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	<title>Articoli giornale &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
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	<title>Articoli giornale &#8211; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</title>
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		<title>Il confronto con se stessi&#8230; Simona si racconta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 17:09:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tratto da un intervista su BoxeRingWeb.it a Simona Galassi Campionessa d&#8217;Europa &#8230;&#8230; Ps. dovete sapere che Simona Galassi, a 41 anni, e dopo 2 pesanti sconfitte che ne davano per finita la carriera con la perdita del titolo di Campione Mondiale di Boxe, ha deciso di risalire la china e ripartire prima dal Titolo Italiano &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
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<div id="id_51c3361689c737902557157">Tratto da un intervista su BoxeRingWeb.it a Simona Galassi Campionessa d&#8217;Europa &#8230;&#8230; Ps. dovete sapere che Simona Galassi, a 41 anni, e dopo 2 pesanti sconfitte che ne davano per finita la carriera con la perdita del titolo di Campione Mondiale di Boxe, ha deciso di risalire la china e ripartire prima dal Titolo Italiano e poi dal Titolo Europeo, contro ogni previsione, contro ogni cosiglio, in una battaglia epica contro il tempo e il destino&#8230; &#8211; E sta ricominciando a vincere. Sino alla riconquista del titolo Europeo di pochi giorni orsono. Un fenomeno seguito dagli scienziati dello sport e dagli psicologi sportivi di tutta Europa</div>
<div><a href="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2013/06/simona-galassi-41_image_gallery.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-954 alignleft" alt="Simona-Galassi-41_image_gallery" src="https://www.studiotrevisani.it/wp-content/uploads/2013/06/simona-galassi-41_image_gallery.jpg?w=250" width="250" height="300" /></a><br />
Dopo quindici anni ad alto livello dovresti<br />
conoscere la Boxe come pochi. Come<br />
definiresti questo sport?</div>
<div></div>
<div><em>“E’ un confronto con se stessi. E’ un mettersi</em><br />
<em> continuamente a nudo, conoscersi</em><br />
<em> profondamente. Nella boxe non puoi</em><br />
<em> prenderti in giro. In molti dicono che tutto si</em><br />
<em> risolve in una sfida sul piano fisico.</em><br />
<em> Sbagliano di grosso. Il pugilato è soprattutto</em><br />
<em> un confronto mentale. C’è tanta testa dietro</em><br />
<em> un successo. E’ la mente che deve essere</em><br />
<em> forte al punto da trasmettere i segnali giusti</em><br />
<em> al corpo che ha solo il ruolo di esecutore. E’</em><br />
<em> chiaro: la forza fisica ha un ruolo</em><br />
<em> importante. Ma è il cervello che vince il</em><br />
<em> combattimento.”</em></div>
<div></div>
<div></div>
<p>— Per chi vuole seguire le avventure di Simona Galassi e la sua battaglia contro il tempo e le previsioni di tutti&#8230; ecco il <a title="diario di simona galassi - blog personale" href="http://www.simonagalassi.it/diario-simona.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">link al Diario di Simona, un blog di riflessioni ed esperienze</a><a href="https://www.facebook.com/simona.galassi.58?viewer_id=100001133047816" target="_blank" rel="noopener"><br />
</a></p>
<p>Ecco uno stralcio da &#8211; Il Diario di SIMONA <img decoding="async" title="Il Diario di SIMONA" alt="Il Diario di SIMONA" src="http://www.simonagalassi.it/img/diario-di-simona.jpg" /></p>
<p>05/05/2013</p>
<p><img decoding="async" title="ALLENAMENTO FULL TIME!!!!" alt="ALLENAMENTO FULL TIME!!!!" src="http://www.simonagalassi.it/upload/anteprime/diario/guanti-con-elisa-iuculano-300x300.gif" /></p>
