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	<title>Comunicazione Empatica &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<title>Comunicazione Empatica &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Comunicazione Tossica vs. Comunicazione che Cura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[trevisani@studiotrevisani.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 08:45:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicazione Tossica vs. Comunicazione che Cura — Articolo e Aforismi HPM di Daniele Trevisani Ogni giorno comunichiamo. Con parole, gesti, silenzi, toni. E ogni volta abbiamo davanti una scelta invisibile ma decisiva: intossicare o curare. Nel Metodo HPM – Human Potential Model, la comunicazione è energia viva. Può nutrire o può avvelenare. Può costruire ponti &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/comunicazione-tossica-vs-comunicazione-che-cura/">Comunicazione Tossica vs. Comunicazione che Cura</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Comunicazione Tossica vs. Comunicazione che Cura — Articolo e Aforismi HPM di Daniele Trevisani</h1>
<p>Ogni giorno comunichiamo.<br />
Con parole, gesti, silenzi, toni.<br />
E ogni volta abbiamo davanti una scelta invisibile ma decisiva: intossicare o curare.</p>
<p>Nel Metodo HPM – Human Potential Model, la comunicazione è energia viva.<br />
Può nutrire o può avvelenare.<br />
Può costruire ponti o alzare muri.<br />
Può accendere consapevolezza o spegnerla.</p>
<p>Ecco 20 aforismi per riflettere su questa differenza vitale.<br />
Sono spunti per chi vuole fare della comunicazione un atto di crescita, non di distruzione.</p>
<p><strong>Aforismi HPM – Daniele Trevisani</strong></p>
<ol>
<li><strong>La comunicazione tossica svuota energia, quella che cura la genera. Ogni parola può essere veleno o medicina.</strong></li>
<li><strong>Chi comunica per ferire cerca dominio, chi comunica per curare cerca evoluzione.</strong></li>
<li><strong>La tossicità nasce dal giudizio, la cura nasce dall’ascolto.</strong></li>
<li><strong>Le parole sono onde: alcune distruggono, altre ricompongono.</strong></li>
<li><strong>Comunicare non è riempire l’altro di parole, ma restituirgli il potere di sentire.</strong></li>
<li><strong>La comunicazione tossica si nutre di paura; quella che cura nasce dal coraggio di essere autentici.</strong></li>
<li><strong>Ogni dialogo è un laboratorio: puoi creare crescita o contaminazione.</strong></li>
<li><strong>Chi vuole curare con la comunicazione deve prima purificare le proprie intenzioni.</strong></li>
<li><strong>Il silenzio empatico cura più di mille parole urlate.</strong></li>
<li><strong>Le parole che curano non cercano consenso, cercano verità.</strong></li>
<li><strong>Comunicare in modo tossico è facile: basta reagire. Comunicare per curare richiede presenza e coscienza.</strong></li>
<li><strong>Ogni messaggio lascia una traccia: chiediti se vuoi lasciare una ferita o una cicatrice che guarisce.</strong></li>
<li><strong>La comunicazione tossica divide; quella che cura unisce senza annullare le differenze.</strong></li>
<li><strong>Chi ascolta davvero diventa un guaritore invisibile.</strong></li>
<li><strong>Le parole tossiche nascono da menti chiuse, le parole che curano da cuori aperti.</strong></li>
<li><strong>Non c’è leadership senza linguaggio che rigenera.</strong></li>
<li><strong>Ogni tono, ogni pausa, ogni sguardo può avvicinare o allontanare. La cura è nelle micro-sfumature.</strong></li>
<li><strong>Comunicare in modo tossico è come respirare smog emotivo; comunicare per curare è ossigeno per l’anima.</strong></li>
<li><strong>La comunicazione che cura non è buonismo: è forza centrata sul rispetto.</strong></li>
<li><strong>Il primo passo per curare con la parola è imparare a non intossicare se stessi.</strong></li>
</ol>
