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	<title>attributi &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>attributi &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>L&#8217;esperienza di prodotto nelle illusioni percettive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2024 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libro Psicologia di Marketing e Comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano Analizzare la Gestalt di marketing significa valutare (1) le interazioni tra i molteplici elementi (parti) di cui si compone il prodotto/servizio/prestazione, e (2) l&#8217;effetto complessivo che ne emerge, in termini di impatto sul cliente. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/lesperienza-di-prodotto-nelle-illusioni-percettive/">L&#8217;esperienza di prodotto nelle illusioni percettive</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzare la Gestalt di marketing significa valutare (1) le interazioni tra i molteplici elementi (parti) di cui si compone il prodotto/servizio/prestazione, e (2) l&#8217;effetto complessivo che ne emerge, in termini di impatto sul cliente. Significa quindi andare oltre la semplice somma delle parti, e capire l&#8217;effetto complessivo, globale, sinergico, di un insieme di input con i quali il cliente viene a contatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La psicologia della Gestalt<a href="#_ftn1" id="_ftnref1">[1]</a> ha evidenziato come, di fronte ad un insieme di percezioni, colui che percepisce tende ad organizzare i diversi stimoli in maniera coerente secondo schemi precostituiti, ed il tutto crea qualcosa di diverso dall’insieme delle parti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cubo di Necker è un esempio di come un insieme di elementi costituisca una Gestalt, dimostrando che la percezione è qualcosa di più di una semplice &#8220;ricezione&#8221; passiva di stimoli, ma diviene nella mente umana &#8220;organizzazione&#8221; attiva degli stimoli provenienti dall&#8217;esterno. L&#8217;insieme di oggetti presenti sul piano dell’immagine viene infatti organizzato percettivamente sino ad identificarvi una forma geometrica &#8211; un cubo, oggetto che in realtà non esiste, un oggetto virtuale che viene &#8220;costruito&#8221; dal fruitore. Questo accade anche nella percezione</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a id="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> Il termine tedesco Gestalt non ha traduzione esatta in Italiano. I significati più vicini sono: forma, struttura, complesso, insieme.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="532" height="948" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Immagini-cubo_triangolo_sfera.jpg" alt="" class="wp-image-26275" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Immagini-cubo_triangolo_sfera.jpg 532w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Immagini-cubo_triangolo_sfera-168x300.jpg 168w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Immagini-cubo_triangolo_sfera-175x312.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Immagini-cubo_triangolo_sfera-450x802.jpg 450w" sizes="(max-width: 532px) 100vw, 532px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Mostro-marino-di-Tse.jpg" alt="" class="wp-image-26276"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Così come dall’organizzazione di queste figure è possibile percepire qualcosa di diverso dalla semplice somma dei componenti, l’organizzazione del design del prodotto, la somma dei suoi elementi percettivi &#8211; visivi, olfattivi, tattili, gustativi &#8211; crea una realtà che è diversa dalla somma delle parti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prodotto è quindi una Gestalt, una realtà complessa superiore ad una semplice somma di componenti, un&#8217;entità che acquista una personalità propria anche in relazione a come i diversi componenti si rapportano tra loro. L&#8217;impresa stessa, il valore del suo marchio, il valore della sua offerta, costituiscono un&#8217;insieme di Gestalt di livello ancora superiore. Le implicazioni che ne derivano sono la contaminazione continua (positiva o negativa) tra elementi comunicativi dell&#8217;impresa, tra la comunicazione del sito web e una visita aziendale, tra il packaging e la pubblicità, tra una promozione e la percezione del valore del marchio, in un crescendo di interazioni complesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca della strutturazione e della congruenza con i propri schemi cognitivi è una delle costanti della mente umana. Il tentativo di semplificazione della complessità, la ricerca di categorie in cui incasellare gli eventi e le cose, la strutturazione di elementi in insiemi omogenei, nasce da un bisogno di consistenza, di coerenza tra elementi, di omogeneità di senso e significato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le illusioni ottiche dimostrano che non sempre quello che si percepisce è corretto. Ad esempio, molti sarebbero disposti a giurare sul fatto che le linee della figura successiva non siano parallele, mentre in realtà esse sono esattamente parallele.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Illusione-di-Zollner.jpg" alt="" class="wp-image-26277"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le implicazioni per la psicologia del prodotto sono numerose e si riferiscono alla necessità di considerare il prodotto anche nei suoi minimi dettagli. L&#8217;<strong>esperienza totale di prodotto</strong> (ETP) si forma per organizzazione di una molteplicità di dettagli.&nbsp; La somma dei dettagli costruisce una Gestalt di prodotto &#8211; una visione d&#8217;insieme. Ogni dettaglio del prodotto è significativo, coerente o incoerente, consonante o dissonante, rispetto all’immagine globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cliente non valuta un prodotto o un’impresa per quello che sono realmente. Egli elabora input che provengono da un <strong>insieme percettivo di contatto</strong> (ogni elemento, oggetto, persona, lettera, packaging, media, che veicola qualcosa dell&#8217;impresa e del prodotto, nel momento in cui il cliente li incontra).&nbsp; Questo insieme di contatto può produrre informazioni distorte o divergenti dalle intenzioni aziendali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di elementi dissonanti, in questo insieme, contravviene al tentativo del consumatore di formare una immagine coerente di prodotto, e genera un effetto negativo a catena su tutto il processo valutativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, nelle prime fasi di contatto con l’impresa, potrebbe succedere che (1) venga visitato innanzitutto il sito aziendale con funzione di orientamento e valutazione preliminare, e (2) vengano ricercate informazioni ulteriori sulla società tramite altre fonti. Se il sito aziendale è sbagliato e proietta un&#8217;immagine negativa, le ricerche ulteriori di informazioni sull’impresa saranno guidate da un tentativo latente di ottenere conferme negative, che rinforzino l’opinione iniziale scaturita dalla navigazione del sito, ed evitino l’instaurarsi di una dissonanza interna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le contaminazioni tra elementi possono portare a detrazioni di immagine le quali si traducono immediatamente in riduzioni di fatturato, nel momento stesso in cui generano una minore propensione all&#8217;acquisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