<p>ALLENAMENTO FULL TIME!!!!</p>
<p>Nonostante la chance mondiale sia definitivamente sfumata e la certezza di un Titolo d&#8217;Europa non sia ancora una notizia ufficiale&#8230;.il mio programma rientra nel vivo e i ritmi di lavoro tornano incalzanti&#8230;.il lavoro di preparazione atletica con Davide Carli si sta trasformando da funzionale allo specifico dell&#8217;esplosività ed il lavoro è tosto ma con grandi risultati&#8230; da Ale Duran siamo tornati alla classica e nutriente dieta di pane e guanti e devo dire che sono soddisfatta del fatto che pian pianino sto metabolizzando i nuovi schemi motori su cui sto lavorando da mesi con Alessandro e sul ring sta venendo fuori una nuova spontaneità pugilistica che spero possa colmare alcune delle mie lacune soprattutto nello stile di combattimento puramente professionistico&#8230;.a ciò si aggiunge il lavoro con Daniele Trevisani che il venerdì mi coinvolge nel mio terzo allenamento giornaliero in un lavoro un pò diverso dal solito: una commistione di apprendimento tecnico e mentale in forma dinamica (ovvero un&#8217;applicazione pratica ) e il training mentale nella sua forma più pura attraverso le sedute di rilassamento e visualizzazione( dove io puntualmente raggiungo uno stato di rilassamento tale dove i miei pensieri partono per la tangente e vanno per conto loro!!!) &#8230;.questa settimana abbiamo lavorato ad esempio sull&#8217;applicazione della potenza nei colpi e nella fase dinamica è stato interessante il percorso di avvicinamento all&#8217;apllicazione massima dell&#8217;efficacia: curare tutti gli aspetti, la respirazione, l&#8217;intenzione del gesto e gli aggiustamenti della distanza , dell&#8217;equilibrio che mi hanno portato al risultato di riuscire a rovesciare a terra con un colpo il sacco con base a terra che nei primi  tentativi si inclinava ma non intendeva subire il mio ko!!!!! &#8230;iniziamo intanto ad atterrare gli avversari scarsi&#8230;..ah ah !</p>
<p>Questa domenica di riposo è stata un pò spenta a causa del tempo grigio e della pioggia ma aver ritrovato i semplici momenti da passare con gli amici, quelli veri è stata una  vitale linfa nella risalita della lancetta dell&#8217;umore!!!</p>
</div>
<div>____</div>
<div>&#8211; il <a id="js_5" href="https://www.facebook.com/dr.daniele.trevisani?directed_target_id=0" target="_blank" rel="noopener">Dott Daniele Trevisani</a> è stato il Mental Coach di Simona per tutta la durata della preparazione nelle fasi sia di trainig mentale dinamico che training mentale alfagenico, assieme a Davide Carli per la preparazione atletica funzionale e Alessandro Duran per l&#8217;impostazione al match e boxing training</div>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Togliere i sassi dal proprio zaino ed aumentare le energie personali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 15:12:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli giornale]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia DaoShi - DaoShi Philosophy]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia marziale]]></category>
