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	<title>Psicologia delle Performance &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Psicologia delle Performance &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Stress e Resilienza in Azienda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 13:58:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[allenamento mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia delle Performance]]></category>
		<category><![CDATA[Resilienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stress e resilienza in azienda Titolo: Stress e Resilienza in Ambito Aziendale: Strategie per il Benessere Organizzativo Abstract: Lo stress occupazionale è una sfida significativa per le organizzazioni moderne, con implicazioni per la salute e la produttività dei dipendenti. Tuttavia, la resilienza individuale e organizzativa può mitigare gli effetti negativi dello stress, promuovendo un clima &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Stress e resilienza in azienda</h2>
<p><strong>Titolo: Stress e Resilienza in Ambito Aziendale: Strategie per il Benessere Organizzativo</strong></p>
<p><strong>Abstract:</strong> Lo stress occupazionale è una sfida significativa per le organizzazioni moderne, con implicazioni per la salute e la produttività dei dipendenti. Tuttavia, la resilienza individuale e organizzativa può mitigare gli effetti negativi dello stress, promuovendo un clima lavorativo sano e produttivo. Questo articolo esplora le cause dello stress in ambito aziendale, i suoi impatti e le strategie per promuovere la resilienza individuale e organizzativa, integrando ricerche provenienti da psicologia, management e scienze sociali.</p>
<h2>Stress e resilienza in azienda &#8211; Introduzione</h2>
<p><strong>Introduzione:</strong> Lo stress occupazionale è diventato una questione critica per le organizzazioni moderne, influenzando la salute mentale e fisica dei dipendenti e la redditività aziendale. La complessità dei ruoli lavorativi, la pressione dei tempi e le aspettative sempre crescenti possono contribuire a un aumento del livello di stress. Tuttavia, mentre lo stress è inevitabile, la resilienza può aiutare sia gli individui che le organizzazioni a navigare con successo attraverso le sfide.</p>
<h2>Stress e resilienza in azienda. Cause dello stress</h2>
<p><strong>Cause dello Stress in Ambito Aziendale:</strong> Le cause dello stress sul lavoro possono essere molteplici e includono eccessivo carico di lavoro, mancanza di supporto dai colleghi o dai superiori, conflitti di ruolo, insicurezza lavorativa e disuguaglianze salariali. La mancanza di controllo sul lavoro e la mancanza di autonomia sono anche fattori significativi che contribuiscono allo stress (Karasek, 1979; Siegrist, 1996; Lazarus &amp; Folkman, 1984).</p>
<h2>Stress e resilienza in azienda &#8211; <strong>Impatti dello Stress sulle Organizzazioni</strong></h2>
<p><strong>Impatti dello Stress sulle Organizzazioni:</strong> Lo stress occupazionale può avere impatti negativi sia sui dipendenti che sulle organizzazioni stesse. A livello individuale, lo stress può portare a burnout, ansia, depressione, assenteismo e bassa produttività. A livello organizzativo, può causare alta rotazione del personale, bassa soddisfazione dei dipendenti e perdita di competitività sul mercato (Cox et al., 2000; Schneider et al., 2017).</p>
<h2>Stress e resilienza in azienda &#8211; <strong>Promozione della Resilienza Individuale</strong></h2>
<p><strong>Promozione della Resilienza Individuale:</strong> La resilienza individuale può essere sviluppata attraverso una combinazione di fattori personali e organizzativi. A livello individuale, le strategie di coping efficaci, come la gestione dello stress e il pensiero positivo, possono migliorare la capacità di far fronte alle sfide lavorative (Folkman &amp; Moskowitz, 2004; Lazarus &amp; Folkman, 1984). L&#8217;adozione di stili di vita sani, inclusa l&#8217;attività fisica regolare e una dieta equilibrata, può anche contribuire alla resilienza individuale.</p>
<h2>Stress e resilienza in azienda &#8211; Promozi<strong>one della Resilienza Organizzativa</strong></h2>
<p><strong>Promozione della Resilienza Organizzativa:</strong> Le organizzazioni possono promuovere la resilienza attraverso politiche e pratiche che sostengono il benessere dei dipendenti. Queste includono la promozione di una cultura del lavoro flessibile, il coinvolgimento dei dipendenti nelle decisioni organizzative, la formazione alla gestione dello stress e l&#8217;implementazione di programmi di supporto psicologico (Robertson et al., 2015; Luthans et al., 2006). Inoltre, la creazione di un clima lavorativo inclusivo, che valorizzi la diversità e favorisca il supporto tra colleghi, può contribuire a ridurre lo stress e promuovere la resilienza organizzativa.</p>
<p><strong>Conclusioni:</strong> Lo stress occupazionale rappresenta una sfida significativa per le organizzazioni moderne, ma la resilienza offre un&#8217;opportunità per affrontare queste sfide in modo costruttivo. Integrare strategie per promuovere la resilienza individuale e organizzativa può contribuire a creare un ambiente lavorativo sano e produttivo, con benefici sia per i dipendenti che per le organizzazioni stesse.</p>
<h2>Stress e resilienza in azienda <strong>Riferimenti:</strong></h2>
<ol>
<li>Karasek, R. A. (1979). Job demands, job decision latitude, and mental strain: Implications for job redesign. Administrative Science Quarterly, 24(2), 285-308.</li>
<li>Siegrist, J. (1996). Adverse health effects of high-effort/low-reward conditions. Journal of Occupational Health Psychology, 1(1), 27-41.</li>
<li>Lazarus, R. S., &amp; Folkman, S. (1984). Stress, appraisal, and coping. New York: Springer Publishing Company.</li>
<li>Cox, T., Griffiths, A., &amp; Rial-González, E. (2000). Research on work-related stress. Luxembourg: Office for Official Publications of the European Communities.</li>
<li>Schneider, S. L., Ralph, J. A., &amp; Young, S. A. (2017). The effects of workplace stressors on employee mental health and commitment: An integrated model analysis. Journal of Occupational Health Psychology, 22(1), 86-107.</li>
<li>Folkman, S., &amp; Moskowitz, J. T. (2004). Coping: Pitfalls and promise. Annual Review of Psychology, 55, 745-774.</li>
<li>Robertson, I. T., Cooper, C. L., Sarkar, M., &amp; Curran, T. (2015). Resilience training in the workplace from 2003 to 2014: A systematic review. Journal of Occupational and Organizational Psychology, 88(3), 533-562.</li>
<li>Luthans, F., Avolio, B. J., Avey, J. B., &amp; Norman, S. M. (2006). Positive psychological capital: Measurement and relationship with performance and satisfaction. Personnel Psychology, 60(3), 541-572.</li>
</ol>
<h2>Stress e resilienza in azienda &#8211; Ricerca scaricabile in pdf</h2>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2024/02/stress-e-resilienza-E-book-in-italiano.pdf">stress e resilienza &#8211; E-book in italiano</a></strong></li>
</ul>
<h2>Stress e resilienza in azienda &#8211; semantica articolo</h2>
<p>elenco di 50 parole chiave su stress e resilienza in azienda:</p>
<ol>
<li>Stress</li>
<li>Resilienza</li>
<li>Benessere aziendale</li>
<li>Gestione dello stress</li>
<li>Salute mentale</li>
<li>Equilibrio lavoro-vita</li>
<li>Coping</li>
<li>Supporto sociale</li>
<li>Autocura</li>
<li>Sostenibilità psicologica</li>
<li>Benessere organizzativo</li>
<li>Strategie di adattamento</li>
<li>Leadership resiliente</li>
<li>Cultura aziendale</li>
<li>Flessibilità mentale</li>
<li>Risorse personali</li>
<li>Burnout</li>
<li>Management dello stress</li>
<li>Adattabilità</li>
<li>Team building</li>
<li>Comunicazione efficace</li>
<li>Supporto manageriale</li>
<li>Promozione della salute mentale</li>
<li>Ambiente di lavoro positivo</li>
<li>Autostima</li>
<li>Capacità di problem solving</li>
<li>Gestione del tempo</li>
<li>Coaching aziendale</li>
<li>Benessere dei dipendenti</li>
<li>Rete di sostegno</li>
<li>Crescita personale</li>
<li>Gestione dell&#8217;ansia</li>
<li>Proattività</li>
<li>Cultura della fiducia</li>
<li>Creatività</li>
<li>Educazione al benessere</li>
<li>Capacità decisionali</li>
<li>Collaborazione interfunzionale</li>
<li>Empowerment</li>
<li>Mindfulness</li>
<li>Gestione delle emozioni</li>
<li>Coerenza organizzativa</li>
<li>Capacità di adattamento</li>
<li>Risoluzione dei conflitti</li>
<li>Benessere fisico</li>
<li>Intelligenza emotiva</li>
<li>Gestione delle aspettative</li>
<li>Compenso equo</li>
<li>Innovazione</li>
<li>Politiche aziendali orientate al benessere</li>
</ol>
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		<title>Le &#8220;Domande Potenti&#8221; nel Coaching. Articolo dal testo &#8220;Il Potenziale Umano&#8221;</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/le-domande-potenti-nel-coaching-articolo-e-video-dal-testo-il-potenziale-umano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2019 09:26:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching del Potenziale Personale]]></category>
		<category><![CDATA[focusing]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[Principi del Cambiamento (Regie di Cambiamento)]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia delle Performance]]></category>
		<category><![CDATA[ancoraggi]]></category>
		<category><![CDATA[domande potenti]]></category>
		<category><![CDATA[Domande Potenti nel coaching]]></category>
		<category><![CDATA[il potenziale umano]]></category>
		<category><![CDATA[osmosi]]></category>
		<category><![CDATA[Principio metabolico]]></category>
		<category><![CDATA[regie di cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Unlearning]]></category>
		<category><![CDATA[Zona 1. La zona del disapprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Zona 2. La zona del consolidamento]]></category>