<p>Quando scegliamo consapevolmente il nostro linguaggio, diventiamo artefici di relazioni più sane e autentiche. La differenza tra comunicazione tossica e quella che cura risiede nella qualità dell’ascolto e nell’intenzionalità delle parole: non basta evitare le offese, occorre anche promuovere fiducia, apertura e crescita reciproca. In fondo, come recita un antico proverbio italiano, “le parole sono come le ciliegie: una tira l’altra”, e quelle che portano benessere creano un effetto a catena positivo nelle nostre vite.</p>
<p>Ogni parola che scegliamo può essere un colpo o una carezza, un veleno o una medicina.<br />
La vera leadership comunicativa non si misura dalla forza con cui parli, ma dall’energia che lasci negli altri.</p>
<p><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f331.png" alt="🌱" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <em>“Comunicare per curare” è un atto di consapevolezza, una disciplina interiore, un percorso di evoluzione umana.</em><br />
— <em>Daniele Trevisani, Metodo HPM – Human Potential Model</em></strong></p>
<h2>Keywords articolo Comunicazione Tossica vs. Comunicazione che Cura</h2>
<ul>
<li>comunicazione tossica</li>
<li>comunicazione che cura</li>
<li>comunicazione empatica</li>
<li>parole che guariscono</li>
<li>parole tossiche</li>
<li>linguaggio che rigenera</li>
<li>ascolto profondo</li>
<li>comunicazione consapevole</li>
<li>comunicazione e benessere</li>
<li>energia della parola</li>
<li>parole che feriscono</li>
<li>linguaggio del cuore</li>
<li>comunicazione interiore</li>
<li>leadership comunicativa</li>
<li>comunicazione autentica</li>
<li>tossicità relazionale</li>
<li>relazioni che nutrono</li>
<li>comunicazione e crescita personale</li>
<li>metodo HPM</li>
<li>Daniele Trevisani</li>
<li>comunicazione evolutiva</li>
<li>comunicazione trasformativa</li>
<li>intelligenza comunicativa</li>
<li>ecologia della comunicazione</li>
<li>igiene comunicativa</li>
<li>coaching della comunicazione</li>
<li>linguaggio che cura</li>
<li>comunicazione non violenta</li>
<li>comunicazione relazionale</li>
<li>empatia e ascolto</li>
<li>parole come energia</li>
<li>comunicazione rigenerativa</li>
<li>comunicazione positiva</li>
<li>comunicazione motivante</li>
<li>comunicazione e potenziale umano</li>
<li>comunicazione nei team</li>
<li>comunicazione e leadership</li>
<li>comunicazione mindful</li>
<li>parole e cambiamento</li>
<li>comunicazione e autostima</li>
<li>comunicazione e consapevolezza</li>
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<li>comunicazione e spiritualità</li>
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<li>comunicazione centrata sulla persona</li>
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<li>guarigione attraverso la parola</li>
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		<title>La Comunicazione Empatica e l&#8217;Empatia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2019 14:25:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Empatia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Comunicazione empatica si verifica quando una persona si concentra sull&#8217;ascolto e sulla volontà di capire l&#8217;altro non solo nei concetti che esprime ma soprattutto attraverso l&#8217;ascolto attivo che comprende anche le emozioni. L&#8217;empatia più profonda comprende assolutamente l&#8217;interessarsi alle emozioni altrui. La comunicazione può manifestare anche veri e propri disturbi dell&#8217;empatia, come la mancanza &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Comunicazione empatica</strong> si verifica quando una persona si concentra sull&#8217;ascolto e sulla volontà di capire l&#8217;altro non solo nei concetti che esprime ma soprattutto attraverso l&#8217;ascolto attivo che <strong>comprende anche le emozioni. L&#8217;empatia più profonda comprende assolutamente l&#8217;interessarsi alle emozioni altrui.</strong><br />