		<category><![CDATA[arti marziali]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Potenziale Umano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Daniele Trevisani &#8211;  www.studiotrevisani.it &#8211; www.daoshi.it &#8211; esperto in Potenziale Umano e Formazione, Sensei 8° Dan Sistema Daoshi © Articolo elaborato dall’autore, con modifiche, dal volume “Il Potenziale Umano” di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato sulla rivista Samurai Bushido, Marzo 2011. _______________ Esiste un momento sacro nella vita, in cui una persona &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://studiotrevisani.files.wordpress.com/2011/03/2010-12-16_154114.png" target="_blank" rel="noopener"></a><a href="http://studiotrevisani.files.wordpress.com/2011/03/bld047610.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-643" title="BLD047610" src="http://studiotrevisani.files.wordpress.com/2011/03/bld047610.jpg?w=142" alt="" width="142" height="150" /></a><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-638" title="2010-12-16_154114" src="http://studiotrevisani.files.wordpress.com/2011/03/2010-12-16_154114.png?w=133" alt="" width="133" height="150" /><a href="http://studiotrevisani.files.wordpress.com/2011/03/x28362449.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-641" title="x28362449" src="http://studiotrevisani.files.wordpress.com/2011/03/x28362449.jpg?w=97" alt="" width="97" height="150" /></a></h2>
<h2><span style="font-size:13px;font-weight:normal;"><em>Di Daniele Trevisani &#8211;  <a title="Studio Trevisani Consulenza, Formazione e Coaching" href="https://www.studiotrevisani.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.studiotrevisani.it</a> &#8211; <a title="Sistema Daoshi, Martial Arts &amp; Human Potential" href="http://www.daoshi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.daoshi.it</a> &#8211; esperto in Potenziale Umano e Formazione, Sensei 8° Dan Sistema Daoshi</em></span></h2>
<div>
<p>© Articolo elaborato dall’autore, con modifiche, dal volume “<a title="Volume Il Potenziale Umano, di Daniele Trevisani" href="http://www.ibs.it/code/9788846498625/trevisani-daniele/potenziale-umano-metodi-e.html?shop=4636" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il Potenziale Umano</a>” di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore, Milano. Pubblicato sulla rivista Samurai Bushido, Marzo 2011.</p>
<p>_______________</p>
</div>
<p>Esiste un momento sacro nella vita, in cui una persona decide se vuole o meno correre, o stare sul divano, o magari alternare le due cose, e se corre, <em>vuole</em> imparare ad accorgersi se ha o meno uno zaino sulle spalle, <em>decide</em> di guardarvi dentro. Può fare male, ma è un dolore che produce crescita.</p>
<p>Chi lo fa, si <em>impegna</em> per individuare i sassi e zavorre e distinguerli dalle cose buone, e <em>lavora</em> per iniziare a buttare fuori sassolini e macigni, <em>liberarsi</em> dalle zavorre, alleggerirsi, e correre più libero.</p>
<p>Questo momento è sacro, ma ad oggi nessuna istituzione lo promuove, anzi, è decisamente temuto. I liberi pensatori hanno sempre fatto paura.</p>
<p>Le performance sono forme di pensiero pratico e voglia di vivere in azione.</p>
<p>Esiste una vera sacralità dell’esistenza, come recita un capo Indiano:</p>
<p style="text-align:right;"><em>Nascere uomo su questa terra è un incarico sacro.</em></p>
<p style="text-align:right;"><em>Abbiamo una responsabilità sacra,</em></p>
<p style="text-align:right;"><em>dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto,</em></p>
<p style="text-align:right;"><em>ben al di sopra del dono meraviglioso</em></p>
<p style="text-align:right;"><em>che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi,</em></p>
<p style="text-align:right;"><em>degli uccelli e di tutte le creature che vivono sulla terra&#8230;</em></p>
<p style="text-align:right;"><em>(Shenandoah Onondaga)<a href="/dati/LIBRI/HPM-02-il%20potenziale%20umano/AAA-materiali%20miei/articoli%20versione%20arti%20marziali/009%20Togliere%20i%20sassi%20dallo%20zaino.doc#_ftn1">[1]</a></em></p>