		<category><![CDATA[Zona 3. La zona dell’apprendimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal libro “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance” Le tre zone del cambiamento Zona 1. La zona del disapprendimento e del distanziamento: Unlearning Di cosa vuoi liberarti? Da cosa vuoi ripulirti? Di cosa vuoi ridurre la valenza nella tua vita? Che cosa vuoi che abbia meno &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/01/2009-Il-Potenziale-Umano.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-10988 size-medium alignleft" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/01/2009-Il-Potenziale-Umano.jpg?w=201" alt="" width="201" height="300" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/01/2009-Il-Potenziale-Umano.jpg 560w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/01/2009-Il-Potenziale-Umano-201x300.jpg 201w" sizes="(max-width: 201px) 100vw, 201px" /></a>Dal libro “<a href="https://amzn.to/2OB7SHn" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>”</h1>
<p><strong>Le tre zone del cambiamento</strong></p>
<p><strong>Zona 1. La zona del disapprendimento e del distanziamento: Unlearning</strong></p>
<ul>
<li>Di cosa vuoi liberarti?</li>
<li>Da cosa vuoi ripulirti?</li>
<li>Di cosa vuoi ridurre la valenza nella tua vita?</li>
<li>Che cosa vuoi che abbia meno peso nella tua vita?</li>
<li>Di cosa vuoi fare pulizia nella tua vita?</li>
<li>Quali sono i virus mentali che sarebbe bene rimuovere?</li>
<li>Io voglio fare la pulizia nella mia mente, di che cosa?</li>
<li>Di che cosa vuoi ridurre la valenza?</li>
<li>Cosa vuoi che conti meno nella tua vita?</li>
<li>Di cosa vorresti alleggerirti?</li>
<li>Cos’è che ti farebbe sentire un po’ più leggero?</li>
<li>Quali cose buone vorresti far entrare nella tua vita?</li>
</ul>
<p><strong>Zona 2. La zona del consolidamento e gli ancoraggi</strong></p>
<ul>
<li>Cos’è che di me non vorrei far cambiare?</li>
<li>Cosa vuoi consolidare?</li>
<li>Cosa vorresti trattenere di te in un cambiamento?</li>
<li>Cosa non vorresti che ti togliessero di te, del tuo modo di essere?</li>
<li>A quali lati di te sei affezionato e tieni particolarmente?</li>
<li>A cosa tieni particolarmente di buono nel tuo carattere o delle tue abitudini?</li>
</ul>
<p><strong>Zona 3. La zona dell’apprendimento, delle osmosi in ingresso</strong></p>
<ul>
<li>Che cosa vuoi far entrare nella tua vita?</li>
<li>Cosa ti piacerebbe apprendere, o cosa hai bisogno di apprendere?</li>
<li>Cosa ti piacerebbe lasciare entrare nella tua vita?</li>
<li>A che possibilità vorresti aprirti?</li>
<li>Quali competenze vorresti acquisire per i tuoi progetti professionali o di vita?</li>
<li>Se potessi scegliere, cosa ti piacerebbe assorbire di buono dal mondo esterno?</li>
<li>Di cosa vorresti essere un ricercatore attivo, cosa cercheresti?</li>
<li>Cosa stimola la tua curiosità?</li>
<li>Quali credenze pensi ti faccia bene inserire tra le tue credenze preesistenti?</li>
<li>Quali abitudini ti piacerebbe acquisire o far rientrare tra le tue abitudini</li>
<li>Cosa ti piacerebbe assimilare da persone che conosci o che hai visto in tv o al cinema, o da un certo personaggio?</li>
</ul>
<p><strong>Le domande presentate si ispirano al &#8220;Principio metabolico&#8221; esposto nei testi Regie di Cambiamento e Il Potenziale Umano, che inquadra queste tre aree per l&#8217;Optimal Functioning (funzionamento ottimale) della persona<br />
</strong></p>
<ul>
<li>Espellere cataboliti, sostanze di scarto, sia organiche che mentali o memetiche. Unlearning di competenze diventate obsolete</li>
<li>Definire il proprio confine (confine cellulare, confine di ruolo, confine personale)</li>
<li>Acquisire sostanze e nutrimenti, assimilazione sia di sostanze organiche e fisiche, che di idee, concetti, memi, conoscenze, acquisizione di competenze</li>
</ul>
<p>Copyrigh, Dal libro “<a href="https://amzn.to/2OB7SHn" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</a>”. Franco Angeli editore, Milano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/le-domande-potenti-nel-coaching-articolo-e-video-dal-testo-il-potenziale-umano/">Le &#8220;Domande Potenti&#8221; nel Coaching. Articolo dal testo &#8220;Il Potenziale Umano&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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		<title>Corso di Comunicazione e Sviluppo Personale. Articolo e video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 09:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corso Comunicazione e Sviluppo Personale]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia della motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia delle Performance]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[corso di comunicazione e sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[Modello di Howell sui gradi di competenza]]></category>
		<category><![CDATA[stato di flusso]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un Corso Comunicazione e Sviluppo Personale può e deve insegnare alle persone a scoprire &#8220;ciò che non sa&#8221;, le cosiddette &#8220;incompetenze inconsapevoli&#8221;, le lacune che ognuno di noi porta con sè senza saperlo, e dare spazio alla crescita dei nostri talenti, alimentandoli con un allenamento intelligente. Dal libro Self-power. Psicologia della motivazione e della performance &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/corso-di-comunicazione-e-sviluppo-personale-articolo-e-video/">Corso di Comunicazione e Sviluppo Personale. Articolo e video</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un Corso Comunicazione e Sviluppo Personale può e deve insegnare alle persone a scoprire &#8220;ciò che non sa&#8221;, le cosiddette &#8220;incompetenze inconsapevoli&#8221;, le lacune che ognuno di noi porta con sè senza saperlo, e dare spazio alla crescita dei nostri talenti, alimentandoli con un allenamento intelligente. Dal libro</p>
<h1><a href="https://www.ibs.it/self-power-psicologia-della-motivazione-libro-daniele-trevisani/e/9788891705655" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Self-power. Psicologia della motivazione e della performance</a></h1>
<p>di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore, Milano.</p>
<p>https://youtu.be/wK_UHsq6ouE</p>
<p>I grandi capitoli formativi:</p>
<p>&#8211; la nostra identità, il nostro ruolo, come influenzano la nostra comunicazione</p>
<p>&#8211; i codici comunicativi e gli stili comunicativi, sul piano si verbale che paralinguistico e non verbale, sino alla comunicazione poli-sensoriale e multi-canale</p>
<p>&#8211; i nostri valori, convinzioni, credenze più profonde e atteggiamenti periferici, come essi si manifestano, come trasmetterli nel modo più efficace</p>
<p>&#8211; il nostro vissuto relazionale ed emotivo, e come questo può essere elaborato e analizzato per ricaverne lezioni di vita e auto-casi (metodologia T-Chart), sino a traguardare i nostri progetti e i nostri sogni ed esprimerli con una comunicazione chiara, precisa, pulita</p>
<p>&#8211; l&#8217;ascolto e l&#8217;empatia e le tecniche di ascolto attivo.</p>
<p>Tutto ciò deve essere fatto tramite la Formazione Attiva ed Esperienziale, basata su esercitazioni pratiche, role-playing, simulazioni, casi, visite, momenti outdoor nella natura, e ogni altro stimolo che ci porti verso il nostro obiettivo e risultato.</p>
<p>La formazione in comunicazione è un’arte espressiva, deve dare voce alla comunicazione degli aspetti emotivi così come a quelli informativi, perchè la realtà è composta da entrambi.</p>
<p>Quest&#8217;operazione è la materia prima per poter poi avviare un lavoro di formazione e sviluppo personale centrato sulla nostra vera natura e identità, e su ciò che possiamo e vogliamo migliorare.</p>
<p>Un lavoro continuativo sulle competenze, una volta compreso che lavorarvi sia importante, può arrivare persino a sviluppare &#8220;competenze inconsce&#8221;, ovvero competenze che applichiamo con perfezione senza nemmeno doverci pensare, in quanto i nostri canali neurali sono così rodati e lubrificati che l&#8217;azione scorre da sola, senza nemmeno dover pensare alla sua esecuzione.</p>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/11/corso-comunicazione-sviluppo-personale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10903" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/11/corso-comunicazione-sviluppo-personale.jpg" alt="" width="723" height="496" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/11/corso-comunicazione-sviluppo-personale.jpg 1025w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/11/corso-comunicazione-sviluppo-personale-600x412.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/11/corso-comunicazione-sviluppo-personale-300x206.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/11/corso-comunicazione-sviluppo-personale-768x527.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/11/corso-comunicazione-sviluppo-personale-1024x702.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/11/corso-comunicazione-sviluppo-personale-900x617.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 723px) 100vw, 723px" /></a></p>
<p>Questa operazione di &#8220;scalata&#8221; verso i nostri talenti più autentici può farci arrivare anche allo Stato di Flusso (Flow), lo stato di grazia e di piacere che può accompagnare una performance, anche difficile, quando sentiamo che il nostro corpo e la nostra mente stanno rispondendo perfettamente e riusciamo ad entrare in risonanza con l&#8217;azione. Nello stato di Flow, il tempo scorre senza che nemmeno ce ne accorgiamo, e viviamo con estremo piacere ogni forma di azione e di performance.</p>
<p>Lo sviluppo personale può toccare competenze molto pratiche, ma arrivare anche a migliorare la comunicazione su piani molto profondi sino allo sviluppo spirituale e alla ricerca spirituale. Uno dei punti importanti che un corso comunicazione e sviluppo personale affronta, quando ben condotto, è il fatto di affrontare l&#8217;incomunicabilità.</p>
<p>Questo ci aiuta a cambiare la modalità che usiamo nel rapportarci agli altri, uscendo dalla nostra corazza pesante di stereotipi, e aprendo nuovi canali di comunicazione. Questo può aiutarci anche ad affrontare situazioni comunicative ove si insinuano rabbia, litigio, incomprensione.</p>