La comunicazione può manifestare anche veri e propri disturbi dell&#8217;empatia, come la mancanza di comunicazione empatica, ovvero quella forma di comunicazione centrata sull&#8217;altro e non sempre o comunque su di sé, sui propri problemi o i propri stati. Interessarsi agli altri è una forma di empatia e la comunicazione empatica è soprattutto basata su un <strong>ascolto attivo e profondo</strong>.<a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/12/couples-hand-holding-hands-on-wooden-desk-picture-id1152853195-800x450-1.jpg"><br />
<img decoding="async" class="alignnone wp-image-11735 size-full" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/12/couples-hand-holding-hands-on-wooden-desk-picture-id1152853195-800x450-1.jpg" alt="comunicazione empatica ed empatia" width="800" height="450" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/12/couples-hand-holding-hands-on-wooden-desk-picture-id1152853195-800x450-1.jpg 800w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/12/couples-hand-holding-hands-on-wooden-desk-picture-id1152853195-800x450-1-600x338.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/12/couples-hand-holding-hands-on-wooden-desk-picture-id1152853195-800x450-1-300x169.jpg 300w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/12/couples-hand-holding-hands-on-wooden-desk-picture-id1152853195-800x450-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<h1>La comunicazione empatica per la condivisione profonda tra esseri umani</h1>
<pre><em>Ascoltare senza pregiudizi o distrazioni è il più grande dono 
che puoi fare a un’altra persona.
(Denis Waitley)</em></pre>
<p>Dal testo <a href="https://amzn.to/35XiF6p" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ascolto Attivo ed Empatia, di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore</a>, il <strong>testo di riferimento per la Comunicazione Empatica e l&#8217;Empatia</strong></p>
<p><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/03/copertina-ascolto-attivo-ed-empatia-grande.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-11168 size-medium alignleft" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/03/copertina-ascolto-attivo-ed-empatia-grande.jpg?w=202" alt="" width="202" height="300" srcset="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/03/copertina-ascolto-attivo-ed-empatia-grande.jpg 911w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/03/copertina-ascolto-attivo-ed-empatia-grande-600x892.jpg 600w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/03/copertina-ascolto-attivo-ed-empatia-grande-202x300.jpg 202w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/03/copertina-ascolto-attivo-ed-empatia-grande-768x1142.jpg 768w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/03/copertina-ascolto-attivo-ed-empatia-grande-688x1024.jpg 688w, https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2019/03/copertina-ascolto-attivo-ed-empatia-grande-900x1339.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 202px) 100vw, 202px" /></a></p>
<p>L’empatia è il contrario della distrazione, dell’ascolto giudicante, del non ascolto. L’empatia è ascolto allo stato puro. L’empatia richiede attenzione e concentrazione sull’altro, per cui sia il corpo che la mente devono essere presenti, acuti e pronti a cogliere ogni parola e ogni significato che emerge. La distrazione rende l’empatia impossibile.</p>
<p><em>Un uomo distratto è un uomo sconfitto.<br />
(Dal film Redbelt)</em></p>
<p>L’empatia è uno stato superiore, estremamente avanzato, di una relazione umana. Potremmo definirlo come il sapersi mettere nei panni degli altri per poter sentire e percepire quello che essi provano.</p>
<p>L’empatia in sé non è né buona né cattiva, e infatti si può utilizzare l’empatia psicologica anche per capire come ragiona un ricercato, un killer, e quale sarà la sua prossima mossa (empatia strategica).</p>
<p>In generale, nei rapporti umani quotidiani e professionali, l’empatia è positiva ed è anche merce rara. Come evidenzia Jeremy Rifkin:</p>