<p style="text-align:left;">Ognuno di noi ha ricevuto un’eredità mentale e genetica da chi lo ha preceduto, un patrimonio di risorse, per alcuni ricco e pieno di frutti, per altri disastrato e pieno di debiti non pagati, con la quale fare i conti. Di questo non abbiamo né colpe né meriti, è il nostro punto di partenza.</p>
<p>Da questo punto in avanti, tuttavia, si avvia la responsabilità della persona nel compiere suoi progressi, tentativi anche piccoli, una responsabilità potente e individuale del volere realizzare se stessi, provare a farlo, o progredire per quanto sia possibile, senza accettare la stasi o la passività (passività da non confondere invece con capacità di rilassamento, un tratto invece positivo).</p>
<p>E quando parliamo di potenziale umano o espressività, non esiste punto di arrivo o traguardo finale. Si tratta di un atteggiamento costante di amore per la vita e per la <em>ricerca</em>.</p>
<p>La scienza è un’amica importante, perché dimostra che esistono possibilità enormi di emancipazione umana e crescita del potenziale personale.</p>
<p>Una grande quantità di studi provano che è possibile mettere mano attivamente alla propria espressività e alle abilità, sia generali che specifiche. Ma per farlo occorre volontà e lavoro allenante.</p>
<p>Lo studio autonomo o di gruppo, la crescita voluta, le esperienze, ma anche il lavoro allenante, formativo, di coaching, di counseling, di training, sono forme per alimentare le nostre <em>ali per volare</em>. Amplificare il potenziale umano significa dare ali a chi non le ha, e aiutare le persone che già volano a volare ancora più in alto. Praticare Arti Marziali e Sport da Ring è già di per se un dono che la vita non ha offerto a tutti. Tante persone nella fame, nella miseria, nei regimi totalitari, o per handicap fisici, non hanno questa possibilità.</p>
<p>Ma quando si ha una chance di praticare e di vivere, bisogna usarla. Vivere significa esprimersi, e apprendere ad esprimersi. Con le tecniche giuste, anche persone con handicap hanno potuto amplificare la propria espressività, nel caso specifico l’espressività comunicativa, grazie al ricorso a training particolari basati su tecniche efficaci.</p>
<p>Ad esempio, se parliamo di comunicazione verbale, il <em>prosodic modeling</em><a href="/dati/LIBRI/HPM-02-il%20potenziale%20umano/AAA-materiali%20miei/articoli%20versione%20arti%20marziali/009%20Togliere%20i%20sassi%20dallo%20zaino.doc#_ftn2">[2]</a> – tecnica che allena la persona a gestire meglio il parlato, il ritmo e intonazione, la buona scansione delle sillabe – migliora la capacità di esprimersi bene, di generare frasi compiute e comprensibili, e ha prodotto effetti scientificamente dimostrati. Il miglioramento è un fatto concreto e possibile.</p>
<p>Ed ancora, è scientificamente dimostrato che le tecniche teatrali nelle loro varie forme (incluso il <em>role-playing</em>,<em> </em>lo psicodramma<em>, </em>le simulazioni) possono essere usate con successo nella formazione in azienda, e anche per aumentare l’espressività di ragazzi con problemi, con risultati tangibili, reali, forti.</p>
<p>Gli studi dimostrano efficacia su variabili determinanti dell’espressività, quali <em>listening skills</em> (capacità di ascolto), <em>eye contact</em> (gestione del contatto visivo), <em>body awareness</em> (consapevolezza corporea), coordinamento fisico, espressività facciale e verbale, focalizzazione e concentrazione, flessibilità mentale e <em>problem solving skills</em>, capacità di interazione sociale, ma anche tratti psicologici quali la <em>self esteem</em> (autostima)<a href="/dati/LIBRI/HPM-02-il%20potenziale%20umano/AAA-materiali%20miei/articoli%20versione%20arti%20marziali/009%20Togliere%20i%20sassi%20dallo%20zaino.doc#_ftn3">[3]</a>.</p>
<p>Sono ambiti localizzati, dettagli di un <em>puzzle</em> di crescita, ma sono avanzamenti possibili e mostrano una via, una possibilità reale.</p>