<p>E&#8217; spettacolare e fantastico poter pensare a se stessi come a persone che decidono attivamente di scoprire le proprie aree di miglioramento o criticità per potervi lavorare sopra, ed è altrettanto spettacolare quando arriva il tempo e momento del fare di se stessi un vero e proprio laboratorio di sviluppo personale. Quando questo avviene, gli errori o i fallimenti diventano momenti di apprendimento, e viviamo la vita in modo molto diverso.</p>
<p>Il progresso nelle competenze porta con se una forza espansiva, aumenta la nostra zona di comfort, fa entrare questioni prima per noi impossibili entro la nostra area di sfida, amplia la nostra visione di cò che sia possibile. Dobbiamo ringraziare chiunque ci porti anche solo una piccola dose di incremento di consapevolezza, o di competenze, perché da esse traiamo le nostre migliori energie.</p>
<p>Un Corso Comunicazione e Sviluppo personale può incidere su:</p>
<ol>
<li>le nostre credenze potenzianti e limitanti</li>
<li>le nostre convinzioni più radicate su come sia bene agire</li>
<li>le nostre abitudini</li>
<li>la nostra identità e come la esprimiamo al di fuori di noi nei nostri contatti comunicativi.</li>
<li>i nostri valori profondi, inserendovi il valore di una comunicazione di qualità come nuovo riferimento per una grande gamma di situazioni di vita.</li>
</ol>
<p>Possiamo anche affrontare</p>
<ul>
<li>Distorsioni comunicative, imparare a riconoscere le dissonanze comunicative</li>
<li>Ambiguità, imparare a riconoscere le comunicazioni ambigue o “entropiche”</li>
<li>Finzioni, imparare a distinguere bugie e verità, anche attraverso l’osservazione dei segnali deboli che le persone emettono (Eckman, metodologia Facial Action Coding System)</li>
<li>Metafore e figure logiche, gli strumenti che danno forza ed enfasi al messaggio, lo rendono più bello, meglio strutturato, più potente ed efficace</li>
</ul>
<p>Si parla di ciò che facciamo ogni giorno, e di ciò che siamo. Persone in crescita, persone alla ricerca della verità, e alla ricerca di conferme e stimoli, trovano in un Corso Comunicazione e Sviluppo Personale un momento di approfondimento, che, ad un certo livello di profondità è assolutamente raro.</p>
<p>Abbiamo una sola vita da vivere, perché viverla ad un livello inferiore a quello che potrebbe essere, quando ci siamo formati, personalmente e culturalmente, nel corpo e nella mente, nelle competenze e nel modo di essere. Non esiste un vero confine tra la sfera privata e la sfera professionale, perchè quando una persona migliora la propria comunicazione, questo miglioramento si estende ad ogni ambito e territorio della vita, in famiglia e nel lavoro.</p>
<p><em>&#8220;Nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. (Goethe)&#8221;</em></p>
<p>Sviluppare le abilità, coltivare i talenti, dare spazio al potenziale personale di ciascuno, in qualsiasi direzione esso si possa esprimere. La consapevolezza di ciò che possiamo conquistare con le nostre forze e con una buona strategia è il risultato di un lavoro profondo che si attua in un Corso Comunicazione e Sviluppo Personale.</p>
<p>In Studio Trevisani, lavoriamo per questo.</p>
<p>Dott. Daniele Trevisani, Copyright</p>
<p>www.danieletrevisani.com</p>
<p>www.danieletrevisani.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/corso-di-comunicazione-e-sviluppo-personale-articolo-e-video/">Corso di Comunicazione e Sviluppo Personale. Articolo e video</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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		<title>24/25 Novembre 2018 Workshop di Training Mentale &#038; Apnea Healing</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 14:59:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[allenamento mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Mental Coach]]></category>
		<category><![CDATA[Mental Training]]></category>
		<category><![CDATA[Modelli di coaching]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia delle Performance]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia dello sport]]></category>
		<category><![CDATA[autocontrollo]]></category>
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		<category><![CDATA[performance]]></category>
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		<category><![CDATA[stress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il corso di &#8220;Training Mentale &#38; Apnea Healing&#8221; si svolgerà il 24/25 Novembre a Montegrotto Terme presso l’Hotel Olimpia (Viale Stazione n. 25, 35036 MONTEGROTTO TERME &#8211; PD Tel. 049/793499) e occuperà sia il mattino che il pomeriggio e si articolerà in diverse fasi: aula e piscina. Training Mentale e Healing Touch: di cosa si tratta? Questa esperienza &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/24-25-novembre-2018-workshop-di-training-mentale-apnea-healing/">24/25 Novembre 2018 Workshop di Training Mentale &#038; Apnea Healing</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/10/apnea-healing.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10849" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/10/apnea-healing.jpg" alt="" width="580" height="230" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/10/apnea-healing.jpg 580w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/10/apnea-healing-300x119.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px" /></a></p>
<p>Il corso di &#8220;Training Mentale &amp; Apnea Healing&#8221; si svolgerà il 24/25 Novembre a Montegrotto Terme presso l’Hotel Olimpia (Viale Stazione n. 25, 35036 MONTEGROTTO TERME &#8211; PD Tel. 049/793499) e occuperà sia il mattino che il pomeriggio e si articolerà in diverse fasi: <strong>aula e piscina</strong>.</p>
<p><strong>Training Mentale e Healing Touch: di cosa si tratta?</strong></p>
<p>Questa esperienza è unica nel panorama italiano ed è stata pensata per tutti coloro che, come te, hanno a che fare con le persone, lo sport, la salute, la crescita personale e professionale.</p>
<p>Istruttori, insegnanti, atleti, manager e altre professioni ancora, che hanno in comune le stesse domande: come faccio a prendere le giuste decisioni? Come posso motivare me stesso ed i miei allievi, studenti, atleti, collaboratori? Gestire le tensioni quotidiane? Riuscire a modificare le cose? A realizzare risultati sportivi? A lavorare in modo più efficiente? E a offrire una immagine di me più umana e professionale? Cosa mi rende felice? Che cosa voglio nella vita?</p>
<p><strong>Cosa troverai in questa esperienza? </strong></p>
<p>Esercizi pratici e modelli di azione che Ti aiuteranno a trovare le risposte a queste domande.</p>
<p>Alcune tecniche sono note (il respiro, il rilassamento, l’apnea, l’autocontrollo), altre meno, per la loro evoluzione e per gli stimoli che offrono alla riflessione e alla crescita personale (strategie per la gestione del pensiero, il cambiamento di credenze e abitudini, le qualità personali ed i valori).</p>
<p>Otterrai conoscenze specifiche per sapere con esattezza cosa è il training mentale, il training autogeno, il training corporeo (Healing Touch), la visualizzazione e come realizzare il rilassamento sensoriale, il controllo dell’attenzione, la modificazioni di certi stati mentali critici o come gestire stati emotivi difficili e situazioni conflittuali.</p>
<p><a href="https://studiotrevisani.files.wordpress.com/2018/06/waterfall-828948_1920.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-10389" src="https://studiotrevisani.files.wordpress.com/2018/06/waterfall-828948_1920.jpg?w=723" alt="" width="723" height="482" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920.jpg 1920w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920-600x400.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920-300x200.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920-768x512.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920-900x600.jpg 900w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 723px) 100vw, 723px" /></a></p>
<p><strong>Come si utilizza questa esperienza? </strong></p>
<p>Il corso è stato concepito come un metodo di esercizi pratici. Si sperimentano, si commentano, si adattano alle proprie esigenze e si sviluppano ulteriormente.</p>
<p>Indipendentemente dal loro utilizzo, per una prova o una gara, una presentazione o un colloquio, mentre decidi un cambiamento o mentre risolvi un conflitto, questo percorso di tecniche e strategie, costituirà una guida preziosa per trovare in autonomia le Tue migliori risposte.</p>
<h2>Relatori</h2>
<table border="1" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/10/lorenzo-manfredini.png"><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10850 alignright" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/10/lorenzo-manfredini.png" alt="" width="270" height="180" /></a></td>
<td><strong>Dott. Lorenzo Manfredini</strong></p>
<p>Psicologo e Psicoterapeuta dell&#8217;approccio<br />
cognitivo e corporeo</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/10/riccardo-manfredini.png"><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10851 alignright" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/10/riccardo-manfredini.png" alt="" width="270" height="180" /></a></td>
<td><strong>Cr. Riccardo Manfredini</strong></p>
<p>Counselor Biosistemico e Coach, Istruttore<br />
Apnea Kad</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/10/daniele-trevisani-psicologia-delle-emozioni-video.jpg"><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-10782 alignright" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/10/daniele-trevisani-psicologia-delle-emozioni-video.jpg" alt="" width="271" height="155" /></a></td>
<td><strong>Dott. Daniele Trevisani</strong></p>
<p>Docente di Coaching, Formatore e Scrittore</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2>Aree e metodi del workshop</h2>
<p>1. <strong>Training Autogeno. Presenza mentale e consapevolezza corporea</strong><br />
(Come attivare il potenziale ‘curativo’ della consapevolezza)</p>
<p>2. <strong>Intelligenza emotiva. Gestione delle emozioni negative e rimedi</strong><br />
(Come riconoscere e rimediare a stati emozionali quali: paura, senso di colpa, tristezza, amarezza e ansia)</p>
<p>3. <strong>Autosuggestione e modificazione delle credenze</strong><br />
