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	Commenti a: Autorealizzazione. Da Maslow ad oggi, riflessioni brevi su un concetto ampio	</title>
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	<description>Formazione Aziendale, Coaching, Counseling, Ricerca e Sviluppo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 21 Aug 2015 16:08:34 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Communication Research &#38; Human Potential &#124; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Human Research		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Communication Research &#38; Human Potential &#124; Dr. Daniele Trevisani &#8211; Human Research]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2015 16:08:34 +0000</pubDate>
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		Di: pasqualefoglia Life Coach - Scrittore Motivazionale		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[pasqualefoglia Life Coach - Scrittore Motivazionale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2015 19:42:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido a pieno tutta la analisi del Dr Trevisani e mi permetto fare alcune osservazioni molto brevi. Effettivamente è diventato molto più impegnativo raggiungere la propria realizzazione. Siamo in un periodo di crisi economica causato secondo me dalla lenta decadenza dell&#039;Europa Occidentale che ha commesso il grave errore di ampliarsi troppo. Contemporaneamente sono venuta alla ribalta, grazie all&#039;organizzazione interna, tante nuove nazioni popolose e non che ci hanno sottratto fortuna e benessere. 
Per restare a galla dobbiamo aguzzare l&#039;ingegno, dobbiamo essere più preparati, Dobbiamo organizzarci ancora meglio, ancora più di prima, altrimenti ci &quot;mangiano&quot;.
Stiamo vivendo momenti terribili. Non siamo più sicuri di tornare a casa se andiamo in vacanza. Ci sono pazzi isolati, anche bene istruiti, che sparano sulle folle senza problemi. Sfogano la loro rabbia, le proprie frustrazioni, la propria infelicità colpendo persone innocenti. Il capro espiatorio è la società nel suo insieme. Persino un pilota della Lufthansa si sfracella col suo aereo e il suo carico umano contro la montagna! Assurdo? No, è la realtà dei fatti. 
La gente comune, soprattutto se un po&#039; istruita, non tollera più le proprie naturali frustrazioni e attribuisce la colpa delle proprie inadeguatezze interiori, della propria infelicità, della netta prevalenza delle proprie emozioni negative su quelle positive, alla società nel suo insieme, e soprattutto alle classi benestanti che vanno in vacanza: se la prendono con le persone apparentemente felici. 
Quando queste teste calde e preparate riescono a mettersi insieme e ad organizzarsi bene, possono formare persino un esercito... e seminare distruzione e morte...
Ho la sensazione che le Nazioni siano guidate da uomini senza palle, comprese le grandi organizzazioni mondiali, anzi soprattutto quelle. Un&#039;apatia totale. Inerzia assoluta. 
Hanno tutti abbandonato il timone e le navi e gli aerei si sfracellano contro le rocce guidati da pazzi o esaltati che dovevano essere controllati e fermati prima. Lasciano liberi di circolare nelle città gente schedata e poi si meravigliano dell&#039;omicidio efferato di Lione. Le autorità politiche, dopo aver svuotato di ogni potere le forze di sicurezza, per salvare la reputazione parlano di fanatismo islamico che secondo me c&#039;entra ben poco: ha soltanto fornito le armi. Non c&#039;è più rigore e responsabilità né in famiglia, né nelle istituzioni. Non c&#039;è selezione rigorosa del personale. Siamo allo sbando e in queste condizioni le teste pazze hanno piena libertà. Siamo caduti nel ridicolo. Nessuno si rende conto che il troppo uccide. Accogliere centinaia di migliaia di profughi in nome della pseudo-solidarietà italiana è sbagliato, perché più ne accogli, più ne arrivano altri... E dove andiamo a finire? 
Sono andato ben oltre l&#039;idea iniziale e mi scuso, caro dottore, e riprendendo la sua domanda iniziale sulla propria auto-realizzazione, sono del parere che la vita dei singoli, della società e delle stesse nazioni dipende unicamente dalla organizzazione. Il declino dell&#039;Europa Occidentale (e degli USA) è stato causato, secondo me, dall&#039;allentamento del rigore nell&#039;organizzazione che ha favorito l&#039;emergere di altre nazioni che hanno saputo organizzarsi molto bene.