<p>Questo per noi significa tanto: le persone possono andare oltre la posizione di partenza ereditata e oltre lo stato in cui si trovano, qualsiasi esso sia: (1) problematico o patologico, (2) normale o mediano, (3) eccellente o agonistico.</p>
<p>Sicuramente chi si impegna in programmi di sviluppo, su qualsiasi stadio di partenza, sta facendo uno sforzo intenzionale per andare oltre l’eredità ricevuta, e ha un merito. Lo ha anche chi li supporta, i coach, trainer o terapeuti che vi si impegnano. Lo hanno anche i leader se e quando nelle imprese fanno crescere le persone. I leader sono coloro che sviluppano le persone e non solo risultati.</p>
<p>Espressività è liberazione di sé, energia, possibilità di emancipazione, dare aiuto e contributi agli altri e ai loro sogni, così come ai nostri.</p>
<p>Le performance e l’apprendimento sono atti di espressività che non arrivano ad un punto per poi fermarsi, sono piuttosto momenti di azione, seguiti da altri di riflessione, ricarica, e poi ancora ricerca di altre zone di espressività e altre crescite, altri progetti positivi, e ancora riposo, contributi, espressione, in un <strong>susseguirsi di</strong> “<strong>respiro vitale</strong>”, un battito di vita profondo e potente.</p>
<p>Ci si può esprimere in una poesia, in una corsa, in un progetto aziendale. Ci si può esprimere aiutando il prossimo, nel volontariato, o in una ricerca spirituale. Ci si può esprimere nello sport, nel piacere dell’atto fisico, nel sentirsi parte di qualcosa, nell’insegnare.</p>
<p>Ci si può esprimere nel raccontare con vividezza un racconto o una favola ad un bambino. Non è necessario far soldi o vincere le olimpiadi per esprimersi. Ci si può esprimere nelle professioni, nel lavoro, nell’impresa, ma diventare ricchi non è sempre sintomo di successo vero, anzi, persone che hanno raggiunto obiettivi spirituali, come Gesù, San Francesco, i monaci buddisti, e altri illuminati, hanno deciso che il loro metro di misura fosse <em>altro</em>.</p>
<p>È questa la vera emancipazione: decidere quale sia il nostro metro di misura senza ingoiarlo a forza da altri, non assorbirlo passivamente e impregnarsi da quanto certa società vorrebbe a forza, il consumismo, l’esaspe­razione, il comportamento “produci-consuma-muori”.</p>
<p>Ma, quello che conta ai fini formativi, è che – qualsiasi sia il target o l’obiettivo – l’espressività sia percepita come fattore altamente “lavorabile”, così come lo è, più in generale, ogni ambito della crescita e del potenziale umano.</p>
<p>_____________</p>
<p>Note sull’autore: il dott. Daniele Trevisani (<a href="http://www.danieletrevisani.com/" target="_blank" rel="noopener">www.danieletrevisani.com</a>), praticante di oltre 10 diverse discipline, è inoltre Maestro di Kickboxing, Sensei (8° Dan <em>DaoShi® Bushido</em>), formatore di atleti e istruttori di Muay Thai, Kickboxing e MMA, Formatore e ricercatore in Psicologia e Potenziale Umano, è consulente NATO e dell’Esercito Italiano, Master of Arts in Mass Communication, University of Florida. Insignito dal governo USA del premio Fulbright per i propri studi sulla comunicazione e potenziale umano. Ha realizzato docenze in oltre 10 Università Italiane ed estere, ed è il tra i principali esperti italiani nella ricerca sul potenziale umano, nella formazione di istruttori e trainer per le discipline marziali e di combattimento.</p>
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<p><a href="/dati/LIBRI/HPM-02-il%20potenziale%20umano/AAA-materiali%20miei/articoli%20versione%20arti%20marziali/009%20Togliere%20i%20sassi%20dallo%20zaino.doc#_ftnref1">[1]</a> Onondaga, Audrey Shenandoah (1995), <em>Nascere uomo</em>, in <em>Il Grande Spirito parla al nostro cuore</em>, Red Edizioni, Milano.</p>