(Come utilizzare frasi e voce, idonei a produrre stati mentali positivi)</p>
<p>4. <strong>Training mentale e immaginazione creativa</strong><br />
(Come agire e pensare secondo le proprie inclinazioni)</p>
<p>5. <strong>Training motivazionale<br />
</strong>(Come sintonizzarsi con i fattori dinamici che determinano i nostri comportamenti)</p>
<p>6. <strong>Psicogeografia immaginale</strong><br />
(Come comprendere l’architettura che porta alla luce i nodi, i legami e gli errori, che impediscono il raggiungimento di obiettivi auspicati)</p>
<p>7. <strong>Programmazione Neuro Linguistica</strong><br />
(Come modellare la realtà e utilizzare le sub-modalità per modificare le credenze limitanti; come migliorare la consapevolezza dei propri processi interiori e raggiungere in modo concreto obiettivi positivi)</p>
<p>8. <strong>Healing Touch</strong><br />
(Come immergersi nella delicatezza dell’acqua termale, per contattare la nostra sensibilità corporea, emotiva, psicologica e relazionale)</p>
<p>Per coloro che usufruiranno dei servizi dell’albergo si consiglia la mezza pensione. Avendo solo 1 ora di intervallo, i pranzi sono frugali, insalata o primo.</p>
<p><strong>Attrezzatura piscina termale</strong> (35° gradi): accappatoio, ciabatte, cuffia.<br />
<strong>Materiale Aula</strong>: carta e penna per prendere appunti. Materassino relax.</p>
<h2>Programma</h2>
<p><strong>Sabato</strong><br />
10.00 Gli strumenti dell&#8217;autocontrollo e dell’intelligenza emotiva<br />
11.00 Esercizi di rilassamento e autoipnosi avanzata<br />
12.00 Esercizi di respirazione pranayama<br />
12.30 Piscina: Healing Touch</p>
<p>14.00 Pranzo al sacco</p>
<p>15.30 Come esplorare e gestire le proprie emozioni attraverso le submodalità e l’autocontrollo</p>
<p>16.00 Come estrarre strategie dai propri momenti di empasse.<br />
16.30 Piscina: Healing Touch</p>
<p><strong>Domenica</strong><br />
9.30 Come operare sulle caratteristiche basilari di ogni ogni prestazione.<br />
11.00 Come sviluppare una comunicazione efficace e riuscire ad esprimere i propri bisogni in modo costruttivo<br />
12.00 Piscina: Healing TouchDalle 14,30 alle 17.00 si potrà assistere e partecipare a lezioni integrative di coaching condotte dai docenti e dai partecipanti al master in mental training e coaching).</p>
<p><strong>Materiale occorrente in sala e per le attività in piscina</strong></p>
<p>Attrezzatura per la piscina termale (35° gradi): accappatoio (per chi pernotta è compreso nel servizio dell’albergo), costume, ciabatte, cuffia. Può essere utile attrezzarsi di un asciuga capelli. Questa specifica attività, per chi lo vorrà, si svolgerà sabato dalle 18.30 alle 19,30.</p>
<p>In aula, è possibile la registrazione delle lezioni teoriche, ma non la registrazione degli esercizi di proprietà intellettuale dei docenti.</p>
<h2>Articolo: &#8216;Guarda oltre!&#8217; di Lorenzo Manfredini</h2>
<p><a href="https://studiotrevisani.files.wordpress.com/2018/03/3d-abstract_widewallpaper_beautiful-coast_54354.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-10144" src="https://studiotrevisani.files.wordpress.com/2018/03/3d-abstract_widewallpaper_beautiful-coast_54354.jpg?w=723" alt="" width="723" height="452" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/03/3d-abstract_widewallpaper_beautiful-coast_54354.jpg 1920w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/03/3d-abstract_widewallpaper_beautiful-coast_54354-600x375.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/03/3d-abstract_widewallpaper_beautiful-coast_54354-300x188.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/03/3d-abstract_widewallpaper_beautiful-coast_54354-768x480.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/03/3d-abstract_widewallpaper_beautiful-coast_54354-1024x640.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/03/3d-abstract_widewallpaper_beautiful-coast_54354-900x563.jpg 900w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/03/3d-abstract_widewallpaper_beautiful-coast_54354-1280x800.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 723px) 100vw, 723px" /></a></p>
<p><strong>Perché partecipare ad esperienze che facilitano la consapevolezza, l’autocontrollo e la crescita personale? </strong></p>
<p>Le ricerche ci dicono che il 50% dei sintomi somatici riportati al medico di base richiedono risposte di tipo psicologico (Fobie, DAP &#8211; Disturbi da attacco di panico, DAG &#8211; Disordine da ansia generalizzata, DOC &#8211; Disturbo ossessivo – compulsivo, Disturbo da stress post traumatico, Disordini da stress acuti).</p>
<p>Questo punto alimenta il pregiudizio che le tematiche psicologiche non siano sufficientemente importanti o che si risolvano con l’aiuto del tempo o della volontà, e che rappresentino semplicemente delle soluzioni palliative.</p>
<p>In realtà, il contributo della psicologia al benessere delle persone e dei gruppi, è cruciale e può incidere in maniera funzionale su tutti i contesti della vita quotidiana. Rappresenta una vera e propria medicina naturale che si effettua attraverso la parola, il colloquio, la narrazione, l’auto consapevolezza, l’autocontrollo e svariatissime strategie corporee, emozionali e mentali.</p>
<p>Per questo ogni persona ha il compito di intercettare, comprendere e migliorare le competenze, le tecniche e gli strumenti più adeguati per promuovere un atteggiamento propositivo alla salute personale, affettiva e sociale.</p>
<p>Ma veniamo a noi.</p>
<p>Forse hai perso la motivazione e forse non senti più quella bella spinta che ti muoveva, determinato, verso interessanti destinazioni.</p>
<p>A forza di essere sollecitato a destra e a manca, probabilmente sei confuso su cosa vale la pena impegnarti e con quali strategie motivarti.</p>
<p>Probabilmente senti il bisogno di acquisire strumenti adeguati e un  valido ‘sostegno’. Uno specchio, una guida, un mentore, magari, che rinnovi la fiducia nel tuo potenziale e ti ricordi di essere te stesso alla massima potenza: appassionato, convinto, felice. Ogni giorno.</p>
<p>Verosimilmente hai bisogno di tutta la tua attenzione e curiosità, per imparare dagli altri e dai colleghi di lavoro, per ‘sostenere’ te stesso e diventare un pilota di chiarezza, di propositi, di aspirazioni.</p>
<p>Forse hai bisogno di rinnovare le tue emozioni nell’azione, hai bisogno di crederci e di sapere che ne vale la pena. Per farlo, hai bisogno di aprirti ai casi della vita, all’odore delle cose, al pensiero di un’istante.</p>
<p>Certamente, hai bisogno di ’stare in campo’ e assumere un ruolo di guida per te e per le persone che cercano, come te, istruzioni per stare bene con se stesse, comunicare, collaborare, amare.</p>
<p>Fallo ora, partecipa a questa esperienza di <strong>Training Mentale e Healing Touch</strong> e scegli, come primo passo di modificare da subito il tuo atteggiamento alla vita. Iscriviti senza se e senza ma.</p>
<p>Impara degli strumenti specifici e migliora la tua motivazione e conoscenza, rimettiti in gioco, investi le giuste risorse e scoprirai che certi limiti e disagi sono solo mentali.</p>
<p>Pochi soldi, poco tempo, molte difficoltà, sono solo le increspature di un modo di pensare alla propria sicurezza, piuttosto che al proprio futuro. E il futuro è cambiare se stessi, il proprio modo di guardare le cose e di porsi mete di valore.</p>
<p>La vita è un assegno sulla fiducia nei confronti della nostra consapevolezza. Va sostenuta con qualità ed equilibrio, con abilità e capacità, con la certezza di averla affrontata al meglio</p>
<p><strong>Informazioni e iscrizione</strong></p>
<p>è necessario un breve colloquio con il Dott. Lorenzo Manfredini<strong>, </strong>Cell. 328 7049684, E-Mail: <a href="mailto:manfredinilorenzo@gmail.com">manfredinilorenzo@gmail.com</a> o con il Dott. Daniele Trevisani, contattabile tramite il form sottostante.</p>
<p>La quota del corso è di € 150€</p>
<p>Per la prenotazione alberghiera si prega di telefonare direttamente:<br />
Luogo di svolgimento del corso: <strong>Hotel Olimpia </strong>049/793499 <a id="geolocation-add-toolbar-button" class="button located" title="Viale Stazione, 25, 35036 Montegrotto Terme PD, Italia" href="https://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=10848&amp;action=edit#" target="_blank" rel="noopener">Viale Stazione, 25, 35036 Montegrotto Terme PD, Italia</a></p>
<p>Form di contatto preliminare</p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/24-25-novembre-2018-workshop-di-training-mentale-apnea-healing/">24/25 Novembre 2018 Workshop di Training Mentale &#038; Apnea Healing</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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		<title>Perchè servono le competenze emotive, la libertà di agire, di fare, e di cambiare ruoli in azienda e nella vita. Articolo e video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2018 07:42:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[psicologia della libertà]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia della motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia delle Performance]]></category>
		<category><![CDATA[competenze emotive]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà di esprimersi]]></category>
		<category><![CDATA[micro-competenze]]></category>
		<category><![CDATA[ruolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Copyright. Dal libro Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone di Daniele Trevisani, edizioni Mediterranee, Roma Libertà dei propri ruoli di vita Vivere ha spesso l’obbligo sottostante di interpretare un ruolo. Medico, cantante, saldatore, giardiniere, studente di architettura, sportivo, padre, single, studente di scuola media, artista, leader, capitano, gregario. Sono tutti ruoli rispettabili. Il &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Copyright</em>. Dal libro <a href="https://www.ibs.it/psicologia-della-liberta-liberare-potenzialita-libro-daniele-trevisani/e/9788827228227" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone</a> di Daniele Trevisani, edizioni Mediterranee, Roma</h3>