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</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Interazioni tra le parti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Effetto complessivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Effetto sul cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestalt del marketing</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme di percezione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stimoli coerenti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Schemi precostituiti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricezione attiva degli stimoli</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contaminazione continua</p>



<p class="wp-block-paragraph">Illusioni ottiche</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienza totale di prodotto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Propensione all’acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Impressioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attributi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interpretazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Impatto visivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immagine di marca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Estetica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rappresentazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Significato</p>



<p class="wp-block-paragraph">Emozioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coinvolgimento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Identità visiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Memorabilità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aspettative</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coerenza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interpretazione soggettiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Associazioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reputazione visiva</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione del valore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credibilità visiva</p>
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		<title>Corsi avanzati di negoziazione e tecniche di vendita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 21:29:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsi Formazione Aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Strumenti strategici per la vendita complessa e l’azione sulla psicologia del cliente   Obiettivo: entrare nei processi mentali del negoziatore, del buyer, del decisore e dell’organizzazione, applicando tecniche di analisi e di empatia. Capire come muoversi all’interno di organizzazioni che vedono la compresenza di decisori multipli e di influenzatori a vari livelli. Applicare una qualità &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="MsoNormal" style="margin:0;">Strumenti strategici per la vendita complessa e l’azione sulla psicologia del cliente</h1>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"></span></span></strong> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Obiettivo: entrare nei processi mentali del negoziatore, del buyer, del decisore e dell’organizzazione, applicando tecniche di analisi e di empatia. Capire come muoversi all’interno di organizzazioni che vedono la compresenza di decisori multipli e di influenzatori a vari livelli. Applicare una qualità di vendita estesa ad ogni sua singola fase, presidiando ogni <em>frame</em> della vendita</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La mappa dei poteri e degli interlocutori nelle organizzazioni, e le implicazioni per la vendita complessa. Capire la mappa (sociogramma) per decidere come muoversi (<em>action line</em>)</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Come ragiona il cliente: entrare nell’algebra mentale del cliente</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Marketing pedagogico e acculturazione del cliente: aiutare a capire e ad apprezzare le differenze</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Muoversi all’interno delle organizzazioni complesse nelle fasi di acquisto</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Capire le obiezioni latenti del buyer rispetto alla “rendicontazione interna” delle scelte di acquisto</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Capire la difficoltà decisionale del cliente e le motivazioni che la generano</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Capire l’immagine personale e aziendale che proiettiamo e le sue distorsioni, ricevere feedback </span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Vendere attraverso le catene mezzi-fini (<em>means-end chains</em>), il passaggio dagli attributi concreti alle conseguenze funzionali sino ai valori terminali</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Capire la customer experience e presidiare i frames esperienziali: agire nelle vendite complesse come sequenze di frames e non “chiusure in prima visita”</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Applicare il Total Quality Selling, presidiare le fasi relazionali, e raggiungere il Total Quality Communication in Sales</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazione pratica: sociogramma organizzativo, coinvolgimento dei decisori chiave e spostamento del focus sui decisori</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazione: analisi di best practices e casi negativi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazione di gruppo: analisi di principi relativi alla Vendita Consulenziale, dal Volume “Comportamento d’Acquisto e Comunicazione Strategica”, di Daniele Trevisani (FrancoAngeli Editore), tra cui:</span></p>