<blockquote><p><em>“la coscienza empatica si fonda sulla consapevolezza che gli altri, come noi, sono esseri unici e mortali. Se empatizziamo con un altro è perché riconosciamo la sua natura fragile e finita, la sua vulnerabilità e la sua sola e unica vita; proviamo la sua solitudine esistenziale, la sua sofferenza personale e la sua lotta per esistere e svilupparsi come se fossero le nostre. Il nostro abbraccio empatico è il nostro modo di solidarizzare con l&#8217;altro e celebrare la sua vita”.<a href="#_ftn1" name="_ftnref1"><strong>[1]</strong></a> </em></p></blockquote>
<p>L’empatia è rara perché richiede la sottile capacità di sintonizzarsi emotivamente, e capire i livelli più nascosti, emotivi e personali, del vissuto del nostro interlocutore, più che i dati numerici o oggettuali che ci espone. Utilizza inoltre la <strong>metacomunicazione</strong> (letteralmente “comunicare sulla comunicazione stessa”) ad esempio chiede senza timori il significato di un termine che non comprende, o, nelle poche occasioni in cui l’ascoltatore parlerà, lo farà per spiegare concetti che servono al processo comunicativo stesso.</p>
<p>L’ascolto empatico è di una rarità impressionante. Possiamo dire di averlo incontrato l’ultima volta in cui una persona ci abbia dedicato un’ora di tempo senza raccontarci niente di lui o lei, per ascoltare solo quello che noi avevamo noi da dire, facendoci domande per capire meglio, non solo le nostre informazioni, ma le nostre emozioni. Bene, se è successo, si è trattata probabilmente di una sessione di coaching, di counseling o di terapia. Raro che succeda nella vita quotidiana. La vita quotidiana è così piena di distrazioni esterne e di “rumori interni” della mente, che l’ascolto empatico non vi trova in genere posto.</p>
<blockquote><p><em>Se un problema necessita di assoluta concentrazione, simultaneamente interverrà una distrazione assolutamente irresistibile.</em></p>
<p><em>[Legge di Hutchinson]</em></p></blockquote>
<p>Le persone sono sempre più distratte e così facendo, non ascoltano più, né attivamente, né empaticamente. La vendita professionale richiede invece di riportare l’ascolto al centro della scena.</p>
<p>Momenti di alta intensità di ascolto si incontrano a volte nella vita, nelle amicizie vere, o tra veri compagni sul lavoro, ma non è detto che l’attenzione sia sempre tutta e solo centrata su uno dei soggetti, come invece avviene nell’empatia. E del resto, se servono corsi specifici per imparare l’empatia, è perché la scuola, la formazione accademica, i libri, sono sempre molto spostati sul dare informazioni, piuttosto che sull’insegnare ad ascoltare.</p>
<blockquote><p><em>Come c’è un’arte di raccontare, solidamente codificata attraverso mille prove ed errori, così c’è pure un’arte dell’ascoltare, altrettanto antica e nobile, a cui tuttavia, che io sappia, </em><em>non è stata mai data norma.<br />
(Primo Levi)</em></p></blockquote>
<p>La componente più difficile dell’ascolto empatico è certamente la <strong>sospensione del giudizio</strong>. Se qualcuno dice “ho buttato via il vinoi” o “ho gettato il sacco della spazzatura dal finestrino”, è praticamente impossibile non giudicare negativamente. Ma la “sospensione” del giudizio significa appunto “sospenderlo”, non “farlo sparire”. Sospenderlo affinché si possa capire meglio cosa, dove, come, perché avvengono certe cose. Se non lo facessimo avremmo perso larga parte delle informazioni che invece potevano uscire.</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a>  Jeremy Rifkin (2011). <em>La civiltà dell&#8217;empatia. La corsa verso la coscienza globale nel mondo in crisi</em>. Milano, Mondadori, p. 532</p>
<h2>Approfondimento sull&#8217;Empatia e Comunicazione Empatica, fonte Wikipedia  e Oxford Languagese con nostre modifiche</h2>
<div>
<div class="VpH2eb vmod" data-topic="" data-hveid="CAYQBg">
<div class="WI9k4c">
<div class="GgmXif jY7QFf">
<div class="XcVN5d DgZBFd"><strong>empatia</strong></div>
</div>
<div class="S23sjd"><span class="XpoqFe">/em·pa·tì·a/</span></div>
</div>
<div class="ABgcGb vmod"></div>