<h2><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/09/renewal-time-689x460.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-9625" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/09/renewal-time-689x460.jpg" alt="" width="689" height="460" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/09/renewal-time-689x460.jpg 689w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/09/renewal-time-689x460-600x401.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/09/renewal-time-689x460-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 689px) 100vw, 689px" /></a></h2>
<h2><a name="_Toc505936143"></a>Libertà dei propri ruoli di vita</h2>
<p class="MsoBodyText">Vivere ha spesso l’obbligo sottostante di interpretare un ruolo. Medico, cantante, saldatore, giardiniere, studente di architettura, sportivo, padre, single, studente di scuola media, artista, leader, capitano, gregario. Sono tutti ruoli rispettabili.</p>
<p class="MsoBodyText">Il punto è: quando viene il momento in cui tu decidi il tuo ruolo? E quanto sei in grado di far convivere tra di loro più ruoli? Es. essere padre senza rinunciare ad essere sportivo ed evitare di cedere allo stile “lavoro-stress-mangiare-divano-tv-pancia”?</p>
<p class="MsoBodyText">Come fare per trovare forme di autoregolazione tali che il desiderio di carriera non distrugga la famiglia e te? Intanto sappiamo che è possibile. Secondo, sappiamo che è materia di Life Coaching: trovare equilibri di vita, sperimentare, provare e riprovare senza paura.</p>
<p class="MsoBodyText">Questo ha a che fare con le conoscenze su come si forma un ruolo e sul funzionamento delle proprie competenze di ruolo; credenze su come “si fa carriera”, su cosa significa progredire, avanzare, trovare se stessi in un ruolo.</p>
<p class="MsoBodyText">Per ogni ruolo, esiste quello che è bene conoscere e quello che puoi fare a meno di conoscere. E nella vita, i ruoli si susseguono, non sono statici, e non devono mai diventarlo. La libertà, è anche libertà di cambiare ruolo.</p>
<p class="MsoBodyText">Occorre liberare le idee su quanto si possa o non si possa incidere attivamente sul proprio futuro, su dove esso è o non può essere diretto o bloccato.</p>
<p class="MsoBodyText">In questo campo il coaching è fondamentale per assistere la persona nel dotarsi di competenze indispensabili per costruire il proprio futuro anziché lasciarlo in mano al destino o alle volontà di altri. Vivere la propria vita a pieno significa anche acquisire i saperi, saper fare, e saper essere, che lo rendono possibile. Vivere con gioia un ruolo è un forte stato di libertà.</p>
<h2><a name="_Toc505936144"></a>Libertà di esprimersi nei dettagli. Le micro-competenze</h2>
<p class="MsoBodyText">Possiamo decidere di andare in profondità nelle cose anziché starne solo alla superficie? Questa è una forma interessante di libertà. Una “micro-libertà”.</p>
<p class="MsoBodyText">Riguarda la libertà di appassionarsi a cose che altri giudicano futili, es fare modellini di auto in miniatura, o bonsai, o curare un giardino.</p>
<p class="MsoBodyText">Esiste un grado di abilità nei dettagli di esecuzione, i possibili miglioramenti di esecuzione rispetto ad attività che la persona compie e in cui vuole migliorarsi; ad esempio, un coaching sulla respirazione durante il gesto sportivo, o in campo manageriale, migliorare le tecniche di apertura di un public speaking, imparare a riconoscere le micro-espressioni. Un buon coach sa capire e far emergere quali sono i dettagli lavorabili che possono aumentare l&#8217;efficacia della persona.</p>
<p class="MsoBodyText">Maggiore è la nostra padronanza nei dettagli di qualcosa che per noi è importante, maggiore è il senso di autoefficacia, potenza e libertà esecutiva. In altre parole, puoi fare cose che agli altri sono precluse, o farle meglio.</p>
<h3><em>Copyright</em>. Dal libro <a href="https://www.ibs.it/psicologia-della-liberta-liberare-potenzialita-libro-daniele-trevisani/e/9788827228227" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone</a> di Daniele Trevisani, edizioni Mediterranee, Roma</h3>
<p>________</p>
<h2>Alcuni concetti sulle micro-competenze</h2>
<p>https://youtu.be/TCFQ5FX-rqQ</p>
<p>Un esempio concreto di un caso di vita, il salvataggio di un bambino scalando un palazzo, che è reso possibile solo da micro-competenze il cui uso era di certo poco prevedibile. Il lavoro sulle competenze, anche in azienda, si fa per prepararsi al futuro e non solo per colmare buchi del passato</p>
<p>https://youtu.be/wqu9B-Kqp2M</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Psicoenergetica e Focusing. Potenziare la capacità di percezione. Articolo e video</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/psicoenergetica-e-focusing-potenziare-la-capacita-di-percezione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2018 14:05:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[psicologia della libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia delle Performance]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di analisi]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di concentrazione sul task/compito]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di isolamento mentale]]></category>
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		<category><![CDATA[Ginnastica delle Emozioni]]></category>
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		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza psicologica]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza allo stress]]></category>
		<category><![CDATA[ricentrare le energie mentali]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscere l’emozione]]></category>
		<category><![CDATA[rilassamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Copyright. Dal libro Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone di Daniele Trevisani, edizioni Mediterranee, Roma Libertà mentale (psicoenergetica) La libertà psicoenergetica riguarda il pieno possesso delle nostre energie mentali e facoltà mentali. Quali facoltà? Ne cito solo alcune tra le migliaia individuabili: resilienza psicologica e resistenza allo stress; forza emotiva e connessione alla &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/psicoenergetica-e-focusing-potenziare-la-capacita-di-percezione/">Psicoenergetica e Focusing. Potenziare la capacità di percezione. Articolo e video</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Copyright</em>. Dal libro <a href="https://www.ibs.it/psicologia-della-liberta-liberare-potenzialita-libro-daniele-trevisani/e/9788827228227" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone</a> di Daniele Trevisani, edizioni Mediterranee, Roma</h3>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10389" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920.jpg" alt="" width="723" height="482" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920.jpg 1920w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920-600x400.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920-300x200.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920-768x512.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920-900x600.jpg 900w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2018/06/waterfall-828948_1920-1280x853.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 723px) 100vw, 723px" /></a></p>
<h2>Libertà mentale (psicoenergetica)</h2>
<p>La libertà psicoenergetica riguarda il pieno possesso delle nostre energie mentali e facoltà mentali. Quali facoltà? Ne cito solo alcune tra le migliaia individuabili:</p>
<ul>
<li>resilienza psicologica e resistenza allo stress;</li>
<li>forza emotiva e connessione alla fragilità emotiva;</li>
<li>capacità di percezione;</li>
<li>capacità propriocettive (percezione dei propri stati interni);</li>
<li>capacità di analisi;</li>
<li>capacità di isolamento mentale (concentrazione focalizzata);</li>
<li>capacità di concentrazione sul task/compito;</li>
<li>capacità di focalizzazione;</li>
<li>capacità di ricentrare le energie mentali;</li>
<li>capacità di rilassamento;</li>
<li>capacità di meditazione;</li>
<li>capacità emozionali (intelligenza emotiva);</li>
<li>capacità di distanziare l’ansia;</li>
<li>capacità relazionali (es.: empatiche e assertive).</li>
</ul>
<p>Quando siamo in pieno possesso della motivazione, della volontà, dell’attenzione, delle facoltà di percezione, siamo molto più pronti ad essere liberi o a diventarlo. Siamo in grado di recepire i segnali corporei, e le atmosfere umane.</p>
<p>Siamo più in grado di capire cosa ci nutre, cosa ci intossica, e intervenire.</p>
<p>Il lavoro comprende il conoscere come funziona la propria motivazione ed energie mentali interiori; tocca la libertà dall’ansia, dalle paure immotivate e inutili.</p>
<p>Se non impariamo a filtrare i messaggi in ingresso, ad ancorarci a facoltà mentali con buona capacità di accedervi quando lo vogliamo, rischiamo di venire strattonati da ogni possibile persona che vuole influenzarci, vittime di ogni possibile gruppo o messaggio, sino ad ingolfare la mente ed entrare in dissonanza totale.</p>
<h3>Libertà dalle “Emozioni parassite” e capacità di attivare una “Ginnastica delle Emozioni”</h3>
<p>Lo scopo del metodo HPM sull’area psicoenergetica è che le emozioni siano vissute in armonia con i propri bisogni e desideri, e soprattutto che possano esserne un supporto, e non un peso.</p>
<p>Le emozioni che l&#8217;individuo vive però a volte sfuggono di mano, diventano zavorra, anziché aiutare, possono impedirgli di realizzare sogni, bisogni e desideri. Ad esempio, potresti sentirti triste seppure accanto ad una persona con cui invece vorresti essere, oppure invaso da pensieri negativi, introversione e tristezza ad una festa, una festa dove desideri socializzare. Potresti vivere un convegno interessante e ricco di possibili incontri e scoperte come una serie di fastidi e obblighi.</p>
<p>La tristezza viene vissuta nel momento sbagliato e porta il tempo verso un crescente isolamento, In questo caso, la tristezza diventa un’emozione parassita.</p>
<p>Le emozioni parassite si presentano spesso unite a svalutazione di sè, a pensieri del tipo “non valgo”, non merito, non sono all’altezza e altre ruminazioni mentali negative.</p>