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<div>
<p><a href="/dati/LIBRI/HPM-02-il%20potenziale%20umano/AAA-materiali%20miei/articoli%20versione%20arti%20marziali/009%20Togliere%20i%20sassi%20dallo%20zaino.doc#_ftnref2">[2]</a> Young, Arlene R.  <em>et al.</em> (1996), <em>Effects of Prosodic Modeling and Repeated Reading on Poor Readers’ Fluency and Comprehension</em>, Applied Psycholinguistics, v. 17, n. 1, pp. 59-84, Mar.</p>
</div>
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<p><a href="/dati/LIBRI/HPM-02-il%20potenziale%20umano/AAA-materiali%20miei/articoli%20versione%20arti%20marziali/009%20Togliere%20i%20sassi%20dallo%20zaino.doc#_ftnref3">[3]</a> Bailey, S.D. (1993), <em>Wings To Fly: Bringing Theatre Arts to Students with Special Needs</em>, Woodbine House, Rockville.</p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/arti-marziali-e-di-combattimento-come-mezzo-di-emancipazione-togliere-i-sassi-dal-proprio-zaino/">Togliere i sassi dal proprio zaino ed aumentare le energie personali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un anno di sacrificio ma l&#8217;impegno premia. Avanti così&#8230;</title>
		<link>https://www.studiotrevisani.it/un-anno-di-sacrificio-ma-limpegno-premia-avanti-cosi/</link>
					<comments>https://www.studiotrevisani.it/un-anno-di-sacrificio-ma-limpegno-premia-avanti-cosi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2010 16:14:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli giornale]]></category>
		<category><![CDATA[campionati nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[kickboxing ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[risultati gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riprendo il comunicato che non lascia spazio a dubbi su quello che stiamo facendo e come lo stiamo facendo. Il testo è tratto dall&#8217;articolo originale &#8211; http://www.estense.com/la-fighters-team-impera-a-roma-053660.html La Fighters Team impera a Roma Sei vincitori ai Campionati Nazionali Assoluti E’ stato un anno veramente difficile per la Fighters Team, decimata da  parecchi infortuni, primo tra &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/un-anno-di-sacrificio-ma-limpegno-premia-avanti-cosi/">Un anno di sacrificio ma l&#8217;impegno premia. Avanti così&#8230;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo il comunicato che non lascia spazio a dubbi su quello che stiamo facendo e come lo stiamo facendo. Il testo è tratto dall&#8217;articolo originale &#8211; http://www.estense.com/la-fighters-team-impera-a-roma-053660.html</p>
<h2>La Fighters Team impera a Roma</h2>
<h3>Sei vincitori ai Campionati Nazionali Assoluti</h3>
<p><a href="http://studiotrevisani.files.wordpress.com/2010/05/gruppo-fighters-team-roma1.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-202 alignnone" src="http://studiotrevisani.files.wordpress.com/2010/05/gruppo-fighters-team-roma1.jpg" alt="" width="400" height="280" /></a>E’ stato un anno veramente difficile per la Fighters Team, decimata da  parecchi  infortuni, primo tra tutti Dario Mezzogori campione in carica nei -70 kg che  rappresenta solo una delle tante promesse che avevano cominciato fiduciose il  campionato nazionale con la tappa di Molinella (Bo) ma poi non lo hanno potuto  portare a termine.<br />
Più di dieci le tappe svoltesi, con circa 2mila atleti  agonisti iscritti, provenienti da tutta Italia, una selezione pesantissima che  ha inevitabilmente limitato altri atleti ferraresi, come ad esempio Sergio De  Marchi pluricampione juniores che, a causa di impegni scolastici, non ha potuto  partecipare a tutte le tappe necessarie per la qualificazione. Oltre a queste  problematiche, quella più generale riguardante la crisi economica, molto sentita  in uno sport che già di suo non gode di contributi e lascia tutte le spese a  carico degli atleti.<br />