<div class="vmod">
<div class="vmod" data-topic="">
<div>
<div class="lW8rQd">
<div class="vpx4Fd">
<div class="pgRvse vdBwhd"><i>sostantivo femminile</i></div>
</div>
</div>
<ol class="eQJLDd">
<li>
<div class="vmod">
<div class="thODed Uekwlc">
<div data-topic="">
<div>
<div class="QIclbb">
<div data-dobid="dfn">In psicologia, la capacità di porsi in maniera immediata nello stato d&#8217;animo o nella situazione di un&#8217;altra persona, con nessuna o scarsa partecipazione emotiva.</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li class="vmod" data-topic="">
<div class="csWlI">
<div class="QIclbb">
<div data-dobid="dfn">Nella critica d&#8217;arte e nella pubblicità, la capacità di coinvolgere emotivamente il fruitore con un messaggio in cui lo stesso è portato a immedesimarsi.</div>
</div>
</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
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</li>
</ol>
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<div class="PuAulf vmod vfaaGe" data-nts="3" data-tae="true" data-hveid="CAYQCg"><span class="nA7Li"><span class="X61Xb"><select id="tl_select" class="LiOdre pOf5Yd hide-focus-ring TVSh Uekwlc" tabindex="-1" data-pref-link="/setprefs?sig=0_0P-r6GUflVo0T5h3VS80cs-YRWo%3D" data-log-string="translations-language-select" data-ved="2ahUKEwjd5qTg5tztAhVt6uAKHVu4CsIQmp0CMAB6BAgGEAs"><option value="">Seleziona la lingua</option><option value="en">Inglese</option><option disabled="disabled">──────────</option><option value="af">Afrikaans</option><option value="sq">Albanese</option><option value="am">Amarico</option><option value="ar">Arabo</option><option value="hy">Armeno</option><option value="az">Azerbaigiano</option><option value="eu">Basco</option><option value="bn">Bengalese</option><option value="be">Bielorusso</option><option value="my">Birmano</option><option value="bs">Bosniaco</option><option value="bg">Bulgaro</option><option value="ca">Catalano</option><option value="ceb">Cebuano</option><option value="cs">Ceco</option><option value="zh-CN">Cinese (semplificato)</option><option value="zh-TW">Cinese (tradizionale)</option><option value="ko">Coreano</option><option value="co">Corso</option><option value="ht">Creolo haitiano</option><option value="hr">Croato</option><option value="ku">Curdo</option><option value="da">Danese</option><option value="iw">Ebraico</option><option value="eo">Esperanto</option><option value="et">Estone</option><option value="tl">Filippino</option><option value="fi">Finlandese</option><option value="fr">Francese</option><option value="fy">Frisone occidentale</option><option value="gd">Gaelico scozzese</option><option value="gl">Galiziano</option><option value="cy">Gallese</option><option value="ka">Georgiano</option><option value="ja">Giapponese</option><option value="jv">Giavanese</option><option value="el">Greco</option><option value="gu">Gujarati</option><option value="ha">Hausa</option><option value="haw">Hawaiano</option><option value="hi">Hindi</option><option value="hmn">Hmong</option><option value="ig">Igbo</option><option value="id">Indonesiano</option><option value="en">Inglese</option><option value="ga">Irlandese</option><option value="is">Islandese</option><option value="kn">Kannada</option><option value="kk">Kazako</option><option value="km">Khmer</option><option value="rw">Kinyarwanda</option><option value="ky">Kirghiso</option><option value="lo">Lao</option><option value="la">Latino</option><option value="lv">Lettone</option><option value="lt">Lituano</option><option value="lb">Lussemburghese</option><option value="mk">Macedone</option><option value="ml">Malayalam</option><option value="ms">Malese</option><option value="mg">Malgascio</option><option value="mt">Maltese</option><option value="mi">Maori</option><option value="mr">Marathi</option><option value="mn">Mongolo</option><option value="ne">Nepalese</option><option value="no">Norvegese</option><option value="ny">Nyanja</option><option