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	Commenti a: Sulla differenza tra Arti Marziali e Sport di Combattimento	</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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		Di: kombatmagazine		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[kombatmagazine]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 09:04:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intanto complimenti per l&#039;articolo e per il sito.
Il suo è un tema a me molto caro e che ho dibattuto in altri siti e gruppi, soprattutto su facebook. Il fatto che oggigiorno non si possa più parlare di arti marziali, nel significato vero della parola, è un dato di fatto. I veri artisti marziali, sono i soldati che, aimè, ancora oggi combattono guerre più o meno giuste. Sono loro i signori della guerra, che affrontano pallottole, bombe e quant&#039;altro sia lecito in battaglia. 
E le arti marziali? A mio avviso sono soltanto un pallido riflesso di quello che erano una volta solamente perché alla fine non possono essere messe in pratica e nessuno saprà mai la loro vera efficacia. Questo vale ancor più per tutte quelle discipline che non si mettono in gioco con scontri veri e duri. Tutti quei maestri che insegnano solo i kata e la filosofia del loro stile, non fanno altro che dare false informazioni, speranze e convinzioni ai loro discepoli. Il suo esempio della Thay-Boxing contro il Kung-Fu calza a pennello! Se si insegna che una data tecnica e potente e poi non si mette in pratica  quanto meno nella realtà possibile, cioè la competizione, quale illusione si è data all&#039;allievo? Avremo artisti marziali che in un eventuale scontro si dovranno raffrontare con la realtà. Non avranno la forza e l&#039;abitudine allo scontro fisico vero con la conseguenza di essere umiliati e feriti.
La competizione, invece, di da i tempi della lotta, le sensazioni si avvicinano alla verità. Non sarà la stessa cosa ma è quanto di più simile ci possa essere. 
E la verità e anche che, nello scontro fisico, conta moltissimo la preparazione atletica, la forza, e le tecniche basilari. E quello che vediamo negli incontri di MMA. Poche tecniche, ma ben eseguite! Senza fronzoli. Calci bassi, Boxe, alcune proiezioni, atterramenti e lotta a terra. Tanto basta.  Ma anche le MMA hanno i loro limiti. Si ci scontra senza vestiti(cosa succederebbe se si potessero fare le prese?), senza armi...Restano comunque l&#039;unico campo, in cui si possono confrontare stili diversi. Sono quel che rimane delle battaglie dei Samurai...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto complimenti per l&#8217;articolo e per il sito.<br />
Il suo è un tema a me molto caro e che ho dibattuto in altri siti e gruppi, soprattutto su facebook. Il fatto che oggigiorno non si possa più parlare di arti marziali, nel significato vero della parola, è un dato di fatto. I veri artisti marziali, sono i soldati che, aimè, ancora oggi combattono guerre più o meno giuste. Sono loro i signori della guerra, che affrontano pallottole, bombe e quant&#8217;altro sia lecito in battaglia.<br />
E le arti marziali? A mio avviso sono soltanto un pallido riflesso di quello che erano una volta solamente perché alla fine non possono essere messe in pratica e nessuno saprà mai la loro vera efficacia. Questo vale ancor più per tutte quelle discipline che non si mettono in gioco con scontri veri e duri. Tutti quei maestri che insegnano solo i kata e la filosofia del loro stile, non fanno altro che dare false informazioni, speranze e convinzioni ai loro discepoli. Il suo esempio della Thay-Boxing contro il Kung-Fu calza a pennello! Se si insegna che una data tecnica e potente e poi non si mette in pratica  quanto meno nella realtà possibile, cioè la competizione, quale illusione si è data all&#8217;allievo? Avremo artisti marziali che in un eventuale scontro si dovranno raffrontare con la realtà. Non avranno la forza e l&#8217;abitudine allo scontro fisico vero con la conseguenza di essere umiliati e feriti.<br />
La competizione, invece, di da i tempi della lotta, le sensazioni si avvicinano alla verità. Non sarà la stessa cosa ma è quanto di più simile ci possa essere.<br />
E la verità e anche che, nello scontro fisico, conta moltissimo la preparazione atletica, la forza, e le tecniche basilari. E quello che vediamo negli incontri di MMA. Poche tecniche, ma ben eseguite! Senza fronzoli. Calci bassi, Boxe, alcune proiezioni, atterramenti e lotta a terra. Tanto basta.  Ma anche le MMA hanno i loro limiti. Si ci scontra senza vestiti(cosa succederebbe se si potessero fare le prese?), senza armi&#8230;Restano comunque l&#8217;unico campo, in cui si possono confrontare stili diversi. Sono quel che rimane delle battaglie dei Samurai&#8230;</p>
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