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	<title>Attributi del prodotto/servizio &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Attributi del prodotto/servizio &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Dalla percezione del prodotto al cliente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Daniel Trevisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libro Psicologia di Marketing e Comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;Psicologia di Marketing e Comunicazione&#8221; Franco Angeli Editore, Milano La linea di percettività indica la soglia oltre la quale un sistema (prodotto-azienda) entra in contatto con un altro sistema (cliente-utilizzatore). Il contatto avviene non solo attraverso la vista ma in generale attraverso qualsiasi &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/dalla-percezione-del-prodotto-al-cliente/">Dalla percezione del prodotto al cliente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>linea di percettività</strong> indica la soglia oltre la quale un sistema (prodotto-azienda) entra in contatto con un altro sistema (cliente-utilizzatore).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contatto avviene non solo attraverso la vista ma in generale attraverso qualsiasi senso della percezione coinvolto (vista, udito, tatto, olfatto, gusto, cinestesi, ergogenesi). Le componenti o elementi di un prodotto/prestazione vengono divisi nel metodo ALM in elementi &#8220;al di sotto della linea di percettività&#8221; (BPL &#8211; <em>below perceptivity line</em>) e elementi &#8220;al di sopra della linea di percettività&#8221; (APL &#8211; <em>above perceptivity line</em>).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="877" height="226" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Linea-di-percettivita.jpg" alt="" class="wp-image-26257" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Linea-di-percettivita.jpg 877w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Linea-di-percettivita-300x77.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Linea-di-percettivita-768x198.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Linea-di-percettivita-175x45.jpg 175w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Linea-di-percettivita-450x116.jpg 450w" sizes="(max-width: 877px) 100vw, 877px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Se analizziamo unicamente la percezione visiva, gli elementi vengono divisi invece in AVL (elementi oltre la linea di visibilità) e BVL (elementi che non superano la linea di visibilità e quindi non entrano in contatto visivo con il cliente).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, la cura dell&#8217;assemblaggio esterno di un PC è un elemento AVL. Esso è ampiamente esposto alla linea di visibilità, mentre il mouse può essere analizzato sia come elemento AVL (dal punto di vista visivo) ma anche come elemento APL, in quanto l&#8217;utilizzatore viene costantemente a contatto con esso a livello tattile, e non solo visivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La valutazione di un PC può essere influenzata negativamente da un primo impatto in cui emergano aspetti non conformi alle aspettative. Tra questi: un tasto di accensione/spegnimento difettoso, un&#8217;unità floppy traballante, la presenza di urti ed abrasioni evidenti o palesi errori di assemblaggio (spazi e fessure tra le giunzioni), oppure un mouse dal puntamento irregolare, poco scorrevole, con tasti duri e soggetti ad incastrarsi in continuazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altre caratteristiche del PC sono invece BPL, ovvero non creano performance apparente e quindi satisfaction del consumatore. L&#8217;ordine e la cura dell&#8217;assemblaggio dei cavi interni è un esempio: i cavi potrebbero essere contorti e attorcigliati ma questo non determina un cambiamento nella prestazione percepita (sempre che il computer non venga aperto e il cliente abbia capacità discriminante tale da capire che l&#8217;assemblaggio non è curato).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Analisi-percettiva.jpg" alt="" class="wp-image-26258"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di elementi sommersi della prestazione si può notare anche in un servizio, quale una gestione finanziaria: la gestione di un portafoglio di titoli può sembrare alquanto soddisfacente se il cliente conosce solo il risultato iniziale (investimento in gennaio pari a 100) e il risultato finale ad un anno (130 unità risultanti a dicembre), ma questa costituisce solo la prestazione APL. Se il consumatore sapesse che durante l&#8217;anno di gestione si sono verificati momenti in cui il valore è sceso a 60 (elemento BPL), la prestazione complessiva verrebbe giudicata alquanto meno soddisfacente. Il cliente si accorgerebbe di aver corso un rischio superiore rispetto alla pura valutazione del risultato (differenza netta tra capitale pre-investimento e successivo all’investimento).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il grado con cui un elemento è esposto ai sensi del cliente determina la sua valenza nell&#8217;incidere sulla valutazione complessiva, o carico comunicazionale. Da ciò emerge il seguente principio:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/04/Principio-del-carico-comunicazionale.jpg" alt="" class="wp-image-26259"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">©Copyright. Articolo estratto con il permesso dell&#8217;autore dal libro di Daniele Trevisani: &#8220;<a href="https://amzn.to/3P2m50e" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Psicologia di Marketing e Comunicazione</strong></a>&#8221; Franco Angeli Editore, Milano</p>



<ul class="wp-block-list">
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</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Semantica articolo. Le parole chiave di questo articolo sono:</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Linea di percettività</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sistema prodotto azienda</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sistema cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Senso della percezione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazione diretta</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conformità delle aspettative</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prestazione percepita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elementi visivi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Indagine qualitativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Indagine quantitativa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualità percepita</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione del cliente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aspettative del consumatore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valore percepito</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affidabilità del prodotto/servizio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione dell&#8217;utente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esperienza utente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attributi del prodotto/servizio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reputazione del marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Feedback dei clienti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione della convenienza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sensazione di sicurezza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione del valore aggiunto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Confronto con alternative</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immagine del marchio</p>



<p class="wp-block-paragraph">Impatto emotivo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consistenza della performance</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione della velocità/efficienza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione post-acquisto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percezione del supporto/clienti</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/dalla-percezione-del-prodotto-al-cliente/">Dalla percezione del prodotto al cliente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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