<p>Nel metodo HPM ci occupiamo proprio di riconoscere e rimuovere questi stati, che non riguardano una “patologia” ma un bisogno di alfabetizzazione ai vissuti emotivi.</p>
<p>Le tecniche utilizzate vanno dall’<strong>Emotional</strong> <strong>Detection</strong> (riconoscere l’emozione, grazie ad un lavoro di “Focusing”), <strong>all’Emotional Labeling</strong> (saperla denominare), <strong>Emotional Refraiming</strong> (saper sostituire uno stato emotivo con pensieri alternativi e positivi), <strong>Emotional Communication</strong> (saper comunicare i propri stati emotivi e condividerli con le persone giuste e i momenti giusti per non lasciarli macerare dentro).</p>
<p>Tutto questo repertorio porta verso una “Ginnastica delle Emozioni”, di cui ho parlato già nel libro “Il Coraggio delle Emozioni”, e altro materiale verrà esposto in questo libro.</p>
<h3><em>Copyright</em>. Dal libro <a href="https://www.ibs.it/psicologia-della-liberta-liberare-potenzialita-libro-daniele-trevisani/e/9788827228227" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Psicologia della libertà. Liberare le potenzialità delle persone</a> di Daniele Trevisani, edizioni Mediterranee, Roma</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>https://youtu.be/AOUI3Kb6rRo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/psicoenergetica-e-focusing-potenziare-la-capacita-di-percezione/">Psicoenergetica e Focusing. Potenziare la capacità di percezione. Articolo e video</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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		<title>Liberi di vivere, lontani da ansia e paura</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/liberi_di_vivere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2018 07:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[psicologia della libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia delle Performance]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[autoempatia]]></category>
		<category><![CDATA[daniele trevisani]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[gare]]></category>
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		<category><![CDATA[gioia]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di Daniele Trevisani, Copyright, estratto con modifiche dal libro Psicologia della Libertà, Edizioni Mediterranee, Roma Le &#8220;gare mentali&#8221; sono spesso contro noi stessi, ci tolgono libertà, e non vanno bene Allenarsi e combattere senza paura e senza ansie inutili è possibile. Lo stesso vale per il lavoro, o fare una presentazione o public speaking. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/liberi_di_vivere/">Liberi di vivere, lontani da ansia e paura</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Articolo di Daniele Trevisani, Copyright, estratto con modifiche dal <a href="https://www.edizionimediterranee.net//tutti-i-prodotti/product/2780-psicologia-della-libert%C3%A0/?atid=7" target="_blank" rel="noopener noreferrer">libro Psicologia della Libertà,</a> Edizioni Mediterranee, Roma</em></p>
<p><a href="https://daoshi.files.wordpress.com/2012/08/motivation.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4240" src="https://daoshi.files.wordpress.com/2012/08/motivation.jpg" alt="" width="450" height="325" /></a></p>
<h1>Le &#8220;gare mentali&#8221; sono spesso contro noi stessi, ci tolgono libertà, e non vanno bene</h1>
<p><em>Allenarsi e combattere senza paura e senza ansie inutili è possibile. Lo stesso vale per il lavoro, o fare una presentazione o public speaking. Se lo vivi come un obbligo, viene meno ogni forma di gusto e gioia di vita e dell&#8217;atto stesso. Possiamo scoprire i piaceri nascosti in questi brani di vita?<br />
</em></p>
<p><em>Si tratta di vivere allenamenti e gare, o performance lavorative, come atti di libertà, atti di vita, momenti di festa e di gioia, nel rispetto delle tradizioni. Pensieri come &#8220;devo vincere&#8221; o &#8220;devo fare bella figura&#8221; non portano a libertà ma danno sostegno ad emozioni negative, che vogliamo invece tenere lontane da noi nel Dojo, sul ring, o sul lavoro.</em></p>
<p>______</p>
<p>La libertà ha come contraltare l’imprigionamento, la paura, l’ansia. Ebbene, queste “prigioni” sono molto più corporee di quanto pensiamo. Costruiscono muri invisibili che ingabbiano le persone peggio delle sbarre.</p>
<p>Un messaggio importante: esistono esercizi, seri, molto seri, che ti aiutano a distinguere le “percezioni”, le “sensazioni” di paura e di ansia inutili e controproducenti, e possono liberarti da paure inutili. Li conduco personalmente, derivano dalle Arti Marziali e dal training mentale per gli sport da ring. Del resto non puoi combattere ad alti livelli se hai paura di farti male, paura della gara, paura di confrontarti, paura del pubblico, vergogna di poter perdere, e quasi tutti gli atleti e potenziali campioni si arrestano per queste paure e non per veri traumi.</p>
<p>Ne farò omaggio prima possibile alla comunità tramite video, essendo quasi impossibili da descrivere a parole.</p>
<p>Ma torniamo a quanto invece si può scrivere.</p>
<p>Vorresti essere libero dalla paura, libero dall’ansia? Tutti lo vorremmo, ma se fossimo completamente liberi dalla paura, nessun segnale arriverebbe a dirci “stop” nell’attraversare una strada piena di camion e saremmo schiacciati come topi. Quindi, vogliamo liberarci di “tutte” le paure o vogliamo imparare a gestirle diversamente e discriminarle?</p>
<p>“<em>Io ascolto i messaggi della paura, li tratto con rispetto e imparo essi, ma non mi faccio limitare</em>”. Questa frase di Ross Heaven, che proviene dalle tecniche usate nella formazione dei Ninja, i guerrieri giapponesi, esprime bene come un certo approccio di consapevolezza aumentata possa liberare la persona da fardelli inutili.</p>
<p>&#8230;.</p>
<h1>Decidere come vivere le proprie &#8220;gare mentali&#8221;, e la propria vita, con maggiore autenticità</h1>
<p>Dal momento in cui capisci di esistere, fino al decidere di dare un’impronta speciale alla tua vita passa molta strada. Questa comprende un atteggiamento altrettanto assertivo sul come esistere e dove voler vivere &#8211; sia in termini di ambienti fisiche che di ambienti psicologici.<br />
Da soli è davvero difficile riuscire ad impostare una vita veramente propria e consapevole, fuori dagli schemi proposti con violenza da pubblicità, mass media, esempi negativi attorno a noi e altre forme che subdolamente cercano di dirci “cosa” sia la vita.<br />
Siamo travolti da messaggi che sin da bambino ti dicono che tu vali in funzione del tuo telefono o della tua auto o della dimensione dei bicipiti o della tua casa o del marchio delle tue scarpe.<br />
Coaching e Counseling portano un messaggio diverso. Tu vali perché sei, per quello che pensi, per il contributo che dai e darai a questo pianeta, alla cultura umana, sia che tu ci riesca o che tu anche solo ci provi. Tu vali. A prescindere.<br />
Una delle più alte forme di liberta è esprimere se stessi senza nessuna maschera.<br />
Ma come ci ha ricordato Goffman, pioniere su questo tema, siamo creature sociali, e in qualche modo diamo sempre una “rappresentazione” di noi stessi, anche quando cerchiamo di essere genuini.</p>
<p>“Come esseri umani siamo principalmente creature dagli impulsi variabili, con umori ed energie che cambiano da un momento all’altro, come personaggi davanti a un pubblico tuttavia, non possiamo permetterci alti e bassi”.</p>
<p>Le forme del nostro comportamento esterno non sono spesso congruenti con il sentire corporeo interno, le nostre sensazioni, gli stati emotivi che proviamo.<br />
Ecco, forse allora una delle forme estreme di libertà è quella di mostrare anche fuori i nostri sentimenti interni e gli stati interni che viviamo, uscire dal “personaggio” ed essere più veri possibile, anche a costo di apparire “variabili” o come altri dicono, “umorali”. Umorali ma veri, è meglio che standardizzati sempre, ma falsi.</p>
<p>_____</p>
<p><em>Articolo di Daniele Trevisani, Copyright, estratto con modifiche dal <a href="https://www.edizionimediterranee.net//tutti-i-prodotti/product/2780-psicologia-della-libert%C3%A0/?atid=7" target="_blank" rel="noopener noreferrer">libro Psicologia della Libertà,</a> Edizioni Mediterranee, Roma</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/liberi_di_vivere/">Liberi di vivere, lontani da ansia e paura</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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		<title>Eccellenza vs. Perfezionismo, in azienda, nello sport, nella vita</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/eccellenza-vs-perfezionismo-in-azienda-nello-sport-nella-vita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 May 2017 05:38:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia delle Performance]]></category>
		<category><![CDATA[ricentraggio]]></category>
		<category><![CDATA[Team Leadership e Comunicazione Operativa]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[perfezione]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tratto dal libro di Daniele Trevisani Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team L’eccellenza operativa si colloca in una posizione molto precisa della scala manageriale: al di sopra dell’esecuzione “mediocre” e “media”, e al di sotto del blocco dovuto all’ossessione per la perfezione maniacale per il &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/eccellenza-vs-perfezionismo-in-azienda-nello-sport-nella-vita/">Eccellenza vs. Perfezionismo, in azienda, nello sport, nella vita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto dal libro di Daniele Trevisani</p>
<h1 id="title" class="a-size-large a-spacing-none"><span id="productTitle" class="a-size-large">Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team</span></h1>
<div id="rightCol">