Anche il singolo, per non trovarsi in brutte acque, deve organizzarsi bene, deve essere molto preparato e molto impegnato. L&#039;improvvisazione e la raccomandazione in momenti di crisi economica e sociale come quelli che stiamo vivendo, sono valori perdenti. Cordiali saluti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido a pieno tutta la analisi del Dr Trevisani e mi permetto fare alcune osservazioni molto brevi. Effettivamente è diventato molto più impegnativo raggiungere la propria realizzazione. Siamo in un periodo di crisi economica causato secondo me dalla lenta decadenza dell&#8217;Europa Occidentale che ha commesso il grave errore di ampliarsi troppo. Contemporaneamente sono venuta alla ribalta, grazie all&#8217;organizzazione interna, tante nuove nazioni popolose e non che ci hanno sottratto fortuna e benessere.<br />
Per restare a galla dobbiamo aguzzare l&#8217;ingegno, dobbiamo essere più preparati, Dobbiamo organizzarci ancora meglio, ancora più di prima, altrimenti ci &#8220;mangiano&#8221;.<br />
Stiamo vivendo momenti terribili. Non siamo più sicuri di tornare a casa se andiamo in vacanza. Ci sono pazzi isolati, anche bene istruiti, che sparano sulle folle senza problemi. Sfogano la loro rabbia, le proprie frustrazioni, la propria infelicità colpendo persone innocenti. Il capro espiatorio è la società nel suo insieme. Persino un pilota della Lufthansa si sfracella col suo aereo e il suo carico umano contro la montagna! Assurdo? No, è la realtà dei fatti.<br />
La gente comune, soprattutto se un po&#8217; istruita, non tollera più le proprie naturali frustrazioni e attribuisce la colpa delle proprie inadeguatezze interiori, della propria infelicità, della netta prevalenza delle proprie emozioni negative su quelle positive, alla società nel suo insieme, e soprattutto alle classi benestanti che vanno in vacanza: se la prendono con le persone apparentemente felici.<br />
Quando queste teste calde e preparate riescono a mettersi insieme e ad organizzarsi bene, possono formare persino un esercito&#8230; e seminare distruzione e morte&#8230;<br />
Ho la sensazione che le Nazioni siano guidate da uomini senza palle, comprese le grandi organizzazioni mondiali, anzi soprattutto quelle. Un&#8217;apatia totale. Inerzia assoluta.<br />
Hanno tutti abbandonato il timone e le navi e gli aerei si sfracellano contro le rocce guidati da pazzi o esaltati che dovevano essere controllati e fermati prima. Lasciano liberi di circolare nelle città gente schedata e poi si meravigliano dell&#8217;omicidio efferato di Lione. Le autorità politiche, dopo aver svuotato di ogni potere le forze di sicurezza, per salvare la reputazione parlano di fanatismo islamico che secondo me c&#8217;entra ben poco: ha soltanto fornito le armi. Non c&#8217;è più rigore e responsabilità né in famiglia, né nelle istituzioni. Non c&#8217;è selezione rigorosa del personale. Siamo allo sbando e in queste condizioni le teste pazze hanno piena libertà. Siamo caduti nel ridicolo. Nessuno si rende conto che il troppo uccide. Accogliere centinaia di migliaia di profughi in nome della pseudo-solidarietà italiana è sbagliato, perché più ne accogli, più ne arrivano altri&#8230; E dove andiamo a finire?<br />
Sono andato ben oltre l&#8217;idea iniziale e mi scuso, caro dottore, e riprendendo la sua domanda iniziale sulla propria auto-realizzazione, sono del parere che la vita dei singoli, della società e delle stesse nazioni dipende unicamente dalla organizzazione. Il declino dell&#8217;Europa Occidentale (e degli USA) è stato causato, secondo me, dall&#8217;allentamento del rigore nell&#8217;organizzazione che ha favorito l&#8217;emergere di altre nazioni che hanno saputo organizzarsi molto bene.<br />
Anche il singolo, per non trovarsi in brutte acque, deve organizzarsi bene, deve essere molto preparato e molto impegnato. L&#8217;improvvisazione e la raccomandazione in momenti di crisi economica e sociale come quelli che stiamo vivendo, sono valori perdenti. Cordiali saluti.</p>
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