value="or">Odia</option><option value="nl">Olandese</option><option value="ps">Pashto</option><option value="fa">Persiano</option><option value="pl">Polacco</option><option value="pt">Portoghese</option><option value="pa">Punjabi</option><option value="ro">Rumeno</option><option value="ru">Russo</option><option value="sm">Samoano</option><option value="sr">Serbo</option><option value="sn">Shona</option><option value="sd">Sindhi</option><option value="si">Singalese</option><option value="sk">Slovacco</option><option value="sl">Sloveno</option><option value="so">Somalo</option><option value="st">Sotho del sud</option><option value="es">Spagnolo</option><option value="su">Sundanese</option><option value="sv">Svedese</option><option value="sw">Swahili</option><option value="tg">Tagico</option><option value="ta">Tamil</option><option value="tt">Tataro</option><option value="de">Tedesco</option><option value="te">Telugu</option><option value="th">Thai</option><option value="tr">Turco</option><option value="tk">Turcomanno</option><option value="uk">Ucraino</option><option value="ug">Uiguro</option><option value="hu">Ungherese</option><option value="ur">Urdu</option><option value="uz">Uzbeco</option><option value="vi">Vietnamita</option><option value="xh">Xhosa</option><option value="yi">Yiddish</option><option value="yo">Yoruba</option><option value="zu">Zulu</option></select></span></span></div>
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<p><a class="Bktbjd QsHrIf BxI46" href="https://languages.oup.com/google-dictionary-it" target="_blank" rel="noopener">Definizioni da Oxford Languages</a></p>
<div class="nPDigc dobdf" data-dictionary-corpus="it" data-dictionary-term="empatia" data-async-context="async_id:duf3-4;authority:0;card_id:;entry_point:0;feature_id:;ftoe:0;header:0;is_jobs_spam_form:0;open:0;preselect_answer_index:-1;suggestions:;suggestions_subtypes:;suggestions_types:;surface:0;title:;type:4">
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<p>L&#8217;<b>empatia</b> è la capacità di comprendere lo stato d&#8217;animo altrui, ovvero di &#8220;<i>mettersi nei panni dell&#8217;altro</i>&#8220;.<sup id="cite_ref-1" class="reference"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Empatia#cite_note-1" target="_blank" rel="noopener">[1]</a></sup>.</p>
<p>In campo medico il concetto è sempre stato ritenuto di carattere esclusivamente psicologico fino a quando un&#8217;equipe dell&#8217;Università di Parma ha scoperto l&#8217;esistenza dei <a title="Neuroni specchio" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Neuroni_specchio" target="_blank" rel="noopener">neuroni specchio</a> presenti nel cervello dell&#8217;uomo ed altri animali, che funzionano da organo biologico di funzioni empatiche.</p>
<p>Il termine &#8220;empatia&#8221; è stato equiparato a quello <a title="Lingua tedesca" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_tedesca" target="_blank" rel="noopener">tedesco</a> <i>Einfühlung,</i><sup id="cite_ref-5" class="reference"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Empatia#cite_note-5" target="_blank" rel="noopener">[5]</a></sup> coniato, quest&#8217;ultimo, dal filosofo <a class="new" title="Robert Vischer (la pagina non esiste)" href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Robert_Vischer&amp;action=edit&amp;redlink=1" target="_blank" rel="noopener">Robert Vischer</a> (<a title="1847" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1847" target="_blank" rel="noopener">1847</a>&#8211;<a title="1933" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1933" target="_blank" rel="noopener">1933</a>) e, solo più tardi, tradotto in <a title="Lingua inglese" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese" target="_blank" rel="noopener">inglese</a> come <i>empathy</i>. Vischer ne ha anche definito per la prima volta il significato specifico di simpatia estetica. In pratica il sentimento, non altrimenti definibile, che si prova di fronte ad un&#8217;opera d&#8217;arte. Già suo padre <a title="Friedrich Theodor Vischer" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Friedrich_Theodor_Vischer" target="_blank" rel="noopener">Friedrich Theodor Vischer</a> aveva usato il termine evocativo <i>einfühlen</i> per lo studio dell&#8217;<a title="Architettura" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura" target="_blank" rel="noopener">architettura</a> applicato secondo i principi dell&#8217;<a title="Idealismo" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Idealismo" target="_blank" rel="noopener">Idealismo</a>.