<ul>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 1 &#8211; Capacità di differenziare i contenuti della relazione</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 2 – Capacità di comunicare le differenze, l’identità e la filosofia aziendale</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Prinicipio 20 – Agire sui criteri di scelta del cliente</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 21 – Capacità di identificazione delle variabili critiche</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 26 – Agevolare il buyer nella comunicazione delle scelte di acquisto</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 28 – Accettazione del prodotto e del marchio</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 31 – Riduzione del gap di autoconoscenza</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 36 – Analisi della Customer Experience e dei Frames Esperienziali</span></div>
</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><em><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Pomeriggio</span></span></em></strong></p>
<p><span style="display:none;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><a href="https://www.studiotrevisani.it/alm2/"><span style="display:none;"><span style="color:#0000ff;">base: ALM4: volume Psicologia di Marketing e Comunicazione</span></span></a><span style="display:none;"></span></p>
<p></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Strumenti di comunicazione e negoziazione nella vendita complessa</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Obiettivo: avviare un “laboratorio di comunicazione” in cui il partecipante possa sperimentare – nelle fasi di vendita e negoziazione – le nuove tecniche della psicologia della comunicazione e delle scienze della comunicazione </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’analisi degli spazi comuni e delle diversità culturali e linguistiche, alla ricerca della riduzione dell’errore comunicazionale</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Trovare la linea d’azione (action line)</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Impostazione delle piattaforme negoziali</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Analisi e verifica delle condizioni di collaborazione efficace</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Capire come la cultura interviene nella negoziazione e nel rapporto di vendita</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Interpretare le interferenze culturali e decodificare le culture di acquisto</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Agire con efficacia entro la cultura del cliente</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Trasformare la relazione da istituzionale a personale: dal CRM al PRM</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Strumenti comunicativi per la vendita complessa</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Laboratorio di comunicazione e negoziazione complessa: produrre efficacia comunicativa gestendo gli stati conversazionali, e il repertorio di stili comunicativi</span></li>
</ul>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’analisi della conversazione (<em>Conversation Analysis</em>) come strumento per “smontare” e capire le dinamiche comunicative nella vendita; </span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Le abilità conversazionali e le mosse conversazionali: <em>turn management, topic setting, topic shifting, content management</em>,</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Le azioni conversazionali tattiche: ricentraggio, decentraggio, depistaggio</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Gli stati conversazionali</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La lotta per le identità</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Analisi dei diversi livelli di ascolto e di significato nei messaggi</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Tecniche di empatia e diagnosi </span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’analisi delle fonti di incomunicabilità</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Agire sulle 3 macro-fasi della negoziazione</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Consapevolezza del non verbale durante le fasi di vendita</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Tecniche di empatia e ascolto attivo</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La gestione delle emozioni del rumore mentale di fondo nelle fasi di vendita</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazioni</span></p>
<ul>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazione pratica: analisi della conversazione e tecniche conversazionali</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazione pratica: analisi dei livelli di ascolto (4 ears)</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazione pratica: analisi dei livelli di espressione (4 mouth)</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Esercitazioni di strategia conversazionale: gestione del decentraggio, depistaggio e azioni di ricentraggio</span></div>
</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">Esercitazione di gruppo: principi di negoziazione avanzata e psicologia negoziale, dal Volume “<a href="https://www.studiotrevisani.it/alm4/"><span style="color:#0000ff;">Negoziazione Interculturale: Comunicazione oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali</span></a>”, di Daniele Trevisani (FrancoAngeli Editore), tra cui:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<ul>
<li><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 1 &#8211; Capire le barriere linguistiche e idelogiche che intervengono nella negoziazione</span></li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 5 – Consapevolezza delle fonti culturali e dei propri imprinting sui sistemi di vendita</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 8 &#8211; Analisi dei dettagli</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 10 – Gestione delle mosse conversazionali</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 13 – Negoziazione dell’identità</span></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Principio 16 – Strutturazione dei tempi negoziali</span></div>
</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/corsi-avanzati-di-negoziazione-e-tecniche-di-vendita/">Corsi avanzati di negoziazione e tecniche di vendita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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