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	<title>Branding differenziato &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Branding differenziato &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>La visione dei prodotti come strategia di marketing</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2024 15:32:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Durante le saccate, le persone sono essenzialmente cieche. Specificamente, quando l’immagine del mondo viene proiettata attraverso la retina durante una saccata, vengono raggiunte velocità fino a 400 gradi di rotazione al secondo.[1] Poiché la &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le saccate, le persone sono essenzialmente cieche. Specificamente, quando l’immagine del mondo viene proiettata attraverso la retina durante una saccata, vengono raggiunte velocità fino a 400 gradi di rotazione al secondo.<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Poiché la retina non può elaborare con successo le caratteristiche dettagliate dell’immagine a queste velocità, l’evento retinale risultante è una sfocatura dell’immagine. In altre parole, le saccate rappresentano una sorta di periodo morto in cui non avvengono processi significativi di elaborazione dell’informazione. L’attenzione si concentra quindi sui punti salienti dell’immagine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La valutazione dei punti salienti è estremamente importante per il marketing. Sia nell&#8217;osservazione dei prodotti che nell&#8217;osservazione degli ambienti di vendita e degli stabili aziendali, l&#8217;attenzione si rivolge ai punti che emergono dal contesto &#8211; positivamente &#8211; ad esempio una pianta ornamentale, o una persona attraente &#8211; o negativamente &#8211; come una chiazza di sporco sul muro, o la povere su un tavolo, o un litigio in corso tra due dipendenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sommatoria di tanti dettagli genera l&#8217;impressione complessiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sia osservando i prodotti, oppure gli ambienti dei punti di vendita o ancora gli stabili aziendali, gli uffici, o le persone che vi lavorano, i clienti sottostanno alle leggi della fisiologia percettiva, e questo significa che essi:</p>



<p class="wp-block-paragraph">a) prestano maggiore attenzione soprattutto ai punti di differenziazione dal contesto (positivi e negativi), e</p>



<p class="wp-block-paragraph">b) non colgono assolutamente l&#8217;intera mole di informazione esistente, ma ne colgono solo una parte, generando impressioni sulla base di informazioni parziali (in quanto elaborare ogni singola informazione presente è eccessivo per le capacità umane e impossibile da praticare).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo determina la necessità per l&#8217;azienda di dirigere attivamente l&#8217;attenzione del cliente a specifiche porzioni di informazione, più sintetiche e strategiche, da cui emergano le informazioni e le impressioni volute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In diversi campi vengono impiegate tecniche di <em>eye tracking</em> (osservazione dei movimenti oculari e punti di fissazione) per capire i percorsi di scansione. Queste tecniche si estendono anche all’analisi dei messaggi pubblicitari, per monitorare la reazione ai filmati, capire quali sono i punti di attenzione dei prodotti, e nello studio delle interfacce grafiche in termini di usabilità, affaticamento, e piacevolezza dell’esperienza visiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi metodi utilizzano la tecnica della rilevazione delle saccate (<em>saccade detection</em>) in abbinamento alla memorizzazione del punto fissato dall’occhio, a supporto degli studi di usabilità delle interfacce (<em>usability study</em>). Tra gli oggetti di studio vi sono l’affaticamento percettivo, la capacità di creazione di interesse da parte della comunicazione grafica (packaging, design, advertising), la capacità del prodotto di “emergere dal contesto” e la progettazione delle interfacce computerizzate</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a id="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> Per approfondimenti, vedi i seguenti studi: Breitmeyer, B. G. (1984). <em>Visual masking: An integrative approach</em>.  New York: Oxford University Press; Bridgeman, B., van der Heijden, A., &amp; Velichkovsky, B.  (1994). A theory of visual stability across saccadic eye movements.  <em>Behavioral and Brain  Sciences</em>, 17, 247-292; Burr, D. C., Morrone, M. C., &amp; Ross, J. (1994).  Selective suppression of the  magnocellular visual pathway during saccadic eye  movements.  <em>Nature</em>,  371(6),  511-513; Grimes, J. (1996). On the failure to detect changes in scenes across saccades. In K. Akins (ed.), <em>Perception</em> (Vancouver Studies in Cognitive Science, vol. 5). New York: Oxford University Press; Grusser, O.J. (1972).  Metacontrast and the perception of the visual world.  <em>European  Journal of  Physiology</em>, 332 (Suppl.); McConkie, G. W., &amp; Currie, C. (1996). Visual stability across saccades while viewing  complex pictures.  <em>Journal of Experimental Psychology: Human Perception and  Performance</em>, 22(3), 563-581; Volkman, F., Schick, A., Riggs, L. (1968).  Time course of visual inhibition during  voluntary saccades.  <em>Journal of the Optical Society of America</em>, 58, 1310-1414.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
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</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Osservazione dei prodotti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leve di marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sommatoria dei dettagli</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eye tracking</p>



<p class="wp-block-paragraph">Differenziazione dal contesto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni strategiche</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Monitoraggio delle reazioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affaticamento percettivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Creazione di interesse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segmentazione di mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Targeting</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posizionamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi del comportamento del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricerca di mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Branding differenziato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Personalizzazione dell&#8217;offerta</p>



<p class="wp-block-paragraph">Psicologia del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sensibilizzazione al marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attributi distintivi del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienza del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strategie di comunicazione mirata</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio della concorrenza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adattamento del prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione del valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preferenze dei consumatori</p>



<p class="wp-block-paragraph">Innovazione di prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Test di mercato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Canali di distribuzione diversificati</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi della fedeltà del cliente</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-visione-dei-prodotti-come-leva-di-marketing/">La visione dei prodotti come strategia di marketing</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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