<sup id="cite_ref-6" class="reference"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Empatia#cite_note-6" target="_blank" rel="noopener">[6]</a></sup></p>
<p>Nelle <a class="mw-redirect" title="Scienze umane" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scienze_umane" target="_blank" rel="noopener">scienze umane</a>, l&#8217;empatia designa un atteggiamento verso gli altri caratterizzato da un impegno di comprensione dell&#8217;altro, escludendo ogni attitudine affettiva personale (simpatia, antipatia) e ogni giudizio morale. Fondamentali, in questo contesto, sia gli studi pionieristici di <a title="Charles Darwin" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin" target="_blank" rel="noopener">Darwin</a> sulle emozioni e sulla comunicazione mimica delle emozioni, sia gli studi recenti sui <a title="Neuroni specchio" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Neuroni_specchio" target="_blank" rel="noopener">neuroni specchio</a> scoperti da <a title="Giacomo Rizzolatti" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Rizzolatti" target="_blank" rel="noopener">Giacomo Rizzolatti</a>, che confermano che l&#8217;empatia non nasce da uno sforzo intellettuale, è bensì parte del corredo genetico della specie. Si vedano al proposito anche gli studi di <a title="Daniel Stern (psicoanalista)" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Stern_(psicoanalista)" target="_blank" rel="noopener">Daniel Stern</a>.</p>
<p>Nell&#8217;uso comune, <i>empatia</i> è l&#8217;attitudine a offrire la propria attenzione per un&#8217;altra persona, mettendo da parte le preoccupazioni e i pensieri personali. La qualità della relazione si basa sull&#8217;ascolto non valutativo e si concentra sulla comprensione dei sentimenti e bisogni fondamentali dell&#8217;altro.</p>
<p>Il contrario di &#8216;empatia&#8217; è &#8216;dispatia&#8217; ovvero l&#8217;incapacità o il rifiuto di condividere i sentimenti o le sofferenze altrui<sup id="cite_ref-7" class="reference"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Empatia#cite_note-7" target="_blank" rel="noopener">[7]</a></sup></p>
<p>______</p>
<p>in sintesi:</p>
</div>
</div>
<blockquote><p>La comunicazione empatica può avere anche tratti patologici, soprattutto quando manca la capacità di interessarsi ai processi mentali ed esperienziali altrui, la comunicazione empatica ne soffre e più in generale ne soffre la qualità della relazione.</p>
<p>Nel coaching, nel counseling, nella leadership, e in ogni tipo di colloquio professionale, la comunicazione empatica è in grado di fare la differenza tra una comunicazione scadente e una comunicazione profonda, autentica e ricca</p>
<p>Daniele Trevisani</p></blockquote>
<p>I temi fondamentali di questo articolo sono:</p>
<ul>
<li>comunicazione empatica</li>
<li>empatia comunicazione</li>
<li>empatia e comunicazione</li>
<li>la comunicazione empatica</li>
<li>comunicare con empatia</li>
<li>empatia nella leadership</li>
<li>empatia nel coaching</li>
<li>empatia nel counseling</li>
<li>empatia sul lavoro</li>
<li>empatia nelle relazioni umane</li>
<li>empatia e coaching</li>
<li>colloquio empatico</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/la-comunicazione-empatica/">La Comunicazione Empatica e l&#8217;Empatia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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