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<div id="img-canvas" class="maintain-height litb-on-click image-2d"><span id="imageBlockEDPOverlay"></span> <a href="http://amzn.to/2pZWewD" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" id="imgBlkFront" class="a-dynamic-image image-stretch-vertical frontImage alignleft" src="https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/51vJY96HyyL._SX336_BO1,204,203,200_.jpg" alt="" /></a>L’<strong>eccellenza operativa</strong> si colloca in una posizione molto precisa della scala manageriale: al di sopra dell’esecuzione “<strong>mediocre</strong>” e “media”, e al di sotto del <strong>blocco</strong> dovuto all’ossessione per la perfezione maniacale per il dettaglio.</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>Entrambi gli stati, precedente e successivo, portano al blocco dell’eccellenza operativa.</p>
<p>Gli errori principali:</p>
<ul>
<li>Un’esecuzione mediocre annulla qualsiasi vantaggio strategico.</li>
<li>Un’attenzione ossessiva al dettaglio porta alla sola attenzione tecnica che fa perdere di vista la visione d’insieme e le variazioni situazionali.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come evidenziato nel volume “Il Potenziale Umano”:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8230;due elementi fondamentali di una prestazione umana sono: (1) gli scopi (obiettivi) e (2) il loro grado di raggiungimento (nullo, intermedio, totale). </em></p>
<p><em>Rispetto agli scopi, ci concentriamo soprattutto su quelle prestazioni o performance che hanno un senso di contributo, di liberazione, di espressione, di emancipazione. In altre parole, le prestazioni non solo meccaniche.</em></p>
<p><em>Rispetto al grado di raggiungimento, consideriamo che esso sia una funzione strettamente dipendente dal tipo di potenziale raggiunto (dalla persona, dal team, dall’organizzazione), e che per l’eccellenza bisogna lavorare sulla <strong>crescita strutturale</strong> più che sui risultati immediati<a href="#_ftn1" name="_ftnref1"><strong>[1]</strong></a>.</em></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Trevisani, Daniele (2009), <em>Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</em>. Milano, Franco Angeli, p. 34.</p>
<p>Il tema dell’Eccellenza, nel Potenziale Umano, si ritrova anche all’interno della filosofia orientale dei Samurai, in particolare negli scritti di Musashi, dal “Libro dei Cinque Anelli”:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Ottavo: Non essere trascurato neppure nelle minuzie</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come abbiamo osservato, questo precetto segnala il bisogno di entrare nelle micro-competenze, la ricerca dell’eccellenza, l’abbandono di un atteggiamento di pressapochismo e banalizzazione.</p>
<p>Attenzione ai dettagli che contano, amore per quello che si fa e per come lo si fa.</p>
<p>Occorre quindi trovare la posizione corretta all’interno di un continuum. Torniamo quindi a quanto sviluppato in Il Potenziale Umano, sulla differenza tra eccellenza e perfezionismi inutili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Chi si occupa di performance è spesso portato a confondere due piani distinti di una prestazione: la perfezione e l’eccellenza. </em></p>
<p><em>Una prestazione eccellente è quella che offre contributi significativi a chi ne deve fruire, mentre una prestazione perfetta è spesso autoreferenziale, forzatamente ed esasperatamente sovraccarica di attenzione, anche nei dettagli nei quali nessuno può percepire un contributo in più o vantaggi ulteriori veri. </em></p>
<p><em>La vera eccellenza si misura sul valore vero prodotto, non in finezze snob.</em></p>
<p><em>I performer non possono essere danneggiati dalla ricerca della perfezione ma devono essere stimolati dalla ricerca dell’eccellenza. </em></p>
<p><em>Si tratta di una differenza sottile ma importante.</em></p>
<p><em>Perfezionismo e ricerca dell’eccellenza sono atteggiamenti diversi. Il perfezionismo assorbe energie in modo maniacale anche oltre il livello in cui un contributo diventa significativo. Consuma energie inutilmente.</em></p>
<p><em>Le attività dei cercatori di perfezione non sono mai finite, mai terminate, mai perfette, esiste sempre una ragione per non completarle o non essere soddisfatti di sè. </em></p>
<p><em>L’eccellenza richiede che le energie vengano investite là dove un contributo produce effetti, e sino al livello in cui un miglioramento è reale, percepibile, dotato di senso, creatore di valore buono, e non oltre.</em></p>
<p><em>Il perfezionismo non aumenta il successo delle persone, è uno stato di maniacalità. Il successo è determinato dal talento, energia, impegno, non dal perfezionismo o testardaggine verso i dettagli inutili. Il successo avviene nonostante il perfezionismo, non a causa di esso. Come evidenzia Greenspon<a href="#_ftn1" name="_ftnref1"><strong>[1]</strong></a>, il perfezionismo è una sorta di malattia:</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Il perfezionismo non è fare del proprio meglio, o ricercare l’eccellenza. È una convinzione emotiva sul fatto che la perfezione sia la sola via all’accettazione personale. È la convinzione emotiva che solo essendo perfetti uno sarà finalmente accettato come persona”.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Greenspon, T. (2008), <em>The Courage to be Imperfect: Tom Greenspon on Perfectionism</em>, Northwestern University, Center for Talent Development.</p>
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		<title>Resilienza: allenare le capacità della mente</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/resilienza-allenare-le-capacita-della-mente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2017 11:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[focusing]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia delle Performance]]></category>
		<category><![CDATA[Psicosomatica]]></category>
		<category><![CDATA[potenziale personale]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[potenziamento]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tecniche della preparazione psicologica per sviluppare le capacità della mente, resilienza e concentrazione, nello sport, nella vita, nella comunicazione Di Daniele Trevisani &#8211; Fulbright Scholar, Formatore, Sensei 9° Dan, formatore aziendale certificato AIF www.studiotrevisani.it ____________ © Articolo elaborato dall’autore, con modifiche, dal volume Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a name="_Toc219118591"></a>Tecniche della preparazione psicologica per sviluppare le capacità della mente, resilienza e concentrazione, nello sport, nella vita, nella comunicazione</h2>
<p>Di Daniele Trevisani &#8211; Fulbright Scholar, Formatore, Sensei 9° Dan, formatore aziendale certificato AIF www.studiotrevisani.it</p>
<p>____________</p>
<p>© Articolo elaborato dall’autore, con modifiche, dal volume</p>
<h1 id="title" class="a-size-large a-spacing-none"><a href="http://amzn.to/2qVhTGe" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span id="productTitle" class="a-size-large">Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance</span></a></h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore, Milano. &#8211; Questo articolo può essere copiato e riprodotto su siti web autorizzati, previa richiesta all’autore, purché sia mantenuta la citazione come segue: Articolo a cura di Daniele Trevisani, <a href="https://www.studiotrevisani.it">www.studiotrevisani.it</a>  – Non sono ammesse modifiche al testo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Per acquisire piu&#8217; resistenza, concentrazione e coordinamento, bisogna andare oltre l’allenamento fisico</h2>
<p>Il concetto di “preparazione fisica” è noto, ed ampiamente diffuso tra la popolazione (il solo concetto, non sempre la sua pratica).</p>
<p>Al contrario, il concetto di “preparazione psicologica” è un tema di confine, poco praticato con metodo, lasciato al caso, o delegato al semplice e insufficiente buon senso.</p>
<p>Nel nostro metodo insistiamo invece sul fatto che la preparazione psicologica sia aspetto fondamentale. Fondamentale e – sottolineiamo &#8211;  trascurato, sia nei manager, che negli atleti, e tragicamente, nella popolazione più in generale.</p>
<p>Serve invece preparazione psicologica anche per svolgere compiti non sportivi, come l’insegnante, il genitore, o per uno studente, o un adolescente che intende districarsi nella vita.</p>
<p>Tra le tecniche utilizzabili nelle arti marziali e sport di combattimento, solo per citarne alcune:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>tecniche di visualizzazione;</li>
<li>training autogeno e sue varianti;</li>
<li>training mentale;</li>
<li>tecniche di analisi dei fattori di successo, es.: diagrammi di causa-effetto;</li>
<li><em>crisis management</em> (gestione di crisi e condizioni difficili);</li>
<li>tecniche di concentrazione;</li>
<li>esercizi di sviluppo creativo;</li>
<li>esercizi di management emozionale;</li>
<li>esercizi di percezione e sensibilità percettiva (percezione allargata);</li>
<li>ristrutturazione cognitiva.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>I target delle attività di preparazione psicologica, le variabili su cui agisce, possono essere numerose, citiamo tra queste:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>resilienza psicologica e resistenza allo stress;</li>
<li>forza emotiva e fragilità emotiva;</li>
<li>capacità di percezione;</li>
<li>capacità propriocettive (percezione dei propri stati interni);</li>
<li>capacità di analisi;</li>
<li>capacità di concentrazione;</li>
<li>capacità di focalizzazione;</li>
<li>capacità di rilassamento;</li>
<li>capacità di meditazione;</li>
<li>capacità relazionali (es.: empatiche e assertive).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>La domanda da porre a qualsiasi Maestro o Istruttore è: quante di queste tecniche sono parte del proprio repertorio? E se nono lo sono, come faremo mai a insegnarle agli allievi? Ad esempio, una tra le più semplici, il Training Autogeno, è fondamentale per aiutare i praticanti ad affrontare le prime gare e gli impegni più importanti con maggiore calma e non bruciare tutte le energie in una attesa snervate e in ansia improduttiva.</p>