Ma nonostante tutto ancora una volta la Fighters Team è  riuscita a emergere, tornando al top con una trasferta di più di dieci  combattenti, seguiti da  altrettanti accompagnatori tra coach e collaboratori,  una spedizione vincente che ha assegnato la medaglia d’oro e la relativa  selezione nazionale azzurra a Niki Riccardi, Marco Mormando, Lorenzo Di Goro,  Zucco Cristiano, Elena Montorro e la medaglia di bronzo al Maestro Mennani  Abdelilah e a Tkial Tohami. Degna di nota anche la prestazione di Ferrari  Nicola.<br />
Grande soddisfazione per i coach Thomas Civolani, Alfonso De Vito e  Andrea Forlani, seguiti dai Maestri Paolo Gherardi e Daniele Trevisani. Una  chiusura di stagione trionfante che vedrà il primo stage-allenamento in  preparazione ai prossimi campionati mondiali di Spagna, già sabato 29 maggio al  Kleb sport city.<br />
Secondo importante appuntamento, il Memorial Giorgio  Branchini, che si terrà il 19 giugno al Bagno La Rotonda di Lido delle  Nazioni.<br />
La giornata sarà dedicata come ogni anno al Maestro dei Maestri con  la premiazione di tutti gli atleti locali che hanno partecipato al campionato  nazionale,  come Giulia Carino, seconda nei -50 kg light contact.</p>
<p>﻿________</p>
<p>Ps&#8230;</p>
<p>Breve commento: Io ero a Roma solo con lo spirito ma con il corpo a Ferrara. Ma sapendo che Alfonso era là e che Andrea lo aiutava, non avevo dubbi sul fatto che i ragazzi fossero in buone mani. So di avere dato un contributo alla preparazione di tutti ma so anche che puoi seminare i semi migliori nel terreno arido e non crescerà niente. I risultati arrivano invece quando preparazione e impegno si trovano negli atleti che hanno voglia di migliorare sempre, così come è stato.</p>
<p>Daniele Trevisani</p>
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		<title>Grandi atleti nel Trofeo Nazionale IAKSA di Kickboxing 2010</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DR. DANIELE TREVISANI]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 11:33:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli giornale]]></category>
		<category><![CDATA[kickboxing ferrara risultati gare Daoshi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I successi vanno ricordati. E anche l&#8217;impegno dei ragazzi che hanno lottato e si sono preparati sudando. Riprendiamo l&#8217;articolo della Nuova Ferrara che racconta i risultati dei 5 ragazzi del team DaoShi®  MMA Fighting System che hanno combattutto nel Trofeo Nazionale IAKSA di Ferrara con i colori del Fighters Team, un team di grandi allievi, nei &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it/grandi-atleti/">Grandi atleti nel Trofeo Nazionale IAKSA di Kickboxing 2010</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiotrevisani.it">Dr. Daniele Trevisani - Formazione Aziendale, Ricerca, Coaching</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I successi vanno ricordati. E anche l&#8217;impegno dei ragazzi che hanno lottato e si sono preparati sudando.</p>
<p>Riprendiamo l&#8217;articolo della Nuova Ferrara che racconta i risultati dei 5 ragazzi del team DaoShi®  MMA Fighting System che hanno combattutto nel Trofeo Nazionale IAKSA di Ferrara con i colori del Fighters Team, un team di grandi allievi, nei quali i ragazzi del DaoShi® ha contribuito ricevendo dalla Fighters team supporto, professionalità, una cornice e una organizzazione eccezionali, e uno spirito di squadra importante, un lavoro dietro alla quale si colloca il lavoro fondamentale del Maestro Paolo Gherardi, vicepresidente IAKSA e Presidente Fighters Team (vedi <a href="http://www.fightersteam.it/" target="_blank" rel="noopener">http://www.fightersteam.it/</a>). L&#8217;oro di Nicola Ferrari e l&#8217;oro di Ikbal Tohami sono solo la punta di un iceberg fatto di duro lavoro.</p>
