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	<title>Coinvolgimento emotivo attraverso la pubblicità &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Coinvolgimento emotivo attraverso la pubblicità &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>La strategia dell&#8217;emozione per la differenziazione di prodotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2024 10:18:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano In un mercato in cui è difficile “fare la differenza”, è necessario sviluppare&#160; strategie di differenziazione dalla concorrenza che si prefiggano (1) di associare emozioni all’immagine del marchio (branding emotivo), e (2) provocare emozioni &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-strategia-dellemozione-per-la-differenziazione-di-prodotto/">La strategia dell&#8217;emozione per la differenziazione di prodotto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un mercato in cui è difficile “fare la differenza”, è necessario sviluppare&nbsp; strategie di differenziazione dalla concorrenza che si prefiggano (1) di associare emozioni all’immagine del marchio (<em>branding</em> emotivo), e (2) provocare emozioni nell’utilizzatore. Quali sono le emozioni che il prodotto può produrre? Per rispondere a questa domanda analizziamo più da vicino le ricerche sulla psicologia delle emozioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca ha evidenziato otto <strong>emozioni primarie</strong>: gioia, accettazione, paura, sorpresa, tristezza, schifo o repulsione, collera, aspettativa. Dalla loro combinazione, emergono <strong>emozioni derivate</strong>: ottimismo, amore, sottomissione, spavento, delusione, rimorso, disprezzo, aggressività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È tempo di chiedersi: il nostro marchio suscita emozioni? E il nostro prodotto? E il modo con cui eroghiamo il servizio e assistiamo il cliente? La nostra azienda è un freddo erogatore e assemblatore di materie prime, o ha una valenza psicologica per il cliente? Produce coinvolgimento emotivo? I venditori parlano solo o sanno ascoltare? Aggrediscono o accolgono? O sono solo dei raccogli-ordini? Sanno sviluppare ottimismo nel cliente? E gioia?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ruota delle emozioni visualizzata in seguito evidenzia le componenti primarie e derivate. Chiediamoci quali, tra queste, produce la nostra azienda nel cliente. Ci va bene così? Quali emozioni vorremmo produrre nel cliente?</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="917" height="710" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Ruota-delle-emozioni.jpg" alt="" class="wp-image-26352" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Ruota-delle-emozioni.jpg 917w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Ruota-delle-emozioni-300x232.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Ruota-delle-emozioni-768x595.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Ruota-delle-emozioni-175x135.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Ruota-delle-emozioni-450x348.jpg 450w" sizes="(max-width: 917px) 100vw, 917px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Canestrari (1984)<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a> «per poter spiegare le emozioni occorre anche sapere come chiamarle e rispondere a diversi interrogativi. Quali sono le emozioni primarie e fondamentali? In quale rapporto stanno fra loro?».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un approccio alla psicologia delle emozioni è stato fornito da Plutchick (1981)<a href="#_ftn2" id="_ftnref2">[2]</a>, secondo il quale</p>



<p class="wp-block-paragraph">le emozioni variano in <em>intensità</em> e nel grado di <em>somiglianza</em> reciproca e presentano un carattere bipolare, nel senso che, ad esempio, la gioia è l’opposto della tristezza, l’odio dell’amore&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Plutchick considera 8 emozioni fondamentali: <em>anger</em> (rabbia), <em>fear</em> (paura), <em>joy</em> (gioia), <em>sadness</em> (tristezza), <em>disgust</em> (disgusto, repulsione), <em>acceptance</em> (accettazione), <em>anticipation</em> (aspettativa), <em>surprise</em> (sorpresa). Secondo Plutchick, inoltre, le emozioni corrono lungo un filo, un continuum di intensità. Ad esempio: un primo asse delle emozioni è costituito dal gradiente negativo seguente:</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> Canestrari, R. (1984). <em>Psicologia generale e dello sviluppo</em>. Bologna, Clueb.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a id="_ftn2" href="#_ftnref2">[2]</a> Plutchick, R. (1981). Un linguaggio per le emozioni. <em>Psicologia contemporanea</em>, 48, 29-36.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="959" height="139" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Asse-delle-emozioni.jpg" alt="" class="wp-image-26353" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Asse-delle-emozioni.jpg 959w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Asse-delle-emozioni-300x43.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Asse-delle-emozioni-768x111.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Asse-delle-emozioni-175x25.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Asse-delle-emozioni-450x65.jpg 450w" sizes="(max-width: 959px) 100vw, 959px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriori assi evidenziati da Plutchick sono: perplessità, sorpresa e sbalordimento; pensosità, tristezza e dolore; noia, schifo e repulsione; irritazione, collera, furia, nei quali l’intensità aumenta in proporzione</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="930" height="495" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Fascia-emozioni.jpg" alt="" class="wp-image-26354" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Fascia-emozioni.jpg 930w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Fascia-emozioni-300x160.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Fascia-emozioni-768x409.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Fascia-emozioni-175x93.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Fascia-emozioni-450x240.jpg 450w" sizes="(max-width: 930px) 100vw, 930px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
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</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Strategie di differenziazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Branding emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia delle emozioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Emozioni primarie</p>



<p class="wp-block-paragraph">Emozioni derivate</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ruota delle emozioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intensità delle emozioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Asse delle emozioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Connessione emotiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing emozionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento emotivo del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienze emotive</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienze di felicità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Creazione di legami emotivi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Empatia con il consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rilevanza emotiva del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valore emotivo del marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicazione empatica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Storie emozionanti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienze di gioia e gratitudine</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consapevolezza emotiva del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento emotivo attraverso la pubblicità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienze di sorpresa e meraviglia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Emozioni positive associate al marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marketing esperienziale emozionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi dell&#8217;impatto emotivo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-strategia-dellemozione-per-la-differenziazione-di-prodotto/">La strategia dell&#8217;emozione per la differenziazione di prodotto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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