ad esempio l&#8217;istante di ricerca di feedback che l&#8217;attore genera con il contatto visivo nei riguardi dei presenti (moglie o amico), i quali l&#8217;accompagnano nell&#8217;esperienza, per verificare il livello di accettazione da parte dei gruppi di riferimento (gli &#8220;altri rilevanti&#8221;) e quindi orientare le proprie reazioni successive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazioni del prodottoInizio modulo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Steps di avvicinamento al prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carico comunicazionale del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ordine di contatto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Programmazione del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sistemi valutativi e percettivi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Imprinting di prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posizionamento di mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Differenziazione competitiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Penetrazione del mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segmentazione del mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Branding</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riconoscimento del marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Promozione del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lancio di prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategia di marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consapevolezza del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione di marca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Visibilità del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Penetrazione del mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategia di posizionamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Efficacia pubblicitaria</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brand equity</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione persuasiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sensibilizzazione del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successo del lancio prodotto</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Progettazione, utilità e fruibilità del prodotto</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/progettazione-utilita-e-fruibilita-del-prodotto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2024 10:54:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano In ogni campo del marketing percettivo, le condizioni reali di fruizione devono entrare al centro della progettazione. Nella fruizione visiva di prodotto, ad esempio, possiamo notare che il retro di un computer è spesso &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/progettazione-utilita-e-fruibilita-del-prodotto/">Progettazione, utilità e fruibilità del prodotto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni campo del marketing percettivo, le condizioni reali di fruizione devono entrare al centro della progettazione. Nella fruizione visiva di prodotto, ad esempio, possiamo notare che il retro di un computer è spesso trascurato nella progettazione del design, mentre in realtà in molti studi professionali o uffici aperti al pubblico ciò che il visitatore o cliente vede, stando seduto &#8220;dall&#8217;altra parte della scrivania&#8221;, è proprio il retro di un computer.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una autovettura potrebbe essere stupenda vista da un&#8217;altezza di 1,80 mt., ma produrre un impatto molto inferiore se vista dall&#8217;altezza di circa un metro, che rappresenta il reale punto di osservazione del guidatore di un&#8217;altra auto in strada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, molti modelli di auto &#8220;cadono&#8221; nel design di parti che sono collocate all’interno della linea di visibilità e detengono quindi un <strong>carico comunicazionale</strong>, ma non vengono normalmente considerate nella progettazione estetica. Tra queste, i longheroni dell&#8217;assale posteriore, o tubi di scappamento, magari funzionalmente perfetti ma inadatti al tipo di immagine che il modello vorrebbe trasmettere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso modo, il retro di un hotel o la vista delle cucine, se difformi all’immagine di facciata (sporcizia, incuria), distruggono l’immagine complessiva nel momento in cui il cliente ne viene a contatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista del risultato, le componenti del prodotto o dell’offerta (o dell’esperienza d’acquisto) divengono <strong>oggetti non-contributivi</strong>, cioè oggetti che non forniscono contributo alla creazione di valore, o persino <strong>de-contributivi</strong>, quando vanno a danneggiare la percezione totale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi è poi un’altra area di ricerca, che fa riferimento alla facilità d’uso, alla funzionalità dei prodotti, alla loro capacità di risolvere problemi anziché crearne: la “<strong>psicopatologia degli oggetti quotidiani</strong>”, la quale analizza i problemi di interazione del prodotto con l’utilizzatore umano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



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<li>Per contatti con l’autore puoi <a href="https://www.studiotrevisani.it/about-3/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compilare questo form</a>, ti risponderemo al più presto</li>



<li>Iscriviti gratuitamente alla <a href="https://danieletrevisani.us13.list-manage.com/subscribe?u=56352ffa5c30e4b7ced5394c7&amp;id=c73ede3fc7" target="_blank" rel="noopener">Rivista Online Communication Research</a> per rimanere aggiornato su iniziative di formazione e coaching</li>



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</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing percettivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizio moduloCondizioni di fruizione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Progettazione del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Punto di osservazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carico comunicazionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Funzionalità dei prodotti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicopatologia degli oggetti quotidiani</p>



<p class="wp-block-paragraph">Messaggio di marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategia di comunicazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Caratterizzazione del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Campagna pubblicitaria</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posizionamento del marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Identità del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Messaging del marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Differenziazione competitiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consapevolezza del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valorizzazione del marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione persuasiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Target di comunicazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Promozione del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing integrato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Storytelling di marca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Canali di comunicazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione visiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione emozionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Branding coerente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Efficacia comunicativa</p>
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