<p>Complimenti a Paolo Gherardi per l&#8217;organizzazione dell&#8217;evento, alla Fighters Team e ai suoi dirigenti e organizzatori, ai combattenti del gruppo Daoshi® preparati dal Maestro De Vito (Daoshi® Certified Master Coach), al supporto del Daoshi® Certified Coach Andrea Forlani e al lavoro di preparazione dietro le quinte svolto dal Daoshi® Sensei Dr. Daniele Trevisani. In particolare nello spirito del Daoshi (votato alla creazione di istruttori, coach e Maestri), l&#8217;evento ha assunto la maggiore importanza non tanto negli ori vinti, quanto nel debutto di Andrea Forlani come Coach operativo all&#8217;angolo (coronato da un successo) e dalla continuità dimostrata dal Maestro De Vito nel portare ragazzi sui tatami d&#8217;Italia con abnegazione e passione.</p>
<p>______</p>
<p><em>Articolo originale &#8211; la Nuova Ferrara — 09 aprile 2010   pagina 40   sezione: SPORT &#8211; fonte <a href="http://ricerca.gelocal.it/lanuovaferrara?query=fighters&amp;view=locali.la+Nuova+Ferrara" target="_blank" rel="noopener">http://ricerca.gelocal.it/lanuovaferrara?query=fighters&amp;view=locali.la+Nuova+Ferrara</a></em></p>
<p>______</p>
<p>FERRARA. Si è svolta nei giorni scorsi al centro sportivo Kleb di via Liuzzo, la tappa ferrarese del campionato italiano di kick boxing e karate per le federazioni Iaksa-Iska-Wka e Wfc. Una manifestazione molto partecipata e organizzata dai maestri Mauro de Marchi e Paolo Gherardi.  Gli atleti della Fighters Team/Zio Kick hanno come sempre dominato la scena: iniziando con gli esordienti Mattia Scita e Lorenzo Farinelli, atleti alla prima esperienza in gara che hanno conquistato due ori. Poi Nicola Massari e Stefano Bigoni che hanno ottenuto la medaglia di bronzo. Il settore femminile si è aggiudicato il bronzo con Eleonora Nazzaro, quindi sono giunti i primi posti di Giuseppina Scicchitano, Federica Stella e Giulia Carino che, con questa vittoria, si piazza al secondo posto nel ranking nazionale.  Altre grandi soddisfazioni per gli atleti seniores, con l’oro di Nicola Ferrari nella kick light, il bronzo di Pierluigi Marani nel light contact, gli argenti di Sergei Turcan nella kick light e di Fabio Pozzati nei pesi massimi del light contact e l’oro di Ikbal Tohami nel light contact -80kg. Infine, i “campionissimi” del gruppo non hanno voluto essere da meno: Niki Riccardi ha trionfato nella kick light volando in testa alla classifica nazionale, mentre Sergio de Marchi ha vinto la categoria -85kg di light contact seniores. In serata sono stati attribuiti i trofei dedicati alla memoria di Daniele Sassoli e Gilberto Antolini.  Molto successo ha avuto anche la novità del momento: per la prima volta si è svolto il campionato nazionale della nuova disciplina “Uguale od Opposto”, recentemente ammessa alla FederScherma come disciplina aggregata. Nata proprio a Ferrara, ideata da Mattia Micai, ha preso piede in pochi anni espandendosi in varie zone d’Italia e anche in qualche zona degli Stati Uniti.  La manifestazione ha avuto anche un momento riservato alla solidarietà con 2 iniziative: una nazionale, con la partecipazione dell’Ado (assistenza domiciliare oncologica) che per l’occasione ha venduto le magliette dedicate all’evento, e una internazionale con la raccolta di kimoni nuovi e usati per un orfanotrofio della Moldavia (oltre 100 kimoni raccolti).</p>
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