<p>Tuttavia, vi sono enormi resistenze all’introduzione di tali tecniche nei programmi per istruttori e persino nei praticanti stessi che pensano, sbagliando, che basti “tirare forte” o essere più veloci o più eleganti in una forma per “vincere”.</p>
<p>Sono molto convinto che valga decisamente l’affermazione di uno dei più grandi Maestri di ogni tempo, sviluppatore dell’Aikido:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“La vera vittoria,</em></p>
<p><em>è la vittoria sul Sè”</em></p>
<p><em>O’Sensei – Morihei Ueshiba</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quel sé che – quanto coltivato &#8211;  rende gli atleti concentrati, che provoca presenza mentale, amore per l’allenamento, rispetto per il compagno di allenamento e per l’ultimo arrivato in palestra, e che invece, quando mal-coltivato, genera ansia, invidia, poca collaborazione, arroganza, e degenera in bullismo, dentro e fuori le palestre e i Dojo, senso di superiorità e imbecillità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non siamo mai superiori a nessuno, e anche l’ultimo arrivato ha diritto ad essere trattato con dignità.</p>
<p>E allo stesso tempo, anche un grande campione che pensi di non avere più niente da imparare – è istantaneamente sull’orlo del baratro non appena questo pensiero si affaccia: basta cambiare 2 regole di gara, introdurre o togliere delle mosse o zone-target, e tutto quanto si è appreso sinora può crollare come un castello di carta. Gli arroganti e prepotenti inquinano il nostro mondo, e probabilmente sono in qualche misura il calco di uno stampo difettoso, quello di Maestri che non hanno insegnato loro l’umiltà e il rispetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per arrivare da qualche parte, entra in campo quindi un tema fondamentale, quello della costruzione psicologica e dei suoi metodi. In campo sportivo questo tema è stato accettato e riconosciuto dai trainer e coach più evoluti, come nella testimonianza che segue, mentre viene ignorato dai più.</p>
<p>Rimanendo nella metafora sportiva, la testimonianza seguente viene dall’allenatore di una delle più forti squadre al mondo tra le discipline estreme di combattimento, Chute Boxe e Valetudo (una tecnica in cui sono ammessi i colpi e tecniche provenienti da più arti marziali, condotti realmente e sino al ritiro di uno dei contendenti o al KO).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rudimar Fedrigo conosce gli ingredienti che hanno portato al successo la sua scuola: “la disciplina, il rispetto, l’amicizia, ecco come conduco la mia accademia da 25 anni. Quando si è il leader bisogna essere fermi e anche duri con i propri atleti. Ma questo non impedisce di essere presenti quando loro hanno bisogno, per aiutarli nei loro problemi personali, sentimentali, ecc. Preparare dei combattenti curando solo ed unicamente la parte fisica e tecnica significa prepararli male. L’aspetto psicologico per me, è ugualmente importante se non di più<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E quanto più il gioco si fa duro e competitivo, tanto più il fattore psicologico è in grado di fare la differenza. Questo non solo nello sport, ma anche e soprattutto nella vita quotidiana, o manageriale, che nei contesti odierni pone sfide estremamente difficili per chi la vive a pieno, senza ritirarsi né sfuggirla.</p>
<p><em>Dott. Daniele Trevisani</em></p>
<p>___________</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Note sull’autore:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>dott. Daniele Trevisani, Fulbright Scholar, consulente in formazione aziendale e coaching in <a href="https://www.studiotrevisani.it">www.studiotrevisani.it</a>  &#8211; insignito dal Governo USA del premio Fulbright per gli studi sulla Comunicazione e Psicologia, è Master of Arts in Mass Communication alla University of Florida e tra i principali esperti mondiali in Sviluppo del Potenziale Umano.</p>
<p>In campo marziale e sportivo, è preparatore certificato Federazione Italiana Fitness, praticante di oltre 10 diverse discipline, Maestro di Kickboxing, Sensei (9° Dan DaoShi® Bushido), formatore di atleti e istruttori di Kumite, Muay Thai, Kickboxing e MMA. E’ stato agonista negli USA nei trofei di Karate Open Interstile.</p>
<p>Ha realizzato docenze in oltre 10 Università Italiane ed estere, ed è il tra i principali esperti italiani nella ricerca sul potenziale umano e formazione.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> AA.VV. (2004), <em>La Chute Boxe sarà più dura</em>, Reportage da “Fight Sport”, n. 2, ottobre 2004, p. 44.</p>
<p>__________</p>
<p>Add-On, i Campi di Forza della Resilienza</p>
<p>Fonte: Science of the Heart<span class="label label-default font-weight-lt soh-label-vol bg-clr-maroon">New! </span>Exploring the Role of the Heart in Human PerformanceAn Overview of Research Conducted by the HeartMath Institute</p>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/05/domains-of-resilience.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-9264" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/05/domains-of-resilience.jpg?w=685" alt="" width="685" height="383" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/05/domains-of-resilience.jpg 730w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/05/domains-of-resilience-600x335.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/05/domains-of-resilience-300x168.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 685px) 100vw, 685px" /></a></p>
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		<title>Resilienza: potenziare il sistema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2017 11:28:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Il Coraggio delle Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia della motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia delle Performance]]></category>
		<category><![CDATA[affrontare le sfide]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[potenza]]></category>
		<category><![CDATA[potenziale personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Copyright, utilizzabile con citazione della fonte come estratto dal libro: Daniele Trevisani (2015), &#8220;Il coraggio delle emozioni. Energie per la vita, la comunicazione e la crescita personale&#8220;, Franco Angeli editore, Milano, 2015 Lavorare sulla resilienza o irrobustimento del potenziale di un sistema I programmi di Resilience Engineering (ingegneria della resilienza, o irrobustimento del potenziale di &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/05/top-tips-for-building-resilience.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-9261" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/05/top-tips-for-building-resilience.jpg?w=685" alt="" width="685" height="445" /></a></em></p>
<p><em>Copyright, utilizzabile con citazione della fonte come estratto dal libro: Daniele Trevisani (2015), &#8220;</em><span id="productTitle" class="a-size-large"><em><a href="http://amzn.to/2quMU2o" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il coraggio delle emozioni. Energie per la vita, la comunicazione e la crescita personale</a>&#8220;, F</em></span><span id="productTitle" class="a-size-large"><em>ranco Angeli editore, Milano, 2015</em></span></p>
<h2>Lavorare sulla resilienza o irrobustimento del potenziale di un sistema</h2>
<p>I programmi di <em>Resilience Engineering</em> (ingegneria della resilienza, o irrobustimento del potenziale di un sistema) sono finalizzati ad individuare le falle nascoste e anticipare errori latenti, anche se per ora non stanno dando problemi.</p>
<p>Si tratta di un lavoro anticipatorio molto importante anche per chi opera sul potenziale umano. Ad esempio, un Coach sportivo può e deve preoccuparsi della tenuta delle articolazioni di atleti giovani e non più giovanissimi, anche se la persona non manifesta problemi nel qui e ora, e promuovere l’assunzione di integratori che aiutano la funzionalità delle cartilagini.</p>
<p>Lo scopo è prevenire un problema che ora non esiste, ma può presentarsi con buona probabilità e chiudere definitivamente la carriera di una persona.</p>
<p>Lo stesso vale in azienda per lo studio delle lingue in giovani che ora operano in ufficio, a livello Junior, ma con buona probabilità dovranno essere impegnati in attività future di contatto con clienti esteri.</p>
<p>Un’organizzazione ad alta resilienza sa far fronte a colpi e variazioni ambientali, mentre un’organizzazione fragile funziona solo se non subisce scossoni e colpi inattesi.</p>
<p>Compito del Coaching è anche quello di irrobustire persone e organizzazioni verso i colpi provenienti dall’esterno e metterli in condizione di affrontare scenari che variano, anche imprevedibili.</p>
<p><em>La resilienza non è una condizione ma un processo: la si costruisce lottando.<br />
(George Vaillant)</em></p>
<p>________</p>
<p><em>Copyright, utilizzabile con citazione della fonte come estratto dal libro: Daniele Trevisani (2015), &#8220;</em><span id="productTitle" class="a-size-large"><em><a href="http://amzn.to/2quMU2o" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il coraggio delle emozioni. Energie per la vita, la comunicazione e la crescita personale</a>&#8220;, F</em></span><span id="productTitle" class="a-size-large"><em>ranco Angeli editore, Milano, 2015</em></span>, cap. 4.10</p>
<p><em><strong>Free add-on: fattori di rischio che riducono la resilienza e fattori protettivi che incrementano la resilienza nel bambino, modello elaborato da https://www.kidsmatter.edu.au/</strong></em></p>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/05/protective-factors.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-9260 size-full" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/05/protective-factors.jpg" alt="" width="564" height="714" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/05/protective-factors.jpg 564w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2017/05/protective-factors-237x300.jpg 237w" sizes="auto, (max-width: 564px) 100vw, 564px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/resilienza-potenziare-il-sistema/">Resilienza: potenziare il sistema</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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